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La ballata delle prugne secche

Di

Editore: Castelvecchi

3.0
(1514)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8876151370 | Isbn-13: 9788876151378 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Pulsatilla sta alla condizione della ragazza d'oggi come la Nutella alla merenda, come Bertinotti al cachemire, come "Babbo" a "Natale". Questa è una guida pratica a tutti gli aspetti più ambigui della vita, dalla messa in piega alla consultazione degli oracoli, dalla lotta ai chili superflui al rimorchio su Internet, con tanto di beceri espedienti a letto. L'idea dell'opera nasce da una semplice indagine: non si è mai sentito un uomo che vorrebbe rinascere donna, non si è mai sentita una donna che vorrebbe rinascere donna.
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  • 1

    Fortunatamente non l'ho comprato, ma arriva da uno scambio!!!Non mi sarei mai perdonata di aver speso dei soldi per questa roba!!Volevo leggere qualcosa di leggero...ma questo non è leggere qualcosa di leggero, ma perdere tempo!!!
    Il pensiero più frequente mentre leggevo era "ma a me cosa m ...continua

    Fortunatamente non l'ho comprato, ma arriva da uno scambio!!!Non mi sarei mai perdonata di aver speso dei soldi per questa roba!!Volevo leggere qualcosa di leggero...ma questo non è leggere qualcosa di leggero, ma perdere tempo!!!
    Il pensiero più frequente mentre leggevo era "ma a me cosa me ne frega?". Cosa me ne frega delle tue trombate, dei tuoi peli superflui, del tuo ciclo mestruale...e via dicendo!
    Ovviamente sconsigliato!!!
    Una stella è anche troppo!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Mi sono fatta due tre risate di gusto, ma non è che sia questo capolavoro (anche perché una di 25 anni non è che abbia chissà cosa da scrivere nella sua autobiografia, secondo me un po' di cose le ha esagerate).

    ha scritto il 

  • 5

    meglio del prozac e di tutti gli anti depressivi in circolazione!!racconta della vita della protagonista nella provincia di Foggia, dei suoi rapporti con i genitori divorziati, delle sue avventure sessuali e dei suoi rapporti conflittuali con cibo e diete

    ha scritto il 

  • 1

    Per chi non conoscesse Pulsatilla (all'anagrafe Valeria Di Napoli)
    io l'ho conosciuta perchè tiene una rubrica settimanale sulla rivista femminile "Tu Style" dove descive, in modo anche
    abbastanza divertente, momenti di vita più o meno quotidiana.
    Trovo il suo modo di scivere su ...continua

    Per chi non conoscesse Pulsatilla (all'anagrafe Valeria Di Napoli)
    io l'ho conosciuta perchè tiene una rubrica settimanale sulla rivista femminile "Tu Style" dove descive, in modo anche
    abbastanza divertente, momenti di vita più o meno quotidiana.
    Trovo il suo modo di scivere sulle pagine patinate molto frizzante, allegro ed umoristico, tanto che è sempre la prima pagina
    che vado a cercare quanto acquisto la rivista.

    Avendo scoperto che è anche scrittrice, con al suo attivo ben tre libri, mi sono subito incuriosita e ho cercato in biblioteca
    il primo dei suoi libri, uscito nel 2006.
    Premetto, tale libro mi è stato passato da chi non è riuscito ad arrivare oltre la metà perchè non gli piaceva.

