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La Signora delle Camelie

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Ed. speciale per "TV Sorrisi e Canzoni")

4.1
(4323)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 215 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Chi semplificata , Spagnolo , Francese , Inglese

Isbn-10: A000040995 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Francesco Pastonchi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
I Capolavori di "TV Sorrisi e Canzoni"
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  • 5

    Per la recensione completa di immagini e citazioni: https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/03/24/alexandre-dumas-la-signora-delle-camelie/

    I romanzi ambientati a Parigi mi piacciono m ...continua

    Per la recensione completa di immagini e citazioni: https://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/03/24/alexandre-dumas-la-signora-delle-camelie/

    I romanzi ambientati a Parigi mi piacciono molto: mi riportano in quelle suggestioni perdute dell’Ottocento e mi fanno rivivere le emozioni del mio bellissimo viaggio nella magnifica capitale francese.

    Quando un giovane parigino durante una passeggiata a Montmartre legge che a breve in rue Lafitte ci sarà un’asta, decide di segnarsi la data e di parteciparvi. Alcuni giorni dopo, visita l’appartamento con la mobilia e gli oggetti in vendita e, per capriccio, riesce ad aggiudicarsi un romanzo, Manon Lescaut. Sfogliandolo, il giovane, vede che sul frontespizio vi è una dedica: “Manon a Margherita. Umiltà. Armando Duval“. Dimenticata la dedica, qualche giorno dopo, il giovane riceve una visita inaspettata: a chiedere di vederlo è proprio Armando Duval, l’autore di quelle parole. Armando vorrebbe riavere il libro che lui regalò a Margherita, la donna morta proprietaria dei beni messi all’asta qualche giorno prima.

    Armando Duval è disposto a raccontare la triste storia di Margherita Gautier e il giovane è curioso di ascoltare la storia, decidendo addirittura di ricopiarla e di scriverne un libro. Armando inizia così a spiegare chi era Margherita, altresì nota come la dama delle camelie, e come si sono conosciuti. Il racconto di Armando mentre parla di Margherita, cocotte della Parigi di fine Ottocento, è decisamente pieno di passione e affetto verso la sfortunata donna.

    Balli, carrozze, diamanti, prime teatrali, insomma lusso sfrenato: sono queste le cose che caratterizzano la vita di Margherita Gautier, che spende molti più denari di quelli che potrebbe. Margherita è una mantenuta e un vecchio duca è il suo amante principale che le passa i soldi, ma la cocotte ha anche altri amanti, che reputa più o meno noiosi.

    E’ quando conosce Armando Duval che vorrebbe cambiare vita, diventare una donna normale, lasciar perdere balli, festini e teatro, cose che tra l’altro le stanno lesionando la precaria salute. Margherita prova per Armando un sentimento profondo e reale, che la spaventa all’inizio, poiché prima d’ora non ha mai amato davvero nessun uomo. Ma il padre di Armando non è d’accordo che il figlio veda questa donna, poiché la reputa un’approfittatrice che lede il nome dei Duval.

    La triste vicenda di Margherita Gautier è ispirata alla storia di Marie Dupleissis, amante dal 1842 al 1845 di Alexandre Dumas figlio, per questo la storia è scritta con tanta passione e tanto ardore.

    La storia, che potrebbe essere scandalosa per la Francia dell’epoca, ha invece riscosso un buon successo e non ha ricevuto critiche o condanne come invece era successo per Madame Bovary di Gustave Flaubert; la curiosità di scoprire il mondo un po’ nascosto delle cocotte e delle amanti, fu per l’epoca il motore che aumentò notevolmente le vendite, senza sconvolgere più di tanto le coscienze poiché in conclusione Alexandre Dumas scrive che la storia di Margherita “è un’eccezione….; se fosse stata cosa comune, non sarebbe valsa la pena di scriverla“.

    ha scritto il 

  • 3

    Ecco da dove arriva il mio amato Moulin Rouge!
    Però per quanto bello, non sono riuscita a empatizzare coi personaggi quindi non ho sofferto con loro e ne sono rimasta distaccata, questo non mi ha perm ...continua

    Ecco da dove arriva il mio amato Moulin Rouge!
    Però per quanto bello, non sono riuscita a empatizzare coi personaggi quindi non ho sofferto con loro e ne sono rimasta distaccata, questo non mi ha permesso di sentire La Magia!
    Rimane comunque un classicone e capisco il perché. io torno da Dumas padre però

    ha scritto il 

  • 4

    "Le strade erano deserte, la grande città dormiva ancora una dolce frescura spirava in quei quartieri che fra poche ore sarebbero stati invasi dal chiasso degli uomini.
    Mi sembrava che quella città ad ...continua

    "Le strade erano deserte, la grande città dormiva ancora una dolce frescura spirava in quei quartieri che fra poche ore sarebbero stati invasi dal chiasso degli uomini.
    Mi sembrava che quella città addormentata mi appartenesse, cercavo di ricordarmi i nomi di coloro di cui avevo fino ad allora invidiato la felicità, e appena me ne veniva in mente uno mi rendevo conto che ero più felice di lui."

    ha scritto il 

  • 5

    Il Puro e L'Impuro... o forse no?

