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La Mano de Fátima

By Ildefonso Falcones

(58)

| Others | 9780307476067

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393 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    3 stelline e mezzo

    Molta trama, la ricostruzione storica pare accurata, molti colpi di scena, sangue, sesso, avventura, religione...però è un po' tutto spinto all'eccesso, un po' troppo barocco, un po' troppo lungo, un po' troppo esagerato.
    Comunque una buona lettura e ...(continue)

    Molta trama, la ricostruzione storica pare accurata, molti colpi di scena, sangue, sesso, avventura, religione...però è un po' tutto spinto all'eccesso, un po' troppo barocco, un po' troppo lungo, un po' troppo esagerato.
    Comunque una buona lettura estiva.

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    Anubis said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Un'epopea islamica in Spagna

    Leggendo la nota finale redatta da Falcones si intende perfettamente le radici storiografiche e i riscontri storici che stanno alla base del lungo periodo tra il XVI e il XVII secolo in cui è ambientata la lunga vicenda di Hernando alias Hamid ibn Ha ...(continue)

    Leggendo la nota finale redatta da Falcones si intende perfettamente le radici storiografiche e i riscontri storici che stanno alla base del lungo periodo tra il XVI e il XVII secolo in cui è ambientata la lunga vicenda di Hernando alias Hamid ibn Hamid,detto il Nazareno, e la sue donne: Fatima, Isabel, Rafaela.
    Lo scenario è costituito dapprima dalla rivolta dei moriscos, poi dalla vittoria della Spagna cattolica e dalla conseguente persecuzione del popolo moresco, ancorché convertito a forza al cattolicesimo, fino alla sua deportazione sotto Filippo III.
    Definire il plot come un “thriller storico” è assolutamente fuorviante: in realtà siamo nella tradizione del romanzo storico otto-novecentesco, se non altro per l’ampiezza del disegno narrativo, il dualismo di volta in volta polarizzato tra coppie di personaggi, l’uso dei tradizionali ribaltamenti narrativi (assassini, vendette, tradimenti, amori impossibili, agnizioni, Spannung, deus ex machina, ecc.).
    La novità dell’opera di Falcones sta nel suo punto di vista: il narratore sta saldamente dalla parte degli islamici, ancor prima dal punto di vista religioso che da quello propriamente storico.
    Sia detto tra parentesi: sta benissimo una critica della teologia cattolica, ma che vi si contrapponga non già una visione laica dell’esistenza umana, bensì l’apologia di un’altra confessione religiosa monoteistica, in quanto giusta” e fonte della vera salvezza, lascia scettico e un po’ annoiato il lettore medio europeo del XXI secolo, il quale a volte teme di esser caduto dalla padella alla brace.
    Trattandosi di un best-seller in numerosi paesi non resta che concludere: o l’Occidente si è veramente islamizzato, come paventano gli oscuri teorici delle destre nazionaliste e xenofobe europee, oppure il lettore di massa dei nostri tempi ha un’intelligenza critica di poco superiore a un ragazzino di otto anni.
    Ciò detto, il mestiere non manca a Falcones e la trama ha momenti di lettura coinvolgente.

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    Gabe57 said on Aug 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un romanzo storico ben scritto dove però il tessuto storico sembra prevalere sulla descrizione dei protagonisti e sull'intreccio delle vicende. Le difficoltà che ho incontrato nella lettura sono dovute esclusivamente alle mie limitate conoscenze dell ...(continue)

    Un romanzo storico ben scritto dove però il tessuto storico sembra prevalere sulla descrizione dei protagonisti e sull'intreccio delle vicende. Le difficoltà che ho incontrato nella lettura sono dovute esclusivamente alle mie limitate conoscenze della geografia dei luoghi e del particolare contesto storico. Sapevo del bando degli Ebrei, ma non ricordavo la vicenda dei moriscos musulmani o cristiani nuovi. Mi stupisce però sempre come, in tema di religioni, la storia faccia pochi passi in avanti e come le intolleranze nel nome dei vari dei continuino e ripertersi nel corso dei secoli della storia umana (ieri l'Andalusia, oggi l'Iraq)

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    Yarnspinner said on Aug 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Andalucìa prima di tutto

    L'ho letto in poco tempo, benchè alcune parti fossero lente. Sono indecisa su come giudicarlo. Io amo visceralmente l'Andalucìa e quindi ripercorrere la storia di luoghi che amo mi ha sicuramente tenuta attaccata al libro. Il grosso MA è il protagoni ...(continue)

    L'ho letto in poco tempo, benchè alcune parti fossero lente. Sono indecisa su come giudicarlo. Io amo visceralmente l'Andalucìa e quindi ripercorrere la storia di luoghi che amo mi ha sicuramente tenuta attaccata al libro. Il grosso MA è il protagonista e il fatto che sia veramente un intrico di disgrazie e improbabili salvataggi all'ultimo minuto. Non sono riuscita ad amarlo o apprezzarlo nella sua ambiguità. Manca sicuramente di qualcosa la trama di questo libro. La ricostruzione è bella, veramente bella,ma la storia è paradossalmente "troppo",troppo lunga in alcuni punti, troppo breve in altri, troppo ridondante, troppo improbabile...ho aspettato per 500 pagine Fatima...mentre Hernando combinava guai. E alla fine l'autore sembrava che si fosse scocciato e mi liquida Hernando e Fatima con un bacio dopo 30 anni di Fatima qua, fatima là. Lo salvo per la storia e l'ambientazione ma la trama proprio no. Dite di leggere la cattedrale del mare?

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    Raf said on Aug 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ne "La mano di Fatima" si racconta il periodo storico che va dal 1568 al 1612 durante il quale in Spagna ci fu una dura guerriglia tra cristiani (che poi l'hanno spuntata) e i moriscos. Il protagonista è Hernando Ruiz (in musulmano Hamid ibn Hamid), ...(continue)

    Ne "La mano di Fatima" si racconta il periodo storico che va dal 1568 al 1612 durante il quale in Spagna ci fu una dura guerriglia tra cristiani (che poi l'hanno spuntata) e i moriscos. Il protagonista è Hernando Ruiz (in musulmano Hamid ibn Hamid), figlio di una moriscos stuprata da un sacerdote, detto il nazareno. Alternativamente odiato dai cristiani e dai moriscos prima di essere malvisto da entrambi, grazie alla sua capacità nel trattare i cavalli, riesce più volte a entrare nelle grazie dei potenti ai quali bada agli animali prima di cadere sempre in disgrazia. Nel suo animo crede in Allah ma durante le varie vicissitudini che vive (da un patrigno che lo vuole morto e che gli ruba la moglie, alla schiavitù presso un corsaro, alle deportazioni, ecc.) si trova più di una volta a salvare un cristiano. Hernando, attraverso un sotterfugio, tenterà di avvicinare le due religioni nella speranza di evitare l'espulsione del suo popolo dalla Spagna. Amore e passione per più di una donna non mancano. La trama è lunga e articolata e non può essere riassunta in poche righe. Il libro è bello e si legge con piacere anche se poteva essere snellito un po' qua e un po' là (sono circa 900 pagine). Si impara molto su un periodo storico a tanti sconosciuto.

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    Thot said on Aug 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro muy Ildefonso Falcones, pero que te mantiene entretenida todo el tiempo. La historia es genial pero siempre utiliza la misma técnica de desgracia con solución de final feliz. A ratos angustiosa pero siempre te mantiene en vilo. Recomendable

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    Lachiffer said on Aug 16, 2014 | Add your feedback

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