La Princesse de Clèves

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Editeur: Grasset - Le Livre de Poche

3.6
(502)

Language: Français | Number of pages: 308 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , German , Dutch , Swedish

Isbn-10: 2253006726 | Isbn-13: 9782253006725 | Publish date: 

Curator: Michel Butor , Béatrice Didier

Aussi disponible comme: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Description du livre
Madame de Clèves, jeune beauté parfaite en tout point, fait des débuts remarqués à la cour de la reine dauphine, belle-fille d'Henri II. Pour ce modèle de vertu, l'image de Diane de Poitiers plane tout au long du roman comme le contre-exemple absolu. Mais sous des dehors innocents, la Princesse de Clèves, par sa faculté à analyser et à maîtriser ses sentiments, fait preuve d'une personnalité étonnante et rarement exposée avec tant de justesse auparavant. Car, si l'amour courtois trouve ici d'indéniables échos, cet ouvrage paru en 1678, souvent considéré comme le premier roman de la littérature française, est indéniablement un pas énorme vers le roman tel qu'on le connaît aujourd'hui. La galerie de portraits dressée par Madame de Lafayette peut s'avérer un peu rébarbative pour le lecteur moderne, de même que sa langue est un peu austère. Néanmoins, l'analyse psychologique est d'une vraisemblance résolument novatrice et rachète l'invraisemblance de certaines scènes. En outre, l'exploit de faire naître tout un roman d'une intrigue aussi ténue, pratiquement sans action, fait de La Princesse de Clèves un ouvrage d'autant plus pathétique que les personnages laissent peu d'emprise aux événements extérieurs et se condamnent eux-mêmes. --Sana Tang-Léopold Wauters
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  • 4

    Ho iniziato quasi per caso e solo con un pizzico di curiosità questo romanzo di Madame de La Fayette, dama di corte di Luigi XIV, ma poi ne sono stata travolta! *_*
    Precisione storica, gossip d'altri ...continuer

    Ho iniziato quasi per caso e solo con un pizzico di curiosità questo romanzo di Madame de La Fayette, dama di corte di Luigi XIV, ma poi ne sono stata travolta! *_*
    Precisione storica, gossip d'altri tempi, ma anche una figura femminile forte e interessante, di quelle che oggi non farebbero più sensazione ma che secondo me hanno tanto da insegnare!

    Trovate la recensione completa sul mio blog, Libri nella brughiera, spero vi piacerà :D

    http://librinellabrughiera.blogspot.it/2016/02/la-principessa-di-cleves-di-madame-de.html

    dit le 

  • 3

    Apprezzabile solo per l'autenticità dell'epoca

    Davvero spiacente, ma...ANCHE NO! Le 3 stelle solo perché si tratta di uno scritto dell'epoca, per cui ho apprezzato l'ambientazione (autentica!) e la descrizione della vita che si conduceva alla cort ...continuer

    Davvero spiacente, ma...ANCHE NO! Le 3 stelle solo perché si tratta di uno scritto dell'epoca, per cui ho apprezzato l'ambientazione (autentica!) e la descrizione della vita che si conduceva alla corte di Francia nel XVII secolo. Se fosse stato scritto ai tempi nostri lo si sarebbe bollato come "infimo romanzo rosa" stucchevole e melenso, improbabile e assurdo, noioso e ripetitivo (...da una stella, tanto per intenderci). Nel "secolo d'oro", dove spiccano scrittori del calibro di Molière, Balzac, Racine, Corneille e chi più ne ha più ne metta..., sinceramente non so come possa avere un posto così di rilievo una M.me de la Fayette (...forse perché l'unica o una delle poche donne scrittrici?). Sono una grande estimatrice della letteratura francese e l'ho anche studiata a fondo al liceo e confesso di averla soltanto sentita vagamente nominare, per cui ci tenevo a leggere questa sua opera, ma...sono arrivata all'ultima pagina con un senso di liberazione. Non è possibile leggere simili idiozie nel terzo millennio: questa "eroina" che non si concede al suo amato, però lo confessa al marito che...muore di dolore (s'è mai visto un uomo che muore d'amore???), una semi-tragedia per cosa poi...(per un fatto che non c'è mai stato?). Anche lo stile, a mio parere, lascia a desiderare (frasi spesso troppo lunghe e contorte), innumerevoli sono i personaggi con parentele ingarbugliate richiederebbero un block-notes per raccapezzarcisi, dialoghi improbabili (ma realmente parlavano così?), la vita di corte descritta come oggi lo si potrebbe fare su un comune giornaletto di gossip (ma non avevano proprio nient'altro a cui pensare se non l'amore???). No, proprio non lo consiglio! La letteratura francese è splendida: sarà facile trovare qualcosa di molto migliore da leggere!

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  • 4

    Madame De La Fayette scrisse questo romanzo tra il 1672 e il 1678 e diventò un classico francese che tutt'ora viene studiato nelle scuole e nelle università. Poiché all'epoca nelle corti l'infedeltà e ...continuer

    Madame De La Fayette scrisse questo romanzo tra il 1672 e il 1678 e diventò un classico francese che tutt'ora viene studiato nelle scuole e nelle università. Poiché all'epoca nelle corti l'infedeltà era la padrona indiscussa che aleggiava tra dame di corte, i Re, le Regine ed era oggetto di conversazioni quotidiane, questo romanzo ribalta il tutto introducendo un personaggio utopico, pieno di virtù e moralità. La Principessa di Cleves non è altro che un miraggio e all'epoca creò scalpore in quanto nessuno avrebbe mai confessato l'amore per un'altro uomo al proprio marito. Il romanzo mi è piaciuto molto, La fayette ti fa rivivere un mondo passato e nello stesso tempo moderno di un'epoca che si è evoluta nella società di oggi. Lo consiglio.

