La Rage et l'orgueil

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Editeur: Plon

3.7
(3123)

Language: Français | Number of pages: 194 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , German

Isbn-10: 2259197124 | Isbn-13: 9782259197120 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Description du livre
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  • 4

    “Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.”

    A Oriana Fallaci le si può contestare tutto ma non che non sapesse scrivere.
    Questo libro è uno sfogo di rabbia, quella rabbia impetuosa che trascina tutto, che ti fa venire voglia di urlare contro il ...continuer

    A Oriana Fallaci le si può contestare tutto ma non che non sapesse scrivere.
    Questo libro è uno sfogo di rabbia, quella rabbia impetuosa che trascina tutto, che ti fa venire voglia di urlare contro il cielo tutta la tua impotenza.
    A scatenare tutto ciò è il terribile attentato alle Torri Gemelle di New York quel maledetto 11 Settembre 2001, immagini terribili che ancora oggi abbiamo negli occhi.
    Un lungo effluvio di astio e di veleno contro i responsabili di questi terribili atti, gli estremisti islamici, portatori di morte in nome di un'idea di un Dio e di una religione che francamente trovo primitiva.
    Un impeto di rabbia magari non condivisibile, magari estremamente esagerato ma legittimo per quanto mi riguarda.
    Mi hanno fatto molto riflettere le sue parole, una riflessione che vedendo tutto ciò che sta accadendo in questo delicato periodo storico mi fa pensare amaramente a quanto avesse ragione questa donna che ha sempre avuto dalla sua il coraggio di dire la verità in faccia senza falsi buonismi(e l'ho sempre ammirata per questo).
    Le sue parole si sono tristemente rivelate profetiche, purtroppo aveva provato a metterci in guardia sedici anni fa a cosa stavamo andando incontro, aveva provato a mettere in guardia i maggiori politici europei che se ne sono poi altamente fregati lasciando il nostro continente in balia del terrore e di fanatici religiosi che vogliono distruggere tutto in nome di un Dio che loro chiamano giusto.
    Il suo monito è altrettanto forte: "J’accuse, io accuso gli occidentali di non avere passione. Per combattere la loro passione, per difendere la nostra cultura cioè la nostra identità e la nostra civiltà, non bastano gli eserciti. Non servono i carri armati, le bombe atomiche, i bombardieri. Ci vuole la passione. La forza della passione. E se questa non la tirate fuori, non la tiriamo fuori, io vi dico che verrete sconfitti. Che verremo sconfitti." e trovo queste sue parole sacrosante, la nostra cultura va difesa, va insegnata nelle scuole, va insegnata ai propri figli, va tutelata e soprattutto non va dimenticata, al di là di quelle che possono essere le nostre idee politiche e religiose.
    Un testo crudo che dovrebbe far riflettere e che per quanto mi riguarda dovrebbe essere letto nelle scuole. A chi vorrebbe che questo libro e la sua autrice non fossero mai esistite rispondo meno male che ancora viene pubblicato e meno male che lei ancora viene nominata.

    dit le 

  • 5

    La verità

    Un saggio che ci urla in faccia la realtà dei fatti che troppi, sia in passato che oggi, fingono di non vedere. Un libro che sprizza l'orgoglio italiano della Fallaci, ma anche la sua delusione rispet ...continuer

    Un saggio che ci urla in faccia la realtà dei fatti che troppi, sia in passato che oggi, fingono di non vedere. Un libro che sprizza l'orgoglio italiano della Fallaci, ma anche la sua delusione rispetto ad una Patria che, come tutto l'Occidente, non è in grado di difendersi da una grave minaccia!

    dit le 

  • 3

    Non abbiamo bisogno come eredità la.rabbia della Fallaci

    Ho sempre.avuto una strana curiosità nei confronti della Fallaci, come.donna, scrittrice e giornalista. Ho sempre apprezzato il suo essere schietta e sincera, diretta senza intercessori. Bene questo l ...continuer

