La Torre Oscura, vol. 1

La hierba del diablo

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Publisher: Ediciones B

3.8
(4919)

Language: Español | Number of Pages: 329 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , French , Italian , Chi traditional , Portuguese , German , Swedish , Dutch , Russian , Polish , Hungarian , Czech , Greek , Japanese

Isbn-10: 8440220979 | Isbn-13: 9788440220974 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Un pistolero cruza el desierto en pos del hombre de negro. Una sola norma guía su camino: la supervivencia. Mucha sangre tendrá que verterse antes de que nuestro hombre dé con la clave del misterio que envenena sus días, y sin embargo la atmósfera va cargándose de signos premonitorios que dan vida a las fantasmales sombras reflejadas en la arena. La Torre Oscura le espera, y el hombre de negro será el trágico acicate de una búsqueda marcada por el horror de la perdición y la muerte.
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  • 4

    Libro strano e coinvolgente

    Stephen King ha fatto un ottimo libro, con un ambientazione al limite tra il western ed il thriller....Si legge abbastanza bene, il dialogo finale ha del surreale ed una fine molto stupefacente, da le ...continue

    Stephen King ha fatto un ottimo libro, con un ambientazione al limite tra il western ed il thriller....Si legge abbastanza bene, il dialogo finale ha del surreale ed una fine molto stupefacente, da leggere subito il sequel

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    E niente..

    Il fatto che sia un libro scritto in più anni si fa sentire. Decisamente.
    Essendo il primo libro dell'autore che leggo, mi aspettavo qualcosa di più..come dire..stupefacente. La lettura invece è andat ...continue

    Il fatto che sia un libro scritto in più anni si fa sentire. Decisamente.
    Essendo il primo libro dell'autore che leggo, mi aspettavo qualcosa di più..come dire..stupefacente. La lettura invece è andata abbastanza a rilento, immersa in un inseguimento che sembra non finire mai. Si giunge alla fine per apprendere poche notizie sparse e molto filosofiche che..insomma, non necessitavano di tutto quel preludio.
    Sono rimasta piacevolmente colpita invece dall'utilizzo di un linguaggio ricercato (che ora non so se sia come da originale o opera del traduttore).

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  • 0

    Riletto a maggio 2017, in attesa del film... Sempre bello, sempre impossibile da mettere giù, sempre coinvolgente. Speriamo che il film sia all'altezza, che Roland sia Roland.

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  • 2

    Prolisso e noioso. Giusto pochi sprazzi di coinvolgimento in una lettura insensata altrimenti evitabile. Capisco che sia solo il prologo di un'ampia saga, probabilmente poderosa, ma c'era bisogno di f ...continue

    Prolisso e noioso. Giusto pochi sprazzi di coinvolgimento in una lettura insensata altrimenti evitabile. Capisco che sia solo il prologo di un'ampia saga, probabilmente poderosa, ma c'era bisogno di farlo così noioso?

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  • 5

    introduzione

    Un libro che sta alla base della storia vera e propria, le fondamenta di una saga che tiene incollato il lettore sulle pagine dall'inizio alla fine. CAPOLAVORO

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Ragazzi, che fatica leggere King... almeno per me. 10 giorni per leggere 167 pagine, ringrazio che non fosse più lungo. Anzi, forse l'ho scelto proprio perchè corto, chissà. Stavo cercando un libro di ...continue

    Ragazzi, che fatica leggere King... almeno per me. 10 giorni per leggere 167 pagine, ringrazio che non fosse più lungo. Anzi, forse l'ho scelto proprio perchè corto, chissà. Stavo cercando un libro di King che si distaccasse un po' da It, l'unico libro suo che avevo letto, ma può darsi che la lunghezza abbia influito. Forse.
    Comuqnue, la storia è ambientata in uno scenario decisamente apocalittico. La Terra ha tutta l'aria di essere reduce da più di una guerra atomica. Tutta la tecnologia sembra andata persa, ma guarda caso le pistole esistono ancora. Lo stesso non si può dire di molte altre cose.
    Onestamente non so cosa vorrebeb raccontare Stephen King con questo racconto. Forse con gli altri libri si svelerà l'arcano, ma una delle cose che non mi piacciono qui è Jake. Non che non mi sia simpatico, ma che caspita, è chiedere troppo una spiegazione migliore di come sia finito lì? E' chiaro che viene dal nostro tempo, ma era stato investito da una macchina ed era morto, come ha fatto a finire centinaia (migliaia?) d'anni nel futuro nel bel mezzo del deserto? E che senso ha avuto per lui essere stato trovato da Roland per poi essere "sacrificato"? Davvero uccidere l'uomo in nero era più importante di Jake? Senza contare che alla fine non lo uccide nemmeno, è più corretto dire che è il tempo a farlo. Si mette pure a parlare ambilmente con lui dopo aver abbandonato Jake!
    A questo proposito, siamo sicuri che sia morto? Io nutro la speranza di un colpo di scena in cui lui è riuscito a salvarsi dopo che Roland è andato a parlare con l'uomo in nero.

