La Horde du Contrevent

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Editeur: Editions Gallimard

4.0
(297)

Language: Français | Number of pages: 700 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Italian

Isbn-10: 2070342263 | Isbn-13: 9782070342266 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Description du livre
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  • 1

    Una terra fredda, polverosa e spazzata da un vento incessante che cambia sempre energia e direzione. Un mondo dominato da forti correnti , un mondo devastato, caotico e desolato... un orda...
    L'autor ...continuer

    Una terra fredda, polverosa e spazzata da un vento incessante che cambia sempre energia e direzione. Un mondo dominato da forti correnti , un mondo devastato, caotico e desolato... un orda...
    L'autore crea un linguaggio particolare , ricercato, prolisso, esasperante.
    Il romanzo non fila mai rimanendo sempre estremamente lento e difficile, la complessità è ulteriormente aumentata dalle molteplici voci narranti.
    Molti personaggi, caratterizzati male e confusi, ci sono presentati solo tramite azioni, l'autore non spiega le cose, anzi le da per scontate, cosi la lettura del romanzo diviene oltremodo pesante e di difficile comprensione.
    La trama scorre noiosa e non succede nulla di significativo per interi capitoli, tranne l'ennesima descrizione di troppo. Per andare avanti, al povero lettore avvilito, non resta che saltare pagine su pagine e poi saltare ancora altre pagine !!!
    L'idea poteva essere buona e la storia originale ma alla fine “L'Orda del Vento” è uno dei libri più lenti, difficili, irritanti e stressanti che abbia mai incontrato.

    dit le 

  • 2

    2.5 per la precisione, cmq non ve lo consiglio :)

    Dopo un inizio davvero ben reso, il vento pare uscire dalle pagine per raggungerci con tutto il suo impeto, il romanzo perde ben presto attrattatività e finirlo è stata un'impresa al pari di quella de ...continuer

    Dopo un inizio davvero ben reso, il vento pare uscire dalle pagine per raggungerci con tutto il suo impeto, il romanzo perde ben presto attrattatività e finirlo è stata un'impresa al pari di quella della 34a orda.

    Un mondo dominato dalle correnti, fortissime, distruttive quello dipinto da Damasio, abitato da popolazioni particolari, sopravvissute al caos e adattate loro malgrado alla pessima fauna scolpita dal Vento. Anzi, in balia dei Croni, particolari esseri (senzienti?) che appaiono dopo il Fuorvento, la manifestazione piu' pericolosa fra quelle conosciute del Vento, la 7a di 9 (ovviamente nel corso dell'avventura le scopriremo tutte quindi inutile chiedere :P )

    Gli elementi fantasy, all'inizio come dicevo, lasciano la curiosità di scoprire questo mondo così impervio e mettono voglia di partecipare alla missione dell'Orda, un manipolo di coraggiosi che tentano di raggiungere la Vetta Estrema, fonte del vento e luogo magico in cui probabilmente potranno risolvere i problemi del Mondo ed essere ricordati come eroi. 34a Orda. Per essere precisi. L'ultima. Le altre.. piu' o meno tutti morti nell'atto di compiere la loro missione....

    Altra caratteristica che ci viene presentata come molto particolare è quella POV. Ben 23 ci viene detto.

    FICO! Insomma cosa ha che non va sto romanza sava?

    Innanzittutto ci mette davvero tantissimo ad ingranare.
    L'autore si impegna allo spasimo a creare un gergo adeguato, e ci riesce pure.. ma si dimentica strada facendo della storia e così i primi capitoli, un terzo di romanzo, sono ancora di "presentazione", dei personaggi protagonisti, delle popolazioni ... della Storia di questo bizzarro mondo.

    Il tutto è estremamente... lento.
    Al contrario del vento verrebbe da pensare. Ed infatti stride con l'ambientazione che invece c'è!