    Bene, ho letto un paio di pagine, nemmeno un capitolo lo ammetto, e il mio commento è degno di nota... " Che Schifo ! "
    Non potendo credere che la mia amata Pulsatilla che leggo con tanta passione ogni settimana potesse avere scritto qualcosa di
    tanto decadente, le ho dato un'altra possibilià passando al secondo capitolo... la mia opinione non è cambiata, e nemmeno il
    capitolo dopo e quello dopo ancora.
    Arrivata a meno di metà lo volevo buttare dalla finestra, ma mi sono messa d'impegno e l'ho letto fino alla fine.
    Commento finale: Che Schifo!
    Scritto malissimo, senza alcun senso e filo logico, volgare come pochi, mi sembra quasi che prima di scriverlo abbia imparato una
    parola nuova, e come solo i bambini sanno fare, la mette un pò ovunque in ogni frase... peccato che la parola in questione
    sia il termine più diffuso per riferirsi all'organo riproduttivo maschile.
    Ora, mi viene sinceramente da chiedermi se, dalla data di uscita del primo libro (2006) ad oggi che scrive in modo totalmente
    diverso su questa rivista, abbia nel frattempo preso una botta in testa che l'ha fatta rinsavire, oppure ha capito che il
    suo modo di esprimersi su carta non era buono neanche per pulire i vetri, oppure, ipotesi finale, non è lei a scrivere.
    Sinceramente me lo chiedo ma non perdo tempo ad indagare.
    So che dopo questo libro che ho letto ne ha sfornati altri due, ma girando sul web ho letto le recensioni e sono tutte super
    negative, peggio della mia, e quindi spero mi capirete se abbandono la ricerca e non mi preoccupo di leggere i successivi.

    Una delusione catastrofica.

    ha scritto il 

  • 3

    Finalmente sono riuscita a leggere anche il primo libro di Valeria di Napoli, aka "Pulsatilla". Sembra un blog cartaceo, mi è piaciuto di più "Giulietta Squeenz"; però va detto che questa ragazza fa un uso assai pertinente della lingua italiana, leggerla fa bene alla sintassi, alla grammatica e a ...continua

    Finalmente sono riuscita a leggere anche il primo libro di Valeria di Napoli, aka "Pulsatilla". Sembra un blog cartaceo, mi è piaciuto di più "Giulietta Squeenz"; però va detto che questa ragazza fa un uso assai pertinente della lingua italiana, leggerla fa bene alla sintassi, alla grammatica e al lessico! tre stelline (che poi sono due e mezza).

    ha scritto il 

  • 3

    La brillante blogger Pulsatilla sentiva l'impellente necessità di raccontarsi in un'autobiografia. Concepisco poco le autobiografie di gente a caso, ma alla fin fine, in questo caso, si nota che l'autrice non si prende affatto sul serio e, tra uno sbeffeggiamento a qualche personaggio incontrato ...continua

    La brillante blogger Pulsatilla sentiva l'impellente necessità di raccontarsi in un'autobiografia. Concepisco poco le autobiografie di gente a caso, ma alla fin fine, in questo caso, si nota che l'autrice non si prende affatto sul serio e, tra uno sbeffeggiamento a qualche personaggio incontrato per strada e un altro al suo modo di legarsi a codesti personaggi, il libro scorre lasciando dietro di sé abbastanza poco, se non qualche risatina sporadica. Non troppo consigliato per chi si prende un sacco sul serio...

    ha scritto il 

  • 5

    Fantastico!!!

    Quanto ho riso quando ho letto questo libro? Tanto! E' divertentissimo rivedersi in ogni pagina. Lo consiglio a tutte le donne e anche agli uomini. Fantastico quando si parla del ciclo!! Bello tutto. E' una lettura molto piacevole.

    ha scritto il 

  • 3

    Divertente, ma...

    L'ho letto tra una mattinata di mare ed una notte insonne. Leggero, divertente, a tratti davvero spassoso. Una scrittura veloce ed agile. Di certo non un capolavoro, ma tutto sommato godibile.
    Però...
    Da pugliese, come l'autrice, quello che non mi è piaciuto è stato lo sparare a zero ...continua

    L'ho letto tra una mattinata di mare ed una notte insonne. Leggero, divertente, a tratti davvero spassoso. Una scrittura veloce ed agile. Di certo non un capolavoro, ma tutto sommato godibile.
    Però...
    Da pugliese, come l'autrice, quello che non mi è piaciuto è stato lo sparare a zero sulla propria terra. La Puglia è piena di contrasti e problemi, ma nelle spietate critiche di chi scrive non c'è la minima traccia di ironia, solo una specie di profonda rabbia. Ecco, questo proprio no, non mi è piaciuto.

    ha scritto il 

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