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La Princesse de Clèves

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Editeur: Grasset - Le Livre de Poche

3.6
(481)

Language:Français | Number of pages: 308 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , German , Dutch , Swedish

Isbn-10: 2253006726 | Isbn-13: 9782253006725 | Publish date: 

Curator: Michel Butor , Béatrice Didier

Aussi disponible comme: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Description du livre
Madame de Clèves, jeune beauté parfaite en tout point, fait des débuts remarqués à la cour de la reine dauphine, belle-fille d'Henri II. Pour ce modèle de vertu, l'image de Diane de Poitiers plane tout au long du roman comme le contre-exemple absolu. Mais sous des dehors innocents, la Princesse de Clèves, par sa faculté à analyser et à maîtriser ses sentiments, fait preuve d'une personnalité étonnante et rarement exposée avec tant de justesse auparavant. Car, si l'amour courtois trouve ici d'indéniables échos, cet ouvrage paru en 1678, souvent considéré comme le premier roman de la littérature française, est indéniablement un pas énorme vers le roman tel qu'on le connaît aujourd'hui. La galerie de portraits dressée par Madame de Lafayette peut s'avérer un peu rébarbative pour le lecteur moderne, de même que sa langue est un peu austère. Néanmoins, l'analyse psychologique est d'une vraisemblance résolument novatrice et rachète l'invraisemblance de certaines scènes. En outre, l'exploit de faire naître tout un roman d'une intrigue aussi ténue, pratiquement sans action, fait de La Princesse de Clèves un ouvrage d'autant plus pathétique que les personnages laissent peu d'emprise aux événements extérieurs et se condamnent eux-mêmes. --Sana Tang-Léopold Wauters
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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Uno stile eccezionale. La concisione. L'accuratezza. Il modo. Ahimè, anche molta bienséance stilistica. Personaggi - molti -, di cui pochi importanti, trattati con quella familiarità che costringe ad ...continuer

    Uno stile eccezionale. La concisione. L'accuratezza. Il modo. Ahimè, anche molta bienséance stilistica. Personaggi - molti -, di cui pochi importanti, trattati con quella familiarità che costringe ad entrare alla corte di Henri II.

    SPOILER

    Dopodiché, però, la nostra eroina è una deficiente crassa che ha paura d'essere felice. Punta estrema del giansenismo? Sarà; ma mi spezza l'identificazione e sfocia in un incomprensibile, inaccettabile totale. Per me, la chiusa rimane ironica.

    dit le 

  • 0

    alla corte di Caterina de Medici

    L'origine del romanzo psicologico francese quindi tout court della grandissima tradizione letteraria europea; insomma prima di Manon e delle relazioni pericolose, prima di Emma Bovary c'era Madame de ...continuer

    L'origine del romanzo psicologico francese quindi tout court della grandissima tradizione letteraria europea; insomma prima di Manon e delle relazioni pericolose, prima di Emma Bovary c'era Madame de la Fayette con uno stile elegante e sentimentale.

    dit le 

  • 5

    LA PRINCIPESSA DI CLEVES

    Sulla falsa riga delle eroine alla Bovary, alla Karenina ma più originale e meno patologico di Anna Karenina., compreso il finale meno amaro e tragico.

    dit le 

  • 3

    La degenerazione della "sprezzatura" in "dissimulazione" come dote imprescindibile del perfetto cortigiano. In un microuniverso fondato sopra un rigido codice linguistico, la principessa di Clèves dap ...continuer

    La degenerazione della "sprezzatura" in "dissimulazione" come dote imprescindibile del perfetto cortigiano. In un microuniverso fondato sopra un rigido codice linguistico, la principessa di Clèves dapprima sussurra, poi pronuncia sempre più apertamente, una parola imbarazzante: "verità"; ma non è che alla fine le cose le vadano benissimo. Mettiamola così: alla corte di Enrico II "Lie to me" non sarebbe andato oltre la puntata pilota.

