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La Princesse de Clèves

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Editeur: Gallimard

3.6
(435)

Language:Français | Number of pages: 275 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian

Isbn-10: 2070414434 | Isbn-13: 9782070414437 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Mass Market Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Description du livre
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  • 2

    Solo pettegolezzi

    Sarà pure un'opera importante nella storia della letteratura europea, ma proprio non sono riuscita ad andare aventi. Troppi personaggi, troppe storie e questa povera principessa di Clèves che sposa un uomo ma poi scopre di amarne un altro. Sembra di leggere un giornale di gossip, pieno di pettego ...continuer

    Sarà pure un'opera importante nella storia della letteratura europea, ma proprio non sono riuscita ad andare aventi. Troppi personaggi, troppe storie e questa povera principessa di Clèves che sposa un uomo ma poi scopre di amarne un altro. Sembra di leggere un giornale di gossip, pieno di pettegolezzi di corte, scritto da chi in questo ambiente ci ha vissuto e sa come funziona.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    "Finalmente, quando interi anni furono passati, il tempo e l'assenza attenuarono il suo dolore e il suo amore. La principessa di Clèves viveva in modo che non dava adito a pensare che sarebbe mai tornata. Passava una parte dell'anno nella casa delle religiose, l'altra parte nelle sue terre, in gr ...continuer

    "Finalmente, quando interi anni furono passati, il tempo e l'assenza attenuarono il suo dolore e il suo amore. La principessa di Clèves viveva in modo che non dava adito a pensare che sarebbe mai tornata. Passava una parte dell'anno nella casa delle religiose, l'altra parte nelle sue terre, in grande solitudine e in occupazioni più sante di quelle dei più austeri conventi; e la sua vita, che fu abbastanza breve, lasciò esempi di virtù inimitabile."

    Ma va a ca*are.

    dit le 

  • 5

    Di contro a Madame de La Fayette il Marchese di Sade ci fa la figura del chierichetto tiramoccoli.

    Il vizio è ingegnosamente sadomaso ma la virtù è testardamente masochista, e se il vizio della virtù imparasse a trarre inferiore godimento dalla propria mortificazione, forse sarebbe la volta buona che la virtù del vizio si impegna a sgrossarsi dagli infantilismi violenti mantenendo intatto il p ...continuer

    Il vizio è ingegnosamente sadomaso ma la virtù è testardamente masochista, e se il vizio della virtù imparasse a trarre inferiore godimento dalla propria mortificazione, forse sarebbe la volta buona che la virtù del vizio si impegna a sgrossarsi dagli infantilismi violenti mantenendo intatto il piacere assieme a chi lo dà e a chi lo prende.

    Il romanzo è un attrezzo di tortura morale da citare all’interno delle Convenzioni Apposite. Leggendolo t’immagini folle tumultuanti di uomini e donne, tutti pii e casti e asessuati fino all’istante prima, indire una fiaccolata contro la principessa di Clèves, all’urlo: – Ma ancora a dare retta a tua mamma morta stai? A piangerti il caro estinto caro perché estinto? Quando ti capita più un dio d’uomo come il Duca di Nemours? Basta impicci: DAGLIELA! O veniamo a fartela a pezzi noi per portarla a lui, perché è troppo uno sciupio, questa storia d’amore possibilissima e impossibile!

    Un romanzo, per aspirare all’immortalità, deve fare il pieno di mortacci-sua, dunque.

    dit le 

  • 5

    «Più bella di tutte, anzi, questa storia di un amore difeso dall'amore.»
    ——— Daniel Pennac, Come un romanzo.


    Considerato il "primo romanzo classico", in questo stupendo affresco della voluttosa corte di Enrico II e della sua potente amante Diane De Poitiers, tra intrighi e pa ...continuer

    «Più bella di tutte, anzi, questa storia di un amore difeso dall'amore.» ——— Daniel Pennac, Come un romanzo.

