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La Defensa

By Vladimir Nabokov

(19)

| Paperback | 9788433911230

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Book Description

45 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    "...nella vita di Lužin ogni minuto disabitato era una falla per fantasmi"

    Confesso di aver faticato non poco, durante le prime cinquanta pagine, a venire a capo di una narrazione così complessa, occasionalmente straniante come i punti di vista di Lužin. Poi, ogni dettaglio acquista senso; con precisione millimetrica ogni ...(continue)

    Confesso di aver faticato non poco, durante le prime cinquanta pagine, a venire a capo di una narrazione così complessa, occasionalmente straniante come i punti di vista di Lužin. Poi, ogni dettaglio acquista senso; con precisione millimetrica ogni frammento va al suo posto nel finale, che lascia impietriti, pur nella consapevolezza che non esiste - non può esistere - altro scioglimento di una vicenda così angosciante.
    La difesa di Lužin è una difesa contro la vita, una vita che aliena con le sue ciclicità incessanti, con le sue casualità insondabili. Solo Lužin, con quella sensibilità estrema che può condurre esclusivamente alla follia e alla morte, percepisce il grottesco dell'esistenza. Il destino che lo attende, come nella più classiche delle tragedie greche, il protagonista lo porta dentro di sé da subito: non a caso i personaggi che si muovono attorno a lui quando la sua infanzia e la prima giovinezza hanno già imposto il loro stampo fatale, sono tutti privi di nome. La moglie, i suoceri, gli occasionali frequentatori della sua dimora sono maschere senza profondità né volto, e lo stesso Lužin non ha per il lettore un nome, né un patronimico. E' un simbolo, un'eccellenza. Solo all'ultima riga, sottrattosi alla mediocrità terrena, recupera un'identità di uomo, si svela, si mostra. Lo fa, però, attraverso le voci di chi resta, perché lui è già intoccabile, in salvo. Oltre la pochezza della vita, compiendo il suo superiore destino.

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    Laura Cerretti said on May 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    delizioso come sa essere Nabokov. di certo per come sono fatto mi saró perso rifeimenti interni, simbolismi scacchistici ma non importa piú di tanto. si tratta praticamente del ritratto di una vita (quella di Luzin) come "vissuta in terza persona" at ...(continue)

    delizioso come sa essere Nabokov. di certo per come sono fatto mi saró perso rifeimenti interni, simbolismi scacchistici ma non importa piú di tanto. si tratta praticamente del ritratto di una vita (quella di Luzin) come "vissuta in terza persona" attraverso gli scacchi, attraverso le scelte degli altri. le scene piú felici sono quelle dell´innamoramento di Luzin (anzi, della sua futura moglie nei suoi confronti) con alcuni dialoghi davvero molto divertenti, e la comicitá corporea di Luzin quasi "slapstick"

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    Recensire il Mondo said on Apr 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nabokov è uno scrittore stupendo. In questo libro, pur essendo meno brillante che in Lolita, è comunque eccezionale. La descrizione di Luzin, i suoi comportamenti fuori luogo, la sua goffaggine, le sue gaffes creano un ritratto divertente e la lettur ...(continue)

    Nabokov è uno scrittore stupendo. In questo libro, pur essendo meno brillante che in Lolita, è comunque eccezionale. La descrizione di Luzin, i suoi comportamenti fuori luogo, la sua goffaggine, le sue gaffes creano un ritratto divertente e la lettura è molto coinvolgente. Nonostante sia la storia di una follia, l'autore non cerca di creare empatia nei confronti del suo personaggio, non spinge i sentimenti del lettore verso la compartecipazione. Domina il sarcasmo che avvolge l'ambiente, i protagonisti, l'umanità e, il finale iper drammatico, non è sufficiente a cambiare il clima emotivo costruito durante tutto il libro.
    In sintesi: Nabokov non è solo Lolita, è un genio letterario e tutti i suoi romanzi meritano di essere letti.

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    Ellerslie said on Mar 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bello vero,molto concettuale . Più che consigliabile

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    Letizia said on Nov 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    tre stelle a me, mica a Nabokov.

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    Madcap said on Jul 5, 2013 | 2 feedbacks

  • 15 people find this helpful

    I fantasmi sulla scacchiera

    L'avrete notato anche voi, quando uno fa la recensione di un Nabokov generalmente afferma in premessa che lo stile dello scrittore è sublime.
    Mi aggrego senza riserve, Nabokov è un vero esteta delle lettere; tutti i suoi traduttori (dal russo o dall' ...(continue)

    L'avrete notato anche voi, quando uno fa la recensione di un Nabokov generalmente afferma in premessa che lo stile dello scrittore è sublime.
    Mi aggrego senza riserve, Nabokov è un vero esteta delle lettere; tutti i suoi traduttori (dal russo o dall'inglese) saranno probabilmente ottimi sarti, ma il modello alla base è perfetto.
    Ne deduco - dopo aver già letto Il dono e Re, donna, fante - che la mia esplorazione nabokoviana procede ad maiora, e presto o tardi incapperà nel Capolavoro dei Capolavori; lo attendo con grandi aspettative, e tanta voglia di "seguirlo" anche nella sua produzione oltre oceano, che la maggior parte della critica ha sancito come superiore.
    Quanto a Luzin, ingabbiato nel mondo degli scacchi e negli eccessi di protezione della moglie, per il quale ogni momento di inazione "era una falla per fantasmi": la storia non è troppo originale e risulta a tratti un poco pastosa, anche se il personaggio ti entra in mente e ti sembra davvero di vederlo elucubrare, sbrindellato e spettinato, su un divanetto russo, lo sguardo assente perduto in una astratta combinazione di pezzi.

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    Paolo del ventoso Est said on Jun 19, 2013 | 10 feedbacks

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