La Rage et l'orgueil

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Editeur: Plon

3.7
(3017)

Language: Français | Number of pages: 194 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , German

Isbn-10: 2259197124 | Isbn-13: 9782259197120 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Description du livre
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  • 4

    La Fallaci...

    Sono d'accordo col suo timore verso islam che mi pare una religione ancora più sadicamente folle delle altre; non nello stesso modo sullo sperticato inno agli Usa, così bravi da dare i soldi ai fondam ...continuer

    Sono d'accordo col suo timore verso islam che mi pare una religione ancora più sadicamente folle delle altre; non nello stesso modo sullo sperticato inno agli Usa, così bravi da dare i soldi ai fondamentalisti islamici che lei disprezza, ma che ammette, Usa paghino, per fronteggiare i russi.

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  • 5

    con questo libro Oriana Fallaci accusa duramente la classe politica italiana e più in generale occidentale, gli intellettuali e anche la Chiesa cattolica di alimentare o tollerare la decadenza della c ...continuer

    con questo libro Oriana Fallaci accusa duramente la classe politica italiana e più in generale occidentale, gli intellettuali e anche la Chiesa cattolica di alimentare o tollerare la decadenza della civiltà occidentale. E' stata accusata di razzismo e di essere fascista, ma io credo sia una gran conoscitrice della realtà musulmana e solo chi ha vissuto in quei paesi si può permettere di fare considerazioni che solo una mente superficiale definisce razziste (anche perchè come sottolinea lei qui non si tratta di razza ma di religione). Nei loro paesi i musulmani non tollerano niente; da noi se solo si critica quella cultura ci si vede piovere addosso polemiche di ogni genere. Attenzione a non confondere la tolleranza con l'accondiscendenza!

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  • 5

    Irrinunciabile

    "Stop. Quello che avevo da dire l'ho detto. La rabbia e l'orgoglio me l'hanno ordinato. La coscienza pulita e l'età me l'hanno consentito".

    Prima c'era la Fallaci a spiegarci il mondo. Ora abbiamo Gil ...continuer

    "Stop. Quello che avevo da dire l'ho detto. La rabbia e l'orgoglio me l'hanno ordinato. La coscienza pulita e l'età me l'hanno consentito".

    Prima c'era la Fallaci a spiegarci il mondo. Ora abbiamo Giletti. Lo avvertite il grande baratro?

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  • 5

    La rabbia e l'orgoglio di essere italiani.

    La rabbia per un'Italia frammentata che mira al presunto ideale della multiculturalità ma che è ancora impantanata nella fangosa e putrida pozzanghera leghis ...continuer

    La rabbia e l'orgoglio di essere italiani.

    La rabbia per un'Italia frammentata che mira al presunto ideale della multiculturalità ma che è ancora impantanata nella fangosa e putrida pozzanghera leghista.
    La rabbia per un'Italia sfregiata da politici che fanno i comici e da comici che fanno i politici.
    La rabbia per un'Italia la cui lingua viene puntualmente violentata nelle aule scolastiche prima e dopo, nell'estremo tentativo di amalgamarci a Madre Europa imparando l'inglese senza neanche conoscere le originarie bellezze del nostro idioma.
    L'orgoglio di essere italiani nonostante ciò, di respirare nello Stato che fu di Michelangelo, di Donatello, di Leonardo, di Mazzini, di Garibaldi.
    L'orgoglio di avere nella nostra storia la Resistenza che ci regalò la repubblica.
    L'orgoglio di possedere una bandiera tricolore verde, bianca e rossa,per la quale degli uomini persero la vita e che oggi viene mostrata soltanto negli stadi, alle olimpiadi, e i cui colori usa un certo politico che l'Italia l'ha distrutta, quasi beffeggiando quel sangue sparso in nome dell'ideale puro dell'Unità.
    Dice tutto questo Oriana Fallaci e lo dice nel 2001.
    Lo scrive in una mistura emotiva rabbiosa di amarezza e delusione.
    E dodici anni dopo, come lei io mi sento arrabbiata e orgogliosa. Arrabbiata con l'Italia fatiscente e marcia di oggi ma orgogliosa del suo immenso patrimonio culturale, che Oriana Fallaci ha contribuito ad accrescere e che seguendo il suo esempio, dovremmo conservare e alimentare come un prezioso tesoro, parte integrante della nostra identità.

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  • 5

    Profetico

    L'ho letto anni fa e in questi giorni l'ho riletto. Un libro intenso e vero, di un realismo spietato da sembrare finzione, e per questo profetico. In questi giorni stiamo assistendo alla catastrofe ch ...continuer

    L'ho letto anni fa e in questi giorni l'ho riletto. Un libro intenso e vero, di un realismo spietato da sembrare finzione, e per questo profetico. In questi giorni stiamo assistendo alla catastrofe che lei aveva previsto: l'Europa è l'Eurabia, non sono qui solo fisicamente ma mettono radici nella nostra cultura e un giorno ci toglieranno la libertà.
    Grande Oriana, avrai sempre tutta la mia stima.

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  • 3

    Incredibile lungimiranza di questa grande donna che manifesta la sua rabbia e il suo orgoglio in merito al nostro scarso patriottismo e al nostro falso buonismo sulla tematica dell' immigrazione. ...continuer

    Incredibile lungimiranza di questa grande donna che manifesta la sua rabbia e il suo orgoglio in merito al nostro scarso patriottismo e al nostro falso buonismo sulla tematica dell' immigrazione.

