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La Ciudad de las Bestias

Memorias del águila y del jaguar I

By

Publisher: Areté

3.5
(3855)

Language:Español | Number of Pages: 299 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , French , Portuguese , Norwegian

Isbn-10: 8401341663 | Isbn-13: 9788401341663 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Audio Cassette , Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
Alexander Cold es un muchacho americano de quince años que parte al Amazonas con su abuela Kate, periodista especializada en viajes. La expedición se interna en la selva en busca de una extraña bestia gigantesca. Junto con su compañera de viaje, Nadia Santos, y un centenario chamán indígena, Alex conocerá un mundo sorprendente y juntos vivirán una gran aventura. El universo ya conocido de Isabel Allende se amplía en "La Ciudad de las Bestias" con nuevos elementos de realismo mágico, aventura y naturaleza. Los jóvenes protagonistas, Nadia y Alexander, se internan en la inexplorada selva amazónica llevando de la mano al lector en un viaje sin pausa por un territorio misterioso donde se borran los límites entre la realidad y el sueño, donde hombres y dioses se confunden, donde los espíritus andan de la mano con los vivos.
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  • 3

    Non la solita Allende magia....

    Si fa leggere questo libro per ragazzi dell'Allende. Picevole, a volte prevedibile e ovviamente dal lieto fine assolutamente scontato!!! Non mi piacciono gli happy endings ma forse in un libro per ragazzi sono necessari, o no??

    said on 

  • 0

    Per chi è abituato ai suoi libri si, è una delusione. Ma la sua onestà è racchiusa tutta nella prima pagina. Nella dedica ai suoi nipoti "che le hanno chiesto questa storia". E questo è: una bella storia per bambini raccontata da una nonna che sembra molto simile alla protagonista della storia :) ...continue

    Per chi è abituato ai suoi libri si, è una delusione. Ma la sua onestà è racchiusa tutta nella prima pagina. Nella dedica ai suoi nipoti "che le hanno chiesto questa storia". E questo è: una bella storia per bambini raccontata da una nonna che sembra molto simile alla protagonista della storia :)

    said on 

  • 2

    Sinceramente delusa...

    ...dalla Allende. Ho preso il libro in mano emozionatissima di leggerlo e con mille aspettative... deluse. Purtroppo l'ho trovato poco coinvolgente. La scrittura è buona, la storia anche, ma dopo un po' sembra quasi di leggere un trattato, un libro di scuola. Non cattura, è affascinante il propos ...continue

    ...dalla Allende. Ho preso il libro in mano emozionatissima di leggerlo e con mille aspettative... deluse. Purtroppo l'ho trovato poco coinvolgente. La scrittura è buona, la storia anche, ma dopo un po' sembra quasi di leggere un trattato, un libro di scuola. Non cattura, è affascinante il proposito dell'autrice, ma certamente non coinvolgente...

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  • 4

    Allende...

    Ennesima conferma del talento nella scrittura di Isabelle Allende.
    Avventura nelle foreste e contatto con un mondo in cui il tempo sembra essersi fermato. Creature mitologiche, ambientazioni di incontaminata bellezza.
    Storia di piccoli "eroi". Un libro che non consiglierei solo ai ragazzi, come ...continue

    Ennesima conferma del talento nella scrittura di Isabelle Allende. Avventura nelle foreste e contatto con un mondo in cui il tempo sembra essersi fermato. Creature mitologiche, ambientazioni di incontaminata bellezza. Storia di piccoli "eroi". Un libro che non consiglierei solo ai ragazzi, come era stato detto a me. Testo scorrevolissimo, come sempre, ti appassiona e ti fa innamorare dei suoi fantastici personaggi...Kate mi mancherà terribilmente <3 consigliato...mi sembra ovvio

    said on 

  • 3

    Simpatico Fantasy ben scritto e con lieto fine come costumanza del genere vuole ... ma non è mai riuscito a coinvolgermi più di tanto. La Allende è brava e di sicuro leggerò altre sue opere.

    said on 

  • 5

    il meglio della Allende

    A mio avviso questo è un libro dove la Allende ha reso il meglio di sè! non scrive e nemmeno parla... dall'inizio alla fine è un sussurrare continuo di pensieri e riflessioni e percezioni. A voi!

