La Horde du Contrevent

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Editeur: Editions Gallimard

4.0
(315)

Language: Français | Number of pages: 700 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Italian

Isbn-10: 2070342263 | Isbn-13: 9782070342266 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Description du livre
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  • 5

    Alain Damasio ci conduce per mano in un mondo atipico, caratterizzato dalla presenza costante del vento - entità capricciosa e volubile, a volte benevola e spesso crudele - effettivo protagonista del ...continuer

    Alain Damasio ci conduce per mano in un mondo atipico, caratterizzato dalla presenza costante del vento - entità capricciosa e volubile, a volte benevola e spesso crudele - effettivo protagonista del romanzo.
    Fin da subito veniamo catapultati nel bel mezzo della spedizione e, a primo impatto, ci si trova spiazzati e disorientati visto che si tratta di un libro dalla struttura insolita e innovativa. Difatti esordisce da pagina 624 per concludersi a pagina 0... Per farla breve, ci troviamo davanti ad un impietoso conto alla rovescia alla ricerca della verità.
    L'orda del vento si presenta come un romanzo fantasy corale, infatti, le voci narranti sono quelle dei membri della 34ª Orda, ben 23 personaggi.
    Uomini e donne che formano una squadra d'élite, addestrata fin dalla tenera età a compiere quest'impresa colossale. Decisi a superare qualsiasi avversità, pur di scoprire l'origine del vento; il tutto senza avvalersi di aiuti esterni e contrando senza sosta soltanto per mezzo del corpo e della propria forza di volontà.
    L’autore reinventa la narrazione a POV alternati. Per ciascun personaggio, ad inizio paragrafo, vi è un simbolo identificativo per consentire al lettore di comprendere quale dei membri dell'orda stia parlando in quel frangente; tramite questo accorgimento, superata l'incertezza iniziale, diventa istintivo discernere chi stia prestando la sua voce in quel determinato paragrafo. Ogni personaggio ricopre un ruolo fondamentale per la riuscita della traversata e possiede dei tratti distintivi, riconoscibili soprattutto dal modo di esporsi.
    I miei personaggi preferiti sono il 9° Golgoth che adempie il compito di tracciatore caratterizzato dalla sua aria scontrosa e burbera, Sov lo scriba del gruppo che ha il compito di redigere il “diario di bordo” e spicca per il suo essere un ingenuo sognatore ed, infine, Caracollo il trovatore dalla lingua sciolta e dallo spirito goliardico, anima viva del gruppo.
    Si tratta decisamente di una lettura impegnativa e complessa, ma che vi darà non poche soddisfazioni. Non sono presenti sbavature e nonostante qualche "punto morto" vi lascerà col fiato sospeso fino alla fine. Ed è appunto l’epilogo quello che mi ha colpito maggiormente poiché le possibili interpretazioni possono essere diverse e tutte estremamente valide.
    Il registro letterario dello scrittore è vastissimo, sfrutta nel migliore dei modi le conoscenze che possiede dimostrando al lettore la sua ecletticità di stile. Passa quasi impercettibilmente da toni crudi, a suggestivi o addirittura volutamente criptici.
    È tangibile l'immenso lavoro di studio, da parte dell'autore, per narrare al meglio le tecniche di arrampicatura e identificare le varie tipologie di vento e la sua annessa misurazione, data la mole considerevole di informazioni e termini specifici; egli ha addirittura ideato un sistema che si avvale dei segni d’interpunzione per prendere nota della variabilità delle raffiche.
    Damasio ha plasmato un background a dir poco pazzesco mischiando sapientemente elementi tipici del fantasy ad altri molto vicini allo steam-punk, riuscendo ad introdurre anche capisaldi della filosofia di Nietzsche. Le tematiche trattate sono molte, le più evidenti sono sicuramente il forte legame tra i membri dell’Orda che va oltre la semplice amicizia e si avvicina al rapporto fraterno, l’elaborazione soggettiva del lutto e la sete di conoscenza che spinge l’uomo a superare l’ignoto. Durante la lettura ho provato sentimenti contrastanti dapprima una forte empatia con alcuni dei personaggi, ben presto sostituita da un alone di cinismo e nichilismo... Infatti Damasio ha un cuore di ghiaccio e non lesina scene drammatiche e morti.
    Forse L’Orda del Vento è uno di quei rarissimi casi in cui non c’è la classica struttura “Eroe contro Antagonista” qui bisogna misurarsi con la spietatezza delle condizioni atmosferiche e la potenza distruttrice di Madre Natura.
    Solo l’orgoglio, che in molti considerano una debolezza umana, può spingerti all’estremo e a farti raggiungere lo scopo prefissato.