    Capiamo che questo è il vero scopo dell'autore (il Mondo) quando a metà romanzo non è successo granchè, quando le trame di tradimento appena accennate non hanno alcun seguito, quando gli spoiler dell'autore stesso ci ripiombano addosso perfetti e allo stesso modo odiosi (!!) e soprattutto quando leggiamo l'ennesimo climax sciupato da una descrizione di troppo, da una prolissità inutile, da una brevità assurda.

    Sta cosa dei climax è stata davvero una delle caratteristiche che ho odiato di piu' in assoluto! Approfondisco.

    NON SI PUO' costruire una storia, arrivare al suo evento culminante e:

    -farlo accadere in 2 righe non riprenderlo piu' se non come fatto compiuto e accettato da tutti (non credibile).
    -allungarlo all'esasperazione con pagine e pagine di descrizioni e racconti antecedenti e personaggi che devono essere aggiornati sui fatti e/o che altro ne so di INUTILE, ma al solo scopo di rallentare il ritmo e posticipare la chiusura del fatto, che quando avviene, avviene in 2 righe. :| Ma dai!

    Questo piu' e piu' volte.

    Dei 23 personaggi che compongono l'Orda meno della metà sono caratterizzati a dovere, così la struttura del romanzo stesso diviene oltretutto pesante (ogni POV ha un simbolo che individua il membro dell'Orda che sta "raccontando"). Dopo metà romanzo ho smesso di "controllare" da quale punto di vista mi arrivava la descrizione dei fatti. Inutile infatti andare li' a verificare le "sfumature". Ne salvo 4. Il capo dell'Orda, il presunto traditore, lo scriba e l'aeromastra. CHE PECCATO. Tante professioni, tanti ruoli... persi.. nel vento :D

    Ripeto: le basi c'erano tutte. Damasio invece aveva in mente altro: probabilmente la sua ex (lo si capisce nei crediti finali) "senza la quale questo romanzo sarebbe dovuto essere divertente", ci dice quasi giustificandosi. 'Sta stronza! ahahhahahaha

    Dopo pagine e pagine del "nulla" arriviamo finalmente (io c'ho messo un mese!!) al finale.

    Il finale vive di 3 momenti.
    Il primo, quello che ci aspettiamo, scontato.
    Il secondo, quello che non ci aspettiamo, buono ma troppo troppo troppo prolisso.
    Il terzo, l'epilogo vero e proprio: ..... assurdo.

    A parte che quasi tutto ci viene spoilerato durante la lettura, dove il primo davvero è poca cosa ormai, e il secondo ammorba ed esaspera il countdown dalla chiusura del romanzo il terzo davvero ci lascia basiti. Bon c'hai provato... e in fondo in fondo non è male come chiusura (forse la parte migliore del romanzo, almeno si riprende da una parte centrale apatica, ma al solito... troppo breve). Niente mezze misure.

    In conclusione L'orda del vento non è un cattivo romanzo, ma non è nemmeno questo granchè. NON MI SENTO DI CONSIGLIARVELO perchè leggerlo è stato molto pesante, pure se le idee ci sono ...

    dit le 

  • 5

    Non arrendetevi dopo le prime 50 pagine

    Questo è l'unico consiglio che posso dare a chi si avvicina per la prima volta a questo libro: molti i neologismi, zero presentazioni, stile "difficile". Ma andate avanti. "Contrate".
    Dopo le prime ce ...continuer

    Questo è l'unico consiglio che posso dare a chi si avvicina per la prima volta a questo libro: molti i neologismi, zero presentazioni, stile "difficile". Ma andate avanti. "Contrate".
    Dopo le prime centinaia di pagine verrà spiegato più o meno tutto dei personaggi, dei loro scopi, del mondo del fuorvento.
    E allora non potrete fare a meno di andare avanti, trascinarvi assieme all'Orda, con un countdown di pagine che scorrono all'indietro, in un climax terribile e inesorabile.
    Molta filosofia, molte metafore della vita vera. Non posso dire che "sicuramente" cambierà la vostra vita, ma leggendolo, state sicuri che non la vedrete più con gli stessi occhi.

