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La bambina che amava Tom Gordon

By Stephen King

(766)

| Paperback | 9788804478379

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Book Description

"Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare". Questo Trisha McFarland scoprì a nove anni. Alle dieci di una mattina di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red S Continue

"Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare". Questo Trisha McFarland scoprì a nove anni. Alle dieci di una mattina di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 Gordon sulla schiena) a giocare con Mona, la sua bambola. Alle dieci e mezzo era persa nel bosco. Alle undici cercava di non essere terrorizzata, cercava di non pensare: 'Questa è una cosa seria, questa è una cosa molto seria'. Cercava di non pensare che certe volte a perdersi nel bosco ci si poteva fare anche molto male. Certe volte si moriva."

311 Reviews

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    Trisha, 9 anni, è in gita con la mamma e il fratello maggiore sull’Appalachian Trail. Si allontana di pochi passi dal sentiero e si perde nei boschi del Maine. Comincia così la sua lotta x la sopravvivenza e il ritorno alla civiltà: la tormentano la ...(continue)

    Trisha, 9 anni, è in gita con la mamma e il fratello maggiore sull’Appalachian Trail. Si allontana di pochi passi dal sentiero e si perde nei boschi del Maine. Comincia così la sua lotta x la sopravvivenza e il ritorno alla civiltà: la tormentano la pioggia, la fame, la sete, gli insetti, il terreno impervio o paludoso. E c’è qualcosa, là nel bosco, che la segue e vuole sbranarla. Unica consolazione, il walkman, da cui può ascoltare le partite del suo idolo Tom Gordon, il giocatore dei Red Sox che ha autografato il suo berrettino da baseball. Con il passare dei giorni, Tom Gordon diventa reale, la segue, la incoraggia, parla con lei, anche se lei sa che è solo un’allucinazione. Stupendo racconto del terrore, proprio perché realistico, dove la morte può arrivare non da orribili e fantasiose creature aliene, ma da ciò che realmente si trova nei remoti boschi del New England: gli animali, la sete, lo sfinimento fisico, i precipizi, una natura selvaggia e indifferente alla sorte di chi incautamente la affronta. Impossibile non immedesimarsi in Trisha, nella sua paura, coraggio, disperazione, ricerca di ogni soluzione razionale x trovare una via d’uscita. Una storia che, come in “Cujo”, alla fine potrebbe capitare ad ognuno di noi. E, avendo percorso i sentieri delle immense foreste americane e canadesi, le tracce nel bush australiano, dove davvero caldo e freddo possono essere mortali, a volte ho pensato che la strada era un sottile nastro d’asfalto in mezzo a migliaia di Km2 di nulla, l’esile cordone ombelicale che mi collegava alla civiltà e alla vita. Da uno spunto banale un racconto che si legge tutto di un fiato: è questa la grandezza di King. Uno dei suoi libri migliori, anche se sottovalutato.

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    zombie49 said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    la historia me parece un poco aburrida en un principio, es una niña que se pierde en el bosque y hasta la primera mitad del libro solamente relata su vivencia en él, como sobrevive y poco más. Así que llega a hacerse bastante pesado y monótono.

    htt ...(continue)

    la historia me parece un poco aburrida en un principio, es una niña que se pierde en el bosque y hasta la primera mitad del libro solamente relata su vivencia en él, como sobrevive y poco más. Así que llega a hacerse bastante pesado y monótono.

    http://lepetitmondedelivres.blogspot.com.es/2014/08/la-…

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    MissAntropa said on Aug 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quando sono abbastanza lontano mi fermo, respiro profondamente, e non mi sento. Il mio respiro non ha volume, ma non me ne preoccupo vado avanti, vado verso destra, ancora l/unica direzione possibile. La luce corre con me ma la foresta si fa sempre p ...(continue)

    Quando sono abbastanza lontano mi fermo, respiro profondamente, e non mi sento. Il mio respiro non ha volume, ma non me ne preoccupo vado avanti, vado verso destra, ancora l/unica direzione possibile. La luce corre con me ma la foresta si fa sempre più fitta e così l/intenso bagliore si spezza, si frantuma in una ragnatela di raggi luminosi. Il prato sotto i miei piedi rimane nero e erboso ma presto sento attrito, poi rumore d/acqua. Supero un gruppo di alberi curiosamente disposti e mi ritrovo sulla riva di una lago, di cui vedo il fondo, di cui vedo l/altra sponda. Non posso nuotare, è una regola. C/è una scatola di legno. Mi guardo velocemente attorno, guardo in alto il cielo grigio, gli alberi, i rami che quasi formano una struttura. C/è un enorme tronco in cima che potrebbe cadere. Trascino la scatola di legno vicino al gruppo di alberi e con facilità comincio a scalare, ad arrampicarmi, salto su un ramo, poi su un altro, c/è una piccola corda la afferro e salto di nuovo. La mano accompagna ogni mio salto e noto che il movimento è sempre più preciso, meno disperso, ora a muoversi sono solamente mignolo e anulare il resto della mano è fermo. Mi ritrovo presto davanti al tronco spezzato. Si tiene su a stento, lo premo e cade giù, sento il tonfo nell’acqua. Rifaccio la strada al contrario e quando arrivo vicino l/acqua salgo agilmente sul tronco e salto sulla riva opposta. Corro pieno di una nuova sicurezza e non mi guardo neanche intorno, ormai la luce non è altro che un lampo nell/oscurità e quasi sono oscurità io stesso. I miei occhi mi guidano sono scie luminose. Il prato prosegue incolto, l/erba si fa più rada, al mio passaggio si alza presto una polvere nera. Non vedo niente alla mia destra e continuo a correre ma poi da dietro un albero sento qualcosa, guardo e vedo muoversi lenta l/enorme zampa del ragno. Mi blocco, ma non tremo, finalmente ricordo [ho perso mia sorella, devo ritrovare mia sorella].

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    (skate) said on Jul 21, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    STUPENDO

    Una pericolosa avventura ai limiti della sopravvivenza in cui una bambina tira fuori risorse che non sospettava nemmeno di avere. Sue compagne di viaggio diventano visioni del suo eroe Tom Gordon ed allucinazioni provocate dalla debolezza.
    Ma sopratu ...(continue)

    Una pericolosa avventura ai limiti della sopravvivenza in cui una bambina tira fuori risorse che non sospettava nemmeno di avere. Sue compagne di viaggio diventano visioni del suo eroe Tom Gordon ed allucinazioni provocate dalla debolezza.
    Ma sopratutto lei sa che c'è anche una "cosa" in quel bosco che la segue sempre...ed aspetta solo il momento giusto.

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    Artemide said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

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