La Mennulara

Di

Editore: Feltrinelli

3.9
(3173)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8807881934 | Isbn-13: 9788807881930 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Un racconto che si muove a spirale intorno alla figura di Maria Rosalia Inzerillo, conosciuta come "la Mennulara". Ora è morta e tutto il paese di Roccacolomba si chiede chi è stata davvero. Tutti ne parlano, tutti hanno in qualche modo avuto a che fare con lei, tutti sanno e non sanno, c'è chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine se non con venerazione. Ne parlano soprattutto gli Alfallipe, del cui patrimonio la Mennulara è stata sempre oculata amministratrice. Le voci che rimbalzano dal passìo serale alle portinerie ingigantiscono e intorbidano le trame di quella donna che rabbia, passione, intelligenza hanno portato così in alto da tenere in pugno una famiglia di proprietari terrieri, un boss mafioso, un intero paese.
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  • 4

    Il racconto si apre con la morte della Mennulara (la mandorlaia). La sua figura appare misteriosa e controversa. Tessera dopo tessera, tra pettegolezzi, confessioni e ricordi, si arriverà alla ricompo ...continua

    Il racconto si apre con la morte della Mennulara (la mandorlaia). La sua figura appare misteriosa e controversa. Tessera dopo tessera, tra pettegolezzi, confessioni e ricordi, si arriverà alla ricomposizione puntuale del puzzle.

    Il racconto è ambientato nel sessantatre, la fine della guerra non è lontana, l'inizio del boom economico e della conversione dell'Italia è agli inizi, e la traccia storica contenuta nel racconto diventa tangibile a pagina 197, in un passaggio come un altro, senza enfasi: la mafia, spogliatasi dal suo ingombrante codice d'onore, sbarca in continente, parla un perfetto italiano appreso nelle università di prestigio del nord, va a braccetto con la politica, si radica nella finanza, attraverso la quale si internazionalizza.
    Ma La Mennulara, nonostante la sua incontrovertibile connotazione geografica e storica, non vuole essere altro che un racconto.

    Il mediterraneo è casa mia, definisce la mia cultura e scolpisce il mio corpo; forse proprio per questo motivo la brutale cappa del matriarcato che in esso impera sotto il manto di un rigido e formale patriarcato, quel tipico vivere la vita di tutti e di ognuno, ma mai la propria, mi irrita e disgusta al punto da essere tentato di svalutare questo racconto. Ma sarebbe stato un abuso.

    ha scritto il 

  • 4

    La scrittura della Hornby mi ha conquistata, quel modo lineare eppure ricco di descrivere la sicilianità, un mondo che da palermitana ho sotto gli occhi e dunque vivo come acquisito. La storia si dipa ...continua

    La scrittura della Hornby mi ha conquistata, quel modo lineare eppure ricco di descrivere la sicilianità, un mondo che da palermitana ho sotto gli occhi e dunque vivo come acquisito. La storia si dipana di fronte al lettore come le strade siciliane, bruscamente curve. E nonostante un senso di brutalità che permea tutta la narrazione il finale si tinge di una dolcezza che lascia una bella sensazione. Che altro non potrei definire se non con il termine: Sicilia.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei migliori libri del 2017, storia che descrive bene la Sicilia e i siciliani. Questa femmina di panza della Mennulara è un personaggio inizialmente difficile da inquadrare ma alla fine di una in ...continua

    Uno dei migliori libri del 2017, storia che descrive bene la Sicilia e i siciliani. Questa femmina di panza della Mennulara è un personaggio inizialmente difficile da inquadrare ma alla fine di una intelligenza e umiltà incredibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Una conferma

    'La mennulara' è il secondo libro che ho letto di Simonetta Agnello Hornby e devo dire che anche con questo lavoro - il suo primo in assoluto - la scrittrice ha avuto la capacità di ammaliarmi (la ste ...continua