    dit le 

  • 5

    [...]Penso che sia uno di quei libri dove la trama potrebbe non essere mai sufficiente a capire di cosa parliamo. Nessuna sinossi può preparare al mondo che l’autore ha ricreato e che ne ha un po’ del ...continuer

    [...]Penso che sia uno di quei libri dove la trama potrebbe non essere mai sufficiente a capire di cosa parliamo. Nessuna sinossi può preparare al mondo che l’autore ha ricreato e che ne ha un po’ dello steampunk.
    Le descrizioni dei personaggi non sono dettagliate, non dal punto fisico. Il mondo non ha bisogno di troppe parole, il mondo lo senti, lo senti come il vento che soffia perennemente, che sia una zefirina o un dannatissimo fuorvento.[...]

    Recensione completa: http://www.bluestarsland.altervista.org/Letture_OrdaVento.htm

    dit le 

  • 0

    Non riesco a iniziare il capitolo 4. Apro il libro, fisso il titolo e subito chiudo tutto. Perché a me, la 34esima orda, mette un'ansia pazzesca. Ho dovuto ricopiare in un segnalibro fatto a mano i si ...continuer

    Non riesco a iniziare il capitolo 4. Apro il libro, fisso il titolo e subito chiudo tutto. Perché a me, la 34esima orda, mette un'ansia pazzesca. Ho dovuto ricopiare in un segnalibro fatto a mano i simboli dei personaggi direttamente di Wikipedia (il libro della biblioteca non aveva il segnalibro ad hoc della casa editrice), ma questo non mi ha aiutato così tanto nella lettura, che è pesante come poche.

    L'idea è molto affascinante e sono sicura che l'autore si è impegnato molto per costruire un background così caratteristico, così tanti personaggi e un base filosofica niente male.

    Però... però è troppo. Sicuramente è un'opera monumentale e più filosofica che fantasy, ma è anche elevata ai limiti dell'elitarismo, se mi si passa il termine poco carino. Insomma mi sono sentita tagliata fuori dai personaggi e dall'autore stesso, come se mi si chiedesse un certo impegno e livello culturale anche solo per sfogliare le pagine.

    Anche i personaggi... 23 sono un bel numero, difficilissimo da gestire per lo scrittore e il lettore. Come detto, il segnalibro non aiuta poi tanto. Alcuni personaggi sono facilmente riconoscibili, ma altri proprio non c'è verso che mi entrino in testa.

    Oppure è solo colpa mia, che leggo fantasy per far viaggiare la mente in altre Terre con l'unico scopo di emozionarmi, divertirmi e rilassarmi.

    dit le 

  • 5

    Estasiata

    all'inizio è stato difficile capire. Ma ho apprezzato da matti le scelte dell'autore: usare un simbolo per ogni personaggio, il numero delle pagine che anziché salire scende, le descrizioni del vento ...continuer

    all'inizio è stato difficile capire. Ma ho apprezzato da matti le scelte dell'autore: usare un simbolo per ogni personaggio, il numero delle pagine che anziché salire scende, le descrizioni del vento fatte di punti,virgole, accenti..; poi ho iniziato ad apprezzare la diversità di gergo di ogni personaggio, e sono 23, dopo poco li si riconosce senza nemmeno guardare il glifo, ma semplicemente badando al "tono" diverso di ognuno, un esempio magistrale di ottima capacità di scrittura. Poi ho apprezzato la filosofia, un mondo che lascia più segni nell'anima che negl'occhi, non ho semplicemente vissuto con loro questo viaggio difficile, ma ho capito una mentalità nuova e ho avuto tanti spunti importanti di riflessione. E infine mi sono emozionata, arrivando alla pagina zero con le lacrime agl'occhi.
    Un capolavoro. Un fantasy che non è un fantasy.
    Non è semplicissimo, lo consiglio a tutti coloro che dalla lettura chiedono molto, e hanno un intelletto attivo e una mente aperta: vi rimarrà nell'anima!

