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La balsa de piedra

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Publisher: Punto de Lectura

3.9
(848)

Language:Español | Number of Pages: 496 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Portuguese , German , Finnish

Isbn-10: 8466302328 | Isbn-13: 9788466302326 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description

Nosotros también somos ibéricos. De la noche a la mañana Europa apareció cubierta con esta pintada.

"La balsa de piedra" parte de un audaz planteamiento narrativo. Una grieta abierta espontáneamente a lo largo de los Pirineos provoca la separación del continente europeo de toda la península Ibérica, transformándola en una gran isla flotante, moviéndose sin remos ni velas ni hélices en dirección al sur del mundo, camino de una utopía nueva: el encuentro cultural de los pueblos del otro lado del Atlántico, desafiando así el dominio sofocante que Estados Unidos de la América del Norte vienen ejerciendo en aquellos parajes.

Una visión dos veces utópica entendería esta ficción política como una metáfora mucho más generosa y humana: que Europa, toda ella, deberá trasladarse hacia el sur de manera que, en compensación por sus abusos coloniales, antiguos y modernos, ayude a equilibrar el mundo. Es decir, Europa finalmente como ética.

Los personajes de "La balsa de piedra" -dos mujeres, tres hombres y un perro- viajan incansablemente a través de la Península mientras ella va surcando el océano. El mundo está cambiando y ellos sabe que deben buscar en sí mismos las personas nuevas en que se convertirán. Eso les basta.

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  • 3

    Paradossale

    Saramago strizza l'occhio al realismo magico latinoamericano: la Penisola Iberica improvvisamente si stacca dall'Europa e comincia ad andare alla deriva sull'Atlantico.

    Questa situazione paradossale è ...continue

    Saramago strizza l'occhio al realismo magico latinoamericano: la Penisola Iberica improvvisamente si stacca dall'Europa e comincia ad andare alla deriva sull'Atlantico.

    Questa situazione paradossale è accompagnata da altri fenomeni inspiegabili quali alterazioni nel volo degli uccelli e gravidanze di massa.

    Scoppiano allarme e panico, turisti stranieri e benestanti locali fuggono con ogni mezzo (questi ultimi portandosi dietro i loro averi), i governi faticano a mantenere l'ordine, si va verso l'anarchia. Il tutto tra la preoccupazione ed il trambusto nelle cancellerie degli altri Paesi, che oscillano tra il timore per la situazione inusitata ed il tentativo di trarne qualche profitto politico (il libro è del 1986, c'era ancora l'Unione Sovietica e la Guerra Fredda non era terminata).

    Vecchi legami familiari si disgregano repentinamente e ne nascono di nuovi.

    Spagnoli e portoghesi, divisi da una secolare rivalità, sono costretti a fare fronte comune ed a confrontarsi con la loro nuova condizione insulare.

    In questa grande storia, si inserisce la storia minore di un piccolo gruppo di persone delle due nazioni che, incontratesi per caso, tornano ad una civiltà preindustriale, vagabondando per l'ex penisola su un carro trainato da cavalli. In questo microcosmo nascono amicizie, amori, gelosie: una rappresentazione in miniatura della situazione delle due nazioni alla deriva.

    Un romanzo pieno di citazioni ed allusioni alle letterature spagnola e portoghese, che colgo solo in parte.

    Libro piacevole ma a mio avviso non il miglior Saramago, a volte si perde un po' troppo in lunghe descrizioni e digressioni. Da qui le tre stelle, forse un po' ingenerose: ma da Saramago mi aspetterei sempre il meglio e questo libro, a mio modesto giudizio, non lo è.

    said on 

  • 4

    Non il viaggio ma i viaggiatori

    La zattera di pietra è un lavoro multistrato di Saramago, come gli strati dei Pirenei che rimangono esposti al mare quando la penisola iberica si separa dal continente europeo e comincia un viaggio er ...continue

    La zattera di pietra è un lavoro multistrato di Saramago, come gli strati dei Pirenei che rimangono esposti al mare quando la penisola iberica si separa dal continente europeo e comincia un viaggio erratico attraverso l’Oceano Atlantico. C’è naturalmente la critica incisiva alle religioni, alla politica, alle scienze, alla cultura ed alla condizione umana. C’è un sottile riferimento a Miguel De Cervantes. Vi è il meraviglioso stile narrativo del maestro portoghese utilizzato per raccontare di persone comuni che hanno esperienze straordinarie mentre seguono un cane favoloso in un pellegrinaggio attraverso un isola che ha perso le sue coordinate geografiche per diventare essa stessa una pellegrina. Vi è la natura del pellegrinaggio, rivelata nelle peregrinazioni di questi personaggi e le relazioni che si sviluppano tra loro nel corso del loro cammino. Ma più di tutto, ciò che Saramago ha scritto è una descrizione della vita che il pellegrino attraversa verso la morte, viaggio che tutti noi stiamo compiendo, che deriva il suo significato non dalla destinazione, ma da coloro che si impara ad amare lungo la strada. Siamo tutti passeggeri sulla grande zattera di pietra della terra. Secondo Saramago è attraverso le relazioni con i nostri compagni di viaggio che lo giustifichiamo.

    said on 

  • 4

    Una "zattera" speciale: il grottesco all'ennesima potenza.

