La Divina Commedia vol. 2 - Purgatorio

Per le Scuole superiori

Di

Editore: Zanichelli

4.5
(3765)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Chi tradizionale , Catalano , Russo

Isbn-10: 8808057542 | Isbn-13: 9788808057549 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Tommaso Di Salvo

Disponibile anche come: Cofanetto , Paperback , Copertina rigida , CD audio , Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
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  • 5

    I personaggi e l'ambientazione del Purgatorio non hanno lo stesso fascino dell'Inferno.
    Rispetto alla prima cantica, si avverte il superamento dell'etica classica per quella cristiana in maniera decis ...continua

    I personaggi e l'ambientazione del Purgatorio non hanno lo stesso fascino dell'Inferno.
    Rispetto alla prima cantica, si avverte il superamento dell'etica classica per quella cristiana in maniera decisamente netta.

    Tuttavia, resta una grandissima lettura. Le tematiche politiche sono addirittura ancora più preponderanti di quanto già non fossero nell'Inferno. Politica medievale, di cui non me ne potrebbe fregare di meno, se non fosse che Dante la prende decisamente sul personale, così come prende decisamente sul serio la fede.
    Politica e religione, così come la poesia, non sono solo mere elucubrazioni intellettuali, ma la vita dell'autore stesso, e penso sia per questo che la Commedia riesca a resistere al tempo. Il protagonista del Purgatorio è Dante, e di conseguenza l'emotività di questa Cantica è decisamente alta.
    I canti migliori sono i primi (in cui si avverte proprio la sensazione di essere usciti dall'inferno) e gli ultimi (con il drammatico addio di Virgilio, che mi mancherà, e la confessione di Dante), ma anche nel bel mezzo del purgatorio troveremo momenti di grande livello poetico.
    L'inventiva e la scrittura sono sempre eccezionali, come per la prima cantica, sembra quasi che davvero Dante abbia fatto questo viaggio ultraterreno.
    La Commedia continua quindi ad essere una piacevole sorpresa.

    ha scritto il 

  • 5

    Al liceo ho avuto ottimi insegnanti per lo meno di greco, latino e matematica, ma non sempre mi andò benissimo con italiano; in particolare, il III-IV anno subimmo una serie di supplenti una più inqui ...continua

    Al liceo ho avuto ottimi insegnanti per lo meno di greco, latino e matematica, ma non sempre mi andò benissimo con italiano; in particolare, il III-IV anno subimmo una serie di supplenti una più inquietante dell’altra...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/07/12/comincia-la-seconda-parte-overo-cantica/

    ha scritto il 

  • 3

    Giunti a questo punto, la Commedia dantesca mi sembra sempre più un manifesto politico in cui l'autore mescola filosofia a teologia.
    Da un lato la pretesa tutta cristiana di avere la verità rivelata, ...continua

    Giunti a questo punto, la Commedia dantesca mi sembra sempre più un manifesto politico in cui l'autore mescola filosofia a teologia.
    Da un lato la pretesa tutta cristiana di avere la verità rivelata, e dunque chiunque altro è in errore è condannato al limbo o all'espiazione di un peccato originale o derivante dalla propria condotta, dall'altra la filosofia di Dante, illuminata forse da un buon senso che spesso mancava ai ministri di Dio.
    Per il resto il cristianesimo è un calderone di idee vecchie come l'uomo stesso. A partire dall'idea del Paradiso Terrestre, dove Dio voleva tenere il suo giocattolo più prezioso all'oscuro della consapevolezza di esistere, ma anche innocente e dunque puro (ben venga in questo caso l'arroganza di Ulisse). A Dante va il merito di una filosofia di vita più illuminata, che accomuna gran parte delle filosofie religiose; nella moderazione delle virtù si può leggere un insegnamento buddhista o taoista, ad esempio.
    Trovo sempre grottesco che a Virgilio sia interdetto l'accesso al Paradiso perché non battezzato e dunque non ammesso in vita nella comunità cristiana allargata, come mi fa sorridere che Beatrice sia posta in Paradiso e Dante si arrovelli al pensiero di aver cercato altre signore non rinnegando la propria natura umana.
    Ah, che belli i tempi romani, quando il sesso era considerato semplicemente un dono di Venere.

    ha scritto il 

  • 5

    Il Purgatorio è azzurro, del dolce colore d'oriental zaffiro, e dolcemente malinconico, pervaso di nostalgia - non di ciò che si è lasciato sulla terra, ma del Paradiso a cui si tende. Il Purgatorio s ...continua

    Il Purgatorio è azzurro, del dolce colore d'oriental zaffiro, e dolcemente malinconico, pervaso di nostalgia - non di ciò che si è lasciato sulla terra, ma del Paradiso a cui si tende. Il Purgatorio si inarca verso Dio, come all'Inferno i dannati sono bloccati per l'eternità nel momento che ha deciso il loro destino, e per l'eternità sono immobilizzati nella potente sintesi della loro dannazione, privati di futuro e di speranza.

