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La Rabouilleuse

By Honore de Balzac

(1)

| Paperback | 9782080708212

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Book Description

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    Balzac colloca il suo romanzo nella sezione Scènes de la vie de province (ed in effetti, mentre la prima parte si svolge a Parigi, la seconda parte si svolge in una piccolissima cittadina francese più provinciale che provinciale non si può). ...(continue)

    Balzac colloca il suo romanzo nella sezione Scènes de la vie de province (ed in effetti, mentre la prima parte si svolge a Parigi, la seconda parte si svolge in una piccolissima cittadina francese più provinciale che provinciale non si può).

    La rabouilleuse non è certo uno dei più noti romanzi balzacchiani (almeno per il pubblico italiano, io credo) ma è un romanzo non solo avvincente ma anche una miniera di informazioni e di suggestioni.

    Per esempio riguardo all'immagine (ed il vissuto) di Balzac rispetto alla differenza tra chi sceglie o si trova di fatto ad intraprendere il percorso di una vita militare rispetto a chi sceglie la via dell'arte (pittorica, nel caso di uno dei personaggi principali del libro).

    Romanzo illuminante rispetto all'idea che Balzac ha della donna e del suo ruolo nella società e soprattutto all'interno della famiglia, nucleo sociale primario in cui si sperimenta l'esercizio di potere.

    Tutte cose, d'altra parte, esplicitate con chiarezza nella dedica a Charles Nodier de l'Académie francaise.

    Dedica in cui Balzac si dilunga molto su come e qualmente dovrebbero esssere o non essere le donne, cosa dovrebbero fare o non fare e che quindi ad una lettrice di oggi quale io sono può scatenare notevoli dissonanze affettivo/cognitive.

    Roba da prenderlo subito a sberle (sebbene virtualmente) se non ci prendesse la cura di recitare il noto mantra **contestualizzare, contestualizzare!**

    Balzac era sostanzialmente un grandissimo misogino (come d'altronde lo sono stati la maggior parte la maggior parte dei grandi romanzieri uomini che ci hanno regalato splendide figure femminili), ma questo per quanto mi riguarda non scalfisce minimamente l'immensa considerazione che ho per quest'autore.

    Scrittore immenso.

    "Balzac, naturellement", fa dire Proust al suo Duca di Guermantes.
    Come posso dargli torto?

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    Gabrilu said on Apr 28, 2012 | 1 feedback

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