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La Morada

El elfo oscuro I - Reinos olvidados

By

Publisher: Planeta DeAgostini

4.1
(975)

Language:Español | Number of Pages: 367 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , Chi traditional , French , German , Portuguese , Czech , Polish , Greek

Isbn-10: 8467418672 | Isbn-13: 9788467418675 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
La extraña y exótica Menzoberranzan, la gran ciudad de la Antípoda Oscura, fundada hace milenios por los elfos oscuros tras su marcha del mundo exterior, es la morada del héroe de "El valle del viento helado", Drizzt Do'Urden. Drizzt, el joven príncipe de una de las casas regentes, llega a la madurez en el mundo cruel y despiadado de su raza, donde el único rayo de esperanza en su maestro de armas, Zaknafein, quien le enseña cómo -y para qué- usar una espada. Dotado de un sentido del honor incomprensible para la sociedad sin principios que le rodea, atenta únicamente a satisfacer los viles caprichos de la Reina Araña, el joven Drizzt se enfrenta a un dilema inevitable: ¿Podrá vivir en un mundo que rechaza la integridad?
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  • 4

    Homeland

    Ero molto indecisa sul voto da dare a questo romanzo perché, da una parte, l'ambientazione pecca - probabilmente, non sicuramente: in fondo, chi potrebbe mai verificare queste congetture? - di poca verosimiglianza; e no, non mi sto riferendo al fatto che si tratta di un romanzo fantasy, dove ci s ...continue

    Ero molto indecisa sul voto da dare a questo romanzo perché, da una parte, l'ambientazione pecca - probabilmente, non sicuramente: in fondo, chi potrebbe mai verificare queste congetture? - di poca verosimiglianza; e no, non mi sto riferendo al fatto che si tratta di un romanzo fantasy, dove ci sono elfi che levitano e sparano le magie; ma ad altre cose più importanti. Ad esempio: come fa una simile società a non collassare? Come fa questa razza a non estinguersi? O ancora: ammesso che una società caotica, e per giunta malvagia, possa sopravvivere, a discapito di tutto ciò che abbiamo imparato sullo stato di natura e sullo stato civile; com'è possibile che all'interno di un simile ambiente sussista un individuo che, in modo del tutto indipendente ed anzi in antitesi con l'educazione familiare e sociale ricevuta, sviluppi una sua propria concezione del bene e del male? Si potrebbe quasi dire che questo romanzo porta avanti una teoria innatista della morale, nonché una sua propria filosofia politica che si oppone al contrattualismo; oppure, forse, il buon Salvatore ha semplicemente delle idee un po' strampalate sulla realtà che ci circonda. Ma poco importa: la trama è appassionante ed anche coinvolgente. Questa Menzoberranzan sarà poco credibile; ma certo è molto credibile il sentimento di amore genitoriale di Zaknafein per Drizzt; o l'amicizia profonda tra quest'ultimo e Guenhwyvar. In fondo, questo romanzo mi è piaciuto molto e, nonostante i suoi difetti, mi ha invogliato a leggere i seguiti (ma preferisco ancora Dragonlance).

    said on 

  • 1

    Se questo è il migliore della serie, meglio evitare.

    E lo dico da profonda ammiratrice del mondo dei Drow. Stile tortuoso e illeggibile, ci sono dei passaggi addirittura incomprensibili, soprattutto nei combattimenti.
    I personaggi sono mal gestiti: le idee di partenza sono molto buone, ma la resa è scadente.
    Inoltre l'intera saga, inclu ...continue

    E lo dico da profonda ammiratrice del mondo dei Drow. Stile tortuoso e illeggibile, ci sono dei passaggi addirittura incomprensibili, soprattutto nei combattimenti.
    I personaggi sono mal gestiti: le idee di partenza sono molto buone, ma la resa è scadente.
    Inoltre l'intera saga, incluso questo libro, è afflitta dal più penoso, stentato ed esagerato Gary Stu della storia della letteratura fantasy: Drizzt Do'Urden e i suoi occhi color lavanda, per l'appunto.

    said on 

  • 4

    主角崔斯特非常討人喜歡,但故事其實有些平面、缺乏緊張感。

    這套書真是作者最好的一部作品了,其他同系列著作簡直慘不忍睹,
    奉勸大家別輕易嘗試。

    said on 

  • 4

    Magia esagerata

    Una storia interessante, ciò che rimane impresso è la struttura della società drow e l'angosciante esistenza di un protagonista che rifiuta di accettare passivamente il destino cui la sua corrotta civiltà lo costringe. Una metafora dell'uomo in lotta con il sistema che vorrebbe imporgli scelte in ...continue

    Una storia interessante, ciò che rimane impresso è la struttura della società drow e l'angosciante esistenza di un protagonista che rifiuta di accettare passivamente il destino cui la sua corrotta civiltà lo costringe. Una metafora dell'uomo in lotta con il sistema che vorrebbe imporgli scelte in netto contrasto con la coscienza, nel quale deve scegliere se adeguarsi o soccombere. E' proprio questo il dilemma di Drizzt. Diventare un guerriero drow a tutti gli effetti o rimanere se stesso? Una scelta che lo tormenterà fino alla decisione finale.
    La trama è consistente, alcuni personaggi molto ben delineati (ma non tutti). Memorabile Zaknafein, delude un po' Alton DeVir, odioso Masoj (in senso buono), metà e metà Drizzt. Briza un po' troppo sopra le righe, Malice interessante, Vierna indecifrabile, Maya e Rizzen macchiette. Dinin si perde per strada.
    Ciò che non mi è piaciuto molto di questo libro è la magia: troppo roboante, troppo stereotipata, troppo barocca. L'atmosfera cupa del libro ne risente, un uso della magia così smodato è degno di un videogioco, non di un libro.

    said on 

  • 3

    Meriterebbe qualcosa di meno.
    Ho finito Il Dilemma di Drizzt di Salvatore, e ho finito con questo autore. Capisco che non è facile per nessuno essere letto dopo Abraham, ma l'ho trovato davvero banale e stereotipato. Non un romanzo brutto - alla fine si fa leggere - ma davvero privo di spes ...continue

    Meriterebbe qualcosa di meno.
    Ho finito Il Dilemma di Drizzt di Salvatore, e ho finito con questo autore. Capisco che non è facile per nessuno essere letto dopo Abraham, ma l'ho trovato davvero banale e stereotipato. Non un romanzo brutto - alla fine si fa leggere - ma davvero privo di spessore. La trama a tratti è ridicola, il mondo creato impossibile e manicheo, la magia un'abracadabra da poco... Non ci siamo proprio.

    said on 

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