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La Vida al davant

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4.3
(2340)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) French , English , Italian , Farsi , German

Isbn-10: 8496103765 | Isbn-13: 9788496103764 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Sorting by
  • 5

    “La vita davanti a sé” - Romain Gary

    Come non affezionarsi a Momo, il bambino protagonista di questa storia.


    “Si può vivere senza amore?”


    Questa è la domanda che Momo si ripete parecchie volte durante la sua vita di bambino, lui l’amore lo ha conosciuto solo attraverso Madame Rose, la vecchia prostituta che lo “adotta ...continue

    Come non affezionarsi a Momo, il bambino protagonista di questa storia.

    “Si può vivere senza amore?”

    Questa è la domanda che Momo si ripete parecchie volte durante la sua vita di bambino, lui l’amore lo ha conosciuto solo attraverso Madame Rose, la vecchia prostituta che lo “adotta” non essendo presenti i suoi genitori.

    Momo, che in qualche modo ci racconta della vita dei bassifondi di Parigi, Momo che vive la sua vita con la semplicità di un bambino, Momo che ha pensieri così profondi da sembrare già vecchio, Momo che rimarrà accanto a Rose, fino a ché Rose avrà bisogno di lui.

    Libro da leggere

    said on 

  • 5

    "Quando non hai niente la vita è l'unica cosa che resta"

    Il mio consiglio è: non perdetevi questa piccola perla. Cominciamo dal linguaggio o meglio il gergo volutamente sgrammaticato, che piacevolmente ti fa entrare ancor prima e meglio nei panni del giovane Momo, nel suo mondo fatto di incanto e stupore. Splendido il rapporto con Madame Rosa, il loro ...continue

    Il mio consiglio è: non perdetevi questa piccola perla. Cominciamo dal linguaggio o meglio il gergo volutamente sgrammaticato, che piacevolmente ti fa entrare ancor prima e meglio nei panni del giovane Momo, nel suo mondo fatto di incanto e stupore. Splendido il rapporto con Madame Rosa, il loro modo di volersi bene, il legame profondo e commovente che li unisce, in un surreale teatro di vita al limite del grottesco, con personaggi sopra le righe indimenticabili e situazioni paradossali.
    Ho letto critiche sul fatto che il romanzo assomigli troppo al Malaussene di Pennac, e forse un pò è vero. Lo ricorda soprattutto l' ambientazione, nella stessa Belleville. Ma a me non importa. Trovo che siano entrambi due piccole perle di bellezza e felicità.
    " ho notato spesso che la gente riesce a credere a quello che dice, le serve per vivere"

    said on 

  • 5

    .. .. a volte capita d'imbatterti in un romanzo che ti si infila dentro come una spina, e comincia a circolare come il midollo che già sai di averci dentro dentro, come il sogno che non ti abbandona al risveglio, come la fragilità dei sentimenti, quelli forti che spesso appartengono alla strada.. ...continue

    .. .. a volte capita d'imbatterti in un romanzo che ti si infila dentro come una spina, e comincia a circolare come il midollo che già sai di averci dentro dentro, come il sogno che non ti abbandona al risveglio, come la fragilità dei sentimenti, quelli forti che spesso appartengono alla strada.. e allora cerchi di confrontarti con chi lo ha letto già, come per trovare la forza del distacco, altrimenti ci stai lì che fa quasi male, che è vita, che è amore, e ti innamori di Momò, che è esistenza .. dieci anni nella Belleville degli anni 60 e di tutti quelli che in qualche modo lo amano, a modo loro.. e allora a modo tuo trovi altre recensioni, e non sei l'unica no .. e una volta ancora la letteratura, quella 'toccata dalla grazia' ti tocca, e lo fa con una grazia che proprio non è roba da tutti i giorni, no, e .. e .. allora è come se.. è .. Momò ..

    said on 

  • 5

    L'ho letto più di un anno fa. Ma ogni volta che vedo la copertina mi viene la pelle d'oca, e non scherzo.
    Un'opera meravigliosa, molto più di un libro. Splendida la lingua e il punto di vista adottato ti resterà dentro per tanto, tanto tempo. Consigliatissimo.

    said on 

  • 4

    grandissimo romanzo sugli ultimi

    per apprezzarlo davvero bisogna "entrarci" dentro, lasciarsi andare. leggerlo con distacco o peggio ancora distrattamente non vale molto. Grandissimo romanzo.

    said on 

  • 4

    "Ma io non ci tengo tanto a essere felice, preferisco ancora la vita. La felicità è una bella schifezza e una carogna e bisognerebbe insegnarle a vivere."

    È vero che ricorda la famiglia Malaussène, e la cosa non disturba affatto, considerato anche che Pennac arriva cinque anni dopo la morte di Gary e ce ne mette ancora un bel po'di ciccia al fuoco.
    L'inizio mi è piaciuto subito; il linguaggio 'casuale' e sagace è divertente. I personaggi come ...continue

    È vero che ricorda la famiglia Malaussène, e la cosa non disturba affatto, considerato anche che Pennac arriva cinque anni dopo la morte di Gary e ce ne mette ancora un bel po'di ciccia al fuoco.
    L'inizio mi è piaciuto subito; il linguaggio 'casuale' e sagace è divertente. I personaggi come il signor Hamil (Il signor Hamil è un grand' uomo, ma le circostanze non gli hanno permesso di diventarlo),Madame Rosa, il suo culone, il rapporto fra di loro e le situazioni, attraggono, nonostante il topos puttane, travestiti, ruffiani, orfanelli, disadattati e melting pot metropolitano, come si è detto, non sia una novità.
    In certe parti si è un po' arrotolato su se stesso, ribadendo concetti ed informazioni già chiare, pochi elementi si aggiungono via via, ma di sicuro lo stile è particolare e colpisce.
    La parte finale è decisamente commovente.
    Non mi aspettavo nulla e mi è arrivato molto più, per cui leggerò anche 'Biglietto scaduto'.
    Scarse, (non vado pazza per le storie di marmocchi), ma l'acume e il gergo valgono 4 stelle.

    said on 

  • 3

    Come una promessa di Renzi

    Devo dire altro? Deludente come quando Tiziana mi disse no, come quando non mi fecero giocare nemmeno nell'ultimo minuto, a partita abbondantemente vinta.
    Forse mi aspettavo troppo. Mi aspettavo che Gary in questo libro superasse addirittura il suo "Biglietto scaduto" che è il mio libro del ...continue

    Devo dire altro? Deludente come quando Tiziana mi disse no, come quando non mi fecero giocare nemmeno nell'ultimo minuto, a partita abbondantemente vinta.
    Forse mi aspettavo troppo. Mi aspettavo che Gary in questo libro superasse addirittura il suo "Biglietto scaduto" che è il mio libro dell'anno 2014, invece ho impattato contro questa storia, senza freni, perché la fiducia li aveva disinstallati. Il racconto ha la voce di Momò, un orfano algerino di 10 - 14 anni che vive insieme ad una vecchia puttana a Belleville, circondato dall'affetto di amici di tutte le etnie e di tutti i sessi.
    E' probabile che Pennac abbia letto questo libro e vi abbia attinto senza scrupoli per creare il ciclo della famiglia Malaussene, dal momento che racconta la stessa storia e la ambienta nella stessa cittadina ma, come diceva il mio vecchio direttore creativo, chi copia per migliorare è sempre perdonabile. In altre parole, se volete leggere una bella storia di periferia, leggete Pennac, se invece volete sapere qualcosa di importante sui sentimenti umani, e maschili in particolare, leggete "Biglietto scaduto". "La vita davanti a sé" potete lasciarla indietro.

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