    'La mennulara' è il secondo libro che ho letto di Simonetta Agnello Hornby e devo dire che anche con questo lavoro - il suo primo in assoluto - la scrittrice ha avuto la capacità di ammaliarmi (la stessa sensazione l'ho provato leggendo 'La zia marchesa').
    In questo romanzo il lettore è trasportato nella Sicilia del 1970 e viene a conoscenza dei vizi (molti) e delle virtù (poche) di una ricca famiglia in declino, la quale deve fare i conti con la borghesia che sta prendendo piede, l'Italia che cambia, i pettegolezzi corali del piccolo borgo in cui si sviluppano le vicende e il sempre presente controllo della mafia.
    Sebbene appena morta, la mennulara (fedele cameriera e amministratrice dei beni della famiglia Alfallipe) diviene protagonista dei racconti, delle supposizioni, degli aneddoti degli abitanti di Roccacolomba, ognuno con un'opinione differente della donna che, pagina dopo pagina, appare per come è stata realmente.
    Un romanzo corale, ottimamente costruito, organizzato e scritto, ricco di dialoghi taglienti e sagaci, permeato di figure interessanti, perfettamente caratterizzate e, in alcuni casi, indimenticabili.
    Lettura non semplice (moltissimi personaggi, tutti interconnessi tra loro e pagine dense di avvenimenti, rivelazioni e colpi di scena), ma appassionante e che descrive a toni vividi una Sicilia davvero affascinante.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro mi è piaciuto, per la storia che si fa leggere bene e per l'ambientazione "caratteristica". Però, a differenza di altre recensioni che ho letto, non ho assolutamente trovato che la Mennul ...continua

    Questo libro mi è piaciuto, per la storia che si fa leggere bene e per l'ambientazione "caratteristica". Però, a differenza di altre recensioni che ho letto, non ho assolutamente trovato che la Mennulara sia un bel personaggio (alcuni l'hanno definita una donna forte, coraggiosa). La Mennulara, per il mio modo di sentire, è una donna verso cui si può provare tenerezza e addirittura pena, una persona con un destino sfortunato. Tutto qui.
    Per il resto, appunto, ho gradito questa lettura perché, pur non essendo uno di quei romanzi che nel dopo mi ha lasciato qualcosa di "forte", qualcosa su cui riflettere (certi libri hanno questo dono), mi ha comunque fatto un'ottima compagnia.

    ha scritto il 

  • 5

    Ingredienti: la morte improvvisa di una serva-padrona in un paesino meridionale, la caccia all’eredità della famiglia adottiva, la vita della defunta ricostruita dai pettegolezzi dei conoscenti, uno s ...continua

    Ingredienti: la morte improvvisa di una serva-padrona in un paesino meridionale, la caccia all’eredità della famiglia adottiva, la vita della defunta ricostruita dai pettegolezzi dei conoscenti, uno splendido mosaico formato da tessere variopinte di mafiosi, nobili, popolani, passioni, stupri, ricatti ed affari.
    Consigliato: ai cacciatori (uomini) di romanzi siciliani stile Camilleri e Sciascia, alle prede (donne) di calunnie o ingiustizie sociali, capaci di trasformare a loro vantaggio ogni imprevisto o disgrazia.

    ha scritto il 

  • 4

    ottima lettura

    questo è il primo libro di Simonetta Agnello che leggo. devo dire che le prime 40 pagine sono state lente, troppo lente, ma poi la storia è partita e mi ha conquistata. mi piacciono la contestualizzaz ...continua

    questo è il primo libro di Simonetta Agnello che leggo. devo dire che le prime 40 pagine sono state lente, troppo lente, ma poi la storia è partita e mi ha conquistata. mi piacciono la contestualizzazione storica, l'ambientazione, la varietà dei personaggi. ottimo libro

    ha scritto il 

  • 1

    200 pagine e qualcuna in più di assoluta noia, insopportazione e apatia. Non ho proprio capito gli intenti! Un giallo? Un memoir? Un reportage? Dapprima il mistero su questa mennulara" che fà presagi ...continua

    200 pagine e qualcuna in più di assoluta noia, insopportazione e apatia. Non ho proprio capito gli intenti! Un giallo? Un memoir? Un reportage? Dapprima il mistero su questa mennulara" che fà presagire un exploit, una rivelazione, un apice... Tutt'altro: con lo scorrere della nazzarzione, ed il ripetersi dei personaggi edei copioni, l'attenzione scema inevitabilmente... fino a constatare che la pagina finale è arrivata, senza scossoni e patemi d'animo. Non personaggi indimenticabili ma da dimenticare tutti, compreso il libro stesso.

    ha scritto il 

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