Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Rechercher Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La Grammaire de Dieu

Histoires de solitude et d'allégresse

By

3.7
(3614)

Language:Français | Number of pages: | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Italian

Isbn-10: 2742780882 | Isbn-13: 9782742780884 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

Aimez-vous La Grammaire de Dieu ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
Sorting by
  • 4

    La fantasia delicata del Lupo

    Non smette mai stupirmi Benni. Sono 30 anni che lo leggo e mi regala sempre emozioni nuove.
    Questa raccolta di racconti vivaci, brillanti, malinconici, sarcastici, realistici e, come sempre, a tratti ...continuer

    Non smette mai stupirmi Benni. Sono 30 anni che lo leggo e mi regala sempre emozioni nuove.
    Questa raccolta di racconti vivaci, brillanti, malinconici, sarcastici, realistici e, come sempre, a tratti divertentissimi, ci trasportano nei consueti mondi di Benni, affascinanti ma anche tremendamente disincantati.
    Il Benni di questi racconti è un autore ferito dalla vita, meno accomodante, sembra un uomo arrabbiato che non intende lasciare al lettore lo spazio della speranza, tratteggiando un'umanità spesso sporca, ipocrita e meschina.
    Fortunatamente ci sono momenti lirici che lasciano invece spazio ai sentimenti più umanamente accoglienti, ed è qui che il nostro Benni da vita alla sua scrittura più riuscita.
    Insomma, come sempre, tanti personaggi, tante storie, una fantasia mai appannata, uno Stefano Benni che mantiene sempre una qualità narrativa molto alta. Sia per ridere che per pensare.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    5

    Partiamo dal presupposto che, per me, qualsiasi cosa scriva Benni rasenta il capolavoro; probabilmente, se leggessi la sua lista della spesa le darei cinque stelle su anobii e mi profonderei in lodi s ...continuer

    Partiamo dal presupposto che, per me, qualsiasi cosa scriva Benni rasenta il capolavoro; probabilmente, se leggessi la sua lista della spesa le darei cinque stelle su anobii e mi profonderei in lodi sperticate; sono un tantinello di parte, diciamo.
    Lo sono, perché di Benni ho sempre ammirato la sua visione del mondo, il modo in cui strizza l'assurdo fuori da situazioni quotidiane, cesellando solitudini e contraddizioni di società e persone.
    In questa raccolta di racconti, per esempio, il filo conduttore è la solitudine, in tutte le sue forme, ma i personaggi dei racconti non sono mai soltanto soli, hanno anche una visione del mondo e una vita particolari, a volte portate all'estremo, per sottolineare come la solitudine sia a volte la valuta più comune al mondo e di come sia facile mascherarsi dietro la finzione per non ammetterla nemmeno a se stessi; per esempio, il tizio che, solo per aver comprato un cellulare, non si sente più solo anche se nessuno lo chiama, perché può fingere di avere una vita sociale piena e soddisfacente, anche se in realtà nulla cambia, ed è tutta una recita a beneficio di persone a cui in fondo nemmeno interessa veramente nulla della sua vita.
    Le considerazioni amare di Benni sono sempre ammantate di ironia e autocritica ("auto" nel senso di critica rivolta a tutti i bipedi sedicenti parte del genere umano), e per me sono sempre fonte di riflessioni e spunti per considerare sotto una luce diversa situazioni che ormai sono troppo abituata a farmi andare bene per vedere quanto siano assurde, o alienanti. Questa raccolta di racconti non fa eccezione.

    dit le 

  • 4

    Un libro di racconti, alcuni sono veramente belli, particolari, inaspettati... altri lo sono meno, ma quel modo che ha Stefano Benni di scrivere, raccontare è spiazzante.
    "Guardava le case intorno e p ...continuer

    Un libro di racconti, alcuni sono veramente belli, particolari, inaspettati... altri lo sono meno, ma quel modo che ha Stefano Benni di scrivere, raccontare è spiazzante.
    "Guardava le case intorno e pensava: che strane le persone. Quante cose hanno adesso che una volta non avevano. Non sanno più rinunciarvi ma sembra che non le amino, rimpiangono le cose vecchie ma non saprebbero cosa farsene, non ne conoscono né la storia né il dolore."

    dit le 

  • 3

    Disegno divino o vita vera...

