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La Ragazza gigante della contea di Aberdeen

Di

Editore: ZERO 91

3.8
(129)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8895381378 | Isbn-13: 9788895381374 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Entertainment , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Quando la madre di Truly Plaice rimase incinta, l’intera cittadina di Aberdeen si riunì per scommettere sul peso del nascituro che era stato capace di deformare così tanto la donna da farle assumere proporzioni epiche.
La giovane Truly avrebbe pagato il prezzo della sua enormità.
Suo padre la incolpava per la morte della madre avvenuta durante il parto ed era assolutamente mal equipaggiato per crescere la figlia gigante e sua sorella maggiore, nonché suo esatto opposto, Serena Jane, la personificazione della perfezione femminile.

Mentre le notevoli dimensioni di Truly la rendono oggetto di curiosità e umiliazioni costanti, la bellezza di Serena Jane si dimostra essere una benedizione e una maledizione allo stesso tempo.
Il fatto di essere la più bella ragazza della città la farà infatti diventare l’ossessione di Bob Bob Morgan, il più giovane del clan dei Morgan, dottori di Aberdeen da generazioni.

Bob Bob darà il via a una catena di eventi che cambierà il destino dell’intera contea.Crescendo, in età e in larghezza, Truly si troverà sempre più legata al destino di Serena Jane diventando lei stessa uno degli obiettivi dell’intenso interesse di Bob Bob.
Scoprendo però il segreto della famiglia Morgan, il libro delle ombre vecchio di secoli, nascosto da Tabitha, prima moglie-strega del dottore, avrà la possibilità di trovare la chiave per il suo unico futuro possibile.

Armata dei pericolosi segreti del passato di Aberdeen, Truly affronterà presto decisioni morali in grado di cambiarle la vita.
Praticando i suoi rimedi curativi a base di erbe, si sentirà sempre più saldamente legata al cerchio della città, finché non verrà a conoscenza di una rivelazione così enorme da farla apparire minuscola.

Truly sarà costretta ad affrontare i propri demoni, ridefinire la pietà e prendere in considerazione la possibilità che l’amore non possa essere ordinato entro certe dimensioni.
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  • 3

    LA RAGAZZA GIGANTE DELLA CONTEA DI ABERDEEN

    Scaturito dalla penna di Tiffany Baker, scrittrice originaria di San Francisco, dove ha conseguito un dottorato in Letteratura Vittoriana, questo libro è nato con l’intento di raccontare una favola mo ...continua

