La Regina dei Caraibi

Di

Editore: Mondadori (I grandi romanzi di Emilio Salgari, 4)

3.9
(370)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Mario Spagnol

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Sport, Attività all\'aperto & Avventura , Viaggi

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Descrizione del libro
Edizione speciale non vendibile separatamente dai periodici del Gruppo Mondadori.
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  • 4

    Colpi di scena a non finire, avventure, corse a perdifiato contro il tempo... Questo libro non annoia di certo.
    Uniche note negative: molti errori di carattere storico e qualche errore nella storia ri ...continua

    Colpi di scena a non finire, avventure, corse a perdifiato contro il tempo... Questo libro non annoia di certo.
    Uniche note negative: molti errori di carattere storico e qualche errore nella storia rispetto al libro precedente.
    Per il testo, un ottimo libro :)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Lo spoiler è minuscolo e forse non si può nemmeno considerare tale... Io però comunque avverto

    Come non amare il Corsaro Nero?
    E certo, non sarà proprio come il primo della saga, ma non si può dire che questo sia brutto, né noioso! Assicuro che, a differenza di quanto molte recensioni che ho le ...continua

    Come non amare il Corsaro Nero?
    E certo, non sarà proprio come il primo della saga, ma non si può dire che questo sia brutto, né noioso! Assicuro che, a differenza di quanto molte recensioni che ho letto lasciano intendere, le descrizioni della flora e della fauna in cui si imbatte il Capitano non occupano la parte preponderante del libro: è invece in primo piano la vivace descrizione delle battaglie tra pirati e fiamminghi, oltre che al tramestio che invade l'anima del signore di Ventimiglia per la morte (supposta) della sua Honorata... Che poi tutti i lettori sanno che lei è sopravvissuta, e si aspettano proprio quell'ultimo capitolo che lui, Salgari, fa sospirare per tutta la narrazione! E poi c'è il bellissimo personaggio di Yara: coraggiosa e ricca di dignità, indiana che sogna la vendetta, innamorata del Corsaro Nero e pronta a seguirlo fino alla morte.
    Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    un po' troppo simile a "il corsaro nero", per i miei gusti, da cui si scosta solo per un maggiore sentimentalismo.
    comunque, di sicuro dà un bel po' di ore piacevoli di azione caraibica.

    ha scritto il 

  • 3

    Inferiore al primo classico del Corsaro Nero. Le avventure e le emozioni si susseguono ma hanno perso di brio rispetto al primo libro. E la fine sembra quasi dovuto alla stanchezza dell'autore di scri ...continua

    Inferiore al primo classico del Corsaro Nero. Le avventure e le emozioni si susseguono ma hanno perso di brio rispetto al primo libro. E la fine sembra quasi dovuto alla stanchezza dell'autore di scrivere, frettoloso e molto deludente. Procede in maniera più stancante e lenta rispetto al più brioso e allegro Corsaro Nero.

    ha scritto il 

  • 4

    La vendetta del Corsaro e l'amore ritrovato

    Ho amato tantissimo il "Corsaro Nero", il primo capitolo del ciclo "I corsari delle Antille" che narra le vicende avventuriere dell'intrepido filibustiere e valoroso gentiluomo Signor di Ventimiglia, ...continua

    Ho amato tantissimo il "Corsaro Nero", il primo capitolo del ciclo "I corsari delle Antille" che narra le vicende avventuriere dell'intrepido filibustiere e valoroso gentiluomo Signor di Ventimiglia, sempre affiancato dai suoi fedeli amici.
    Questo secondo capitolo, lo amato, ma se ci fossero state meno scene di caccia e meno continue descrizioni di animali con i quali banchettare, l'avrei amato di più!
    la storia è avvincente: continui assedi, lotte, inseguimenti che porteranno al compiersi della vendetta del Corsaro e il ritrovamento della sua amata Honorata tengono il lettore incollato al libro!

    ha scritto il 

  • 4

    Come il precedente, è carino, ma stavolta a disturbarmi sono stati i gesti eccessivi, i vari singulti, movimenti delle braccia, le facce stravolte che veri esseri umani non faranno mai. Insomma, mi è ...continua

    Come il precedente, è carino, ma stavolta a disturbarmi sono stati i gesti eccessivi, i vari singulti, movimenti delle braccia, le facce stravolte che veri esseri umani non faranno mai. Insomma, mi è sembrato tutto molto teatrale, e questa per me è una pecca. Lo so, voglio troppo!!

