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La Cité des dieux sauvages.

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Editeur: Hachette Diffusion Int.

3.5
(3855)

Language:Français | Number of pages: 345 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , Portuguese , Norwegian

Isbn-10: 2253068241 | Isbn-13: 9782253068242 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Description du livre
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  • 3

    Non la solita Allende magia....

    Si fa leggere questo libro per ragazzi dell'Allende. Picevole, a volte prevedibile e ovviamente dal lieto fine assolutamente scontato!!! Non mi piacciono gli happy endings ma forse in un libro per ragazzi sono necessari, o no??

    dit le 

  • 0

    Per chi è abituato ai suoi libri si, è una delusione. Ma la sua onestà è racchiusa tutta nella prima pagina. Nella dedica ai suoi nipoti "che le hanno chiesto questa storia". E questo è: una bella storia per bambini raccontata da una nonna che sembra molto simile alla protagonista della storia :) ...continuer

    Per chi è abituato ai suoi libri si, è una delusione. Ma la sua onestà è racchiusa tutta nella prima pagina. Nella dedica ai suoi nipoti "che le hanno chiesto questa storia". E questo è: una bella storia per bambini raccontata da una nonna che sembra molto simile alla protagonista della storia :)

    dit le 

  • 2

    Sinceramente delusa...

    ...dalla Allende. Ho preso il libro in mano emozionatissima di leggerlo e con mille aspettative... deluse. Purtroppo l'ho trovato poco coinvolgente. La scrittura è buona, la storia anche, ma dopo un po' sembra quasi di leggere un trattato, un libro di scuola. Non cattura, è affascinante il propos ...continuer

    ...dalla Allende. Ho preso il libro in mano emozionatissima di leggerlo e con mille aspettative... deluse. Purtroppo l'ho trovato poco coinvolgente. La scrittura è buona, la storia anche, ma dopo un po' sembra quasi di leggere un trattato, un libro di scuola. Non cattura, è affascinante il proposito dell'autrice, ma certamente non coinvolgente...

    dit le 

  • 4

    Allende...

    Ennesima conferma del talento nella scrittura di Isabelle Allende.
    Avventura nelle foreste e contatto con un mondo in cui il tempo sembra essersi fermato. Creature mitologiche, ambientazioni di incontaminata bellezza.
    Storia di piccoli "eroi". Un libro che non consiglierei solo ai ragazzi, come ...continuer

    Ennesima conferma del talento nella scrittura di Isabelle Allende. Avventura nelle foreste e contatto con un mondo in cui il tempo sembra essersi fermato. Creature mitologiche, ambientazioni di incontaminata bellezza. Storia di piccoli "eroi". Un libro che non consiglierei solo ai ragazzi, come era stato detto a me. Testo scorrevolissimo, come sempre, ti appassiona e ti fa innamorare dei suoi fantastici personaggi...Kate mi mancherà terribilmente <3 consigliato...mi sembra ovvio

    dit le 

  • 3

    Simpatico Fantasy ben scritto e con lieto fine come costumanza del genere vuole ... ma non è mai riuscito a coinvolgermi più di tanto. La Allende è brava e di sicuro leggerò altre sue opere.

    dit le 

  • 5

    il meglio della Allende

    A mio avviso questo è un libro dove la Allende ha reso il meglio di sè! non scrive e nemmeno parla... dall'inizio alla fine è un sussurrare continuo di pensieri e riflessioni e percezioni. A voi!

    dit le 

  • 4

    Bello, ben scritto, ritmo serrato, mai banale...in una parola Allende!
    Vi siete mai chiesti qual è il vostro animale totemico? Beh dopo questa lettura ve lo chiederete di sicuro! (Il mio è il pesce rosso. ;) )
    La Allende non scrive, racconta. Proprio come una nonna con i suoi nipotini. Prendendot ...continuer

    Bello, ben scritto, ritmo serrato, mai banale...in una parola Allende! Vi siete mai chiesti qual è il vostro animale totemico? Beh dopo questa lettura ve lo chiederete di sicuro! (Il mio è il pesce rosso. ;) ) La Allende non scrive, racconta. Proprio come una nonna con i suoi nipotini. Prendendoti per mano ti conduce in un mondo pressoché sconosciuto, avventuroso e fantastico fatto di talismani, creature gigantesche, premonizioni e trappole. Fantastica la nonna che lungi dall’essere una vecchina con il plaid di lana sulle gambe, è una fotografa giornalista che fuma sigari, odia farsi chiamare nonna e porta il suo nipote quindicenne Alex, in piena foresta Amazzonica alla ricerca delle Bestie del titolo. Ma poi è Alex a diventare il vero protagonista del libro affrontando pericoli come coccodrilli, anaconde, indios (che sanno rendersi invisibili e ammaestrare serpenti), scalate difficilissime, ecc. Descrizioni belle ed accurate dell’Amazzonia a parte, non manca qualche piccola imperfezione. Per esempio Alex poco dopo il suo arrivo in Amazzonia perde i suoi occhiali, ma poi questo non è più menzionato; pur essendo miope non ha mai problemi dovuti alla mancanza degli occhiali, come se la Allende se ne fosse semplicemente dimenticata. Ma alla Allende certe distrazioni non puoi non perdonarle.

    dit le 

  • 3

    Una lettura interessante. Un'ambientazione insolita, un'avventura a metà fra verità e finzione e una trama organizzata bene. Peccato per la prima parte, a mio avviso decisamente troppo lenta e poco coinvolgente.

    dit le 

  • 3

    La città delle bestie è il primo libro che leggo della scrittrice cilena Isabel Allende. Questo libro è il primo di una trilogia che l’autrice ha scritto principalmente per ragazzi. Già dalle prime pagine si legge che questa storia è stata scritta per i suoi nipotini.
    Il protagonista è Alexander ...continuer

    La città delle bestie è il primo libro che leggo della scrittrice cilena Isabel Allende. Questo libro è il primo di una trilogia che l’autrice ha scritto principalmente per ragazzi. Già dalle prime pagine si legge che questa storia è stata scritta per i suoi nipotini. Il protagonista è Alexander, un quindicenne californiano, che a causa di una grave malattia della madre, viene mandato dalla nonna paterna Kate. La nonna è una reporter instancabile, che è stata scelta per fare una spedizione in Amazzonia per conto della National Geografic, per fare delle ricerche su una nuova specie, o meglio una Bestia che con il suo odore paralizza chi lo incontra. La nonna partirà con il suo nipotino alla ricerca di questo animale, qui Alexander legherà, e farà subito amicizia con la figlia della guida locale, Nadia, che a differenza sua si sente immersa in modo naturale in quel mondo che ad Alexander sembra strano, diverso, inaspettato. Alexander e Nadia si troveranno dispersi nella foresta per mano di una tribù locale, Il Popolo della Nebbia. Grazie a questo avvenimento i due riusciranno a sapere di più sulla Bestia, e a superare le proprie paure, riuscendo a conoscere meglio anche il territorio. Ritornati con il gruppo di partenza, riusciranno a scoprire che dietro la Bestia, non c’è altro che la mano dell’uomo, così crudele, senza animo, con poca nobiltà. L’Allende fonde thriller, avventura, fantasy in questo libro, che è scritto in modo semplice, che a tratti non si lascia leggere, però se si ha costanza risulta davvero carino. Leggerò anche gli altri della trilogia.

    dit le 

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