    dit le 

  • 2

    Spero sia la mia ultima volta

    In questa storia ci sono idee interessanti, qualche tentativo di innovazione, uno stile per me insopportabile e una trama prevedibilissima.
    Se leggere è nutrimento, paragono questo libro ad un panino ...continuer

    In questa storia ci sono idee interessanti, qualche tentativo di innovazione, uno stile per me insopportabile e una trama prevedibilissima.
    Se leggere è nutrimento, paragono questo libro ad un panino da fast food mangiato con posate in argento. Tutte cose che non voglio nella mia vita e a cui invece ho dedicato almeno quindici ore.
    La prossima volta mi riprometto di fermarmi entro le prime tre e passare ad altro.

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  • 4

    geniale, quasi perfetto

    Un romanzo che nasce da un'originale visione fantascientifica: un mondo perennemente spazzato dai venti, in cui squadre di persone - nate e selezionate allo scopo - vengono inviate verso i più remoti ...continuer

    Un romanzo che nasce da un'originale visione fantascientifica: un mondo perennemente spazzato dai venti, in cui squadre di persone - nate e selezionate allo scopo - vengono inviate verso i più remoti confini del pianeta, in esplorazione, fra peripezie, oscuri avversari, bande ostili, bufere terificanti... un'odissea post-moderna, decisamente evocativa. Insolito è anche l'altalenarsi di narrazioni soggettive che tengono conto del linguaggio e delle caratteristiche dei singoli membri dell'orda.
    Romanzo complesso, a tratti difficile, che richiede una discreta concertazione proprio perché segue una ventina di linee narrative (tante quanti i componenti dell'orda). A volte le descrizioni mi sono sembrate eccessive e ridondanti. Ma a conti fatti è un gran bel mattone. Vale l'impegno che chiede.

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  • 4

    Voto reale: 4,5

    Premessa: il libro parte (molto) lento. Le prime 100/120 pagine fungono da ampia introduzione: si conoscono i membri dell'orda, l'ambientazione, il motivo della ricerca ecc ecc.
    La let ...continuer

    Voto reale: 4,5

    Premessa: il libro parte (molto) lento. Le prime 100/120 pagine fungono da ampia introduzione: si conoscono i membri dell'orda, l'ambientazione, il motivo della ricerca ecc ecc.
    La lettura viene ulteriormente appesantita dal fatto che la storia viene narrata in parti più o meno lunghe secondo il punto di vista di ciascuno dei 23 membri dell'Orda e che ciascuna parte inizi col simbolo relativo alla persona (all'inizio c'è da impazzire per capire chi è chi!)
    Questa eccessiva lentezza, che gli costa la valutazione massima, viene però ampiamente ripagata: dall'incontro con i Freoli (o meglio dal duello di Erg) è come cambiare libro e si viene catturati a tal punto che diventa quasi impossibile interrompere la lettura.
    Le ultime pagine sono qualcosa di eccezionale: è come diventare parte effettiva della 34° Orda.
    Si amano i personaggi, si soffre con loro e per loro; viene istintivo spronare il membro in difficoltà o incoraggiare quello demoralizzato quasi si fosse da sempre compagni di quell'avventura cominciata 30 anni prima.
    Era molto che non trovavo un libro che sapesse aprirti un vuoto così grande e al contempo darti così tanto.

    PS: un enorme plauso alla traduttrice che è riuscita a rendere magistralmente la sfida ad Alticcio (fantastico Caracollo!)

    dit le 

  • 1

    Una terra fredda, polverosa e spazzata da un vento incessante che cambia sempre energia e direzione. Un mondo dominato da forti correnti , un mondo devastato, caotico e desolato... un orda...
    L'autor ...continuer

    Una terra fredda, polverosa e spazzata da un vento incessante che cambia sempre energia e direzione. Un mondo dominato da forti correnti , un mondo devastato, caotico e desolato... un orda...
    L'autore crea un linguaggio particolare , ricercato, prolisso, esasperante.
    Il romanzo non fila mai rimanendo sempre estremamente lento e difficile, la complessità è ulteriormente aumentata dalle molteplici voci narranti.
    Molti personaggi, caratterizzati male e confusi, ci sono presentati solo tramite azioni, l'autore non spiega le cose, anzi le da per scontate, cosi la lettura del romanzo diviene oltremodo pesante e di difficile comprensione.
    La trama scorre noiosa e non succede nulla di significativo per interi capitoli, tranne l'ennesima descrizione di troppo. Per andare avanti, al povero lettore avvilito, non resta che saltare pagine su pagine e poi saltare ancora altre pagine !!!
    L'idea poteva essere buona e la storia originale ma alla fine “L'Orda del Vento” è uno dei libri più lenti, difficili, irritanti e stressanti che abbia mai incontrato.

