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La Spada della Verità - Vol. 4

Di

Editore: Fanucci (TIF Extra)

4.0
(436)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 720 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8834712153 | Isbn-13: 9788834712153 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: N. Gianni

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
La Profezia della Luna Rossa - Il Tempio dei Venti

Il quarto volume della 'Spada della Verità' contiene i due romanzi: 'La Profezia della Luna Rossa' e 'Il Tempio dei Venti'. Dopo un periodo di calma apparente, Jagang, l'imperatore dell'Ordine Imperiale creduto morto nell'esplosione del Palazzo dei Profeti di Tanimura, torna a farsi vivo in maniera eclatante, invocando una profezia antica di millenni che egli stesso ha scoperto tra le rovine di una città. Tale profezia verrà annunciata da uno spaventoso evento naturale che porterà scompiglio tra le popolazioni, ma che sarà solo un semplice preludio alla minaccia realmente annunciata, di cui Richard e Kahlan sono le vittime predestinate.
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  • 4

    Tradimento e perdono, i due punti centrali di questo spledido quarto volume. Due sentimenti miscelati bene che mi hanno tenuto incollato alle pagine come non succedeva da tempo.
    Mi sembra (spero) che la serie abbia preso finalmente il giusto ritmo, e lo stesso Goodkind si é indirizzato su u ...continua

    Tradimento e perdono, i due punti centrali di questo spledido quarto volume. Due sentimenti miscelati bene che mi hanno tenuto incollato alle pagine come non succedeva da tempo.
    Mi sembra (spero) che la serie abbia preso finalmente il giusto ritmo, e lo stesso Goodkind si é indirizzato su un modo di scrivere che mi soddisfatto parecchio. Amo quando i particolari lasciati in giro per il romanzo vengono ripresi e collocati al giusto posto, soprattutto se da un romanzo all‘altro.

    Un grosso vaff@&#☆©% a chi ha ha curato l'edizione italiana. Posso lasciar perdere punteggiatura e refusi, ma non posso permettere che ci si dimentichi di tradurre un intero capitolo!!! Avete capito benissimo!! Un intero capitolo!! Per la precisione il numero 49 dell'edizione originale, che descrive il primo incontro tra Nathan e le sorelle Jodelle e Willelmina e la morte del mago Vincent.
    Il problema é che non sono riuscito a capire da quanto tempo le varie riedizioni si trascinino dietro questa mancanza, visto che tra tutte le edizioni digitali che ho scaricato in seguito nessuna aveva il capitolo mancante! Alla fine ho dovuto leggermelo in lingua originale.

    ha scritto il 

  • 3

    ...e mezzo.

    "Chiuse gli occhi per un attimo sentendo il bisogno che pulsava in lui. La donna l'avrebbe aiutato. Avrebbe appagato il suo desiderio, ecco a cosa servivano quelle come lei. Si offrivano sempre con piacere."


    Subito dopo il terzo mi sono fiondato per la voglia di continuare sul quarto volum ...continua

    "Chiuse gli occhi per un attimo sentendo il bisogno che pulsava in lui. La donna l'avrebbe aiutato. Avrebbe appagato il suo desiderio, ecco a cosa servivano quelle come lei. Si offrivano sempre con piacere."

    Subito dopo il terzo mi sono fiondato per la voglia di continuare sul quarto volume, che mantiene il ritmo dei precedenti.
    E' interessante, poi inizia a sembrare quasi piatto, ma prima ancora che lo si può pensare risale e la storia raggiunge picchi.
    Nuovi personaggi come Nadine e Drefan, personaggi sempre al limite e che non si capisce se situare con o contro. Personaggi vecchi o in viaggio come Zedd o che acquisiscono un ruolo corollario ma importante. Un nemico invincibile e che metterà a dura prova ciò che Richard ha costruito e il suo amore per Kahlan. Ma facile è capire il verso in cui si dirigerà la storia, e i confini spirituali che verranno valicati, tutto reso evidente dalla grandezza della saga.
    Qua non si parla di consigliare o meno essendo uno dei tasselli di un mondo ma è solo un libro inferiore leggermente ai precedenti ma sempre su ottimi livelli.

    ha scritto il 

  • 1

    Disgustoso!

