Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La bambina che amava Tom Gordon

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.4
(3341)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 302 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese , Russo , Portoghese , Polacco , Ceco , Svedese

Isbn-10: 8820029073 | Isbn-13: 9788820029074 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

Ti piace La bambina che amava Tom Gordon?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare". Questo Trisha McFarland scoprì a nove anni. Alle dieci di una mattina di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 Gordon sulla schiena) a giocare con Mona, la sua bambola. Alle dieci e mezzo era persa nel bosco. Alle undici cercava di non essere terrorizzata, cercava di non pensare: 'Questa è una cosa seria, questa è una cosa molto seria'. Cercava di non pensare che certe volte a perdersi nel bosco ci si poteva fare anche molto male. Certe volte si moriva."
Ordina per
  • 2

    Premetto che io amo particolarmente Stephen King ma questo libro mi ha delusa: pur essendo stato scritto dal "Re del brivido" di terrificante non ha nulla. Non ci sono colpi di scena, non ci sono epis ...continua

    Premetto che io amo particolarmente Stephen King ma questo libro mi ha delusa: pur essendo stato scritto dal "Re del brivido" di terrificante non ha nulla. Non ci sono colpi di scena, non ci sono episodi terribili, non c'è nè sangue nè violenza; c'è soltanto la storia di una bambina che si perde in un bosco e resta lì per alcuni giorni. Questa storia esce dalle consuete atmosfere di King che in questo caso si concentra solo sulle paure della bambina, sulle sue fantasie, sulle creature del bosco e su quelle nate dalla sua immaginazione. Ci sono alcuni spunti interessanti da cui poteva nascere perfettamente un horror con la H maiuscola ma stavolta King si è perso strada facendo.

    ha scritto il 

  • 3

    King come sempre è un bravissimo narratore e ti tiene incollato alla lettura, ma l'impressione è che l'idea forte del libro, la bambina persa nel bosco, fosse troppo debole per un romanzo intero, e il ...continua

    King come sempre è un bravissimo narratore e ti tiene incollato alla lettura, ma l'impressione è che l'idea forte del libro, la bambina persa nel bosco, fosse troppo debole per un romanzo intero, e il modo in cui l'ha rimpolpata (l'uso simbolico e non del baseball e la creatura della foresta) siano un po' posticce e, tutto sommato, superflue. Un racconto lungo forse avrebbe funzionato meglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Bisogna stare attenti a non perdere il sentiero e, se capita, tocca tener duro, stringere i denti e camminare.
    Sfido chiunque a scrivere un libro su una bambina di 10 anni persa nel bosco, senza prati ...continua

    Bisogna stare attenti a non perdere il sentiero e, se capita, tocca tener duro, stringere i denti e camminare.
    Sfido chiunque a scrivere un libro su una bambina di 10 anni persa nel bosco, senza praticamente altri personaggi, senza altre storie trasversali per riempire pagine E senza mai cadere nel sentimentale.

    ha scritto il 

  • 3

    solo a lui potevo dare tre stelle

    le aspettative, con King, sono sempre molto alte, troppo. così, un libro come questo, diverso dai soliti suoi, ti risulta strano e inizialmente ti spiazza. poi ti rendi conto, nel proseguire la lettur ...continua

    le aspettative, con King, sono sempre molto alte, troppo. così, un libro come questo, diverso dai soliti suoi, ti risulta strano e inizialmente ti spiazza. poi ti rendi conto, nel proseguire la lettura, che benché la trama e lo sviluppo non ti piacciano granchè, rimani lì incollata al libro per finirlo, sentendo sotto di te l'erba umida e il nugolio delle zanzare.. eco perché alla fine non puoi bocciarlo, non puoi proprio. a King va comunque riconosciuta quell'arte speciale dello scrivere, quel " saper raccontare" in forma scritta cose e vicende che altri avrebbero fatto annegare nella noia. decisamente non uno dei suoi migliori, ma porca miseria, come riesce quest'uomo a coinvolgerti sempre!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Tenemos ante nosotros la historia de una niña, Trisha, que con tan solo nueve años vive una de las experiencias más traumáticas...
    http://labibliotecaderachel.blogspot.com.es/2014/10/el-mundo-tenia-di ...continua

    Tenemos ante nosotros la historia de una niña, Trisha, que con tan solo nueve años vive una de las experiencias más traumáticas...
    http://labibliotecaderachel.blogspot.com.es/2014/10/el-mundo-tenia-dientes-y-podia-morderte.html

    ha scritto il 

  • 4

    Potrebbe capitare anche a te

    Trisha, 9 anni, è in gita con la mamma e il fratello maggiore sull’Appalachian Trail. Si allontana di pochi passi dal sentiero e si perde nei boschi del Maine. Comincia così la sua lotta x la sopravvi ...continua

    Trisha, 9 anni, è in gita con la mamma e il fratello maggiore sull’Appalachian Trail. Si allontana di pochi passi dal sentiero e si perde nei boschi del Maine. Comincia così la sua lotta x la sopravvivenza e il ritorno alla civiltà: la tormentano la pioggia, la fame, la sete, gli insetti, il terreno impervio o paludoso. E c’è qualcosa, là nel bosco, che la segue e vuole sbranarla. Unica consolazione, il walkman, da cui può ascoltare le partite del suo idolo Tom Gordon, il giocatore dei Red Sox che ha autografato il suo berrettino da baseball. Con il passare dei giorni, Tom Gordon diventa reale, la segue, la incoraggia, parla con lei, anche se lei sa che è solo un’allucinazione. Stupendo racconto del terrore, proprio perché realistico, dove la morte può arrivare non da orribili e fantasiose creature aliene, ma da ciò che realmente si trova nei remoti boschi del New England: gli animali, la sete, lo sfinimento fisico, i precipizi, una natura selvaggia e indifferente alla sorte di chi incautamente la affronta. Impossibile non immedesimarsi in Trisha, nella sua paura, coraggio, disperazione, ricerca di ogni soluzione razionale x trovare una via d’uscita. Una storia che, come in “Cujo”, alla fine potrebbe capitare ad ognuno di noi. E, avendo percorso i sentieri delle immense foreste americane e canadesi, le tracce nel bush australiano, dove davvero caldo e freddo possono essere mortali, a volte ho pensato che la strada era un sottile nastro d’asfalto in mezzo a migliaia di Km2 di nulla, l’esile cordone ombelicale che mi collegava alla civiltà e alla vita. Da uno spunto banale un racconto che si legge tutto di un fiato: è questa la grandezza di King. Uno dei suoi libri migliori, anche se sottovalutato.

    ha scritto il 

Ordina per