    dit le 

  • 2

    2.5 per la precisione, cmq non ve lo consiglio :)

    Dopo un inizio davvero ben reso, il vento pare uscire dalle pagine per raggungerci con tutto il suo impeto, il romanzo perde ben presto attrattatività e finirlo è stata un'impresa al pari di quella de ...continuer

    Dopo un inizio davvero ben reso, il vento pare uscire dalle pagine per raggungerci con tutto il suo impeto, il romanzo perde ben presto attrattatività e finirlo è stata un'impresa al pari di quella della 34a orda.

    Un mondo dominato dalle correnti, fortissime, distruttive quello dipinto da Damasio, abitato da popolazioni particolari, sopravvissute al caos e adattate loro malgrado alla pessima fauna scolpita dal Vento. Anzi, in balia dei Croni, particolari esseri (senzienti?) che appaiono dopo il Fuorvento, la manifestazione piu' pericolosa fra quelle conosciute del Vento, la 7a di 9 (ovviamente nel corso dell'avventura le scopriremo tutte quindi inutile chiedere :P )

    Gli elementi fantasy, all'inizio come dicevo, lasciano la curiosità di scoprire questo mondo così impervio e mettono voglia di partecipare alla missione dell'Orda, un manipolo di coraggiosi che tentano di raggiungere la Vetta Estrema, fonte del vento e luogo magico in cui probabilmente potranno risolvere i problemi del Mondo ed essere ricordati come eroi. 34a Orda. Per essere precisi. L'ultima. Le altre.. piu' o meno tutti morti nell'atto di compiere la loro missione....

    Altra caratteristica che ci viene presentata come molto particolare è quella POV. Ben 23 ci viene detto.

    FICO! Insomma cosa ha che non va sto romanza sava?

    Innanzittutto ci mette davvero tantissimo ad ingranare.
    L'autore si impegna allo spasimo a creare un gergo adeguato, e ci riesce pure.. ma si dimentica strada facendo della storia e così i primi capitoli, un terzo di romanzo, sono ancora di "presentazione", dei personaggi protagonisti, delle popolazioni ... della Storia di questo bizzarro mondo.

    Il tutto è estremamente... lento.
    Al contrario del vento verrebbe da pensare. Ed infatti stride con l'ambientazione che invece c'è!

    Capiamo che questo è il vero scopo dell'autore (il Mondo) quando a metà romanzo non è successo granchè, quando le trame di tradimento appena accennate non hanno alcun seguito, quando gli spoiler dell'autore stesso ci ripiombano addosso perfetti e allo stesso modo odiosi (!!) e soprattutto quando leggiamo l'ennesimo climax sciupato da una descrizione di troppo, da una prolissità inutile, da una brevità assurda.

    Sta cosa dei climax è stata davvero una delle caratteristiche che ho odiato di piu' in assoluto! Approfondisco.

    NON SI PUO' costruire una storia, arrivare al suo evento culminante e:

    -farlo accadere in 2 righe non riprenderlo piu' se non come fatto compiuto e accettato da tutti (non credibile).
    -allungarlo all'esasperazione con pagine e pagine di descrizioni e racconti antecedenti e personaggi che devono essere aggiornati sui fatti e/o che altro ne so di INUTILE, ma al solo scopo di rallentare il ritmo e posticipare la chiusura del fatto, che quando avviene, avviene in 2 righe. :| Ma dai!

    Questo piu' e piu' volte.

    Dei 23 personaggi che compongono l'Orda meno della metà sono caratterizzati a dovere, così la struttura del romanzo stesso diviene oltretutto pesante (ogni POV ha un simbolo che individua il membro dell'Orda che sta "raccontando"). Dopo metà romanzo ho smesso di "controllare" da quale punto di vista mi arrivava la descrizione dei fatti. Inutile infatti andare li' a verificare le "sfumature". Ne salvo 4. Il capo dell'Orda, il presunto traditore, lo scriba e l'aeromastra. CHE PECCATO. Tante professioni, tanti ruoli... persi.. nel vento :D

    Ripeto: le basi c'erano tutte. Damasio invece aveva in mente altro: probabilmente la sua ex (lo si capisce nei crediti finali) "senza la quale questo romanzo sarebbe dovuto essere divertente", ci dice quasi giustificandosi. 'Sta stronza! ahahhahahaha

    Dopo pagine e pagine del "nulla" arriviamo finalmente (io c'ho messo un mese!!) al finale.

