La Cripta dei Cappuccini

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 23

Voto medio di 2.342
| 249 contributi totali di cui 221 recensioni , 24 citazioni , 1 immagine , 3 note , 0 video
La Cripta dei Cappuccini è forse il più struggente e lucido addio che mai scrittore abbia dato al proprio mondo. Nel 1938, anno in cui il romanzo fu scritto, l'"Austria felix", della cui cultura Joseph Roth si sentiva legittimo erede, spariva ... Continua
Ha scritto il 23/09/17
Questo mi è piaciuto
Ha scritto il 14/07/17
Senza dubbio un ottimo libro. La storia non è male, ma mi sono piaciute alcune frasi dove spicca una creatività più che lodevole. E poi, all'inizio, quel reiterato riferimento alla morte che "incrocia le sue mani ossute sopra i calici dai quali ..." Continua...
Ha scritto il 21/06/17
La Decadenza
Ottimo per conoscere ed entrare nella Storia dell'impero asburgico in maniera molto delicata. Non mi ha catturato ma è stata una buona lettura.
Ha scritto il 08/05/17
Ieri, oggi, domani
Il proclama di Francesco Giuseppe “Ai miei popoli” irrompe in un mondo fatto di odore dolciastro di mele al forno e di castagne dei caldarrostai nella piazza. La voce narrante, il giovane Trotta, figlio di un Trotta del casato di nuova nobiltà ..." Continua...
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Ha scritto il 14/03/17
Con la sua scrittura schietta e incisiva, mette a fuoco la società del primo Novecento, in primis la figura dell'ebreo errante. L'opera che ho avuto il piacere di leggere è un romanzo breve inerente la caduta dell'impero austriaco e le conseguenze ..." Continua...

Ha scritto il Feb 14, 2017, 09:13
... molto tempo dopo la grande guerra che giustamente, a mio parere, viene chiamata "guerra mondiale", e non già perchè l'ha fatta tutto il mondo, ma perchè noi tutti, in seguito ad essa, abbiamo perduto un mondo, il nostro mondo...
Pag. 49
Ha scritto il Mar 24, 2014, 12:31
Restarono via un paio di minuti, sufficienti a me per chiarire a me stesso che se mi ostinavo a 'mettere ordine nella mia vita', non facevo altro che accrescere la confusione. Non solo mi smarrivo io stesso, bensì aumentavo perfino lo smarrimento ... Continua...
Pag. 135
Ha scritto il Mar 20, 2014, 17:25
« C'è la guerra, mamma, » risposi « e io sono venuto per salutarti ». « E anche » aggiunsi dopo un attimo « per sposare Elisabeth prima di partire per la guerra ».« A che scopo sposarsi » chiese mia madre « se tanto parti per la guerra? ... Continua...
Pag. 68
Ha scritto il Mar 20, 2014, 17:25
II padre della mia amata Elisabeth era a quel tempo un noto, si può anzi dire famoso cappellaio. Da ordinario ' consigliere imperiale ' era diventato un non straordinario barone ungherese. I costumi decisamente buffoneschi della vecchia monarchia ... Continua...
Pag. 70
Ha scritto il Mar 20, 2014, 13:21
Mai prima d'ora era uscita dalla bocca di Stellmacher una parola frivola. Si sarebbe impigliata nei folti mustacchi tinti di nero per perdervisi senza suono.
Pag. 83

Ha scritto il Jan 15, 2015, 11:43
Castello di Buda
Castello di Buda

Ha scritto il Jul 28, 2017, 21:29
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Ha scritto il Apr 29, 2016, 09:08
833.91
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Letteratura Tedesca
Ha scritto il Apr 11, 2016, 15:24
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