    dit le 

  • 2

    Solo pettegolezzi

    Sarà pure un'opera importante nella storia della letteratura europea, ma proprio non sono riuscita ad andare aventi. Troppi personaggi, troppe storie e questa povera principessa di Clèves che sposa un ...continuer

    Sarà pure un'opera importante nella storia della letteratura europea, ma proprio non sono riuscita ad andare aventi. Troppi personaggi, troppe storie e questa povera principessa di Clèves che sposa un uomo ma poi scopre di amarne un altro. Sembra di leggere un giornale di gossip, pieno di pettegolezzi di corte, scritto da chi in questo ambiente ci ha vissuto e sa come funziona.

    dit le 

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    3

    "Finalmente, quando interi anni furono passati, il tempo e l'assenza attenuarono il suo dolore e il suo amore. La principessa di Clèves viveva in modo che non dava adito a pensare che sarebbe mai torn ...continuer

    "Finalmente, quando interi anni furono passati, il tempo e l'assenza attenuarono il suo dolore e il suo amore. La principessa di Clèves viveva in modo che non dava adito a pensare che sarebbe mai tornata. Passava una parte dell'anno nella casa delle religiose, l'altra parte nelle sue terre, in grande solitudine e in occupazioni più sante di quelle dei più austeri conventi; e la sua vita, che fu abbastanza breve, lasciò esempi di virtù inimitabile."

    Ma va a ca*are.

    dit le 

  • 5

    Di contro a Madame de La Fayette il Marchese di Sade ci fa la figura del chierichetto tiramoccoli.

    Il vizio è ingegnosamente sadomaso ma la virtù è testardamente masochista, e se il vizio della virtù imparasse a trarre inferiore godimento dalla propria mortificazione, forse sarebbe la volta buona c ...continuer

    Il vizio è ingegnosamente sadomaso ma la virtù è testardamente masochista, e se il vizio della virtù imparasse a trarre inferiore godimento dalla propria mortificazione, forse sarebbe la volta buona che la virtù del vizio si impegna a sgrossarsi dagli infantilismi violenti mantenendo intatto il piacere assieme a chi lo dà e a chi lo prende.

    Il romanzo è un attrezzo di tortura morale da citare all’interno delle Convenzioni Apposite. Leggendolo t’immagini folle tumultuanti di uomini e donne, tutti pii e casti e asessuati fino all’istante prima, indire una fiaccolata contro la principessa di Clèves, all’urlo: – Ma ancora a dare retta a tua mamma morta stai? A piangerti il caro estinto caro perché estinto? Quando ti capita più un dio d’uomo come il Duca di Nemours? Basta impicci: DAGLIELA! O veniamo a fartela a pezzi noi per portarla a lui, perché è troppo uno sciupio, questa storia d’amore possibilissima e impossibile!

    Un romanzo, per aspirare all’immortalità, deve fare il pieno di mortacci-sua, dunque.

    dit le 

  • 5

    «Più bella di tutte, anzi, questa storia di un amore difeso dall'amore.»
    ——— Daniel Pennac, Come un romanzo.

    Considerato il "primo romanzo classico", in questo stupendo affresco della voluttosa corte ...continuer

    «Più bella di tutte, anzi, questa storia di un amore difeso dall'amore.»
    ——— Daniel Pennac, Come un romanzo.

    Considerato il "primo romanzo classico", in questo stupendo affresco della voluttosa corte di Enrico II e della sua potente amante Diane De Poitiers, tra intrighi e passioni disdicevoli, nasce l'intima e pudica attrazione tra il seducente Duca di Nemours e la bellissima e virtuosa Principessa di Clèves.
    Una storia carica di passione, dolcezza, dolore e sacrificio.
    Di decisioni sofferte.
    Perché non sempre quello che desideriamo ardentemente sia la cosa giusta.
    E il non prenderle avrebbe portato ad una felicità completa?
    Non lo sapremo mai.
    Ed è proprio qui che risiede il valore inestimabile dell'opera.

    dit le 

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