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La Tregua

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Publisher: Alfaguara

4.3
(437)

Language:Español | Number of Pages: 186 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8420421499 | Isbn-13: 9788420421490 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , Others , Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 5

    "Adesso lo so. Non ti amo per il tuo viso, né per i tuoi anni, né per le tue parole, né per le tue intenzioni. Ti amo per via del buon legno di cui sei fatto"

    WARNING!
    Non leggete la quarta di copertina, svela troppo!

    Santomé odia le domeniche, anela all'ozio ma lo teme; sull'esistenza si pone mille interrogativi - quelli di molti -, e si dà delle risposte ...continue

    WARNING!
    Non leggete la quarta di copertina, svela troppo!

    Santomé odia le domeniche, anela all'ozio ma lo teme; sull'esistenza si pone mille interrogativi - quelli di molti -, e si dà delle risposte - quelle di pochi - cercando ancora di capire il mondo e la vita osservandoli dai suoi cinquant'anni, alle soglie della pensione (!!!)
    E Santomé, dopo un lungo letargo, sa ancora vivere, sa ancora amare, e Benedetti ne sa parlare in modo sublime, estremamente intimo e profondo, in forma di diario, attraverso una scrittura stupefacente, o almeno ha stupito me; stupito per efficacia e vitalità; così tagliente e incisiva da entrare subito nella testa, nella pancia.
    Certo, c'è qualche falla nella traduzione e qualche errore di trascrizione e refusi; è un po' datato anni '60 nelle sue invettive omofobe e le tirate femministe, ma Mario Orlando Hamlet Hardy Brenno Benedetti-Farugia, per gli amici Mario Benedetti, è anche poeta ed è una preziosa perla uruguayana che mi ha entusiasmato fin dalle prime righe e mi ha fatto riprovare, forte, il piacere della lettura, tenendomi concentrata e attenta su ogni singola frase, su ogni dettaglio, centellinando, gustandone con calma l'intensità - un godimento che non mi capita spesso.
    È stata una delle rare e felici scoperte che solo le rare e fortunate coincidenze della vita, a volte, rendono possibili.
    'La tregua' di cui esiste il film omonimo del 1974, è giunto proprio alla fine di una mia breve, personale tregua; non poteva non arrivarmi fin nelle viscere.

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  • 0

    La Tregua de Mario Benedetti es una maravilla de novela, perfecta para el otoño. Relata la inesperada relación amorosa de un hombre viudo a punto de jubilarse con una joven que podría tener la edad de ...continue

    La Tregua de Mario Benedetti es una maravilla de novela, perfecta para el otoño. Relata la inesperada relación amorosa de un hombre viudo a punto de jubilarse con una joven que podría tener la edad de sus hijos. Es una historia llena de matices, a ratos divertida, con momentos de inmensa ternura y también de tensión. Está narrada en forma de diario personal, lo que nos permite compartir la frustración, alegría, la felicidad del protagonista y …su tristeza. También le puedes poner cara a los protagonistas viendo la película argentina del mismo nombre, pero, antes , hay que leer el libro. MAGDALENA MARTÍNEZ

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  • 4

    Oltre Garcìa Màrquez e la Allende

    Sono laureato in spagnolo e appassionato di letteratura sudamericana; scrivo per chi in Italia ha una conoscenza molto vaga di quel mondo letterario.
    Ebbene, non ci sono soltanto Gabriel Garcìa Màrque ...continue

    Sono laureato in spagnolo e appassionato di letteratura sudamericana; scrivo per chi in Italia ha una conoscenza molto vaga di quel mondo letterario.
    Ebbene, non ci sono soltanto Gabriel Garcìa Màrquez e Isabel Allende (che pure stimo moltissimo, soprattutto la seconda); il "Cono Sur" offre un ventaglio di scrittori notevolissimi.
    Mario Benedetti, uruguaiano, è uno di questi; vale assolutamente la pena di leggerlo.

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  • 4

    Mentre lo leggevo provavo fastidio, imputavo questa sensazione alla mediocrità del romanzo, ma alla fine mi sono ritrovato con molte frasi sottolineate. Stupito, ho capito: il fastidio era per il prot ...continue

    Mentre lo leggevo provavo fastidio, imputavo questa sensazione alla mediocrità del romanzo, ma alla fine mi sono ritrovato con molte frasi sottolineate. Stupito, ho capito: il fastidio era per il protagonista non per il romanzo. Benedetti mi ha "fregato" come solo un buon "venditore" sa fare. Ognuno di noi dovrebbe poter vivere la propria "tregua".