    Considerato il "primo romanzo classico", in questo stupendo affresco della voluttosa corte di Enrico II e della sua potente amante Diane De Poitiers, tra intrighi e passioni disdicevoli, nasce l'intima e pudica attrazione tra il seducente Duca di Nemours e la bellissima e virtuosa Principessa di Clèves. Una storia carica di passione, dolcezza, dolore e sacrificio. Di decisioni sofferte. Perché non sempre quello che desideriamo ardentemente sia la cosa giusta. E il non prenderle avrebbe portato ad una felicità completa? Non lo sapremo mai. Ed è proprio qui che risiede il valore inestimabile dell'opera.

    dit le 

  • 3

    ove la virtù regna sovrana

    è chiaramente un romanzo molto antico, e forse è il preludio al romanzo. Bella la storia d'amore a tinte fosche, ma è bello anche vedere che la gente muore anche se non è successo nulla... a differenza dei romanzi di oggi e della vita di oggi... cmq interessante. La storia della moglie che confes ...continuer

    è chiaramente un romanzo molto antico, e forse è il preludio al romanzo. Bella la storia d'amore a tinte fosche, ma è bello anche vedere che la gente muore anche se non è successo nulla... a differenza dei romanzi di oggi e della vita di oggi... cmq interessante. La storia della moglie che confessa al marito l'amore per un altro in modo che questi l'aiuti a stare lontano dalle tentazioni è proprio particolare. La virtù era la caratteristica da lodare nelle donne non la dissolutezza!

    dit le 

  • 4

    rispetto alla traduzione, quel che colpisce è la frequenza con cui vengono ripetute alcune parole (la differenza potrebbe anche essere solo una mia impressione), come se si trattasse di un alfabeto con un numero assai ridotto di simboli. curiosamente, questa relativa povertà non nuoce all'opera e ...continuer

    rispetto alla traduzione, quel che colpisce è la frequenza con cui vengono ripetute alcune parole (la differenza potrebbe anche essere solo una mia impressione), come se si trattasse di un alfabeto con un numero assai ridotto di simboli. curiosamente, questa relativa povertà non nuoce all'opera e anzi forse è il contrario.

    dit le 

  • 3

    ne lessi in "un amore impossibile" di Manganelli e lo comprai addirittura in francese, per un sovrappiù di signorilità: ne ho un ricordo vaghissimo, come se non l'avessi mai letto, e quindi l'ho ricomprato in italiano. l'introduzione è lunga quasi quanto il testo e cerca di convincerti che le don ...continuer

    ne lessi in "un amore impossibile" di Manganelli e lo comprai addirittura in francese, per un sovrappiù di signorilità: ne ho un ricordo vaghissimo, come se non l'avessi mai letto, e quindi l'ho ricomprato in italiano. l'introduzione è lunga quasi quanto il testo e cerca di convincerti che le donne sono uguali agli uomini (mentre il racconto, con tutte quelle donne intente ai più complicati maneggi politico-sentimentali, non può che confermare e anzi rafforzare la più bieca misoginia).

    c'è una curiosa alternanza di brutalità e delicatezza, così mischiate che viene il dubbio trattarsi di una caratteristica della lingua o del tempo, più che dello stile dell'autrice.

    io per altro non ho nessuna difficoltà a riconoscere la parità di diritti di uomini e donne, di qualsiasi razza e colore. arrivo anche ad appoggiare iniziative (pur stupide e di fatto discriminatorie) come la parità forzosa nei parlamenti, e persino nella toponomastica. insomma io non faccio nessuna discriminazione, quanto ai diritti: ma sulla sostanza è un altro discorso. quella femminile infatti è diabolica.

    dit le 

  • 4

    Tra i primi "romanzi" in prosa della ricchissima letteratura francese, non paga il dazio del noviziato. E' un testo compatto, una vera macchina narrativa, coinvolgente, incalzante, magnifico.

    dit le 

  • 3

    Più che il primo romanzo psicologico moderno mi è sembrato un annale medioevale con nomi di Re, Regine, Visdomini, Duchi e chi più ne ha più ne metta. Consiglierei di leggerselo con vicino taccuino e matita per stilare la lista di nomi di principesse e conti per poter seguire agevolmente il filo ...continuer

    Più che il primo romanzo psicologico moderno mi è sembrato un annale medioevale con nomi di Re, Regine, Visdomini, Duchi e chi più ne ha più ne metta. Consiglierei di leggerselo con vicino taccuino e matita per stilare la lista di nomi di principesse e conti per poter seguire agevolmente il filo del discorso: vorrai mica non riuscire a ricordarti chi è la preferita della Delfina?!

    dit le 

  • 4

    Veramente delizioso: un romanzo che ricama pettegolezzi d'epoca come fossero arabeschi. Necessita pazienza nella lettura, quella che occorre appunto per il ricamo, ma ne vale la pena.

    dit le 

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