La Divina Commedia / Paradiso

Di

Editore: San Paolo Edizioni

4.4
(1525)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 544 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8821512460 | Isbn-13: 9788821512469 | Data di pubblicazione:  | Edizione 18

Disponibile anche come: Cofanetto , Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
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  • 5

    Delle tre cantiche, è senza dubbio la più difficile.
    Il Paradiso non ha infatti le storie e i personaggi dell'Inferno e del Purgatorio, ma è pieno di discorsi teologici e profezie. Ambientazioni metaf ...continua

    Delle tre cantiche, è senza dubbio la più difficile.
    Il Paradiso non ha infatti le storie e i personaggi dell'Inferno e del Purgatorio, ma è pieno di discorsi teologici e profezie. Ambientazioni metafisiche, figure geometriche, cosmogonie, epifanie e quant'altro: non si può certo dire che difetti d'inventiva.
    Non bisogna però pensare che sia più distaccato e freddo rispetto alle cantiche precedenti: è palese che per Dante le riflessioni sulla fede, così come sulla Chiesa, sulla vita e tutto il resto, non sono solo elucubrazioni ma qualcosa di strettamente personale, che lo riguarda nel profondo. La passione del poeta in quest'opera, non può proprio essere negata.
    C'è da dire però che se è vero che ci sono alcuni dei canti migliori di tutto il poema, ci sono anche alcuni dei canti più noiosi. Per dire, Beatrice non vale nemmeno la metà, da un punto di vista "drammatico", di Virgilio.
    E' anche vero, però, che è un'opera che va "digerita", sicuramente riletta, perché è davvero impegnativa.
    Uno degli aspetti più pazzeschi, è che sembra che davvero Dante abbia fatto il viaggio nell'aldilà. Questo valeva anche per le cantiche precedenti, ma lì era più facile, essendo l'Inferno e il Purgatorio più "terreni", rispetto al mistico Paradiso nei cieli. Eppure devo quasi forzarmi per credere che Dante non ci sia andato davvero, in Paradiso. E' assurdo, ed è la dimostrazione della grandezza assoluta di quest'opera.

    ha scritto il 

  • 5

    Una certa vulgata scolastica vuole che, delle tre cantiche che costituiscono la Commedia, il Paradiso sia la meno riuscita (o la più pallosa, banalmente). Più che pallosa, direi complessa...

    Continua ...continua

    Una certa vulgata scolastica vuole che, delle tre cantiche che costituiscono la Commedia, il Paradiso sia la meno riuscita (o la più pallosa, banalmente). Più che pallosa, direi complessa...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/08/04/cantica-quae-decoratur-tituli-paradisi/

    ha scritto il 

  • 5

    IL capolavoro assoluto

    Faccio mia l'opinione dello scrittore argentino Jorge Luis Borges, secondo il quale si tratta dell'opera letteraria più grande della storia dell'umanità.
    E lo dice uno che - tanto per far capire che t ...continua

    Faccio mia l'opinione dello scrittore argentino Jorge Luis Borges, secondo il quale si tratta dell'opera letteraria più grande della storia dell'umanità.
    E lo dice uno che - tanto per far capire che tipo fosse - si era imparato appositamente l'islandese antico per poter leggere in originale le saghe di quel remoto paese!

    ha scritto il 

  • 5

    che dire di questo classico mi posso solo avventurare ad affermare che Sermonti per me è tra i più grandi commentatori di classici ha la prerogativa di farti conoscere questi tomi con la facilità di b ...continua

    che dire di questo classico mi posso solo avventurare ad affermare che Sermonti per me è tra i più grandi commentatori di classici ha la prerogativa di farti conoscere questi tomi con la facilità di bere un bicchiere d'acqua

    ha scritto il 

  • 5

    La più bella delle tre cantiche

    Per citare Umberto Eco nel saggio La profezia del Software (indispensabile introduzione alla lettura del libro): «il Paradiso è la più bella delle cantiche della Commedia». Lo stesso T.S. Eliot sosten ...continua

    Per citare Umberto Eco nel saggio La profezia del Software (indispensabile introduzione alla lettura del libro): «il Paradiso è la più bella delle cantiche della Commedia». Lo stesso T.S. Eliot sosteneva che il Paradiso è il capolavoro assoluto di Dante, definendolo con entusiasmo «mai arido» e «intensamente eccitante».
    Unico consiglio per chi si accinge alla lettura è quello di prendersi il tempo necessario per approfondire e riflettere sul turbinio di spunti poetici e filosofici che il sommo poeta racchiude e suggella in pagine di stupende terzine.
    Consiglio anche la splendida edizione critica di Tommaso Di Salvo, le cui note ed approfondimenti sono fondamentali per avvicinarsi al reale e profondo significato del testo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Forse il meno bello dei tre libri, perchè il più simbolico e cervellotico.
    Ma Dante non si discute...

    ha scritto il 

  • 5

    Solo due osservazioni.
    E' la cantica sintatticamente più elaborata. Come le altre hanno fatto la lingua italiana, creandola dalla materia grezza, qui il demiurgo Dante inventa la sintassi, esaltando l ...continua

    Solo due osservazioni.
    E' la cantica sintatticamente più elaborata. Come le altre hanno fatto la lingua italiana, creandola dalla materia grezza, qui il demiurgo Dante inventa la sintassi, esaltando la subordinazione Peccato che non siano rimasti nella nostra lingua attuale vocaboli meravigliosi come "indiarsi" e gli altri composti verbali analoghi, espressivi e poetici.
    Infine l'ultimo canto del poema, quello dell'ineffabile visione di Dio, non può non richiamare l'Aleph borgesiano.
    Che altro dire?

    ha scritto il 

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