    " Certe volte mi sento infelice semplicemente perché non so quel che mi manca."

    " La nostra sensibilità è primordialmente digestiva. La nostra innata vocazione di democratici si fonda su un vecchio postulato: tutti dobbiamo mangiare. A noi credenti importa ben poco che Dio ci rimetta i nostri debiti, ma in cambio gli chiediamo in ginocchio, gli occhi pieni di lacrime, che non manchi il pane quotidiano. E questo Nostro Pane non è - ne sono certo - un mero simbolo: è una pagnotta di almeno un chilo."

    " Fatti l'uno per l'altra. Come quando ci si abitua a ballare con la stessa dama. All'inizio, a ogni movimento corrisponde una replica; poi, la replica corrisponde a ogni pensiero. Uno solo è colui che pensa, ma sono due i corpi che formano la figura."

    " Può darsi che sia un maniaco dell'equidistanza. [...] Occorre una notevole dose di coraggio ( un coraggio di tipo particolarissimo) per mantenersi in equilibrio, ma è impossibile evitare che ai più sembri una manifestazione di viltà. Come se non bastasse, l'equilibrio è tedioso. E la noia è, al giorno d'oggi, un grave difetto che la gente per lo più non perdona."

    " La burla e il lavoro: qual è la differenza, dopo tutto? E quanto lavoro ci dà la burla, che fatica! E che burla è questo lavoro, che brutto scherzo."

    " Questo mare è una sorta di eternità. Qunad'ero bambino, battva e batteva, ma batteva anche quando era bambino mio nonno, quando era bambino il nonno di mio nonno. Una presenza mobile ma senza vita. Una presenza di onde scure, insensibili. Testimone inutile della storia perché nulla sa della storia. E se il mare fosse Dio? Del pari un testimone insensibile. Una presenza mobile ma senza vita. [...] Tanto varrebbe chiamarlo Totalità [...] Non riesco a figurarmi Dio come una gran Società Anonima."

    " Non è l'eternità, ma è l'istante che, in fin dei conti, ne costituisce l'unico vero succedaneo."

    " Il cuore è una cosa enorme che comincia nello stomaco e finisce nella gola."

    " Perché ho tutte le caratteristiche mentali e morali del suicida, meno la forza necessaria per cacciarmi una palla in testa. Può darsi che l'enigma risieda nel fatto che il mio cervello ha necessità proprie del cuore, e il mio cuore certe raffinatezza proprie del cervello."

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  • 4

    Inesperadamente, la vida (Dios, sugiere nuestra Santomè) te da una "tregua". Pero esta es sólo temporal, un momento de descanso que te permite recordar y revivir plenamente la monotonía y la mediocrid ...continue

    Inesperadamente, la vida (Dios, sugiere nuestra Santomè) te da una "tregua". Pero esta es sólo temporal, un momento de descanso que te permite recordar y revivir plenamente la monotonía y la mediocridad de tus días. Esta "tregua" a menudo tiene un nombre y una sonrisa sincera y convincente: te sorprende, entonces, desaparece.
    Al hombre entoncens sólo le que tomar conciencia y seguir viviendo.

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  • 5

    "Ella me daba la mano y no hacía falta más. Me alcanzaba para sentir que era bien acogido. Más que besarla, más que acostarnos juntos, más que ninguna otra cosa, ella me daba la mano y eso era amor." ...continue

    "Ella me daba la mano y no hacía falta más. Me alcanzaba para sentir que era bien acogido. Más que besarla, más que acostarnos juntos, más que ninguna otra cosa, ella me daba la mano y eso era amor."

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  • 4

    In un diario gli stati d’animo e le riflessioni di un cinquantenne prossimo alla pensione in un anno di “tregua”.
    Un autore che, secondo me, in Italia è sottovalutato. Pessimo il lavoro della casa edi ...continue

    In un diario gli stati d’animo e le riflessioni di un cinquantenne prossimo alla pensione in un anno di “tregua”.
    Un autore che, secondo me, in Italia è sottovalutato. Pessimo il lavoro della casa editrice, mai visti tanti orrori grammaticali e ortografici.

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