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La Rage et l'orgueil

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Editeur: Plon

3.7
(2800)

Language:Français | Number of pages: 194 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , German

Isbn-10: 2259197124 | Isbn-13: 9782259197120 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Description du livre
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  • 1

    Predicozzo agli italiani.

    "Una predica la si giudica dai risultati, non dagli applausi o dai fischi. E prima di vedere i risultati della mia ci vorrà qualche tempo. Non si può pretendere di svegliare all'improvviso, e solo con un piccolo libro scoppiato in due o tre settimane, un paese che dorme."


    Non mi è mai venu ...continuer

    "Una predica la si giudica dai risultati, non dagli applausi o dai fischi. E prima di vedere i risultati della mia ci vorrà qualche tempo. Non si può pretendere di svegliare all'improvviso, e solo con un piccolo libro scoppiato in due o tre settimane, un paese che dorme."

    Non mi è mai venuta voglia di leggere la Fallaci, non mi mai incuriosita né attratta.
    Quelle poche volte che l'ho incrociata sui media, l'ho sempre vista incazzosa o incazzata, con i pugni chiusi e i denti digrignati, da cui traspariva, come lei si autodefinì "una che non è mai contenta di nulla e di nessuno incominciando da sé stessa."
    Tutta questa rabbia mi intossica, assieme all'arroganza e alla supponenza degli Io ipertrofici, e lei mi ha sempre dato questa sensazione; mi mette di malumore ed era un tipo di persona, di donna, dalla quale, nella vita, mi sarei ben volentieri tenuta alla larga.
    E come scrittrice?
    Bah, vista la mia scarsa propensione alla scrittura femminile in generale, nemmeno questa curiosità avevo, ma l'altro giorno, dal fruttivendolo, sotto un mucchietto di broccolettetti, ho intravisto il dorso di questo libro.
    Chiedendo lumi alla proprietaria, quest'ultima, con evidenti segni di Fallaci-addiction, senza esitare, me lo ha ficcato nella borsa della spesa assieme al radicchio tardivo e alle arance:
    - lodevileggere, lodevileggere assolutamente! - ... ok, prima o poi sarebbe capitato...

    Non entro nel merito delle carriolate di merda che, in queste poche pagine, è riuscita a scaricare sugli italiani, e nemmeno sugli sperticati elogi agli americani e il delirante resto, (ci hanno già pensato voci autorevoli, in primis Terzani in questa mirabile lettera di risposta: www.kelebekler.com/occ/terzani.htm), credo solo che sarebbe bello che, lì dove si trova ora, riuscisse a fare un'intervista, o magari solo quattro chiacchiere in buona amicizia con Cavallo Pazzo, per dirne uno... e meno male che gli spiriti non dimenticano...

    Liquidare così la grande Fallaci con i suoi 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo?
    Temo proprio di sì, anche se come sostenne lei stessa, aveva più coglioni di migliaia di jihadisti (pag. 35), non è pane per i miei denti, non mi affascina e trasmette solo negatività; non mi piace neanche un po'.
    Quello che mi rimane dopo la lettura è soltanto un netto senso di irritazione per chiunque, con modi così odiosi e indisponenti, salga sul pulpito a fare prediche offensive dai toni apocalittici e distruttuvi; questo, per me, è il risultato della sua, perché anch'io, in fin dei conti, un po' di orgoglio ce l'ho.

    Per ricambiare la cortesia, quando sono tornata in negozio per restituirle il libro, (avevo anche finito i limoni), le ho lasciato 'Treno di notte per Lisbona', di Pascal Mercier, seriamente intenzionata, per il suo bene, a distoglierla, almeno momentaneamente, dalle grinfie della sua tossicodipendenza:
    - datti alla narrativa 'easy' per un po' - le ho consigliato - prenditi una vacanza dai fulmini, tuoni e saette dell'olimpo Fallace, ci sono già abbastanza veleni in giro. -

    dit le 

  • 3

    orgogliosamente fuori tiro

    A rileggere oggi la predica della Fallaci a noi italiani si pensa che purtroppo é ancora attuale: prendere le distanze dalla nostra politica risulta dopo tanti anni ancora l'antidoto per mantenersi dignitosamente esterni allo schifo.

    dit le 

  • 5

    Controverso

    Controverso. Mi sembra questa la parola più giusta per definire questa "predica". Parto col dire che nutro una profonda stima per la Fallaci e il libro in sé dà molti spunti di riflessione, soprattutto oggigiorno. Quello che va secondo me a discapito dell'autrice è il suo fare molto spesso di tut ...continuer