    Scaturito dalla penna di Tiffany Baker, scrittrice originaria di San Francisco, dove ha conseguito un dottorato in Letteratura Vittoriana, questo libro è nato con l’intento di raccontare una favola moderna “che parla di una donna che deve combattere per scoprire chi è veramente”. Vi si racconta la Storia di Truly, affetta da gigantismo a causa di un probabile tumore ipofisario, la cui vita è da subito difficile. Accusata dal padre di essere la causa della morte per parto della madre, Truly può contare solo su se stessa. Non è bella, è di dimensioni ragguardevoli, è diversa e per questo motivo derisa, emarginata. La sua unica sorella, Serena Jane, invece rispecchia i canoni della bellezza: minuta, perfetta, elegante. La gente non sa spiegarsi come le due possano essere sorelle perché sono all’opposto “come l’acqua di scarico e quella di sorgente”, come “gli occhi color pozzanghera” di Truly e quelli di “quell’azzurro promettente dell’Oceano Atlantico a luglio” di Serena Jane. Ma la bellezza non può esistere senza la bruttezza e dal confronto tra le due sorelle, era proprio Truly che rendeva Serena Jane bellissima, “senza che neppure lei ci provasse”. Alla morte del padre, le due sorelle vengono separate: per Serena Jane una vita agiata in una ricca famiglia borghese e per Truly una vita nella fattoria dei Dyerson, persone umili, povere, ma amorevoli. I Dierson hanno una figlia che non parla, Amelia e sarà proprio lei che crescerà accanto a Truly al posto della vera sorella che crescerà anaffettiva, frivola e viziata. La storia delle due sorelle incrocerà quella dei Morgan, i cui figli maschi ( Robert, Bob Bob, Bobbie) sono sempre stati i medici della contea di Aberdeen, da quando il primo Morgan, disertando l’esercito, mise radici in città sposandosi con Tabitha che per la sua conoscenza profonda delle erbe era considerata una strega. Ma il “Libro delle Ombre” di Tabitha, quello in cui sono scritti tutti i suoi segreti, non è stato mai trovato nonostante sia stato cercato da tutti i Morgan susseguitisi di generazione in generazione. Sarà Truly che raccoglierà questa non facile eredità e che si troverà a percorrere strade tortuose e scelte morali dolorose riuscendo anche a capire se stessa, quello che la sua vita è stata e dove può porre rimedio affinchè prenda una piega accettabile.
    E’ un libro lento, triste, amaro, angoscioso e un po’ claustrofobico, ma la scrittura è scorrevole e leggerlo non è stato pesante. I temi affrontati sono numerosi e tutti importanti: la diversità, la discriminazione, il bullismo, l’omosessualità, la magia, la guerra (siamo nel periodo della Guerra del Vietnam), la solitudine, l’orgoglio ferito, la malvagità, l’amore, il tradimento, l’eutanasia, il suicidio, la morte, la vita. Truly è un personaggio strano, rassegnato ed estremamente passivo, ma non così arrendevole di fronte alle avversità della vita e con dei pensieri che giustamente, visto i soprusi subiti, gridano vendetta, una vendetta sottile, che non ha fretta, da gustare come un piatto freddo ma saporito. Ma forse non è la vendetta che cerca, ma solo una rivincita, una rivalsa, una riabilitazione alla società. Truly guarda attonita il dipanarsi della propria vita, incline anche al perdono, non indifferente alla pietà verso gli altri, in una società i cui mali vengono eviscerati man mano che si procede con la narrazione. E capisce che “ Tutto al mondo ha due facce, comunque. Le erbacce talvolta fioriscono in fiori meravigliosi, la bellezza passeggia mano nella mano con la bruttezza, la malattia con la salute, e la vita cammina in punta di piedi all’ombra cornuta della morte. Il trucco sta nel capire quale sia una cosa e quale l’altra e nel riconoscere con cosa si ha a che fare di volta in volta. In ogni dato istante si possono cambiare un po’ le cose…prestando un po’ di attenzione…”. Triste, dolente, apparentemente placida Truly! Ma sarà vero che, se comprendi, se stai attenta e non ti distrai, tu possa cambiare realmente le cose?

    ha scritto il 

  • 5

    VITA, AMORE E MORTE NELLA PROVINCIA AMERICANA

    LETTO IN EBOOK
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    Il riferimento alla Contea di Aberdeen mi aveva fatto pensare che il romanzo di Tiffany Baker “La ragazza gigante della Contea di Aberdeen” potesse essere ambientato ...continua

