La Maison Aux Esprits

(Le Livre De Poche)

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Editeur: LGF - Livre de Poche

4.4
(15937)

Language: Français | Number of pages: 540 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Chi traditional , Italian , German , Chi simplified , Portuguese , Dutch , Greek , Turkish , Japanese , Norwegian , Croatian , Czech , Polish

Isbn-10: 2253038040 | Isbn-13: 9782253038047 | Publish date:  | Edition 1

Aussi disponible comme: Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Description du livre
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  • 4

    Non facciamo paragoni

    Decisamente un bel libro.Qualcuno provi a dire il contrario.Una bella storia nel contesto storico topico del Cile.Ma la scrittura dell'Allende non mi prende..non mi scalda..non mi avvince.Il confronto ...continuer

    Decisamente un bel libro.Qualcuno provi a dire il contrario.Una bella storia nel contesto storico topico del Cile.Ma la scrittura dell'Allende non mi prende..non mi scalda..non mi avvince.Il confronto con Cent'anni è logico ed immediato.Ma io dico...diciamo che è un bel libro...non facciamo scomodi paragoni.
    Cent'anni è di un'altra categoria.

    dit le 

  • 4

    “E’ passato più di mezzo secolo ma ancora ho impresso nella memoria il momento preciso in cui Rosa, la bella, entrò nella mia vita, come un angelo distratto che passando mi rubò l’anima”.

    E’ davvero difficile scrivere una recensione su questo romanzo. Tutta la storia è incentrata su due famiglie, i Del Valle e i Trueba, una storia che si dipana per ben quattro generazioni, intrecciando ...continuer

    E’ davvero difficile scrivere una recensione su questo romanzo. Tutta la storia è incentrata su due famiglie, i Del Valle e i Trueba, una storia che si dipana per ben quattro generazioni, intrecciandosi anche con gli avvenimenti politici che sconvolsero il Cile negli anni Venti. Protagoniste principali sono tre donne, l’affascinante Rosa, la veggente Clara e la giovane Alba.
    Il primo commento che mi viene da scrivere è quanto è bello ritrovare la Allende di una volta, quella che sapeva scrivere magistralmente(mia opinione personale, trovo che sia decaduta parecchio negli ultimi anni).
    La seconda cosa che colpisce è l’influenza che ha avuto su di lei “Cent’anni di solitudine” di Marquez, i due romanzi sono infatti molto simili, ma la storia della Allende, seppur inferiore a quella imbastita dal colombiano, è meno frammentaria e si segue meglio.
    Il suo stile di scrittura è dolce e fluido come il miele e ti cattura fin dalle prime parole, ti trascina nella storia e nelle vicende che coinvolgono i tanti personaggi in un vortice di amore, odio e magia.
    La parte finale è cruda, ma tutto il romanzo si chiude non con l’odio ma con un barlume di speranza.
    Un libro forte e intenso(le pagine dove la scrittrice descrive la passione travolgente che coglie i protagonisti sono di una bellezza sconvolgente), a tratti pura poesia.
    Peccato che la Allende non scriva più così.

    “Per la prima volta nella sua vita, Alba sentì il bisogno di essere bella e rimpianse che nessuna delle splendide donne della sua famiglia le avesse lasciato in eredità i suoi attributi, e l'unica che l'aveva fatto, la bella Rosa, le aveva dato solo una sfumatura d'alga marina ai suoi capelli, che, se non era accompagnata da tutto il resto, sembrava piuttosto un errore del parrucchiere. Quando Miguel indovinò la sua inquietudine, la portò per mano fino al grande specchio veneziano che ornava un angolo della camera segreta; tolse la polvere dal vetro incrinato e poi accese tutte le candele che aveva e gliele mise intorno. Lei si rimirò nei mille frammenti dello specchio. La sua pelle, illuminata dalle candele, aveva il colore irreale delle figure di cera. Miguel cominciò ad accarezzarla e lei vide trasformarsi il suo volto nel caleidoscopio dello specchio e convenne infine che lei era la più bella dell'universo, perché aveva potuto vedersi con gli occhi con cui la vedeva Miguel.”

