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La Storia

By Elsa Morante

(3257)

| Paperback | 9788806397272

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Book Description

Gli struzzi 58

A questo romanzo (pensato e scritto in tre anni, dal 1971 al 1974) Elsa Morante consegna la massima esperienza della sua vita "dentro la Storia" quasi a spiegamento totale di tutte le sue precedenti esperienze narrative: da"L'isola di Arturo" a "Menzogna e sortilegio". La Storia Continue

Gli struzzi 58

A questo romanzo (pensato e scritto in tre anni, dal 1971 al 1974) Elsa Morante consegna la massima esperienza della sua vita "dentro la Storia" quasi a spiegamento totale di tutte le sue precedenti esperienze narrative: da"L'isola di Arturo" a "Menzogna e sortilegio". La Storia, che si svolge a Roma durante e dopo la seconda guerra mondiale, vorrebbe parlare in un linguaggio comune e accessibile a tutti.

17 Reviews

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  • 6 people find this helpful

    Volevo commentare il libro della Morante, un libro controverso sul quale dopo il clamore iniziale è scesa una cappa di silenzio negli ultimi decenni. Mi sembrava di doverglielo a quest'immensa opera, però non riuscivo proprio a trovare le parole giuste perchè anche le mie impressioni non erano così ... (continue)

    Volevo commentare il libro della Morante, un libro controverso sul quale dopo il clamore iniziale è scesa una cappa di silenzio negli ultimi decenni. Mi sembrava di doverglielo a quest'immensa opera, però non riuscivo proprio a trovare le parole giuste perchè anche le mie impressioni non erano così lineari. Così ho scritto due commenti...

    D'impatto

    Quello che ci si trova ad affrontare leggendo questo romanzo è qualcosa di più grande di noi, qualcosa di atroce, terribile e sbagliato che è successo (e la Storia continua...), filtrato attraverso uno sguardo umano che più di così non si può. E in mezzo alla fame, alla guerra e alla paura, non mancano le risate, l'altruismo e l'amore, soprattutto quello materno.

    Ho pianto sulle pagine di questa nostra Storia, sempre così spietata e pronta a calpestare gli umili e a schiacciarli sotto il suo peso, e mi sono commossa di fronte alla loro imperturbabile resistenza, a 'Useppe innocente gioioso negli anni della guerra, Ninuzzo che arrivava e partiva come un fulmine a ciel sereno, eterno “ragazzo di vita”, e Ida resistente come una roccia nella sua eterna ricerca di cibo per il suo piccolo. Ho pianto per Bella e per “Eppetondo”, ho pianto per una colpa che sento come anche mia poiché appartengo al genere umano. Proprio quello che ha infettato col suo Male 'Useppe così a fondo da ucciderlo, povero innocente.

    Eppure...

    Se ci penso su

    Non riesco del tutto a condividere l'idea della Morante di una Storia “tutta fascista”, completamente permeata dal Male. Una Storia degenerata, sbagliata, dove niente si salva. Sono troppo ancorata a delle idee di progresso, speranza e cambiamento. Mi sono emozionata troppe volte cantando “Bella ciao” e non posso non distinguere che certe ideologie (che anche loro del male l'hanno fatto) sono partite da valori giusti e condivisibili.

    Capisco per certi versi anche la rabbia che ha accolto questo romanzo, la rabbia di certe brave persone troppe volte disilluse e non ancora pronte a rinunciare. Nemmeno io voglio perdere la speranza, la Storia continua, ricordiamo il passato e cerchiamo di fare del nostro meglio per il futuro.

    (E prendiamo a calci in culo quelli che negano l'olocausto)

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    Sara said on Jan 20, 2012 | 1 feedback

  • 4 people find this helpful

    "La Storia" è una tragedia: dal principio alla fine, senza consolazione, senza rivalsa, senza speranza. Gli umiliati e gli offesi non riescono ad avere il riscatto che meritano e finisco definitivamente vittime degli ingranaggi famelici della Storia maiuscola, quella fatta dai forti, quella che lasc ... (continue)

    "La Storia" è una tragedia: dal principio alla fine, senza consolazione, senza rivalsa, senza speranza. Gli umiliati e gli offesi non riescono ad avere il riscatto che meritano e finisco definitivamente vittime degli ingranaggi famelici della Storia maiuscola, quella fatta dai forti, quella che lascia poco spazio al popolo che sgomita. I tratti di commedia (a dire il vero assai realistica) talvolta smorzano l'amarezza di fondo e vi sono figure assai contemporanee, come il partigiano Davide Segre che finisce sconfitto da un male nuovo e tremendo, la tossicodipendenza. Romanzo che è epopea tragica, "La Storia" lascia il palato amaro e riesce ad essere ancora attuale. Caratteristica basilare dei libri che restano.

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    Hackmuth said on Jan 16, 2012 about the Hardcover edition | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Un pasto completo

    "Tolstoj è un pasto completo", dice o riferisce Hemingway in "Festa mobile".
    Non trovo parole migliori per definire questo romanzo, nè voglio cercarle.

    p.s. Mangiare mi dà tanto piacere quanto leggere: la metafora è perciò da intendersi in modo tanto profondo quanto carnale

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    soltanto_Claudia said on Dec 9, 2011 | 3 feedbacks

  • Assoluto

    La rilettura a distanza di vent'anni è stata faticosa, lenta e molto intima. I ricordi si sono intrecciati al tempo presente, con una sensazione cupa di predominio della Storia sulle vite dei piccoli.
    Useppe, bambino del mio cuore.

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    ElenaElle said on Feb 13, 2012 | Add your feedback

  • respiro e impegno, il migliore romanzo neorealista, se al neorealismo lo si vuole ridurre.

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    Andretwp said on Feb 12, 2012 | Add your feedback

  • all'inizio non mi è piaciuto, ma perchè non conoscevo la scritttrice e il suo modo, poi ha preso il via, anche se durissimo. Maltrattamenti, abusi e torture di guerra, fame, disperazione, ma anche tanto amore. La storia si svolge fra il 1940 e il 46: Ida, il primo figlio Nino e Useppe, secondo figli ... (continue)

    all'inizio non mi è piaciuto, ma perchè non conoscevo la scritttrice e il suo modo, poi ha preso il via, anche se durissimo. Maltrattamenti, abusi e torture di guerra, fame, disperazione, ma anche tanto amore. La storia si svolge fra il 1940 e il 46: Ida, il primo figlio Nino e Useppe, secondo figlio nato dallo stupro. La loro vita è tremendamente comune nei disastri della Guerra, ma anche meravigliosamente particolare. Il secondo piano di narrazione è la Storia con la S maiuscola, quella generale. Tragico angosciante, fa piangere tantissimo.

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    Maya 1978 said on Feb 5, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

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9788806397272 Paperback €16.53 €15.20 IBS.IT
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