    LETTO IN EBOOK
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    Il riferimento alla Contea di Aberdeen mi aveva fatto pensare che il romanzo di Tiffany Baker “La ragazza gigante della Contea di Aberdeen” potesse essere ambientato nella cara e vecchia Gran Bretagna e più specificatamente che fosse la cosiddetta Città d’Argento della Scozia. Il riferimento al gigantismo, forse, mi faceva pensare all’antico “Bestiario di Aberdeen”, un manoscritto miniato del XII secolo.
    Leggendo appare invece chiaro che si tratta di una cittadina americana.
    Nel tentativo di individuarla, scopro che solo negli Stati Uniti si possono trovare almeno 8 Aberdeen, per non parlare di quella in Canada e di quelle in Botswana, Cina, Sri Lanka e Sudafrica!
    Nel volume forse ci sono riferimenti sufficienti per capire a quale di queste l’autrice si riferisca, ma lascio ad altri il compito di individuarla con maggior precisione sulla carta geografica. Mi basta sapere che è provincia americana. Perché questo è un libro sulla vita di provincia come possono esserlo la “Antologia di Spoon River” di Edgard Lee Masters o “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee o “Il seggio vacante” di J.K. Rowlings (ma in quest’ultimo siamo davvero in Gran Bretagna!). Lo è con i suoi personaggi come il dottore, l’unico del villaggio, figlio del precedente medico e di una lunga serie di medici di paese, tutti con il medesimo nome e cognome, fino a risalire a una leggendaria guaritrice, Tabhita, sposata da un suo antenato, e che pare abbia nascosto il suo “libro delle ombre”, che contiene il segreto delle sue antiche pozioni; personaggi come il contadino ricoperto di debiti ma dal cuore buono e che sopravvive grazie alle corse dei suoi cavalli perdenti, personaggi come la maestra acida e zitella, come il ragazzo piccolo e intelligente rovinato dalla guerra e tanti altri.
    È però un romanzo di provincia diverso, non solo perché parlandoci della gente di Aberdeen ci parla di grandi temi come la Vita, la Morte, l’Amore, il Sesso, la Malattia, la Famiglia, l’Amicizia, ma anche perché tra i suoi personaggi spicca la protagonista Truly Place. Spicca anche per la sua mole. Di lei sappiamo che è più alta di tutti gli uomini del villaggio, che è robusta più che grassa, quasi un gigante, insomma. Tale la considera la sua maestra fin da quando la conosce bambina, tale la reputa il medico del paese che vuole studiarla (la stessa persona che da bambina la tormentava con i suoi beffeggiamenti, da adulta la tormenta con le sue cure). Lei non vuole sapere quanto è alta o quanto pesa e così anche a noi lettori non è dato saperlo. Dobbiamo limitarci a constatare che è davvero grande e che non smette di crescere neppure da adulta.
    Il suo miglior amico è invece il ragazzino più intelligente e piccolo della scuola, quello che partirà per il Vietnam e tornerà menomato e trasformato.
    Per essere una storia sulla provincia americana ha insomma una protagonista un po’ troppo eccessiva, un po’ troppo evidente per luoghi in cui tutto tende a essere nella norma. Eppure, si sa (e i volumi che citavo lo confermano) che la provincia nasconde cose inconfessabili sotto la sua patina di normalità. Truly non è certo la sola “pecca” di Aberdeen.
    È un libro che ci parla di magia e di leggende, con questo crescere inarrestabile di Truly e con il misterioso “libro delle ombre” che rifarà la sua comparsa, ma poco indulge, in realtà, al fantastico. Le cure prodigiose di Thabita si rivelano solo frutto di miscele di erbe, il gigantismo di Truly non supera mai certi limiti.
    Prevale la descrizione dei rapporti umani: il difficile amore tra la grande Truly e il piccolo reduce del Vietnam, la morte dei genitori di Truly, la gravidanza inattesa della sorella Serena Jane, il suo matrimonio con l’odioso medico Robert Morgan e la sua fuga alla ricerca di fortuna, abbandonando il figlio omonimo di Robert Morgan, il primo della famiglia a rifiutarsi di divenire medico e a rivelarsi omosessuale, l’amicizia con la taciturna sorella adottiva Amelia e i rapporti con la famiglia che ha accolto Truly alla morte del padre (la madre se ne era andata mettendola al mondo).
    Piccoli segreti tenuti nascosti in un ambiente troppo ristretto per nascondere una falsa morte, un’eutanasia, un omosessualità, una fuga, un’anormalità.
    Un romanzo che scorre veloce, con personaggi che si fanno amare e alcuni che si farebbero odiare se la loro umana debolezza alla fine non li rendesse solo oggetto di pietà. Un romanzo che con lievità ci fa pensare ai grandi temi della vita. Un romanzo da leggere.

    ha scritto il 

  • 2

    Noiosetto

    Libro triste e noiosetto. Ammicca furbescamente a temi delicati e/o affascinanti ( la morte, la diversità, il destino, l'omosessualità, la magia), senza però sviscerarne nemmeno uno.
    Lascia l'amaro in ...continua

    Libro triste e noiosetto. Ammicca furbescamente a temi delicati e/o affascinanti ( la morte, la diversità, il destino, l'omosessualità, la magia), senza però sviscerarne nemmeno uno.
    Lascia l'amaro in bocca con una storia triste e opprimente, piena di personaggi sfortunati e ambientazioni claustrofobiche, senza arrivare a niente, trasmette solamente squallore e angoscia.

    ha scritto il 

  • 4

    La vita è come una ruota, gira... e prima o poi, quello che semini raccogli. Almeno per qualcuno!