    Ho sempre.avuto una strana curiosità nei confronti della Fallaci, come.donna, scrittrice e giornalista. Ho sempre apprezzato il suo essere schietta e sincera, diretta senza intercessori. Bene questo libro è così. Lo sfogo alla sua rabbia contro l'Islam invasore. Parla dei figli di Allah, come più volte li chiama, all'epoca dell'attacco alle Twin Towers.

    dit le 

  • 2

    Le due stelle che attribuisco non sono riferite ai contenuti, voglio dire, ognuno è libero di pensarla come meglio crede e quando ho intrapreso la lettura di questo libro sapevo già che probabilmente ...continuer

    Le due stelle che attribuisco non sono riferite ai contenuti, voglio dire, ognuno è libero di pensarla come meglio crede e quando ho intrapreso la lettura di questo libro sapevo già che probabilmente ci avrei trovato un sacco di concetti che non avrei condiviso assolutamente, conoscendo un minimo il personaggio che fu la Fallaci. In realtà i due sentimenti che provo in questo momento, appena terminata la lettura de "La Rabbia e L'Orgoglio", sono stupore e amarezza. Il primo perché ci voleva un'intellettuale come Oriana Fallaci per capire quanto l'Islam non faccia bene? Conoscevo, come ho già detto, l'avversione dell'autrice su questo argomento, proprio per questo mi aspettavo un'analisi socio-politica della questione, invece questo libro altro non è che un vomito di odio abbastanza immotivato (o perlomeno la Fallaci non ha perso troppo tempo a darci delle spiegazioni a sostegno della sua tesi in questa vita) nei confronti del Medio Oriente. Per quanto concerne l'amarezza c'è da dire che l'eccessivo patriottismo americano della Fallaci mi ha reso la lettura abbastanza fastidiosa, soprattutto nella prima parte. Accetto tutto, ma considerare l'America (popolo che anche dalla Fallaci stessa viene definito senza storia) un esempio illustre di progresso, liberalità e accettazione mi sembra veramente paradossale, lo dico adesso, appena rinvenuta dopo l'elezione di Trump (o forse questo è un trauma che non supererò mai), e così era nell'ormai lontano 2001, del resto non dimentichiamoci che la Fallaci pubblicò questo libro/articolo con Bush presidente.

    dit le 

  • 5

    Scrittrice (con la S maiuscola)

    Accusata di razzismo per cosa? Per aver esposto il pensiero, il sapere e l'esperienza vissuta su determinati argomenti?
    Chi elegge la Fallaci come profeta è stolto dato che tutto segue un corretto rag ...continuer

    Accusata di razzismo per cosa? Per aver esposto il pensiero, il sapere e l'esperienza vissuta su determinati argomenti?
    Chi elegge la Fallaci come profeta è stolto dato che tutto segue un corretto ragionamento logico.
    Chi accusa di razzismo questa Scrittrice (con la S maiuscola) si vede che ha capito ben poco del libro e ancor meno del mondo.
    Grazie Oriana.

    dit le 

  • 1

    L'atteggiamento razzista non è certo una soluzione

    Ho comprati questo libro circa un anno fà un po' sulla scia dei recenti fatti di attualità riguardanti il mondo islamico. Ne ho interrotto la lettura perché ho avuto la sensazione di leggere un accozz ...continuer

    Ho comprati questo libro circa un anno fà un po' sulla scia dei recenti fatti di attualità riguardanti il mondo islamico. Ne ho interrotto la lettura perché ho avuto la sensazione di leggere un accozzaglia di generalizzazioni razziste. Nonostante mi trovi d'accordo su alcune opinioni negative riguardanti il mondo islamico, a mio parere non si risolverrebbe niente rispondendo al fanatismo religioso con un atteggiamento aggressivo o razzista.
    In precedenza avevo letto con piacere "un uomo" della Fallaci, ma non posso dire di aver apprezzato anche questo suo libro.

    dit le 

  • 4

    A prescindere dall'opinione politica che si può avere bisogna ammettere che con questo libro la Fallaci ha predetto il futuro, il libro nonostante i temi non proprio leggeri risulta scorrevole e legge ...continuer

