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La badante

Un amore involontario

Di

Editore: EO

3.3
(42)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 887641620X | Isbn-13: 9788876416200 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Paolo Teobaldi è il cantore ironico e devoto della provincia italiana, anzi di Pesaro, il centro dei suoi romanzi premiati, tradotti e amati molto al di là dei confini della sua cittadina. A Pesaro appunto vive Pietro Carbonara, il protagonista di questa che è una delle storie più castamente erotiche scritte in questi anni. Nonostante il vuoto lasciato dalla scomparsa della moglie, il pensionamento e le figlie distanti, Carbonara non si annoia, ha la sua geometria, l'ottica, la fotografia di cui è esperto autodidatta, il poligono di tiro, la marcia e il nuoto, la cucina e, da qualche tempo, la corale Polyphonica. Poi ci sono gli amici: il Professore, che insegna letteratura, la Superiora, primario di medicina che si vanta di saper riconoscere le patologie dall'andatura, l'Ingegnere, cappellano del discolato ovvero riformatorio, anche detto Pretaccio. Ma l'ordinato ruolino di marcia quotidiano non basta a quest'uomo sensibile, colto, sottilmente orgoglioso di una vita riuscita, per scacciare la minaccia di un'incombente depressione. Accetta così di malavoglia la proposta delle figlie di prendere in casa una badante. Sul filo delle settimane nella sua vita si insinua la nuova presenza con la sua dolcezza e la sua vulnerabilità di espatriata. Sono due esseri soli che come in sogno e quasi inconsapevolmente si cercano e con infinita cautela si schiudono uno all'altra. Porte che si aprono, mondi interiori che affiorano con timidezza e pudore e la tenerezza non tarda a farsi bisogno di contatto, amore. Fino a quando irrompe, violento e imprevisto, il passato della donna e...
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  • 3

    la storia è lieve e delicata. però non c'è un minimo di rigore filologico. quando teobaldi descrive il modo in cui si veste e cosa mangia la sua protagonista dimostra di non avere fatto un minimo di ricerca, di non avere studiato nulla del mondo di provenienza del suo personaggio il che è grave p ...continua

    la storia è lieve e delicata. però non c'è un minimo di rigore filologico. quando teobaldi descrive il modo in cui si veste e cosa mangia la sua protagonista dimostra di non avere fatto un minimo di ricerca, di non avere studiato nulla del mondo di provenienza del suo personaggio il che è grave per uno scrittore come lui, non certo alle prime armi.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ha incuriosito un'intervista all'autore: garbato, delicato, ma non banale. Il libro è uguale. Bello! Citazione: "Ma poi [...] si era verificato un fatto minimo, quasi inconsistente: di quelli insomma che cambiano la vita di un uomo"

    ha scritto il 

  • 3

    Lieve, delicato e leggero nella sua accezione più positiva. Così definirei questo romanzo, del quale ho particolarmente apprezzato anche l'ambientazione pesarese, dato che Pesaro è ormai la mia città adottiva. Leggerò altro di questo autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Curioso

    Forse gli abitanti di Roma, Milano o Napoli sono abituati a racconti che narrano di vicende che si svolgono nella propria citta'. Per gli abitanti di Pesaro non e' la stessa cosa e quindi leggere una storia ambientata a Pesaro ci sembra strano. L'autore e' capace di far vedere la citta' di Pesaro ...continua

    Forse gli abitanti di Roma, Milano o Napoli sono abituati a racconti che narrano di vicende che si svolgono nella propria citta'. Per gli abitanti di Pesaro non e' la stessa cosa e quindi leggere una storia ambientata a Pesaro ci sembra strano. L'autore e' capace di far vedere la citta' di Pesaro, i suoi dintorni, la provincia come a noi che ci abitiamo non appare, forse perche' abituati a certi scorci, a certe usanze, a certi piatti, cosi' come capita agli abitanti di Roma di dimenticare in quale splendore vivono. La storia narrata in questo libro e' una delicata storia d'amore che nasce tra due persone molto diverse tra loro ma che ai giorni nostri potrebbe essere molto probabile. Insomma si tratta di un racconto leggero, delicato, romantico, allegro e a tratti spassoso. Lo consiglio soprattutto a coloro che non conoscono Pesaro e la sua provincia.

    ha scritto il 

  • 4

    Compagni d'arme.