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  • 0

    Stephen King. Il re.
    Chi non lo conosce, soprattutto per le enne trasposizioni cinematografiche dei suoi libri.
    La mia conoscenza era limitata ai film: Shining turbò molti sonni della mia giovinezza.
    ...continue

    Stephen King. Il re.
    Chi non lo conosce, soprattutto per le enne trasposizioni cinematografiche dei suoi libri.
    La mia conoscenza era limitata ai film: Shining turbò molti sonni della mia giovinezza.
    Ho appena cominciato il recupero, affrontando il primo romanzo della saga La torre nera.
    Prima impressione: straniante.
    Il western contaminato dal fantasy contaminato dallo splatter contaminato dalla fantascienza postapocalittica (a posteriori la definirei preapocalittica).
    (Seconda impressione: inquietante; terza impressione: avviluppante.)

    “L’uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì.”

    Chi è l’uomo in nero? Chi è il pistolero? E dov’è questo strano deserto che sembra non terminare mai, dove l’unica pianta che cresce è l’erba canina, la gramigna?
    Procedendo nella lettura queste domande hanno avuto risposta ma millanta altri interrogativi si sono generati, interrogativi ai quali lo stesso King, nella nota finale, dice di non avere ancora risposta.

    “Ma che dire dell’oscuro passato del pistolero? Mio Dio, ne so così poco. E la rivoluzione che rovescia il “mondo di luce” del pistolero? Non ne so niente. (…) Una cosa so: a un certo punto, in un tempo magico, ci sarà una sera purpurea (una sera fatta apposta per fantasticare!) in cui Roland arriverà alla sua Torre Nera e vi si avvicinerà dando fiato alla sua tromba… e se mai dovessi esserci anch’io, sarete i primi a saperlo.”

    Molte storie d’ammore iniziano con il colpo di fulmine, con una scintilla.
    La mia è in questo passo:
    Forse tu hai visto che luogo occupa il nostro universo nello schema di tutte le cose, quello di un atomo in uno stelo d’erba. (…)
    Pensa a come diventiamo piccoli noi davanti a una simile concezione della realtà, pistolero! Se davvero un Dio soprintende a tutto, è pensabile che dispensi giustizia per una razza di esseri infinitesimali in mezzo a un’infinità di razze analoghe?(…)
    Le Dimensioni, pistolero… le Dimensioni. ..
    Ma possiamo spingerci ancora più avanti. Supponiamo che tutti i mondi e tutti gli universi si incontrino in un unico nesso, un pilone comune, una Torre.”

    King alla Torre ci è arrivato. Ci voglio arrivare anche io.
    (King, Il re.)

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  • 2

    Come un film di Sergio Leone...

    ... e quindi lungo (malgrado le duecento pagine), lento e solenne. Però a me i film di Leone non piacciono molto e pertanto anche questo King l'ho trovato pesantuccio, pur cogliendo qua e là idee e pa ...continue

    ... e quindi lungo (malgrado le duecento pagine), lento e solenne. Però a me i film di Leone non piacciono molto e pertanto anche questo King l'ho trovato pesantuccio, pur cogliendo qua e là idee e passaggi veramente belli. Tuttavia i fan della Torre Nera mi hanno raccomandato di perseverare... e io persevero, sperando che il prossimo sia migliore.

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  • 3

    In attesa dei successivi

    Ripreso a distanza di tanti anni. Pillole di King in qua ed in là, si legge bene come sempre, c'è qualche picco, però è molto breve e, di fatto, non conclusivo. Forse leggere i successivi capitoli del ...continue

    Ripreso a distanza di tanti anni. Pillole di King in qua ed in là, si legge bene come sempre, c'è qualche picco, però è molto breve e, di fatto, non conclusivo. Forse leggere i successivi capitoli della saga rivaluterà anche questo.

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