    Il finale vive di 3 momenti.
    Il primo, quello che ci aspettiamo, scontato.
    Il secondo, quello che non ci aspettiamo, buono ma troppo troppo troppo prolisso.
    Il terzo, l'epilogo vero e proprio: ..... assurdo.

    A parte che quasi tutto ci viene spoilerato durante la lettura, dove il primo davvero è poca cosa ormai, e il secondo ammorba ed esaspera il countdown dalla chiusura del romanzo il terzo davvero ci lascia basiti. Bon c'hai provato... e in fondo in fondo non è male come chiusura (forse la parte migliore del romanzo, almeno si riprende da una parte centrale apatica, ma al solito... troppo breve). Niente mezze misure.

    In conclusione L'orda del vento non è un cattivo romanzo, ma non è nemmeno questo granchè. NON MI SENTO DI CONSIGLIARVELO perchè leggerlo è stato molto pesante, pure se le idee ci sono ...

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  • 5

    Non arrendetevi dopo le prime 50 pagine

    Questo è l'unico consiglio che posso dare a chi si avvicina per la prima volta a questo libro: molti i neologismi, zero presentazioni, stile "difficile". Ma andate avanti. "Contrate".
    Dopo le prime ce ...continuer

    Questo è l'unico consiglio che posso dare a chi si avvicina per la prima volta a questo libro: molti i neologismi, zero presentazioni, stile "difficile". Ma andate avanti. "Contrate".
    Dopo le prime centinaia di pagine verrà spiegato più o meno tutto dei personaggi, dei loro scopi, del mondo del fuorvento.
    E allora non potrete fare a meno di andare avanti, trascinarvi assieme all'Orda, con un countdown di pagine che scorrono all'indietro, in un climax terribile e inesorabile.
    Molta filosofia, molte metafore della vita vera. Non posso dire che "sicuramente" cambierà la vostra vita, ma leggendolo, state sicuri che non la vedrete più con gli stessi occhi.

    dit le 

  • 5

    [...]Penso che sia uno di quei libri dove la trama potrebbe non essere mai sufficiente a capire di cosa parliamo. Nessuna sinossi può preparare al mondo che l’autore ha ricreato e che ne ha un po’ del ...continuer

    [...]Penso che sia uno di quei libri dove la trama potrebbe non essere mai sufficiente a capire di cosa parliamo. Nessuna sinossi può preparare al mondo che l’autore ha ricreato e che ne ha un po’ dello steampunk.
    Le descrizioni dei personaggi non sono dettagliate, non dal punto fisico. Il mondo non ha bisogno di troppe parole, il mondo lo senti, lo senti come il vento che soffia perennemente, che sia una zefirina o un dannatissimo fuorvento.[...]

    Recensione completa: http://www.bluestarsland.altervista.org/Letture_OrdaVento.htm

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  • 0

    Non riesco a iniziare il capitolo 4. Apro il libro, fisso il titolo e subito chiudo tutto. Perché a me, la 34esima orda, mette un'ansia pazzesca. Ho dovuto ricopiare in un segnalibro fatto a mano i si ...continuer

    Non riesco a iniziare il capitolo 4. Apro il libro, fisso il titolo e subito chiudo tutto. Perché a me, la 34esima orda, mette un'ansia pazzesca. Ho dovuto ricopiare in un segnalibro fatto a mano i simboli dei personaggi direttamente di Wikipedia (il libro della biblioteca non aveva il segnalibro ad hoc della casa editrice), ma questo non mi ha aiutato così tanto nella lettura, che è pesante come poche.

    L'idea è molto affascinante e sono sicura che l'autore si è impegnato molto per costruire un background così caratteristico, così tanti personaggi e un base filosofica niente male.

    Però... però è troppo. Sicuramente è un'opera monumentale e più filosofica che fantasy, ma è anche elevata ai limiti dell'elitarismo, se mi si passa il termine poco carino. Insomma mi sono sentita tagliata fuori dai personaggi e dall'autore stesso, come se mi si chiedesse un certo impegno e livello culturale anche solo per sfogliare le pagine.

    Anche i personaggi... 23 sono un bel numero, difficilissimo da gestire per lo scrittore e il lettore. Come detto, il segnalibro non aiuta poi tanto. Alcuni personaggi sono facilmente riconoscibili, ma altri proprio non c'è verso che mi entrino in testa.

    Oppure è solo colpa mia, che leggo fantasy per far viaggiare la mente in altre Terre con l'unico scopo di emozionarmi, divertirmi e rilassarmi.

    dit le 

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