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La Torre Oscura, vol. 1

La hierba del diablo

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Publisher: Ediciones B

3.8
(4561)

Language:Español | Number of Pages: 329 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , French , Italian , Chi traditional , Portuguese , German , Swedish , Dutch , Russian , Polish , Hungarian , Czech , Greek , Japanese

Isbn-10: 8440220979 | Isbn-13: 9788440220974 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Un pistolero cruza el desierto en pos del hombre de negro. Una sola norma guía su camino: la supervivencia. Mucha sangre tendrá que verterse antes de que nuestro hombre dé con la clave del misterio que envenena sus días, y sin embargo la atmósfera va cargándose de signos premonitorios que dan vida a las fantasmales sombras reflejadas en la arena. La Torre Oscura le espera, y el hombre de negro será el trágico acicate de una búsqueda marcada por el horror de la perdición y la muerte.
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  • 4

    E' presto per sbilanciarsi sui giudizi, essendo solo il primo, breve libro di una lunga saga, ma l'impatto iniziale per quanto mi riguarda è stato sicuramente positivo!
    L'ho iniziato senza avere la pi ...continue

    E' presto per sbilanciarsi sui giudizi, essendo solo il primo, breve libro di una lunga saga, ma l'impatto iniziale per quanto mi riguarda è stato sicuramente positivo!
    L'ho iniziato senza avere la più pallida idea di quali fossero sia storia che ambientazione, e quest'ultima mi ha particolarmente intrigato, un pò perchè è un tale guazzabuglio di generi da risultare estremamente caratteristica, un pò perchè mi ha tenuto costantemente sul filo del rasoio, non lasciandomi mai modo di prevedere cosa potesse succedere. Se lo scopo era catturarmi c'è riuscito, perchè mentre scrivo queste parole ho già attaccato con entusiasmo il secondo libro.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    ”L’uomo in nero fuggì nel deserto
    e il pistolero lo seguì.”

    Ecco, sono proprio le frasi, diciamo pure un po’ “spaccone”, come quella qui sopra che sembrano uscite direttamente da uno spaghetti western ...continue

    ”L’uomo in nero fuggì nel deserto
    e il pistolero lo seguì.”

    Ecco, sono proprio le frasi, diciamo pure un po’ “spaccone”, come quella qui sopra che sembrano uscite direttamente da uno spaghetti western ad affascinarmi tanto in questa saga.
    In questo primo libro vediamo Roland, l’ultimo pistolero rimasto in circolazione, inseguire uno stregone, l’uomo in nero appunto.
    Durante il tragitto il protagonista incappa in diversi personaggi, senza mai realmente sapere a priori se si tratti di un qualcosa di vero o di una trappola lasciata lì apposta per lui, data la natura ambigua dell’uomo cui da la caccia. Questo lo porta ad un sacco di pippe mentali, giochetti psicologici ed avvenimenti bizzarri, non meno degli individui con cui si ritrova ad avere a che fare… senza dimenticare i continui e nostalgici rimandi a quello che ha tutta l’aria di essere un intrigante mondo passato ormai decaduto, anzi “andato avanti”.
    Conoscere il passato di questa gente è avvincente quanto seguire la presente solitaria caccia all’uomo; solitaria almeno sino all’ingresso in campo del ragazzino, Jake, una sorta di fido scudiero (e agnello sacrificale) al seguito di quello che è “l’ultimo cavaliere”. Particolarmente interessanti il rituale che consegnò le pistole al nostro protagonista (grazie al “colorito” istruttore Cort) e le motivazioni che lo spinsero a bruciare le tappe.
    In chiusura il conciliabolo con l’uomo in nero, finalmente raggiunto, ci mette al corrente della natura enigmatica della tanto agognata Torre, obiettivo apparentemente inarrivabile per raggiungere il quale Roland Deschain è passato attraverso tanta morte e distruzione.