    Sinceramente lo trovo davvero troppo morboso, mi sembra di aver perso fin troppo tempo con questa serie. Questa era l'ultima possibilità che mi ero data di continuare la saga, ma con tutti i libri che vale davvero la pena di leggere, ormai ho capito che perderei altro tempo prezioso.
    Peccat ...continua

    Sinceramente lo trovo davvero troppo morboso, mi sembra di aver perso fin troppo tempo con questa serie. Questa era l'ultima possibilità che mi ero data di continuare la saga, ma con tutti i libri che vale davvero la pena di leggere, ormai ho capito che perderei altro tempo prezioso.
    Peccato, perché nonostante qualche scena di violenza gratuita, che nei primi due volumi era ancora tollerabile, i presupposti non erano male, ma dal terzo volume in poi ho trovato certe descrizioni esagerate e di cattivo gusto... il quarto volume è illegibile e senza senso; non continuerò, anche i personaggi mi sono venuti a noia.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Questo volume contiene il primo romanzo della serie che lessi quasi dieci anni fa, “Il Tempio dei venti”. Non so come avessi fatto a capirci qualcosa, i numerosissimi rimandi e soprattutto le conoscenze date per scontate che allora non avevo, non avendo letto i tre volumi e mezzo precedenti, non ...continua

    Questo volume contiene il primo romanzo della serie che lessi quasi dieci anni fa, “Il Tempio dei venti”. Non so come avessi fatto a capirci qualcosa, i numerosissimi rimandi e soprattutto le conoscenze date per scontate che allora non avevo, non avendo letto i tre volumi e mezzo precedenti, non mi hanno comunque impedito di apprezzare la trama e i personaggi, seppur comunque oggi ne abbia goduto maggiormente.
    Infatti questo volume rispetto ai tre precedenti è forse quello più legato, meno a sé stante, dato che lo scheletro che tiene insieme le varie vicende è quello della lotta a Jagang, il Tiranno dei sogni, iniziata nel terzo capitolo. Non si tratta quindi di una nuova guerra, com’era quella a Darken Rahl nel primo volume o quella al Guardiano del secondo, ma di battaglie non decisive nel contrasto al potente Tiranno. La prima parte, “La profezia della luna rossa” è ancor meno conclusiva, infatti si tratta della consueta prima parte in cui accadono diverse cose, ma comunque con un ritmo tutto sommato blando, che non ha assolutamente una conclusione, finisce infatti con Kahlan che si immerge nella Sliph per andare a far visita alla strega Shota. Punto.
    Prima di ciò Richard e Kahlan avevano dovuto fronteggiare la minaccia di un mago posseduto da Jagang che aveva fatto non pochi danni al Palazzo delle Depositarie, ma che soprattutto aveva accompagnato Amelia, una Sorella dell’Oscurità, responsabile dello scatenarsi di una violenta epidemia di peste, e, fatto ancor più decisivo per il prosieguo, accolto a Palazzo Nadine, una ragazza dei Territori dell’Ovest inviata da Shota perché sposi Richard, e Drefan, figlio di Darken Rahl e quindi fratellastro di Richard, un esperto guaritore proveniente dal d’Hara.
    Richard scopre che la peste è stata generata da una magia rubata dal Tempio dei Venti, un luogo misterioso dove i maghi del passato avevano nascosto le conoscenze e i costrutti più pericolosi.
    Per entrarci e porre fine alla terribile epidemia che è già costata la vita anche a Raina Richard e Kahlan dovranno sposarsi entrambi, ma non tra di loro come speravano di poter fare, bensì rispettivamente con Nadine Drefan. La Mord-Sith Cara che li ha accompagnati però fa in modo che passino insieme la prima notte di nozze, solamente che la Madre Depositaria non capisce che l’uomo che è con lei è Richard e così involontariamente lo tradisce, abbandonandosi pur controvoglia alla lussuria per permettere l’ingresso al Tempio.
