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La Rage et l'orgueil

By Oriana Fallaci

(4)

| Paperback | 9782259197120

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Book Description

278 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    Almeno una volta nella vita!

    Quando l'ho finito ho costretto mio padre a leggerlo. Dovrebbero farlo tutti nella vita, almeno una o anche due volte. Il ritratto che fa del popolo italiano è limpido, devastante, veritiero. L'ignoranza che ci divora, che ci tiene schiavi di qual ...(continue)

    Quando l'ho finito ho costretto mio padre a leggerlo. Dovrebbero farlo tutti nella vita, almeno una o anche due volte. Il ritratto che fa del popolo italiano è limpido, devastante, veritiero. L'ignoranza che ci divora, che ci tiene schiavi di qualcuno che è un pò più furbo. Mi è un piaciuto moltissimo il suo parlare senza peli sulla lingua, fregandosene di tutto è di tutti consapevole delle conseguenze. E mi fa veramente rabbia quando sento parlare male di questo libro, perché significa che non si è Italiani, che ci si è rammolliti, che non abbiamo più orgoglio, orgoglio di essere italiani. Perché la Fallaci ha raccontato in modo molto oggettivo ciò che possono fare questi ominicchi pur di servire il loro Dio nel 21 secolo: uccidere e uccidersi. E a me basta questo per farmeli schifare, senza andare a vedere altro. Grazie Oriana per l'appassionante lettura. Mi dispiace soltanto che sapendo ciò che sta succedendo oggi ti rivolteresti nella tomba.

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    Rosy Pia said on Aug 12, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Grazie a questo libro ho scoperto di amare questa donna.
    Bellissimo è dir poco, così come sono poche le cinque stelline.
    L'ho letteralmente divorato e non potrei essere più felice di aver finalmente trovato qualcuno che ha saputo riportare egregiame ...(continue)

    Grazie a questo libro ho scoperto di amare questa donna.
    Bellissimo è dir poco, così come sono poche le cinque stelline.
    L'ho letteralmente divorato e non potrei essere più felice di aver finalmente trovato qualcuno che ha saputo riportare egregiamente sulla carta anche i miei pensieri.

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    nou. said on Jun 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non consigliato

    Un libro abbastanza crudele, troppo politico per me, troppo di parte (andare contro una religione per colpa di alcuni non è giusto) e infine anche troppo catastrofico... come riassunto, non mi è piaciuto molto, mi aspettavo qualcosa di diverso.

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    Carlos Martín Araiz said on May 1, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Due stelle:
    - una per il tono; mi piace la sincerità della voce, l'incazzatura vera, la rabbia e lo sconforto.
    - la seconda perché anche io sono convinto che l'Islam sia un pericoloso nemico, che la sua morale e lo stile di vita che propone siano qua ...(continue)

    Due stelle:
    - una per il tono; mi piace la sincerità della voce, l'incazzatura vera, la rabbia e lo sconforto.
    - la seconda perché anche io sono convinto che l'Islam sia un pericoloso nemico, che la sua morale e lo stile di vita che propone siano quanto di più repellente esistano oggi sulla faccia della Terra.
    Tre stelle mancate:
    - per il panegirico dell'America, quello che definisce "l'impero senza imperialismo", fingendo di non vederne limiti ed errori;
    - per non aver per nulla compreso il Cavalier Berlusconi, non solo un guitto senza stile ma un vero pericolo per la tanto amata democrazia;
    - per il protagonismo a volte veramente eccessivo per quello che dovrebbe essere un pamphlet e non una autobiografia.
    Infine, al di là dell'indignazione, manca totalmente una proposta sul cosa fare coi musulmani: bruciarli tutti, affondare i gommoni nel Mediterraneo, metterli in campo di concentramento... e come farlo senza snaturare la nostra cultura e metterci al loro stesso, troppo basso, livello? Io non lo so ma non lo sapeva neanche la Fallaci!

    PS La cosa più bella raccontata è quella di sua madre di fronte al gerarca fascista che le annuncia per l'indomani la fucilazione del marito... da leggere, da meditare, da imitare.

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    Dr.Restless said on Nov 2, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nei confronti di Oriana Fallaci nutro sentimenti contrastanti. Apprezzo la sua sincerità, la sua onestà, la sua mancanza di peli sulla lingua, il suo stile di scrittura disadorno e diretto se paragonato a quello di tanti giornalisti nostrani volti a ...(continue)

    Nei confronti di Oriana Fallaci nutro sentimenti contrastanti. Apprezzo la sua sincerità, la sua onestà, la sua mancanza di peli sulla lingua, il suo stile di scrittura disadorno e diretto se paragonato a quello di tanti giornalisti nostrani volti a salvaguardare la propria poltrona, con buona pace della corretta informazione. Apprezzo meno la sua tendenza a definire becero chiunque non la pensasse come lei, per poi approdare ad uno stile retorico che di becero, purtroppo, aveva molto. Questo sermone, come lei stesso lo aveva definito, ne è una prova lampante.

    Dice di essere lucida e razionale, la Fallaci. Ma di lucidità e razionalità in questo sermone ho trovato poca traccia, se non nell'ultimo capitolo, lo sfogo che l'autrice riserva al suo paese natale. Di quanto scrive sull'Italia, difatti, condivido tutto. Il livore con cui la Fallaci accusa l'Italia che ignora il concetto di disciplina anzi di autodisciplina, e ignorandolo non lo connette al concetto di libertà: non capisce che la libertà è anche disciplina anzi autodisciplina, ebbene, questo livore lo provo quotidianamente anch'io. Lo provo nei confronti della non-classe politica che ci governa, ma soprattutto nel popolo piccolo piccolo che la sostiene e la vota, dimentico dei tanti torti subiti, dei diritti estirpati a studenti e lavoratori, delle bugie rifilate dai giornalisti pennivendoli che la Fallaci tanto giustamente disprezzava.

    La rabbia e l'orgoglio si propone di ammonire l'Occidente e proteggerlo dalla minaccia islamica, dai figli di Allah che secondo l'autrice hanno come unico scopo e missione di vita quello di ammazzarci ed estirpare la nostra cultura. Ma l'accusa all'Islam e la difesa [ai miei occhi aberrante] degli Stati Uniti altro non sono che un pretesto per mettere il proprio paese, l'Italia, alle strette. Malgrado non voglia darlo ad intendere, e sebbene si prodighi in un'infantile accusa nei confronti dell'Islam sulla base di criteri che di razionale hanno poco per esaltare i nostri Dante, Leonardo e Michelangelo, è all'Italia e agli italiani che la Fallaci rivolge la sua rabbia e la sua frustrazione di esiliata. E' con l'Italia che ce l'ha.

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    Juliet. said on Oct 31, 2013 | 1 feedback

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