    Controverso. Mi sembra questa la parola più giusta per definire questa "predica". Parto col dire che nutro una profonda stima per la Fallaci e il libro in sé dà molti spunti di riflessione, soprattutto oggigiorno. Quello che va secondo me a discapito dell'autrice è il suo fare molto spesso di tutta un'erba un fascio, dicendo che tutto è o bianco o nero. La mancanza di fonti è uno dei punti deboli. Sebbene l'esperienza personale faccia da traino in molte occasioni alle differenti tematiche, essa, pur essendo di altissimo livello, ha bisogno di un "confronto" con altre risorse. Dopo un bel po' che ci ho pensato ho deciso di dare comunque 5 stelle al libro perché se si ritiene che uno degli scopi primari di un'opera è anche quella di far sorgere in colui che la osserva, che l'analizza, delle riflessioni, dei se o dei ma, la Fallaci è maestra in questo senso. Affrontando delle questioni alquanto delicate è ovvio che ci si può trovare d'accordo o meno con quanto scritto. Sta di fatto che quel "Wake up occidente!" non è un grido nel vuoto...

    dit le 

  • 5

    Dispiace che l'abbia dovuto scrivere...

    ...e capisco come molti possano addirittura averla odiata di conseguenza, uno almeno i propri nemici se li può scegliere.


    Contento di averlo letto, anzi contento di averlo pure comprato.


    Peccato non venga fornita col libro la lista delle risposte, attacchi e auguri di morte inclusi ...continuer

    ...e capisco come molti possano addirittura averla odiata di conseguenza, uno almeno i propri nemici se li può scegliere.

    Contento di averlo letto, anzi contento di averlo pure comprato.

    Peccato non venga fornita col libro la lista delle risposte, attacchi e auguri di morte inclusi, lista che è altrettanto illuminante del libro... ma è comunque una lista più o meno ritrovabile sulla rete.

    In alcune librerie ho trovato esposto dal verso del dorso, non avrei mai pensato di vedere una cosa simile in Europa nel terzo millennio e non era un caso, quando uscirono i successivi i dorsi divennero due poi tre.

    In fondo è lo stesso libro.
    Uno di questi giorni, sgomenti dall'improvvisa scomparsa del giornalista d'assalto dal novero dei mestieri utili, i lettori andranno a recuperare che le fu detto per insultarla della pazza, egocentrica, manipolatrice, menefreghista, sciovinista, stoica, rigida guerrafondaia e tremendamente - ontologicamente - sola.

    Il catalogo compilato degli attributi coinciderà stranamente con le caratteristiche attitudinali - guarda caso - del giornalista d'assalto.

    ...e le animuccie capiranno come i poveri tati e tate allevati buoni, sani, catalizzati, educati, ciclisti, rispettosi, a raccolta differenziata, con ancora la foto del loro orsacchiotto nella tasca, no cholesterol, smoke free, politically correct magari, si spera vegetariani, inviati in seguito nei vari fronti a intervistare il FdP di turno o tornarono senza intervista o senza testa.

    In un mondo dove si include fra i giornalisti chi spera di intervistare Bin Laden collegandosi a un sito o copiando da Al-Jazeera lei non poteva più rimanere.

    Un saluto (alla fronte) alla Signora Oriana Fallaci. Italiana per nascita, residente americana per scelta, Italiana infine.

    dit le 

  • 4

    Ormai

    della Fallaci sono innamorato. Questo libro mi ha fatto riflettere molto, mi ha sconvolto in alcuni punti e mi ha fatto sorridere in altri. Lei scrive benissimo, è chiara, precisa e schietta.
    Lo scopo di questo libro era quello di smuovere le coscienze e devo dire che ci riesce benissimo. ...continuer

    della Fallaci sono innamorato. Questo libro mi ha fatto riflettere molto, mi ha sconvolto in alcuni punti e mi ha fatto sorridere in altri. Lei scrive benissimo, è chiara, precisa e schietta.
    Lo scopo di questo libro era quello di smuovere le coscienze e devo dire che ci riesce benissimo.
    VOTO: 8,5

    dit le 

  • 5

    Io non lo so fino a che punto condivido le sue idee, certo è che apprezzo la sua coerenza, il suo parlare senza mezze misure e senza paura della reazione degli altri. Mi piace la sensazione che ho quando leggo una sua opera, è come se lei mi prenda per mano e mi accompagni attraverso le sue stori ...continuer

    Io non lo so fino a che punto condivido le sue idee, certo è che apprezzo la sua coerenza, il suo parlare senza mezze misure e senza paura della reazione degli altri. Mi piace la sensazione che ho quando leggo una sua opera, è come se lei mi prenda per mano e mi accompagni attraverso le sue storie, a volte magari anche a spintoni, che lei mi spieghi tutto dalla A alla Z così che, finito il libro, io mi senta più completa.
    E pazienza se in questo libro lei inveisce contro tutti, lettore compreso, io adoro Oriana proprio per questo.
    Riprendo le parole di Ferruccio de Bortli nella prefazione: "Uno scrittore, un grande scrittore, crea emozioni, scopre gli angoli più remoti della sua coscienza, muove le passioni". Lei è tutto ciò, specialmente ne "la Rabbia e l'Orgoglio".

    dit le 

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