    Richard entra così con in cuore infranto, voltando le spalle ad un’altrettanto devastata Kahlan, che rimane così nelle grinfie di Drefan, che in realtà è un sadico assassino misogino che ha già ucciso numerose persone ad Aydindril e medita di divertirsi a suo modo anche con Kahlan, privata dagli spiriti dei suoi poteri affinché il matrimonio con il fratellastro di Richard potesse aver luogo.
    Anche le Mord-Sith hanno perso i loro poteri, perché Richard, entrato nel Tempio, situato in una nicchia del Mondo dei morti, risulta al momento morto, e così non funziona più il giuramento di fedeltà nei suoi confronti, come scoprono a loro spese anche Verna e Warren, intrufolatisi a Tanimura, sotto il naso di Jagang, per liberare alcune Sorelle della luce e che invece vengono a loro volta soggiogati dal Tiranno dei sogni.
    Gli altri protagonisti nel frattempo non combinano molto: Zedd e Ann sono stati presi prigionieri da un popolo delle pianure che inibisce la loro magia; Nathan invece qualcosa combina, sottraendo Clarissa, una giovane sacerdotessa alla presa della sua città da parte dell’esercito dell’Ordine ed utilizzandola come aiutante e copertura per tentare di conquistarsi l’amicizia di Jagang promettendogli la resa del D’Hara in cambio di alcuni pericolosi libri di profezie.
    Il Cercatore nel Tempio entra in possesso di grandissime conoscenze appartenute ai grandi maghi del passato e pone fine facilmente alla peste. Distrutto dal tradimento di Kahlan non vuole però più tornare indietro, solamente lo spirito di Denna alla fine riuscirà a fargli tornare la ragione. Darken Rahl, come aveva imposto il matrimonio di Kahlan con suo figlio, impone però altre condizioni per il ritorno: Richard dovrà dimenticare le conoscenze apprese nel Tempio e perdipiù portare nel suo corpo la malattia. Lui accetta pur di poter chiedere scusa alla sua amata per il proprio tradimento.
    Kahlan, disperata, legge sulle sue mani l’unica cura che possa salvarlo: prendere il libro che ha dato inizio alla peste e distruggerlo. Corre quindi a Tanimura attraverso la Sliph, sbucata nella Foresta di Hagen salva la vita a Nathan, Verna e Warren, non potendo invece evitare che Clarissa venga uccisa da una donna assoggettata a Jagang. L’anziano Profeta le consegna il libro e le insegna tre parole da pronunciare per far sì che l’incantesimo funzioni: i nomi dei tre Rintocchi.
    Kahlan si affretta a tornare al Mastio per salvare il suo amato, ma quando esce dalla Sliph trova ad accoglierla Drefan, che sta già torturando Cara per farsi rivelare dove sia nascosto il fratellastro. Questi alla fine salta fuori e lo uccide con l’aiuto della Sliph, usando poi le sue ultime energie per curare le due donne.
    Kahlan credeva di aver perso il libro nella colluttazione con Drefan, invece questo le viene porto dalla Sliph, anche le parole che non ricorda le vengono riferite da Cara, così può operare l’incantesimo e salvare la vita di Richard.
    Sistemati gli ultimi ambasciatori che vengono ad arrendersi al nuovo Impero D’Hariano i due innamorati possono finalmente correre al villaggio del Popolo del Fango per sposarsi tra i loro amici. Qui trovano anche Zedd e Ann che completano così gli invitati, pur con una nota negativa che prelude al nuovo nemico da combattere nel volume successivo: una persona priva di dono non può pronunciare il nome dei tre Rintocchi ad alta voce, Cara e soprattutto Kahlan, invece, l’hanno fatto ripetutamente, e questo causerà dei guai, ma per ora non è il caso di preoccuparsene, così Zedd si tacita e la festa può avere inizio. Nel bel mezzo del banchetto arriva anche Shota: la strega fa i suoi auguri agli sposi e dona loro una collana, indossando la quale la Madre Depositaria non potrà restare incinta, disinnescando quindi per il momento il rischio di dare alla luce un Depositario con in più i poteri di magia aggiuntiva e detrattiva posseduti dal padre. Grati del dono i due ringraziano la strega e dopo aver salutato gli altri commensali lasciano il banchetto per potersi finalmente appropriare della Casa degli spiriti…