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  • 3

    Di questo libro ho condiviso solo l'orgoglio, ma la rabbia no. Non del tutto almeno. Un sentimento sicuramente maturato durante l'attività lavorativa della Fallaci impegnata più volte - come inviato d ...continuer

    Di questo libro ho condiviso solo l'orgoglio, ma la rabbia no. Non del tutto almeno. Un sentimento sicuramente maturato durante l'attività lavorativa della Fallaci impegnata più volte - come inviato di guerra - sul fronte mediorientale. Non condivido la rabbia perché non permette un'analisi lucida ed efficace del fenomeno islamico post undici Settembre. Non condivido la rabbia perché oscura le menti e ci fa odiare tutto ciò che non riusciamo a comprendere. La paura del diverso.
    Ancora oggi, a distanza di un mese dalla lettura, mi ritrovo a soppesare il contenuto dell'opera e trovo sconcertante come molti lettori abbiano sposato in toto il Fallaci pensiero senza porsi delle domande, senza metterlo in discussione, ma questa è un'altra storia.
    Lo consiglio perché Oriana Fallaci è Oriana Fallaci e nel libro si respira una passione a dir poco travolgente per tutte le argomentazioni trattate. Non assorbite il messaggio passivamente e cercate le vostre verità.

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  • 5

    Dopo l'11 settembre 2001, Oriana Fallaci (Da anni residente a New York e come molti, scossa dai terribili avvenimenti di quei giorni) rompe il silenzio che teneva da anni scrivendo un lunghissimo arti ...continuer

    Dopo l'11 settembre 2001, Oriana Fallaci (Da anni residente a New York e come molti, scossa dai terribili avvenimenti di quei giorni) rompe il silenzio che teneva da anni scrivendo un lunghissimo articolo pubblicato dapprima sul "Corriere della Sera" in versione ridotta, e poi diventato libro nella sua versione integrale.
    E' forte atto d'accusa contro una cultura- quella islamica- accusata di essere retrograda e proibizionista, ma anche contro la cultura occidentale troppo debole per fronteggiarla, disposta spesso a lasciarsi schiacciare in nome di un malinteso senso della multiculturalità....

    Probabilmente a qualcuno potrà sembrare inopportuno che pubblici una recensione di questo libro proprio in questi giorni, io invece ritengo sia giusto visto che ultimamente vedo la Fallaci tirata in ballo da più parti e nuovamente denigrata e disprezzata da gente che (a quanto capisco dai loro scritti) di questo libro conosce solo ciò che ha sentito dire da altri. Poi per carità, ognuno può avere le sue opinioni in merito, ma mi secca molto vedere spesso contrapposta la "cattiva e ignorante" (???????) Fallaci la "santo" Tiziano Terzani (il cui nome, per inciso, figura tra i firmatari dell'appello contro il commissario Calabresi, che portò all'uccisione del suddetto...pacifista dei miei stivali!); questo quando non la si attacca addirittura sul piano umano, dicendo che "la Fallaci scrisse quelle cose quando già non era più lucida e col cervello mangiato dal tumore".
    La Fallaci le sue opinioni se le costruì studiando e viaggiando per anni nei paesi islamici, quando ancora la condizione delle donne non era il massimo nemmeno qui, figuriamoci in quei paesi (non tutti, ma comunque tanti) dove la sottomissione della donna è un fatto, purtroppo. A questo proposito l'episodio del finto matrimonio contratto obbligatoriamente perchè era stata sorpresa nella stessa stanza con l'interprete che l'accompagnava mentre oltretutto si infilava il burqa che era costretta a mettersi per intervistare Komehini è illuminante; è vero, molti anni sono passati, ma in sostanza credo che poche cose siano cambiate.
    Non sono del tutto d'accordo con quanto affermato in questo pamphlet non del tutto lineare (si passa con disinvoltura dall'11 settembre all'Islam e alla condizione dell'Italia e dell'Europa in quell'anno, il 2001), ma certamente oggi non si può continuare ad ignorare che un certo tipo di cultura non è proprio pacifica: è davvero solo colpa dell'Occidente brutto e cattivo se in quei paesi c'è sempre la guerra? Secondo me no.
    Certo anche la religione cattolica nei secoli non è stata da meno, ma se permettete da qualche secolo a questa parte siamo progrediti e personalmente non ho nessuno intenzione di rinunciare alla mia cultura e al mio stile di vita per un malinteso senso di colpa che dovrei provare nei confronti dei poveri di alcuni paesi; non ho intenzione di autoflagellarmi e sopratutto non ho intenzione di lasciare che i mussulmani pacifici e civili (e sono tanti) vengano usati da quelle che la Fallaci chiama "le cicale" per raggiungere il loro scopo (ad es. cancellazione del Natale, togliere il crocifisso ecc), visto che nella maggior parte dei casi non c'entrano nulla!
    Sarebbe bello poter davvero ignorare che questi terroristi gridano "Allah akbar" (e non "nel nome di Cristo" o altro...), ma purtroppo non è possibile, ed è dall'accettazione di questo concetto senza fanatismi che bisogna partire per la lotta al terrorismo. Altrimenti, se già adesso abbiamo avuto delle avvisaglie di quanto "predetto" dalla Fallaci, rischiamo in futuro di averne di peggio.

    dit le 

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