    Libro stupefacente, capace di mescolare sapientemente elementi al limite della realtà, romantici e quasi fantastici a elementi che esaltano (infangandola) la pragmaticità e materialismo borghese. L'in ...continua

    Libro stupefacente, capace di mescolare sapientemente elementi al limite della realtà, romantici e quasi fantastici a elementi che esaltano (infangandola) la pragmaticità e materialismo borghese. L'intreccio è semplice e lineare, ma a darne risalto sono indubbiamente i personaggi: patetici, esaltati, nervosi e prevedibili forse, ma amabili anche in questo.
    L'abilità di Dumas è sicuramente la descrizione; gli ambienti sono niente meno che trasposizioni dell'animo dei personaggi, come lo sono i vestiti, come i fiori.
    Consiglio questo libro, si può amare moltissimo questa finzione letteraria, il cui unico difetto forse è essere troppo reale per essere vera.
    Veronica

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un'amore come salvezza, redenzione. Questo il tema di fondo del romanzo, che vede protagonisti Armand Duval, alter ego di Dumas fils, e Marguerite Gautier, ispirata ad Alphonsine Rose Plessis, cortigi ...continua

    Un'amore come salvezza, redenzione. Questo il tema di fondo del romanzo, che vede protagonisti Armand Duval, alter ego di Dumas fils, e Marguerite Gautier, ispirata ad Alphonsine Rose Plessis, cortigiana con la quale Dumas fils intrattenne una relazione dal settembre 1844 all'agosto 1846. L'opera si basa su tale relazione, alla quale lo stesso Dumas pose fine, inviando alla amata un biglietto recante le seguenti parole:" Mia cara Maria, non sono abbastanza ricco per amarvi come vorrei, nè abbastanza povero per essere amato come vorreste voi." Si comprende fin da principio che quello di cui si parla è un amore impossibile, poiché insostenibilmente costoso. Marguerite è una cortigiana che vive abbandonandosi agli eccessi, alle ricchezze e al divertimento, per fuggire dalla consapevolezza della malattia che la attanaglia e, lentamente, la uccide. Armand, d'altra parte, è un giovane di rendita modesta, che non dispone di mezzi adatti a soddisfare tutti i capricci della donna senza cadere in rovina. Eppure l'amore non guarda in faccia nessuno, come una forza della natura esplode, divampa, ed è travolgente, benefico, salvifico. Il sentimento di Armand, forte della sua purezza, vince il cuore granitico di Marguerite, abituata soltanto ad amori mercenari, opportunisti, e le apre le porte di una nuova esistenza. La passione la induce ad adottare uno stile di vita più tranquillo, tant'è che i due si ritirano in campagna, dove trascorrono il tempo sempre insieme, lontani dalle malelingue parigine. Tuttavia questo amore non ha futuro. Marguerite non può permettersi di affrancarsi dagli amanti che le forniscono denaro a sufficienza per mantenere una vita agiata, e Armand non sopporta di non poter provvedere al bene materiale della sua amata. Ad aggravare la situazione interviene il padre del ragazzo, il quale invoca il buon senso di Marguerite, chiedendole di lasciar libero suo figlio che per lei si stava rovinando, e ,in tal modo, dava adito a maldicenze e condizionava irreparabilmente il suo avvenire e quello della sua famiglia. La donna, allora, vede nella rinuncia la possibilità di fare del bene dopo aver tanto peccato, e comprende che solo in questo modo avrebbe potuto lasciare un segno tangibile della sua cieca e casta devozione ad Armand:
    "dopotutto ero soltanto una mantenuta, e qualsiasi motivazione io potessi dare alla nostra relazione, avrebbe sempre avuto l'aria di un calcolo; il mio passato non mi permetteva di sognare un simile avvenire [..]." Marguerite quindi dona la libertà e la salvezza ,che tanto aveva anelato per sé, al suo amante, e si separa da lui e dalla vita in modo straziante, anche se non rinnega mai la sua prova d'amore.

    ha scritto il 

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