    dit le 

  • 4

    Primo libro di Isabel Allende, pubblicato in Italia nel 1983. Le figure femminili sono delineate splendidamente, così come emerge in chiaro modo il bisogno di possesso di cose e persone del dispotic ...continuer

    Primo libro di Isabel Allende, pubblicato in Italia nel 1983. Le figure femminili sono delineate splendidamente, così come emerge in chiaro modo il bisogno di possesso di cose e persone del dispotico proprietario agricolo Esteban. In un magistrale ritratto della società sudamericana di quegli anni politica e realtà, finzione ed esotismo, si mischiano in modo superbo.

    dit le 

  • 5

    Isabel, mia cara Isabel

    Isabel, mia cara Isabel,
    era da quando avevo 17 anni che non ti leggevo.
    "La casa degli spiriti", quel tuo romanzo che ho sempre guardato promettendomi di leggere ogni volta che entravo in una qualsia ...continuer

    Isabel, mia cara Isabel,
    era da quando avevo 17 anni che non ti leggevo.
    "La casa degli spiriti", quel tuo romanzo che ho sempre guardato promettendomi di leggere ogni volta che entravo in una qualsiasi libreria, finalmente mi è stato regalato e, finalmente dopo un mese e mezzo, l'ho finito.
    So di essere abbastanza di parte visto che i tuoi libri hanno segnato la mia adolescenza, ma praticamente questo è perfetto sotto ogni punto di vista.
    Scrittura leggera, semplice ma non banale. Delicata come la dolce Clara chiaroveggente (che mi ha ricordato la flemmatica Thérèse Malaussène di Pennac), e allo stesso tempo forte come Alba. Seminando piccole anticipazioni svelate pagine e pagine dopo, la Allende tiene sapientemente desta l'attenzione del lettore, il quale, se riesce a ritagliarsi un buono spazio di tempo, rimane incollato alle pagine in attesa di sapere quando, come e cosa accadrà nel corso degli eventi.
    Che dire poi dei personaggi? Clara, Blanca, Alba e altre figure femminili marginali come Ferula e Amanda si trovano ad essere varie spanne sopra al padre-padrone Esteban Trueba. All'aumentare del numero delle donne e della loro importanza, sembra diminuire il potere di Trueba.
    Crescono le dame, raggrinzisce il signorotto, sempre più solo e irascibile mentre la vita va avanti. Finché non arriva la dittatura.
    Il golpe e una governo che sconvolge la relativa "tranquillità" della famiglia Trueba. Ma che fa capire al vecchio la cosa più importante per lui.
    Un libro meraviglioso.

    In definitiva: grazie, Isabel.

    dit le 

  • 5

    Sus más de doscientas páginas no parecen suficientes para contener toda el relato de la vida de una familia que se labró la suerte de su historia. Tan grande como la casa que habitaron todos sus perso ...continuer

    Sus más de doscientas páginas no parecen suficientes para contener toda el relato de la vida de una familia que se labró la suerte de su historia. Tan grande como la casa que habitaron todos sus personajes, este libro está lleno de espíritus y de magia derramada palabra a palabra.

    Es un libro que recomiendo muchísimo y que entra, sin duda, a mi lista de favoritos. El estilo de Allende se saborea página a página junto con el avance de la historia que parece como un mar, siempre cambiando de ritmo pero manteniendo la cadencia y la unicidad. La historia de cada uno de los personajes está atravesada por las acciones de otros y eso, tal vez, es lo más valioso de esta bellísima novela.

    Me reí, lloré y emocione con el suceso de acontecimientos. Es un libro que me llegó al corazón y que se va de mi vida momentáneamente ya que espero tener la dicha de volver a sus páginas en el futuro.

    dit le 

  • 5

    Stupendo

    Mi sono avvicinato a questo libro dopo vent'anni che lo avevo inserito nella mia wish list.
    Ero titubante perché temevo di trovare qualche banalità radical-chic invece ho trovato un libro che aveva un ...continuer