    La grammatica di Dio è un libro composto da un insieme di racconti tutti uniti dalla tristezza.
    Uno dei racconti che mi è rimasto impresso è “boomerang”, la storia di un fedele cane che torna dal suo ...continuer

    La grammatica di Dio è un libro composto da un insieme di racconti tutti uniti dalla tristezza.
    Uno dei racconti che mi è rimasto impresso è “boomerang”, la storia di un fedele cane che torna dal suo padrone anche se quest’ultimo lo tenta di abbandonarlo.
    Questo libro è anche un insieme di racconti assolutamente veritieri come “pari e patta”, la storia di una coppia che è seduta ad un tavolo e discute di quante volte si sono traditi l’un l’altro e un cameriere notandoli esclama “che coppia felice”.
    La grammatica di Dio è un libro che può insegnare molto essendo un libro che tratta di storie simili a quelle reali, a mio avviso questo è un bel libro nonostante la sua grande tristezza.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    "La grammatica di Dio" è una raccolta di racconti publlicati da Feltrinelli nel 2007.Il libro gioca sulle strambe esperienze che si porebbero avere nella vita di tutti i giorni.Il libro si apre con la ...continuer

    "La grammatica di Dio" è una raccolta di racconti publlicati da Feltrinelli nel 2007.Il libro gioca sulle strambe esperienze che si porebbero avere nella vita di tutti i giorni.Il libro si apre con la storia di un cane speciale:Boomerang,che,nonostante i tentativi del padrone di abbandonarlo,riesce semre a ritrovare la strada di casa. Una storia molto particolare che fa capire la vera amicizia tra l'uomo e il cane.Quella di Boomerang è solo una delle 25 storie che sono al'interno del libro e che si differenziano per la stranezza e la particolarità.

    dit le 

  • 3

    mi ha divertito, anzi...mi ha fatto riflettere divertendomi. è l'unica cosa oramai che chiedo ad un libro: che mi faccia trascorrere delle ore divertendomi, ma mi faccia anche riflettere con leggerezz ...continuer

    mi ha divertito, anzi...mi ha fatto riflettere divertendomi. è l'unica cosa oramai che chiedo ad un libro: che mi faccia trascorrere delle ore divertendomi, ma mi faccia anche riflettere con leggerezza. è il mio primo libro di Benni: alcuni dicono che questi racconti non aggiungano nulla alla lettura degli altri suoi romanzi. bè, penso che con Benni allora mi fermerò qui.

    dit le 

  • 5

    nice one

    molto bello. spigliato, amaro, a tratti geniale, come solo Benni sa essere quando gli riesce; anche se non lo amo molto quando mi fa il gergo un po' destrutturato alla Bar Sport. ma va bene così. ...continuer

    molto bello. spigliato, amaro, a tratti geniale, come solo Benni sa essere quando gli riesce; anche se non lo amo molto quando mi fa il gergo un po' destrutturato alla Bar Sport. ma va bene così.

    dit le 

  • 2

    Non il miglior Benni

    O forse è solo che non ero dell'umore io, non avevo bisogno della tristezza e della solitudine che i racconti trasmettono. Però ho anche l'impressione che quel fotografare la realtà col grandangolo st ...continuer

    O forse è solo che non ero dell'umore io, non avevo bisogno della tristezza e della solitudine che i racconti trasmettono. Però ho anche l'impressione che quel fotografare la realtà col grandangolo stavolta avesse l'obiettivo fuori fuoco

    dit le 

  • 4

    quello che effettivamente salta all'occhio è la "solitudine" del sottotitolo. infatti, le brillanti, tragicomiche e spesso surreali vicende dei racconti di Benni, si velano in questa raccolta di una p ...continuer

    quello che effettivamente salta all'occhio è la "solitudine" del sottotitolo. infatti, le brillanti, tragicomiche e spesso surreali vicende dei racconti di Benni, si velano in questa raccolta di una patina di tristezza, di cinismo, quasi a voler sottolineare che l'umanità è imperfetta e ben lontana dal redimersi. secondo me un gradino sotto a "L'ultima lacrima" o alle altre raccolte di racconti ma comunque pieno di spunti.

    dit le 

Sorting by