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  • 4

    Tolkien incontra Leone

    Continuamente sospeso tra fantasy post-moderno e western steampunk e post-apocalittico. I capitoli finali sono folgoranti. Un libro da intendere come un concentrato impressionista di ciò che verrà poi ...continue

    Continuamente sospeso tra fantasy post-moderno e western steampunk e post-apocalittico. I capitoli finali sono folgoranti. Un libro da intendere come un concentrato impressionista di ciò che verrà poi, nei libri successivi. Una sorta di compendio scritto in apertura invece che alla fine del viaggio. Un "tiriamo le somme di quanto accaduto" prima che accada. Una chiave per aprire il mondo raccontato poi. Il bello della letteratura è che esistono perle del genere. Mi spiace molto per chi non ama leggere. Si perde una grande fetta di divertimento.

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  • 3

    Primo volume dell'acclamatissima serie fantasy-western-horror "La torre nera", per stessa ammissione di King la summa di tutta la sua carriera di scrittore. Indubbiamente si preannuncia una saga epica ...continue

    Primo volume dell'acclamatissima serie fantasy-western-horror "La torre nera", per stessa ammissione di King la summa di tutta la sua carriera di scrittore. Indubbiamente si preannuncia una saga epica, ma parte decisamente in sordina: l'aura di mistero che circonda tutto è un po' eccessiva, farebbe piacere avere qualche informazione in più sul protagonista e il mondo che lo circonda...spero che il secondo volume sia più chiaro e coinvolgente!^^

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  • 3

    Per ora nulla di nuovo sotto il sole

    D'acchito gli elementi qui mescolati attirano un poco l'attenzione: il mondo fantastico è composto da elementi fantasy e western alla Sergio Leone.
    Le serie sono una tipologia di romanzo un po' a part ...continue

    D'acchito gli elementi qui mescolati attirano un poco l'attenzione: il mondo fantastico è composto da elementi fantasy e western alla Sergio Leone.
    Le serie sono una tipologia di romanzo un po' a parte, e questa bisogna vedere come evolverà.

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  • 3

    Difficile valutare in maniera soddisfacente questo libro: è il primo di una saga assolutamente fantastica e che è durata poco più di ventanni (non invidio chi ha letto questo libro appena uscito e ha ...continue

    Difficile valutare in maniera soddisfacente questo libro: è il primo di una saga assolutamente fantastica e che è durata poco più di ventanni (non invidio chi ha letto questo libro appena uscito e ha dovuto aspettare così tanto per vederla finita!).
    In questo primo volume si entra subito in un mondo strano, "che è andato avanti", e con Roland, un cavaliere alquanto misterioso da cui si capisce che ha un passato pieno di fantasmi e rimpianti. Ci sono tante domande che nascono nel lettore pagina dopo pagina: perché il suo passato è così pesante? Che avventure ha vissuto prima di trovarsi in quel polveroso deserto? Perché il suo mondo è andato avanti? Come sono morti i suoi amici? ..e molte altre ancora.
    Leggendo questo primo volume non si può fare altro che correre verso gli altri, per scoprire sempre più cose.

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  • 2

    Soffre di tutto quello di cui un primo libro di una saga possa soffrire: nebulosità, mancanza di spiegazioni, disomogeneità di scrittura. Ma l'ambientazione è così affascinante e i personaggi già così ...continue

    Soffre di tutto quello di cui un primo libro di una saga possa soffrire: nebulosità, mancanza di spiegazioni, disomogeneità di scrittura. Ma l'ambientazione è così affascinante e i personaggi già così cari che credo continuerò con La Torre Nera, per quanto questo primo incontro non sia stato un colpo di fulmine.

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  • 0

    mi sembra abbastanza fuori luogo dare un giudizio ad un libro come questo, che è l'avanguardia, la presentazione di una lunga serie di volumi. tutto è nebbioso, incerto. il mondo che ci viene presenta ...continue

    mi sembra abbastanza fuori luogo dare un giudizio ad un libro come questo, che è l'avanguardia, la presentazione di una lunga serie di volumi. tutto è nebbioso, incerto. il mondo che ci viene presentato è sconosciuto e di tanto in tanto ci viene presentato. anche la vita di Roland di Gilead è avvolta in una coltre di inaccessibile certezza e i vari rimandi ai suoi anni di formazione giovanile ci aiutano a conoscere meglio il suo percorso e questo mondo apocalittico in cui la nostra civiltà e i segni che lascia come testimonianza appartengono ormai al passato (e l'uomo in nero, nel suo incontro col pistolero, ce lo ricorda).

    said on 

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