    Storia che serpeggia tra disgrazie e sfortune, un racconto filosofico sulla vita e sulla morte, farcit ...continua

    La vita è come una ruota, gira... e prima o poi, quello che semini raccogli. Almeno per qualcuno!

    Storia che serpeggia tra disgrazie e sfortune, un racconto filosofico sulla vita e sulla morte, farcito di promesse e segreti.

    ha scritto il 

  • 1

    Commento a caldo a libro appena concluso:pretenzioso;è l'aggettivo che mi è ronzato in testa per tutte le 413 pagine.Non si può parlare di temi delicati con la leggerezza di una chiacchiera. Aggiungo: ...continua

    Commento a caldo a libro appena concluso:pretenzioso;è l'aggettivo che mi è ronzato in testa per tutte le 413 pagine.Non si può parlare di temi delicati con la leggerezza di una chiacchiera. Aggiungo:autrice che crede di essere brava a creare suspence (ehm...no...),traduttrice distratta e correttore di bozze sulle nuvole (faccIe?? Un ape?? ho dubbi sull'uso di certi condizionali).Scorrevolezza pari al peso della protagonista.

    ha scritto il 

  • 3

    Un piccolo paese di campagna dove la vita sembra scorrere piatta e le generazioni si succedono uguali a se stesse.
    Ma la diversità è in agguato ovunque, anche dove non te l'aspetti: due sorelle comple ...continua

    Un piccolo paese di campagna dove la vita sembra scorrere piatta e le generazioni si succedono uguali a se stesse.
    Ma la diversità è in agguato ovunque, anche dove non te l'aspetti: due sorelle completamente diverse, un figlio ribelle, una donna dai poteri speciali e solo il tempo a testimone delle scelte che siamo chiamati a fare.
    Un romanzo semplice, senza pretese ma scritto bene e con sensibilità, bellissima la copertina, la carta e l'impaginazione.
    Una curiosità: Aberdeen è la cittadina di nascita di Kurt Cobain.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Forse mi aspettavo troppo da questo libro...o forse solo qualcosa di diverso da come si è sviluppata la storia. Io sono ottimista e speravo in un riscatto, ma lei semplicemente prima si sottomette e p ...continua

    Forse mi aspettavo troppo da questo libro...o forse solo qualcosa di diverso da come si è sviluppata la storia. Io sono ottimista e speravo in un riscatto, ma lei semplicemente prima si sottomette e poi si vendica...la storia procede lenta con alcune piccole anticipazione che ti fanno pensare a chissà che ma che poi si concretizzano nelle "soluzioni di vita" più ovvie, e più tristi.
    Forse però non ho capito il senso più profondo, quello per cui dopo una vita di derisione e umiliazione non si ha la forza di vivere secondo il proprio desiderio...

    ha scritto il 

  • 3

    E’ con la morte di Robert Morgan che Truly da inizio alla narrazione della storia.
    Una disfunzione ipofisaria fa si che la sua mole sia rilevante, tanto che l’attesa nascita è accompagnata da scommes ...continua

    E’ con la morte di Robert Morgan che Truly da inizio alla narrazione della storia.
    Una disfunzione ipofisaria fa si che la sua mole sia rilevante, tanto che l’attesa nascita è accompagnata da scommesse riguardanti il peso.
    A sottolinearne le sgraziate fattezze si contrappone la bellezza della sorella Serena Jane, a cui è riservato un destino più facile da seguire.
    Truly cresce in una fattoria, un corpo ribelle alle leggi della crescita, inadeguato ad abiti da ragazza. Sua unica compagna di giochi e crescita è la quasi muta Amelia.
    Diversi eventi conducono Truly nella casa del dottor Morgan, dove scoprirà i segreti delle piante tramandati da Tabitha e con esse donerà sollievo a chi ne ha bisogno.
    Orgoglio, diversità, guerra, amore ed eutanasia sono i temi trattati attraverso una storia mai pesante.