    A prescindere dall'opinione politica che si può avere bisogna ammettere che con questo libro la Fallaci ha predetto il futuro, il libro nonostante i temi non proprio leggeri risulta scorrevole e leggera. sicuramente leggerò anche gli altri della scrittrice

    dit le 

  • 0

    La Rabbia e l'Orgoglio torna in edicola

    A 15 anni dalla sua prima edizione e a 10 dalla scomparsa dell’Autrice, La Rabbia e l’Orgoglio di Oriana Fallaci resta, purtroppo, un libro attuale.
    Chi, però, pensa che la Fallaci avesse doti profeti ...continuer

    A 15 anni dalla sua prima edizione e a 10 dalla scomparsa dell’Autrice, La Rabbia e l’Orgoglio di Oriana Fallaci resta, purtroppo, un libro attuale.
    Chi, però, pensa che la Fallaci avesse doti profetiche non solo è in errore, ma fa torto proprio alla Fallaci che, semmai, era un’esperta Cronista.

    Continua su Danilo Ruocco http://www.daniloruocco.it/2016/10/la-rabbia-e-lorgoglio-torna-in-edicola.html

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  • 0

    Facebook

    Strali e invettive a destra e a manca e la si è anche criticata? Curioso.
    Non ha scritto nulla di sensato, roba che, a darle credito, siamo tutti giornalisti e perfetti conoscitori del mondo.
    Pensavo ...continuer

    Strali e invettive a destra e a manca e la si è anche criticata? Curioso.
    Non ha scritto nulla di sensato, roba che, a darle credito, siamo tutti giornalisti e perfetti conoscitori del mondo.
    Pensavo di trovare materiale sul quale riflettere ( è la Fallaci mica Vespa) ... Il vuoto.

    dit le 

  • 2

    A tratti ingenuo (al limite della banalità?), per certi versi accattivante, per certi aspetti condivisibile, scritto nel solito stile (mirabile e magnetico) della Fallaci, provocatorio, difficile da c ...continuer

    A tratti ingenuo (al limite della banalità?), per certi versi accattivante, per certi aspetti condivisibile, scritto nel solito stile (mirabile e magnetico) della Fallaci, provocatorio, difficile da catalogare, da definire, da commentare.
    E' un testo scomodo, dove si esplicita senza reticenza o particolari giri di parole l'esistenza di un rapporto di superiorità/inferiorità tra due culture lontane anni luce: la "nostra" laica e a suo modo "moderna", la "loro" teocratica e a suo modo arretrata (senza virgolette). Condivisibile o meno, bisogna però riconoscere il coraggio dell'autrice che esprime pareri, giudizi e opinioni con cui magari ci troviamo d'accordo, ma che non abbiamo il coraggio (lei direbbe "le palle") di ammetterlo per timore di venire bollati come persone rozze, ignoranti e razziste.
    Premesso questo, ciò che non sono riuscito a mandar giù è lo stucchevole amor patrio di cui il testo è imbevuto ("noi ci abbiamo il Michelangelo, ci abbiamo il Galilei, ci abbiamo il Garibaldi, ho combattuto durante la seconda guerra mondiale, gli italiani sanno disegnare stupende madonne su soffitti e marciapiedi, gli italiani ce l'hanno lungo e le italiane profonda [ma non se ne rendono conto]... etc.). In alcuni passi mi veniva in mente l'indimenticabile Peppone di Gino Cervi che, stuzzicato a dovere da un altrettanto indimenticabile Don Camillo, gridava "viva il re, viva l'esercito, viva la repubblica, viva l'Italia!" mentre i kompagni, credendolo impazzito, lo trascinavano via dal microfono.
    Insopportabile poi il continuo accostamento tra nazismo e terrorismo islamico. Una cosa è il nazismo, un'altra il terrorismo islamico, accostarle è un'operazione, a mio avviso, infantile, semplicistica e fuorviante.

    dit le 

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