    said on 

  • 4

    Bello, ben scritto, ritmo serrato, mai banale...in una parola Allende!
    Vi siete mai chiesti qual è il vostro animale totemico? Beh dopo questa lettura ve lo chiederete di sicuro! (Il mio è il pesce rosso. ;) )
    La Allende non scrive, racconta. Proprio come una nonna con i suoi nipotini. Prendendot ...continue

    Bello, ben scritto, ritmo serrato, mai banale...in una parola Allende! Vi siete mai chiesti qual è il vostro animale totemico? Beh dopo questa lettura ve lo chiederete di sicuro! (Il mio è il pesce rosso. ;) ) La Allende non scrive, racconta. Proprio come una nonna con i suoi nipotini. Prendendoti per mano ti conduce in un mondo pressoché sconosciuto, avventuroso e fantastico fatto di talismani, creature gigantesche, premonizioni e trappole. Fantastica la nonna che lungi dall’essere una vecchina con il plaid di lana sulle gambe, è una fotografa giornalista che fuma sigari, odia farsi chiamare nonna e porta il suo nipote quindicenne Alex, in piena foresta Amazzonica alla ricerca delle Bestie del titolo. Ma poi è Alex a diventare il vero protagonista del libro affrontando pericoli come coccodrilli, anaconde, indios (che sanno rendersi invisibili e ammaestrare serpenti), scalate difficilissime, ecc. Descrizioni belle ed accurate dell’Amazzonia a parte, non manca qualche piccola imperfezione. Per esempio Alex poco dopo il suo arrivo in Amazzonia perde i suoi occhiali, ma poi questo non è più menzionato; pur essendo miope non ha mai problemi dovuti alla mancanza degli occhiali, come se la Allende se ne fosse semplicemente dimenticata. Ma alla Allende certe distrazioni non puoi non perdonarle.

    said on 

  • 3

    Una lettura interessante. Un'ambientazione insolita, un'avventura a metà fra verità e finzione e una trama organizzata bene. Peccato per la prima parte, a mio avviso decisamente troppo lenta e poco coinvolgente.

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  • 3

    La città delle bestie è il primo libro che leggo della scrittrice cilena Isabel Allende. Questo libro è il primo di una trilogia che l’autrice ha scritto principalmente per ragazzi. Già dalle prime pagine si legge che questa storia è stata scritta per i suoi nipotini.
    Il protagonista è Alexander ...continue

    La città delle bestie è il primo libro che leggo della scrittrice cilena Isabel Allende. Questo libro è il primo di una trilogia che l’autrice ha scritto principalmente per ragazzi. Già dalle prime pagine si legge che questa storia è stata scritta per i suoi nipotini. Il protagonista è Alexander, un quindicenne californiano, che a causa di una grave malattia della madre, viene mandato dalla nonna paterna Kate. La nonna è una reporter instancabile, che è stata scelta per fare una spedizione in Amazzonia per conto della National Geografic, per fare delle ricerche su una nuova specie, o meglio una Bestia che con il suo odore paralizza chi lo incontra. La nonna partirà con il suo nipotino alla ricerca di questo animale, qui Alexander legherà, e farà subito amicizia con la figlia della guida locale, Nadia, che a differenza sua si sente immersa in modo naturale in quel mondo che ad Alexander sembra strano, diverso, inaspettato. Alexander e Nadia si troveranno dispersi nella foresta per mano di una tribù locale, Il Popolo della Nebbia. Grazie a questo avvenimento i due riusciranno a sapere di più sulla Bestia, e a superare le proprie paure, riuscendo a conoscere meglio anche il territorio. Ritornati con il gruppo di partenza, riusciranno a scoprire che dietro la Bestia, non c’è altro che la mano dell’uomo, così crudele, senza animo, con poca nobiltà. L’Allende fonde thriller, avventura, fantasy in questo libro, che è scritto in modo semplice, che a tratti non si lascia leggere, però se si ha costanza risulta davvero carino. Leggerò anche gli altri della trilogia.

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