Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

La Lega antiNatale

By Michael Curtin

(187)

| Paperback | 9788871682594

Like La Lega antiNatale ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Un irlandese disoccupato che rimpiange di non essere stato preso a calci sulla testa a diciotto anni, quando giocava a rugby. Un commercialista che vorrebbe travestirsi da donna ma teme gli venga un colpo e lo ritrovino morto in guêpière e reggicalze Continue

Un irlandese disoccupato che rimpiange di non essere stato preso a calci sulla testa a diciotto anni, quando giocava a rugby. Un commercialista che vorrebbe travestirsi da donna ma teme gli venga un colpo e lo ritrovino morto in guêpière e reggicalze nella stanza di un hotel. Un cameriere che vive con moglie e suocera e odia i cotillon. L'ex dirigente di una finanziaria che ha lasciato moglie e lavoro per dedicarsi alla propria missione: diffondere l'uso del linoleum nel mondo. E per finire, la bellissima e agguerrita proprietaria di "Unipolitan", la grande rivista femminile, alla perenne ricerca di un vero maschio al solo scopo di poter fare il contrario di quello che dice lui. Cos'hanno in comune? Il profondo desiderio di farsi una partita a carte, una partita a whist. Tutti i mercoledì sera al King's Arm Pub, a Londra. E, soprattutto, spinti dall'odio profondo e sincero per il Natale, sono uniti da un piano di sabotaggio per vilipendere e liberarsi una volta per tutte della Festa delle Feste...

49 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    L'ho iniziato con molta curiosità e le aspettative per la prima metà del libro sono state soddisfatte, i personaggi curiosi e ben descritti, la storia interessante, ma poi a un certo punto è subentrata la noia e ho fatto abbastanza fatica a finirlo.

    Is this helpful?

    streghettapaolina said on May 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non dissacrante quanto mi aspettassi...

    ...ma comunque è un libro molto divertente, come solo gli irlandesi sanno essere, sufficientemente rancoroso, anche se non dello stesso spessore di Flann O'Brian.
    I personaggi sono uno spasso, caratteristici dell'Inghilterra della Tatcher e di un pae ...(continue)

    ...ma comunque è un libro molto divertente, come solo gli irlandesi sanno essere, sufficientemente rancoroso, anche se non dello stesso spessore di Flann O'Brian.
    I personaggi sono uno spasso, caratteristici dell'Inghilterra della Tatcher e di un paesino irlandese, tra i problemi della disoccupazione cronica, le proteste dell'IRA e le serate al pub.
    Ogni tanto il discorso si complica inutilmente, arricchendosi di inutili circonvoluzioni di parole, per me poco comprensibili. Finale poco convincente.

    Is this helpful?

    Monicanon said on Dec 29, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'impossibile sfida al Natale

    Si dice che quando gli uomini provarono a costruire un altissima torre per arrivare al cielo, Dio per punire questo atto di superbia confuse le loro menti, creando tante lingue diverse cosicché gli uomini non riuscirono più a capirsi tra loro e il pr ...(continue)

    Si dice che quando gli uomini provarono a costruire un altissima torre per arrivare al cielo, Dio per punire questo atto di superbia confuse le loro menti, creando tante lingue diverse cosicché gli uomini non riuscirono più a capirsi tra loro e il progetto fallì.
    Una cosa simile deve essere accaduta all’autore di questo libro: le blasfeme parole “anti Natale” presenti nel titolo e l’intenzione di farsi beffe della sacra ricorrenza (ormai assurta a divinità autonoma) hanno portato all’estrema incomprensione tra lui e i suoi lettori, in questo caso io.
    Arrivati alle ultimissime pagine, non siamo più riusciti a capirci e ho completamente perso l’orientamento, dopo una lettura per molti versi soddisfacente ed esilarante.
    Su consiglio di un’Anobiana (che comunque ringrazio!) ho letto “La lega anti-Natale” sperando in una lettura dissacrante e liberatoria. Essendo comunque una persona ragionevolmente realista, oltre che antinatalizia, sotto sotto non mi aspettavo di provare vera e autentica soddisfazione, essendo il Natale una di quelle istituzioni imbattibili e inevitabili contro le quali è inutile ogni resistenza, al massimo si può ostentare indifferenza o entrare in apnea per tre quattro settimane, tirando il fiato il giorno della Befana.
    Il libro funziona (anche indipendentemente dal Natale) fin quasi alla fine: è divertentissimo, scritto con humour fulminante e un po’ rancoroso (umorismo irlandese?) per quanto a tratti entri in discorsi un po’ circonvoluti (qui non si capisce se è colpa dell’autore, della traduzione, o dell’influenza di Joyce). Tutti i personaggi principali sono assolutamente esilaranti e degnamente presentati e caratterizzati: un campionario dell’Inghilterra thatcheriana classista e formalista, oppressa dalla disoccupazione e dedita allo sport nazionale delle serate al pub, e di un’Irlanda ancora IRAta e non globalizzata, aggrappata testardamente alle proprie tradizioni.
    Tra partite di whist al pub e resoconti (amari o demenziali) della loro vita, i protagonisti maturano il piano di sabotare il Natale con un gesto eclatante e dimostrativo, che andrà a colpire (intenzionalmente) una piccola comunità irlandese non esattamente agiata: un gesto di protesta e disprezzo che non ha poi tutto questo legame col bersaglio iniziale e che suona un po’ troppo corrosivo anche a ferventi antiNatalisti come me. Comunque, l'attuazione del piano procede scoppiettante tra spassosi equivoci, imprevisti e incontri inaspettati.
    Alla fine però il personaggio maggiormente coinvolto e motivato di tutta la vicenda ha una specie di sbandamento, una metamorfosi mentale, un’epifania o simili, di cui non sono riuscita a capire né la ragione né la natura, dato che appunto in quel momento deve essere scattata la sindrome di Babele e la comunicazione tra l’autore e me si è praticamente interrotta.
    E’ un vero peccato che tutto il divertimento del libro defluisca in un finale appannato e poco convincente. E’ quello che succede a tentare di fregare il Natale, le cose vengono fuori tutte storte e non si potrà mai dirgli: una risata ti seppellirà.

    Is this helpful?

    Skimble said on Dec 5, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ben scritto.
    Ironico.
    Personaggi complessi e ben caratterizzati.
    Intreccio notevole, fin troppo!

    Nel complesso però mi aspettavo qualcosa di più.

    Is this helpful?

    Searching... said on Nov 25, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Io odio il natale e, in genere, tutte le feste comandate.
    Ma mi pare di ricordare che questo libro non mi ha dato molta soddisfazione.

    Is this helpful?

    essebi64 said on Aug 8, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (187)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 320 Pages
  • ISBN-10: 8871682599
  • ISBN-13: 9788871682594
  • Publisher: Marcos y Marcos
  • Publish date: 1999-01-01
  • Also available as: Softcover
  • In other languages: other languages English Books
Improve_data of this book