La Tierra de las Cuevas Pintadas

Los Hijos de la Tierra n. 6

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Publisher: Océano/Maeva

3.1
(296)

Language: Español | Number of Pages: 798 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , English , Chi traditional , Italian , Portuguese

Isbn-10: 6074004528 | Isbn-13: 9786074004526 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Carlos Milla , Isabel Ferrer

Also available as: Hardcover , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Book Description
Hace ya muchos años que Ayla, la niña cromañón y protagonista de la serie Los Hijos de la Tierra, fue expulsada del Clan del Oso Cavernario, y que inició su largo viaje por todo el continente europeo. Finalmente, en este libro, La tierra de las cuevas pintadas, se ha establecido en la novena Caverna de los zelandonii, lugar de donde procede su compañero Jondalar, con quien ha tenido una hija muy deseada, llamada Jonayla. Ayla hace todo lo posible por encontrar el equilibrio entre sus nuevas obligaciones como madre y su preparación para convertirse en líder espiritual y en curandera, pero no siempre lo consigue.

Se halla tan sumida en su aprendizaje y en sus nuevas tareas que tiene poco tiempo para los suyos, de modo que Jondalar empieza a acusar la soledad, lo que da lugar a los primeros conflictos en la joven pareja.

Por otro lado, Ayla, durante su período de formación observa la naturaleza y adquiere muchos conocimientos nuevos. También tiene ocasión de viajar y visitar lugares desconocidos, entre ellos algunas cuevas, donde queda muy impactada, al ver por primera vez las maravillosas pinturas que se encuentran en ellas; contemplar el arte de sus antepasados le ayuda a sentirse especialmente cercana a la Madre Tierra.

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  • 2

    Forse dipenderà dalle mie alte aspettative in proposito, essendo io una delle lettrici di vecchia data della serie della Auel, ma devo ammettere di esserne rimasta molto delusa.

    Sono dell'opinione che ...continue

    Forse dipenderà dalle mie alte aspettative in proposito, essendo io una delle lettrici di vecchia data della serie della Auel, ma devo ammettere di esserne rimasta molto delusa.

    Sono dell'opinione che la scrittura col tempo dovrebbe migliorare, ma qui ho visto semmai una crescita dei difetti che nei volumi precedenti mi erano parsi invece tutto sommato tollerabili. Un esempio sono le descrizioni, che sono sempre state ricche e dettagliatissime all'eccesso, ma che in questo libro raggiungono il parossismo della prolissità senza scopo. E con 'senza scopo' intendo dire che la Auel (forse per rimediare alla lunga attesa in cui ci ha lasciati) ricomincia a descrivere nel dettaglio proprio quegli stessi oggetti e luoghi che conoscevamo già a memoria dai volumi precedenti, finendo quindi per portare rapidamente alla noia i lettori di vecchia data e praticamente tutti coloro che non sono paleontologi. E sorvoliamo poi su tutte le volte che la Auel si sofferma a spiegare per la trecentomillesima volta delle azioni (completamente ininfluenti per la storia) che si ripetono sempre uguali dal secondo libro in poi.

    Mi è poi sembrato un libro piuttosto scialbo anche per quanto riguarda l'intreccio in generale, visto che non succede nulla che in qualche modo arricchisca la trama o porti a novità e/o azioni degne di nota. Anzi, a tal proposito ho trovato alcune delle aspettative nate nei libri precedenti completamente disattese (e non credo di essere stata l'unica) mentre tutta l'azione decisiva si concentra invece nelle ultime trenta-quaranta pagine.

    Se anche questi difetti potessero essere sorvolati, la caratterizzazione incoerente di alcuni personaggi mi ha davvero infastidita all'inverosimile e ha dato il colpo di grazia.
    Giondalar non è mai stato uno dei miei personaggi preferiti (la perfezione che lo avvolge dalla sua prima entrata in scena è davvero poco credibile e parecchio irritante) ma finisco per chiedermi cosa diavolo sto leggendo quando un personaggio che in cinque libri viene descritto come qualcuno che "ama con un'intensità che spaventa gli altri" tradisce poi la donna che ama solo perchè si sente un po' trascurato (e non con una tizia qualsiasi, ma con una donna che odia Ayla apertamente).