    ha scritto il 

  • 3

    La quarta regola che non si vede da nessuna parte

    Come noto il libro è, in se, il continuo di una saga e ha senso, direi, inserito all'interno di questa. Nel complesso la stesura è sufficiente (numerosi gli errori che un correttore di bozze potrebbe aver corretto senza fatica. Ma Fanucci purtroppo ci ha abituato a queste gaffe), scorre linearmen ...continua

    Come noto il libro è, in se, il continuo di una saga e ha senso, direi, inserito all'interno di questa. Nel complesso la stesura è sufficiente (numerosi gli errori che un correttore di bozze potrebbe aver corretto senza fatica. Ma Fanucci purtroppo ci ha abituato a queste gaffe), scorre linearmente e con la strutturazione ormai tipica di Goodking, lasciando al mistero molto poco e proponendo problemi e soluzione degli stessi in tempi brevi. Questo fornisce un ritmo abbastanza incalzante, a fronte di una (non è una novità) non sempre brillantissima analisi del contesto in cui si è inseriti. Il rischio di perdere coerenza con gli episodi precedenti è sempre dietro l'angolo e si cammina un po' sul filo del rasoio. Si vede che è una serie cresciuta libro per libro e non facente parte fin dall'inizio di una storia già completamente presente nella mente dell'autore. La sufficienza, in quanto amante del genere, la concedo. Ma continuo a ripetere, e verosimilmente continuerò a farlo fino alla fine della saga, che consiglio questi libri solo esclusivamente a qualcuno che è già a conoscenza degli episodi precedenti e che desidera leggere qualcosa di poco impegnativo e rilassante.

    ha scritto il 

  • 5

    C'è una componente magica nel perdono. Una magia per guarire. Perdonando dai e ricevi.

    Tante lacrime per questo quarto volume. Dolore, morti, nervosimo, disperazione, gioia.
    Come al solito sento di aver imparato qualcosa. Si parla di perdono, fiducia e dovere, con un piccolo accenno all'eutanasia.
    Decisamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 2

    Brutto.
    Primo, non è un fantasy, è un harmony con qualcosa di fantastico. E pure fatto male.
    Secondo, chi era lo psicopatico si era capito due pagine dopo la sua entrata in scena. Banale.
    Terzo, Kahlan ha rotto. Metà libro si basa sulle cavolate che combine e le pippe che si tir ...continua

    Brutto.
    Primo, non è un fantasy, è un harmony con qualcosa di fantastico. E pure fatto male.
    Secondo, chi era lo psicopatico si era capito due pagine dopo la sua entrata in scena. Banale.
    Terzo, Kahlan ha rotto. Metà libro si basa sulle cavolate che combine e le pippe che si tira. Insopportabile.
    Quarto e ultimo, è inaccettabile che cominci ad accadere qualcosa a tre quarti del libro. Amico mio, se tutto il resto doveva creare tensione in attesa della risoluzione finale, hai fallito.
    In sintesi, il libro è banale e annacquato. Non è obbligatorio farli così lunghi, i libri, che cavolo! E' come negli ultimi film che ho visto al cinema: paghi otto euro e cinquanta, e sembra che li debbano far durare almeno due ore per giustificare il prezzo del biglietto: falli più corti e fammeli pagare meno!

    ha scritto il