    dit le 

  • 3

    impegnativo!

    bello...strano...difficile...pesante...non ha alcun senso...ma che vuol dire?!? ....chi??...
    queste sono le cose che pensavo costantemente mentre leggevo questo libro....però non so per quale motivo c ...continuer

    bello...strano...difficile...pesante...non ha alcun senso...ma che vuol dire?!? ....chi??...
    queste sono le cose che pensavo costantemente mentre leggevo questo libro....però non so per quale motivo continuavo a leggerlo...è pesante ragazzi sappiatelo....però io non sono riuscito a non finirlo e la soddisfazione di arrivare alla fine della storia è stata enorme e tutto sommato..ne è valsa la pena!
    L'unica vera nota negativa è che l'autore da tante, troppe, cose per scontato, parla di esseri o di elementi, popoli, marchingegni che lui stesso ha creato nella sua mente e ne parla come se tutti sapessero di cosa si tratta....in questo modo molte cose è veramente difficile riuscire ad apprezzarle....sarebbe bello che ci fosse un libro che spiegasse "il mondo dell'orda del vento".

    dit le 

  • 0

    Recensisco il civillo del libercolo per tinte a volte forti. Non sempre i personaggi hanno luso per trafora e poi morenti per porobercio.
    Le prime 200 pagine sono così, un pò naif, un pò estrose, un p ...continuer

    Recensisco il civillo del libercolo per tinte a volte forti. Non sempre i personaggi hanno luso per trafora e poi morenti per porobercio.
    Le prime 200 pagine sono così, un pò naif, un pò estrose, un pò...un pò mavvattalappianderculo.
    Il resto non l'ho letto per cui non so.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    Di casalinghe e disappunto

    Ci sono 23 personaggi con un glifo e io ho un ebook senza alcun aiuto-segnalibro. Ci sono un sacco di parole inizialmente incomprensibili. Quindi adesso partirò con la lamentela: troppa confusione, ni ...continuer

    Ci sono 23 personaggi con un glifo e io ho un ebook senza alcun aiuto-segnalibro. Ci sono un sacco di parole inizialmente incomprensibili. Quindi adesso partirò con la lamentela: troppa confusione, niafaccio? No, ce l'ho fatta benissimo.
    Casomai troppo maschilismo, niafaccio.
    Ma nemmeno questo è la causa del giudizio "negativo", me ne sarei strafregata del maschilismo se alla fine avessi trovato un senso, e invece...
    Ripassiamo la mia esperienza di TRACCIATRICE (tiè, Golgoth) vs. l'orda del vento. Per le prime 100 pagine ho arrancato in una nebbia di termini tecnici insensati e una folla di persone; ma poi il senso epico della ricerca, i pericoli, Caracollo, il desiderio e la paura di scoprire cosa aspettava l'Orda, la magistrale sfida orale ad Alticcio (su cui la traduttrice deve aver perso il sonno) mi hanno tenuta incollata alle pagine. Ed è chiaro che avevo già intuito la mega-sola che aspettava i nostri, e già mi sembrava meno condivisibile che decidessero il suicidio di massa a Norksa, però li ho seguiti trepidante. E qui cosa mi combinano? Nonostante siano teoricamente stra-cazzutissimi e grondanti virilità, riescono a morire nei modi più scemi che esistano. E poi continuano a morire fino a trovare ciò che cercano, e poi quando sono morti tutti (senza che se ne percepisca la reale necessità) SOV si cala dal dirupo e torna al punto di partenza.
    Ma che è, il gioco dell'Oca?
    E' un po' come se nel Signore degli Anelli, Frodo arrivasse unico superstite a Mordor per scoprire che l'anello era la fede nuziale di una simpatica casaligna ormai divorziata a cui fregacazzi di riaverlo.. E capisco che nella vita reale succedano ogni giorno questi scherzetti, ma proprio per questo leggo i Fantasy, no?
    Quindi niente, 3 stelline e ciao. Big delusion.

    dit le 

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