    E non voglio nemmeno parlare di Ayla!
    Per carità, dal secondo libro a questa parte è innegabile che fosse diventata una Mary Sue visto che, oltre ad essere bellissima e buonissima e ammiratissima, aveva pure le visioni del futuro, il destino da prescelta della Madre e la capacità di compiere da sola la metà delle scoperte dell'uomo preistorico. Eppure, forse per tutte le piccole e grandi sfighe che le piombavano addosso di continuo o perché completamente priva di arroganza, sono riuscita ad apprezzarne comunque la forza di carattere e la dignità con cui ha sempre agito. Ci sono quindi rimasta davvero malissimo quando la stessa Ayla che nei libri precedenti era disposta a ignorare il parere degli altri contro i Testapiatta perché consapevole di essere nel giusto, ora va a letto con qualcuno che disprezza profondamente solo per vendetta, mandando al diavolo la sua dignità.
    Che dire, la distanza tra una pubblicazione e l'altra ha fatto davvero male alla scrittrice...

    Detto questo, non scendo sotto le due stelline (scarse) perchè in ogni caso amo l'ambientazione preistorica in cui la storia è ambientata e le ultime pagine del romanzo l'hanno in qualche modo salvata con la tanto attesa scoperta della 'paternità'.
    Ammetto quindi che non rifiuterei un'ulteriore volume che chiudesse le questioni in sospeso (e magari mostrasse di nuovo Durc), a patto che l'autrice abbandoni i difetti degli ultimi volumi e ritorna agli standard del primo libro (o quantomeno di "Focolari di Pietra").

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  • 2

    La verdad es que creo que la autora ha alargado esta serie de libros innecesariamente. Si bien los dos primeros libros son muy entretenidos a partir del tercero la historia ya empieza a cansar un poco ...continue

    La verdad es que creo que la autora ha alargado esta serie de libros innecesariamente. Si bien los dos primeros libros son muy entretenidos a partir del tercero la historia ya empieza a cansar un poco.

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  • 2

    Che dire se non deludente? La saga è talmente bella e avvincente che i limiti di quest'ultimo volume si vedono subito: troppo prolisso, troppo lungo e con una miriade di scene inutili.
    Probabilmente s ...continue

    Che dire se non deludente? La saga è talmente bella e avvincente che i limiti di quest'ultimo volume si vedono subito: troppo prolisso, troppo lungo e con una miriade di scene inutili.
    Probabilmente sarebbe stato meglio tagliare almeno la metà delle pagine e rendere la lettura più scorrevole e meno noiosa.
    Sul finale c'è una certa ripresa e la storia torna ad essere, a tratti, avvincente, ma resto convinta che la saga si sarebbe dovuta chiudere almeno due libri fa.
    Uno strazio totale le lunghe descrizioni delle "caverne dipinte"...in alcuni punti ho proprio saltato delle parti.

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  • 3

    I figli della terra

    questo vuole essere un parere del ciclo intero, non solo dell'ultimo libro.
    premetto che l'ho amato. nonostante tutto ho adorato questa serie e continuo a farlo.
    perchè nonostante tutto?
    perchè tutta ...continue

    questo vuole essere un parere del ciclo intero, non solo dell'ultimo libro.
    premetto che l'ho amato. nonostante tutto ho adorato questa serie e continuo a farlo.
    perchè nonostante tutto?
    perchè tutta quanta la serie poteva, a mio avviso, essere molto più bella e intrigante eliminandone almeno almeno un migliaio di pagine, anche più.
    la storia è bella, ma a tratti (che nell'ultimo libro non sono tratti, sono tutte le prime 650 pagine) monotona.
    quello che accade dal secondo libro in poi è che lei e lui sono i più fighi del reame, tutti li vogliono, tutti li cercano e loro si amano e non c'è nessun altro. che va bene, ma poteva essere ampiamente sottointeso andando al nocciolo della storia.
    la cosa che più ho sofferto in tutti i libri sono le continue, infinite ripetizioni delle stesse cose. lei cresciuta dal clan, lei e tutto quello che ha passato, lei e gli animali che sono una novità assoluta. già alla seconda ripetizione non sono una novità assoluta, perchè c'è la necessità di spiegare sempre ogni volta che tutto quello che la riguarda è particolare?
    potrei capire il senso se uno leggesse solo il terzo libro (cosa che mi pare fattibile perchè a loro modo tutti e sei i volumi sono autoconclusivi), ma diventa improponibile per uno che legge il ciclo, o anche solo mezzo. già nel primo mi ricordo di fastidiose ripetizioni, ma andando avanti diventano intollerabili.
    e questo sesto libro. ci ho messo più di un mese per arrivare al punto che succedesse qualcosa, una noia. poi le ultime 150 pagine di un soffio.
    fatico a capire il perchè di questa scelta, che è andata peggiorando negli anni.
    resta comunque una storia bellissima, una volta estrapolata dalla noia del rileggere sempre le stesse cose.

