La Cripta dei Cappuccini

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 23

Voto medio di 2394
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La Cripta dei Cappuccini è forse il più struggente e lucido addio che mai scrittore abbia dato al proprio mondo. Nel 1938, anno in cui il romanzo fu scritto, l'"Austria felix", della cui cultura Joseph Roth si sentiva legittimo erede, spariva definit ...Continua
Giu
Ha scritto il 09/08/18
Ce lo dice quattro volte nelle prime 70 pagine. Motivo ricorrente, in eleganti varianti: "La morte incrociava già le sue mani ossute sopra i calici dai quali bevevamo". Basta questo a concentrare l'essenza del libro. Mondo in decadenza, presagio dell...Continua
Gabe57
Ha scritto il 28/07/18
Un altro grande tassello della letteratura mitteleuropea
L'inizio pare un sequel della "Marcia di Radetzky" con alcuni dei suoi personaggi che appaiono. Ma l'atmosfera della vigilia della Grande Guerra occupa la scena, lasciando un indimenticabili ritratto della generazione che ne fu travolta e, quando vi...Continua
Paola
Ha scritto il 21/04/18
SPOILER ALERT
Onestamente non riesco a comprendere i giudizi superlativi sul libro. Tutta la storia sembra raccontata in modo superficiale, ma forse è proprio questo il segreto: la superficialità di una vita intera! L’amicizia/ammirazione del protagonista verso il...Continua
Cris [piccola iena]
Ha scritto il 04/04/18
Servus

Breve romanzo sull'impatto della caduta dell'Impero asburgico sui giovani rampolli viennesi. Molto ben scritto.
Non mi ha catturato ma è stata una buona lettura.

Fabrizio Ghisio
Ha scritto il 01/03/18
Eleganza e misura: maschere per non vedere e non essere visti
Questo libro mi aspettava da anni (credo di averlo comprato 30 anni fa) e solo adesso capisco perché. Letto in altri anni avrebbe potuto essere la materia di un'interrogazione o di un esame o addirittura di una tesi. Letto oggi è uno specchio in cui...Continua

Paola
Ha scritto il Apr 21, 2018, 09:17
Mi sentivo bene, ero di nuovo a casa. Tutti noi avevamo perso rango e posizione e nome, casa e denaro e valori: passato, presente e futuro. Ogni mattina, quando aprivamo gli occhi, ogni notte, quando ci mettevamo a dormire imprecavamo alla morte che...Continua
Pag. 141
Paola
Ha scritto il Apr 21, 2018, 09:17
Levò in aria il vecchio bastone con l’impugnatura d’argento – un’invocazione – verso il cielo lo sollevò, come se il suo braccio non fosse lungo abbastanza per un grazie così immenso. Non si mosse, mi aspettava, e la sua immobilità mi parve quasi un...Continua
Pag. 114
Paola
Ha scritto il Apr 21, 2018, 09:16
Ma in noi, la generazione fin dalla nascita votata alla guerra, l’istinto di procreare si era visibilmente spento. Non avevamo nessuna voglia di perpetuarci. La morte incrociava le sue mani ossute non solo sopra i calici dai quali bevevamo, ma anche...Continua
Pag. 71
Paola
Ha scritto il Apr 21, 2018, 09:16
….bisogna essere ben maturi e perlomeno avere molta esperienza per mostrare un sentimento senza l’impedimento della vergogna
Pag. 64
Paola
Ha scritto il Apr 21, 2018, 09:15
Erano questi gli unici momenti nei quali avevo agio di osservare il suo viso largo, ormai un po’ floscio, e le sue molli guance cascanti e le palpebre pesanti, rugose. Fissavo il suo grembo …e pensavo con referenza, ma, al tempo stesso, anche rimprov...Continua
Pag. 22

Piperitapitta
Ha scritto il Jan 15, 2015, 11:43
Castello di Buda
Castello di Buda

Luciano Rebora
Ha scritto il Jul 28, 2017, 21:29
Biblioteche...
Ha scritto il Apr 29, 2016, 09:08
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Biblioteca...
Ha scritto il Apr 11, 2016, 15:24
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