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  • 4

    Un romanzo che si lascia leggere molto facilmente quello di Madame de Lafayette, che con la sua scrittura raffinata e scorrevole riesce a rendere tutte le sfumature della psicologia dei personaggi, f ...continuer

    Un romanzo che si lascia leggere molto facilmente quello di Madame de Lafayette, che con la sua scrittura raffinata e scorrevole riesce a rendere tutte le sfumature della psicologia dei personaggi, facendo del suo romanzo il primo verso romanzo psicologico moderno. Scritto nel 1678, “La Princesse de Clèves” descrive in modo dettagliato gli effetti che la passione amorosa provoca sull’animo umano, e lo fa in modo contenuto, moderato, “puro”, distaccandosi da tutta una tradizione di romanzieri “preziosi” che verso gli inizi del 1600 esaltano in modo eccessivo e “barocco” le avventure amorose con il puro scopo di divertire la corte.

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  • 4

    Accostarsi a questo romanzo vuol dire fare un piacevole tuffo in un’epoca storica antica, abitata da personaggi veri , realmente esistiti e inseriti negli ambienti assolutamente realistici dell’epoca. ...continuer

    Accostarsi a questo romanzo vuol dire fare un piacevole tuffo in un’epoca storica antica, abitata da personaggi veri , realmente esistiti e inseriti negli ambienti assolutamente realistici dell’epoca. Significa però anche accostarsi ad un mondo complesso di sentimenti, emozioni umane, rappresentate nel loro concreto modo di manifestarsi. Questo lavoro di Mme de La Fayette infatti non è un semplice romanzo storico o di costume, ma molto di più. Certo vi si trovano ricostruite con minuziosamente le vicende legate alla corte di Francia di Enrico II (1559), gli intrighi e le falsità dell’ambiente regale, nei quali si possono vedere però i riflessi quelli di Luigi XIV, sotto il cui regno la scrittrice visse . Nella sua ricostruzione storica si descrive un modo ben preciso di comportarsi, cui opporsi , ribellarsi o semplicemente comportarsi in modo diverso non era contemplato. La protagonista si distingue da tutti gli altri personaggi, non solo per una bellezza straordinaria, che la pone al centro dell’attenzione ma soprattutto per la sua eccezionale sincerità e onestà , virtù queste inusuali per quel tempo e per quell’ambiente sociale. Fedele alla sua coerenza ella si differenzia da tutti i personaggi che vivono un mondo di inganni e finzioni, mentre lei sceglie di conformare la sua vita ad un mondo di virtù e anche di tanta sofferenza. Madame de La Fayette, in un’epoca assolutamente impensabile per immaginare lo sbocciare di così delicati e autentici capolavori, ci presenta una accurata analisi psicologica dei personaggi e in modo particolare della protagonista, l’unica descritta anche minuziosamente nell’aspetto fisico. Degli altri personaggi noi possiamo intuire l’aspetto, ma non è così importante in questo testo dove il fulcro fondamentale è il dispiegarsi della complessità delle passioni umane.

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  • 4

    Una vera sorpresa, trattandosi di un'opera del 600 immaginavo una scrittura in prosa ricca di aggettivi o magari espressioni desuete invece è stata una lettura facile e piacevole.
    Anche riguardo la t ...continuer

    Una vera sorpresa, trattandosi di un'opera del 600 immaginavo una scrittura in prosa ricca di aggettivi o magari espressioni desuete invece è stata una lettura facile e piacevole.
    Anche riguardo la trama che più semplice non può essere: una donna sposata viene gentilmente corteggiata ma lei resta fedele al marito e per correttezza gli confessa tutto e dopo la dipartita di lui si ritira in convento rinunciando all'amore.
    La descrizione della vita di corte (alquanto libertina) e la personalità della protagonista (cresciuta in campagna con pochi ma saldi principi ma non per questo bigotta) rendono la sua scelta se non condivisibile quanto meno comprensibile. Spostando ai giorni nostri la storia funziona ancora, è questa la cosa meravigliosa.
    Scegliere di resistere alla tentazione, non per assurdi motivi religiosi ma per tenere fede ad una promessa fatta ad una persona che non merita un tradimento è e sempre sarà una scelta controcorrente.
    Più che l'amore forse il vero protagonista è il rispetto: una cosa che purtroppo non capita mai, e nonostante questo l'autrice riesce a costruire una storia interessante e mai noiosa dove sono praticamente assenti la violenza o la passione che in altre mani avrebbero abbondato.

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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Uno stile eccezionale. La concisione. L'accuratezza. Il modo. Ahimè, anche molta bienséance stilistica. Personaggi - molti -, di cui pochi importanti, trattati con quella familiarità che costringe ad ...continuer

    Uno stile eccezionale. La concisione. L'accuratezza. Il modo. Ahimè, anche molta bienséance stilistica. Personaggi - molti -, di cui pochi importanti, trattati con quella familiarità che costringe ad entrare alla corte di Henri II.

    SPOILER

    Dopodiché, però, la nostra eroina è una deficiente crassa che ha paura d'essere felice. Punta estrema del giansenismo? Sarà; ma mi spezza l'identificazione e sfocia in un incomprensibile, inaccettabile totale. Per me, la chiusa rimane ironica.

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    alla corte di Caterina de Medici

    L'origine del romanzo psicologico francese quindi tout court della grandissima tradizione letteraria europea; insomma prima di Manon e delle relazioni pericolose, prima di Emma Bovary c'era Madame de ...continuer

    L'origine del romanzo psicologico francese quindi tout court della grandissima tradizione letteraria europea; insomma prima di Manon e delle relazioni pericolose, prima di Emma Bovary c'era Madame de la Fayette con uno stile elegante e sentimentale.

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