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  • 2

    ¡Por fin! Como los dos libros anteriores se me ha hecho eterno. Repite continuamente partes de los libros anteriores y no ha habido nada que me sorprendiera. El final me ha parecido algo decepcionante ...continue

    ¡Por fin! Como los dos libros anteriores se me ha hecho eterno. Repite continuamente partes de los libros anteriores y no ha habido nada que me sorprendiera. El final me ha parecido algo decepcionante.

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  • 3

    Quest'ultimo, è probabilmente stato scritto per mantenere una vaga promessa ai lettori che sarebbe scritto e sarebbe stato anche l'ultimo della saga. In effetti è poco avvincente, nessun paragone con ...continue

    Quest'ultimo, è probabilmente stato scritto per mantenere una vaga promessa ai lettori che sarebbe scritto e sarebbe stato anche l'ultimo della saga. In effetti è poco avvincente, nessun paragone con i precedenti che mi hanno entusiasmato non solo per le varie avventure della protagonista, da questo punto di vista sarebbero stati belli solo come romanzi, ma dalla bravura della scrittrice nell'aver raccontato la vita quotidiana e le molteplici difficoltà di sopravvivenza degli uomini di quell'era. Un vero documentario cartaceo.

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  • 2

    Con questo romanzo si conclude il ciclo dei "Figli della Terra": aggiungerei 'finalmente', visto che dal primo "Ayla figlia della Terra" sono trascorsi ben 30 anni. Opera mastodontica, sicuramente cur ...continue

    Con questo romanzo si conclude il ciclo dei "Figli della Terra": aggiungerei 'finalmente', visto che dal primo "Ayla figlia della Terra" sono trascorsi ben 30 anni. Opera mastodontica, sicuramente curata e affascinante, ma ne valeva davvero la pena? Io sono stata relativamente fortunata a scoprire la saga una decina di anni fa, ma penso a chi l'ha conosciuta fin da subito, magari adolescente, e si ritrova a concludere il racconto ormai alle soglie della mezza età. Per non parlare dell'autrice, costretta a restare fedele a un progetto infinito e molto impegnativo: già nel precedente "Focolari di pietra" si notava una certa stanchezza, che in questo è decisamente evidente.

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2013/10/la-terra-delle-caverne-dipinte-jean-auel.html

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  • 2

    che libro inutile.....ho voluto finire la saga ma praticamente era già finita con il precedente, questo non era che la ripetizione di fatti già avvenuti.....l'unica consolazione è che visto che sono r ...continue

    che libro inutile.....ho voluto finire la saga ma praticamente era già finita con il precedente, questo non era che la ripetizione di fatti già avvenuti.....l'unica consolazione è che visto che sono riuscita a scaricarlo gratis, non ho speso soldi!

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  • 3

    El libro me ha gustado pero hay que reconocer que comparado con los otros, sobre todo con el clan del oso cavernario que es una maravilla de libro, baja bastante.
    Es mas lento que el resto y no hay re ...continue

    El libro me ha gustado pero hay que reconocer que comparado con los otros, sobre todo con el clan del oso cavernario que es una maravilla de libro, baja bastante.
    Es mas lento que el resto y no hay realmente ninguna historia nueva sino que es redundante con lo anterior.
    Pero siendo justos si se lo analiza sin compararle con los anteriores es una nueva novela sin mas.

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