    ha scritto il 

  • 4

    E’ da tanto che volevo leggere questo libro, non so c’era qualcosa che mi attraeva che mi chiamava, che mi diceva dai leggimi, non so forse per la copertina, per il titolo, insomma alla fine l’ho lett ...continua

    E’ da tanto che volevo leggere questo libro, non so c’era qualcosa che mi attraeva che mi chiamava, che mi diceva dai leggimi, non so forse per la copertina, per il titolo, insomma alla fine l’ho letto. Questo narra della storia di Truly che è segnata da un sproporzionata dimensione fisica, forse dovuto ha una disfunzione della tiroide o dell’ipofisi. Lei è nata orfana, la sua grandezza ha portato al parto alla morte della madre, è circondata da un padre che la ritiene la sciagura della famiglia e la colpa di tutti i mali, che arriverà ad allontanarla da casa, e da una sorella, Serena Jane che in contrasto con lei è diametralmente opposta, bella, graziosa, con tutte le forme al posto giusto. La storia si intreccia anche con un altro personaggio chiave del libro Robert Morgan, che decidendo di diventare il medico d’onore della contea di Aberdeen, dovette sposare la cosiddetta strega del villaggio. Dalla loro relazione nacque un figlio maschio, anche lui venne chiamato Robert e divenne a sua volta medico di contea. L’aspetto fisico secondo me è chiave di tutto il romanzo, è l’argomento centrale di tutto, che è sotteso allo scorrere delle pagine, stessa fisicità che racchiuderà Serena Jane in un matrimonio combinato. Un libro che concilia vecchie tradizioni, con riti antichi, come quelle delle streghe e che si basano su metodi officinali; insomma è la storia del “corpo” come contenitore e promotore di giudizi che la gente subito dà, senza poi tanto pensarci. E’ la storia del non arrendersi di fronte alle ingiustizie, è la storia di diverse fisicità che in modo diverso ti incastrano in disegni fatui già prescritti di difficile uscita. E’ la storia di Truly delle sue mani callose, del suo fisico trabordante, di un passato che diviene presente. Un mix di argomenti tutt’altro che banali, una cosa che mi ha un po’ infastidito è l’estrema passività di Truly, quasi decidendo già prima di non ribellarsi così da non dare soddisfazioni a chi delle ingiurie fa il suo pane quotidiano.

    "Durante tutta la mia vita, la gente non si era mai spiegata come una persona come Serena Jane potesse avere una persona come me come sorella, ma la risposta era molto semplice se ci pensate. La ragione per cui noi eravamo due opposti come l'acqua di scarico e quella di sorgente è che la bellezza non può esistere senza la bruttezza. Persino senza guardare i miei occhi color pozzanghera chiunque avrebbe notato che gli occhi di Serena Jane erano di quell'azzurro promettente dell'oceano Atlantico a luglio, ma io la rendevo comunque una vincita sicura. Io rendevo bella mia sorella senza che lei neppure ci provasse. La gente di Aberdeen poteva anche pensare che io fossi uno spettacolo da tener celato, ma naturalmente mi guardavano tutti. Dovevano farlo".

    ha scritto il 

  • 4

    Un incrocio tra Hart of Dixie, i libri di Fannie Flagg e quelli di Sarah Addison Allen...
    E' uno di quei libri che sanno di buono, di vecchio stile vintage, che ti fa vivere in tempi passati come se f ...continua

    Un incrocio tra Hart of Dixie, i libri di Fannie Flagg e quelli di Sarah Addison Allen...
    E' uno di quei libri che sanno di buono, di vecchio stile vintage, che ti fa vivere in tempi passati come se fossero reali!
    Truly è una ragazza "gigante", con un problema di gigantismo, e questo libro racconta la sua particolare storia!Molto carino, dolceamaro allo stesso tempo.

    ha scritto il 

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