    Una storia che è come una carezza: dolce, delicata e contemporaneamente vivace e seducente. È bello poter pensare che per tutti possa esistere una vita di riserva, che riserva però non è, perché diventa centro di un'esistenza abitudinaria e scompagnata, ed è capace di restituire vitalità e passio ...continua

    Una storia che è come una carezza: dolce, delicata e contemporaneamente vivace e seducente. È bello poter pensare che per tutti possa esistere una vita di riserva, che riserva però non è, perché diventa centro di un'esistenza abitudinaria e scompagnata, ed è capace di restituire vitalità e passione anche ad un vedovo sessantatreenne assuefatto alla quotidianità. Pietro Carbonara, magistrato in pensione a Pesaro, città che conosco non benissimo ma in maniera sufficiente da permettermi di percorrere con la mente i luoghi che Teobaldi descrive, per far contente le figlie che vivono in altre città, e l'amico prete, che cerca di convincerlo che un uomo solo è inadatto per vocazione a prendersi cura di sé e del grande appartamento che abita in cima ad un palazzo di vetri di dieci piani, "il grattacielo" come viene chiamato dall'autore, acconsente a prendere in casa Olga, una donna moldava dagli occhi verdemare: tecnicamente una badante. Anche se lui, in fondo, di una badante non ha proprio alcuna necessità, e nemmeno di una colf: perché è indipendente, lava stira e cucina, e perché è un uomo dai mille interessi, dalla fotografia al tiro al poligono, dalla scuola di cucina al coro polifonico, ed è abituato a prendersi cura di sé; ma insomma, la casa è grande e per far contente l'uno e le altre, amico e figlie, acconsente ad accogliere la donna nel suo superattico. E così Olga diventa, molto più realisticamente, come la definisce il colto e raffinato protagonista, una contubernale, una compagna d'armi. E la vita si sa, è una battaglia. Ma l'amore, come dice anche il sottotitolo della storia che Teobaldi narra miscelando con sapienza garbo e lieve ironia, è spesso involontario, e a chiunque, anche a chi le porte del cuore le ha chiuse da tempo a doppia mandata, e pensa di poter condurre una vita al riparo dai sentimenti e dai sussulti dell'anima, può capitare di scoprirsi in terrazzo con un binocolo in mano, e di lasciarsi accarezzare la pelle dalla lieve carezza del garbino che si insinua tra le pieghe della vita.

    ha scritto il 

  • 0

    La badante di Paolo Teobaldi

    Deliziosa questa storia di amore raccontata da un libro, non recentissimo, pubblicato dalle edizioni e/o. Si intitola ‘La badante’ e racconta la storia delicata e allo stesso tempo anche di un erotismo sottile, di un non più giovane padre di famiglia, il signor Pietro, che rimasto vedovo viene fa ...continua

    Deliziosa questa storia di amore raccontata da un libro, non recentissimo, pubblicato dalle edizioni e/o. Si intitola ‘La badante’ e racconta la storia delicata e allo stesso tempo anche di un erotismo sottile, di un non più giovane padre di famiglia, il signor Pietro, che rimasto vedovo viene fatto oggetto di forte apprensione da parte delle figlie.

    continua qui: http://www.booksblog.it/post/5537/la-badante-di-paolo-teobaldi

    ha scritto il 

  • 2

    boh! Idreno quando legge libri così si convince davvero di essere la quint'essenza della rozzezza, li chiude e se ne va a caccia di cinghiali a mani nude, per scaricare i nervi

    ha scritto il 

  • 2

    Un magistrato in pensione accetta, con un po' di scetticismo, di farsi assistere da una badante russa. Ne sarà incuriosito, ma dovrà anche confrontarsi con qualche minaccioso problema familiare che la donna porterà con sé fino a Pesaro, città in cui è ambientato il romanzo. Che non è nulla di spe ...continua

    Un magistrato in pensione accetta, con un po' di scetticismo, di farsi assistere da una badante russa. Ne sarà incuriosito, ma dovrà anche confrontarsi con qualche minaccioso problema familiare che la donna porterà con sé fino a Pesaro, città in cui è ambientato il romanzo. Che non è nulla di speciale.

    ha scritto il