    Mi sono avvicinato a questo libro dopo vent'anni che lo avevo inserito nella mia wish list.
    Ero titubante perché temevo di trovare qualche banalità radical-chic invece ho trovato un libro che aveva un sacco da insegnare a un'ignorante presuntuoso come me.
    Peccato sia finito e peccato che dipinga una realtà che ancora non riesco a digerire non solo per quanto riguarda gli accadimenti storici che fanno da sfondo alla vicenda ma anche per quanto riguarda l'approccio che sembra emergere come l'unico possibile per spezzare la catena d'odio.
    Non riesco a rassegnarmi a tutto questo...a maggior ragione immensa l'autrice che è riuscita sintetizzare così bene la società, gli uomini e le loro poche speranze di salvezza.

    dit le 

  • 5

    Questa è stato il mio primo incontro con l'Allende e devo dire che ne sono rimasta molto entusiasta. La narrazione è scorrevolissima, ti tiene incollata alle pagine dense di vicende e storie intreccia ...continuer

    Questa è stato il mio primo incontro con l'Allende e devo dire che ne sono rimasta molto entusiasta. La narrazione è scorrevolissima, ti tiene incollata alle pagine dense di vicende e storie intrecciate dei diversi personaggi e in un batter d’occhio ti ritrovi alla fine con un senso di malinconia e smarrimento, ma anche, e soprattutto, soddisfazione. E’ un libro profondo e intenso, inizialmente poetico e delicato per poi svilupparsi in una seconda parte dura e potente (che non mi aspettavo!). Ed è incredibile quanti temi l’autrice sia riuscita a sviluppare in poco meno di 400 pagine! Credo che proprio questa ricchezza faccia del romanzo un gran capolavoro, oltre ovviamente la straordinaria descrizione di ogni personaggio, anche dei più secondari (mi viene in mente la guardia che riconosce Jamie, in poche battute la scrittrice è riuscita a farci comprendere un’anima). La personalità di ogni persona è magnificamente precisa e completa che ti sembra quasi di conoscerli da sempre, e cosa ancora più incredibile è che in ciascuno di essi ognuno può trovare un pezzo di se stesso, dal collerico e insoddisfatto Esteban Treuba alla distratta Clara (forse anche in Esteban Garcia con la sua ossessione di vendetta). Credo che anche questo faccia parte della magia del libro. Ecco, la magia che viene esplicitamente raccontata stranamente non mi ha infastidita (cosa che purtroppo mi succede assai spesso), probabilmente perché viene sapientemente amalgamata alla realtà, senza diventare un tratto troppo preponderante, ma che allo stesso tempo dona quel pizzico di originalità al romanzo, rendendolo armonioso.
    In una sola parola: fantastico.

    dit le 

  • 3

    Al limite del plagio

    è un romanzo scritto in stato di grazia, con la storia che si dipana fluidamente tra generazioni di personaggi vividi e variopinti. Purtroppo è impossibile ignorare l'influenza dominante esercitata da ...continuer

    è un romanzo scritto in stato di grazia, con la storia che si dipana fluidamente tra generazioni di personaggi vividi e variopinti. Purtroppo è impossibile ignorare l'influenza dominante esercitata da Garcia Marquez, e a conti fatti, nell'inevitabile confronto, La casa degli Spiriti non può che perderne di lustro riducendosi a un mero lavoro epigonico.
    Però, nel complesso è una gradevole lettura.

    dit le 

  • 5

    Questo libro l'ho letto almeno 10 volte, e ogni volta scoprivo qualcosa di nuovo! Non mi sono ancora stancata di rileggerlo perché, per me, è uno di quei libri che ti lascia in sospeso, a fluttuare ne ...continuer

    Questo libro l'ho letto almeno 10 volte, e ogni volta scoprivo qualcosa di nuovo! Non mi sono ancora stancata di rileggerlo perché, per me, è uno di quei libri che ti lascia in sospeso, a fluttuare nei tuoi pensieri o, semplicemente, a fluttuare e basta. Mi ricorda un po' "cent'anni di solitudine" (anche quello è un bel librone!). Isabel Allende ti fa scoprire un mondo magico, mistico, misto tra realtà e fantasia.
    Ho solo un'altra cosa da dire: LO ADORO!!!!

    dit le 

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