    Un giorno, senza alcun preavviso, una frattura si forma lungo la dorsale dei Pirenei, frattura sottile e profondissima, come un taglio, dal Mediterraneo all'Atlantico.
    -
    Col passare dei giorni il tagl ...continue

    Un giorno, senza alcun preavviso, una frattura si forma lungo la dorsale dei Pirenei, frattura sottile e profondissima, come un taglio, dal Mediterraneo all'Atlantico.
    -
    Col passare dei giorni il taglio/frattura si allarga e l'intera penisola iberica e' separata di fatto dall'Europa, coinvolgendo quattro stati: Spagna, Portogallo, Gibilterra, Andorra.
    -
    La ex-penisola si trasforma quindi in isola e inizia a "navigare" nell'Atlantico.
    Inutile citare i risvolti che si creano, sia per la popolazione che per gli effetti internazionali, da leggere.
    -
    Storia paradossale, grottesca, surreale che offre a Saramago il destro per ragionamenti sociali, politici ed etici, oltre che a ben narrare in "Saramaghese" sia come stile che contenuto.
    -
    Un testo di Saramago si legge sempre con piacere indipendentemente dalla sua lunghezza, il narrato offre sempre interesse, aldila' della storia, ma come lettore di Saramago di diversi suoi libri, letti inoltre nella sua terra, mi permetto (e Saramago di certo chiuderebbe un occhio) un appunto: storia questa della zattera con grande spunto inventivo, originale ed efficace, che avrebbe avuto una migliore collocazione come racconto (anche racconto lungo) invece del taglio abbastanza lungo che rallenta lo spunto divagando su altri fattori, comunque molto interessanti ma non aderenti al concetto di base.
    -
    Da Feltrinelli:
    Descrizione
    A Cerbère, sui Pirenei Orientali, improvvisamente la terra si spacca, seminando panico e terrore tra gli abitanti. Non si sa per causa di chi o di che cosa, ma ben presto si crea lungo tutto il confine tra Francia e Spagna una frattura così profonda che la Penisola iberica resta disancorata dal continente europeo e, trasformatasi in un'enorme zattera di pietra, inizia a vagare nell'Oceano Atlantico, verso altri orizzonti e un ignoto destino. Sulla zattera, che rischia di speronare le Azzorre, i protagonisti sono costretti a fare i conti con la loro favolosa e fatale condizione di naviganti, in un clima di sospesa magia, tra eventi miracolosi e oscuri presagi. Le antiche rivali, Spagna e Portogallo, da sempre tenute ai margini dell'Europa, ora che non sono più vincolate a essa potrebbero dirigersi verso l'Africa e le Americhe, cui le lega un antico patrimonio comune di lingua e cultura. La zattera di pietra è la storia di questa incredibile e avventurosa navigazione, scritta con divertita fantasia e con una straordinaria invenzione di grandi e piccoli prodigi. In più, nella metafora delle due nazioni alla deriva, si può leggere in filigrana anche la riflessione sul mancato processo di integrazione europea, cui si contrappone un possibile nuovo mondo, il frutto di un'inedita solidarietà atlantica e di una nuova identità dei popoli iberici sganciati finalmente dai vincoli del Vecchio Mondo

    -
    http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Saramago

    said on 

  • 4

    "E' sempre bella la libertà, anche quando andiamo verso l'ignoto."

    Un altro evento surreale e assurdo, alla Saramago. In questo romanzo la penisola iberica, senza un come né un perché, si stacca dall'Europa e comincia a navigare alla deriva, verso un dove che non si ...continue

    Un altro evento surreale e assurdo, alla Saramago. In questo romanzo la penisola iberica, senza un come né un perché, si stacca dall'Europa e comincia a navigare alla deriva, verso un dove che non si sa dove sarà. Come sempre questi scenari inverosimili ci lasciano aperte varie interpretazioni e soluzioni, ma sopratutto ci fanno conoscere, come sempre, i lati più crudeli e meschini dell'umanità. Bellissimo!!

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  • 3

    Non consigliato

    Non è male come libro ma in paragone con altri libri che ho letto di lui non è uno dei migliori.
    La storia in se è abbastanza attraente: cosa accadrebbe se la peninsola iberica si separasse dalla Fran ...continue

    Non è male come libro ma in paragone con altri libri che ho letto di lui non è uno dei migliori.
    La storia in se è abbastanza attraente: cosa accadrebbe se la peninsola iberica si separasse dalla Francia fisicamente?
    Poi come viene raccontato tutto fa si che a volte si vada avanti velocemente e a volte sia quasi noioso e difficile da seguire.
    Ovviamente tutto questo aggiungendo lo stile personale di Saramago (senza virgolette, interrogativi o punti dove dovrebbero esserci) diventa un po' pesante a tratti.
    Il finale un po' come mi aspettavo, aperto e lasciando tanti dubbi e domande.

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  • 4

    E' proprio bello ogni tanto immergersi nella scrittura di Saramago!...la sua è una scrittura magica e in questo libro anche la storia è magica: è un libro di magie, dove la fantasia supera i nostri co ...continue

    E' proprio bello ogni tanto immergersi nella scrittura di Saramago!...la sua è una scrittura magica e in questo libro anche la storia è magica: è un libro di magie, dove la fantasia supera i nostri confini.<br />Non saprei dire se il libro è bello: so soltanto che mi sono goduta ogni pagina, ogni verso scritto, ogni immagine evocata...

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  • 0

    [...]

    Ho perso un'illusione, Ne avrai altre, ma in questo caso è anche colpa tua, se non avessi immaginato delle meraviglie ti sarebbe bastata la realtà.

    [...]

    said on 

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