    Ho mantenuto nella lettura l'atteggiamento rilassato che mi ero ripromessa, senza preoccuparmi di studiare. Così mi sono goduta la poesia, ma adesso provo il bisogno di rileggere da capo tutta la cantica, perché ho in mente l'eco di decine di versi che non so più collocare. Temo che non potrò mai liberarmi di Dante, non potrò mai darlo per definitivamente letto e acquisito. Che bello, posso già cominciare a pregustare la prossima rilettura. In pratica, la mia vita è un continuo Purgatorio...

    ha scritto il 

  • 4

    È una cantica molto umana, delicata, in molti punti commovente (mi sono piaciuti moltissimo i superbi e l'incontro con Forese Donati, poi ho amato tantissimo Virgilio). Confesso che inizialmente, rico ...continua

    È una cantica molto umana, delicata, in molti punti commovente (mi sono piaciuti moltissimo i superbi e l'incontro con Forese Donati, poi ho amato tantissimo Virgilio). Confesso che inizialmente, ricordando l'Inferno e aspettandomi qualcosa di simile, non mi era piaciuto molto. E invece poi ho capito che il Purgatorio è semplicemente bello in una maniera diversa.
    Però l'Inferno mi piace comunque di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Más allá del significado político, moral o religioso de la Divina Comedia, hay que alabar la imaginación tan portentosa de Dante Alighieri, para concebir y desarrollar una obra de ficción como esta.

    A ...continua

    Más allá del significado político, moral o religioso de la Divina Comedia, hay que alabar la imaginación tan portentosa de Dante Alighieri, para concebir y desarrollar una obra de ficción como esta.

    Ante todo nos encontramos frente a un gran clásico de la literatura medieval. Un producto, no solo del fervor religioso que impregnaba aquellos tiempos el mundo occidental, si no también de lo conflictos nacionales y locales que afectaron tanto a Dante, como a su nación, Italia. Al contar con tantas y variadas influencias, la Divina comedia, resulta muy compleja y está abierto a múltiples interpretaciones, lo que dificulta su lectura.

    Para empezar, hay que decir que consta de 3 cantigas; Infierno, purgatorio y paraíso, maravillosamente escritas en verso. De las tres, la más entretenida e impactante es el infierno, donde el autor, nos muestra los castigos que sufren los pecadores. Esta parte es tan famosa y universal, que en los siglos posteriores, siempre que se habla de infierno, se tiene esta visión "dantesca" en la mente. El purgatorio, aunque menos imaginativo, también es agradable de leer, aunque más difícil. Pero el paraíso, última cantiga, es un tormento, horriblemente complejo para todos los que somos profanos en materia de teología.

    Mención especial tengo que hacer de la edición, que consta de una maravillosa introducción sobre el poeta, su vida y el proceso de creación de la Divina comedia. También consta de numerosas notas, que a lo largo de los distintos cantos, ayudan a esclarecer el poema y dan información sobre personajes, hechos históricos y cuestiones teológicas no conocidas por todos.

    Poco más tengo que añadir, salvo que ha sido una aventura y un reto leerse esta gran obra de la literatura, que aunque pesada a veces, te permite aprender un poco sobre mitología y ayuda a comprender mejor la doctrina católica de aquellos años.

    ha scritto il 

  • 5

    Era già l'ora che volge il disio
    ai navicanti e 'ntenerisce il core
    lo dì c'han detto ai dolci amici addio;
    e che lo novo peregrin d'amore
    punge, se ode squilla di lontano
    che paia il giorno pianger c
    ...continua

    Era già l'ora che volge il disio
    ai navicanti e 'ntenerisce il core
    lo dì c'han detto ai dolci amici addio;
    e che lo novo peregrin d'amore
    punge, se ode squilla di lontano
    che paia il giorno pianger che si more;
    quand' io incominciai
    ...

    ha scritto il 

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