    ha scritto il 

  • 3

    Con un po' meno delle pedantesche dissertazioni sulla miriade di animali che si possono trovare sulle vergini coste delle Americhe, l'avrei apprezzato certamente di più.
    In realtà, sono arrabbiata con ...continua

    Con un po' meno delle pedantesche dissertazioni sulla miriade di animali che si possono trovare sulle vergini coste delle Americhe, l'avrei apprezzato certamente di più.
    In realtà, sono arrabbiata con me stessa per non essere riuscita a mandare giù il ritmo lento di questa narrazione; ero convinta che nulla avrebbe potuto impedirmi di adora il secondo capitolo dei Corsari delle Antille, nel quale avrei finalmente ritrovato il mio amatissimo Corsaro Nero, il personaggio di Salgari che più amo.
    Nonostante, come ho già detto, il romanzo non possa di certo vantare uno sviluppo veloce, i continui assedi, le lotte e gli inseguimenti tengono il lettore ben impegnato nell'attesa del gran finale e della realizzazione delle aspirazioni del Corsaro: porre fine alla vita del miserabile Wan Guld e vendicare una volta per tutte la morte dei suoi fratelli e ritrovare l'amatissima Honorata.

    Se però non mi sono goduta appieno la storia, il mio amore per il Cavaliere di Ventimiglia è rimasto intatto. Se fossi una scrittrice e avessi la certezza di aver creato un personaggio con la metà dl suo carisma e della sua carica emotiva, morirei felice.

    ha scritto il 

  • 3

    Emilio Salgari, La Regina dei Caraibi

    Ancora un romanzo di azione e di avventura. Secondo volume della serie I Corsari delle Antille, segue l'opera Il Corsaro Nero e precede Jolanda, la figlia del Corsaro Nero. Protagonista è ancora il si ...continua

    Ancora un romanzo di azione e di avventura. Secondo volume della serie I Corsari delle Antille, segue l'opera Il Corsaro Nero e precede Jolanda, la figlia del Corsaro Nero. Protagonista è ancora il signore di Ventimiglia (Il Corsaro Nero) e gli uomini più fidati della sua nave La Folgore. Continua la ricerca della vendetta nei confronti dell'assassino dei tre fratelli del Corsaro Nero, il duca Van Guld. Ma il Corsaro questa volta è anche tormentato dal rimorso per avere abbandonato in marel'amata Honorata Van Guld, figlia del duca.
    Anche in questo romanzo si alternano descrizioni di battaglie e di inseguimenti a momenti di riflessione. Ancora una volta sono in primo piano la forza della natura, le paludi, le foreste, il mare.
    Gli ultimi capitoli riservano un finale inatteso, pur se frettoloso, che sembrerebbe chiudere tutta la storia del grande corsaro.Ma in realtà, pur se con diverse sembianze, le avventure continueranno.

    ha scritto il 

  • 0

    Un romanzo molto interessante. Appassionante la storia travagliata tra il Corsaro Nero e la fiamminga Honorada che fa da sfondo al viaggio del protagonista: un eroe malinconico ma forte, generoso e ca ...continua

    Un romanzo molto interessante. Appassionante la storia travagliata tra il Corsaro Nero e la fiamminga Honorada che fa da sfondo al viaggio del protagonista: un eroe malinconico ma forte, generoso e capace di fare scelte difficili e di affrontare situazioni sfavorevoli.

    ha scritto il 

  • 4

    Che gusto tornare a una scrittura ottocentesca, più da fotoromanzo che da romanzo vero e proprio! I toni forti delle battute dei personaggi, i trucchi più scoppiettanti nella narrazione, i sentimenti ...continua

    Che gusto tornare a una scrittura ottocentesca, più da fotoromanzo che da romanzo vero e proprio! I toni forti delle battute dei personaggi, i trucchi più scoppiettanti nella narrazione, i sentimenti totali come l'odio e la vendetta, e dall'altra parte l'amore e la sete di giustizia. Mi ha poi colpito che Salgari spesso si intrattenga in descrizioni degli ambienti e delle usanze dei popoli caraibici, come se sapesse di dover soddisfare l'interesse geografico e antropologico di lettori per i quali i Caraibi erano non più che leggenda. Divertente!

    ha scritto il