La bambina che amava Tom Gordon

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.3
(3428)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 302 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese , Russo , Portoghese , Polacco , Ceco , Svedese

Isbn-10: 8820029073 | Isbn-13: 9788820029074 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
"Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare". Questo Trisha McFarland scoprì a nove anni. Alle dieci di una mattina di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 Gordon sulla schiena) a giocare con Mona, la sua bambola. Alle dieci e mezzo era persa nel bosco. Alle undici cercava di non essere terrorizzata, cercava di non pensare: 'Questa è una cosa seria, questa è una cosa molto seria'. Cercava di non pensare che certe volte a perdersi nel bosco ci si poteva fare anche molto male. Certe volte si moriva."
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  • 4

    la foresta e' reale

    Libro breve ma intenso. La protagonista e' solo la piccola Trisha, sola nella foresta con le sue paure e la sua forza di volonta'. King dipinge una foresta fantastica che sembra quasi di poter toccare ...continua

    Libro breve ma intenso. La protagonista e' solo la piccola Trisha, sola nella foresta con le sue paure e la sua forza di volonta'. King dipinge una foresta fantastica che sembra quasi di poter toccare, sentire gli odori della palude, il sapore delle bacche, e la sete della povera bambina dispersa. Coinvolgente, si legge tutto d'un fiato.

    ha scritto il 

  • 0

    La bambina che amava Tom Gordon è un romanzo horror, scritto da Stephen King, che è stato pubblicato nel 1999.
    La protagonista è una bambina, Trisha McFarland. Esausta per i continui litigi tra la mam ...continua

    La bambina che amava Tom Gordon è un romanzo horror, scritto da Stephen King, che è stato pubblicato nel 1999.
    La protagonista è una bambina, Trisha McFarland. Esausta per i continui litigi tra la mamma e Pete, il fratello, iniziati dopo il divorzio dei genitori, durante una gita in montagna, mentre la mamma e il fratello litigano, si allontana per non sentirli, usando la scusa di dover andare in bagno. Ma poco dopo prende il sentiero sbagliato e si perde. Ha con sè solo una merendina, un po' d'acqua e il suo walkman per sopravvivere.
    Qui ha inzio la sua avventura. Ascolta sempre la radio per seguire le partite di baseball del suo giocatore preferito Tom Gordon, che l'accompagnerà per tutto il viaggio.
    Storia intrigante, fatta di paura e dell' immaginazione di questa bambina che a soli nove anni si ritroverà sperduta in un bosco ad affrontare i mostri che ha dentro di sè.

    ha scritto il 

  • 0

    La bambina che amava Tom Gordon "Mai uscire dal sentiero"

    Le pagine di questo libro scorrono velocemente sotto gli occhi! Il continuo e incessante stato di ansia, preoccupazione e curiosità ti accompagna sino alla fine! Una storia raccontata veramente bene! ...continua

    Le pagine di questo libro scorrono velocemente sotto gli occhi! Il continuo e incessante stato di ansia, preoccupazione e curiosità ti accompagna sino alla fine! Una storia raccontata veramente bene!

    ha scritto il 

  • 4

    Bellissimo

    Il libro l’ho trovato molto carino, ben fatto, come lettura è stata molto interessante, devo ammettere che il magnifico Stephen King ancora una volta mi ha sorpreso, la bravura che ha avuto nel creare ...continua

    Il libro l’ho trovato molto carino, ben fatto, come lettura è stata molto interessante, devo ammettere che il magnifico Stephen King ancora una volta mi ha sorpreso, la bravura che ha avuto nel creare eventi in una storia che parla di una bambina sperduta nei monti Appalachi, che potrebbe sembrare semplice o banale, lui è riuscito a renderla interessante, curiosa, sempre con qualche tocco di horror e di curiosità.
    Non saprei descrivervelo alla perfezione ma come libro, lettura, è stata bellissima.
    Devo ammettere che questo libro mi ha insegnato che una minima base di sopravvivenza non farebbe mai male, e che mai e poi mai non si dovrebbe coinvolgere dei bambini su argomenti adulti e si dovrebbe dare un po’ di più attenzione quando se li ha accanto.
    Questo libro di speciale ha che ti fa capire come una distrazione potrebbe farti cambiare la vita, o perderne una parte di essa.
    Lo consiglio a tutti, anche a un pubblico più giovane, appunto per far capire loro determinati argomenti e sentimenti, e varie situazioni che potrebbero accadere, anche se non si vuole.
    La mia valutazione è stata di 4 stelline, merita.
    Bene, per oggi è tutto e vi auguro Buone Feste, Tantissimi bacioni e Auguri a tutti voi.
    Ci sentiamo presto.
    AUGURI !!!
    Baby and Books

    ha scritto il 

  • 3

    Strano ...

    Mi chiedo come sia possibile tenerti incollato ad un libro parlando per 300 pagine solo di una bambina persa nella foresta ... Eppure l'autore ci riesce!!! Unico dubbio: può una bambina di 9 anni esse ...continua

    Mi chiedo come sia possibile tenerti incollato ad un libro parlando per 300 pagine solo di una bambina persa nella foresta ... Eppure l'autore ci riesce!!! Unico dubbio: può una bambina di 9 anni esser capace di ragionamenti di questo tipo? Beh ma in fondo è un romanzo. Bello!

    ha scritto il 

  • 2

    Tanta stima per Stephen King, ma......

    Ho apprezzato moltissimo il suo manuale sulla scrittura e, incuriosita, ho voluto leggere uno dei suoi libri. La scelta è caduta su questo romanzo: la trama non è vincolata solo all'immaginario horror ...continua

    Ho apprezzato moltissimo il suo manuale sulla scrittura e, incuriosita, ho voluto leggere uno dei suoi libri. La scelta è caduta su questo romanzo: la trama non è vincolata solo all'immaginario horror di questo autore e ho trovato che potesse dare molti spunti e suggerire diverse chiavi di lettura... ma a furia di seguire le sventure di questa bambina faceva capolino anche la noia!

    Grazie a Dio che, a partire da pagina 200-e-qualcosa, l'autore ha riassunto a grandi linee il resto della settimana passata nella foresta. Tanto valeva farci un racconto breve!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La trama è molto realistica e potrebbe essere piuttosto credibile tuttavia la bimba a mio parere, per l'età dichiarata nel libro, appare troppo "adulta" nei ragionamenti, nella parsimonia e nelle azio ...continua

    La trama è molto realistica e potrebbe essere piuttosto credibile tuttavia la bimba a mio parere, per l'età dichiarata nel libro, appare troppo "adulta" nei ragionamenti, nella parsimonia e nelle azioni di sopravvivenza,; questo l'unico appunto che mi sento di fare.

    Non manca la suspance e alcuni piccoli colpi di scena, in un'avvicendarsi di situazioni abbastanza prevedibili ma lo stile dell'autore è come sempre di primo livello nel mantenere alta la tensione.

    ha scritto il 

  • 3

    Un buon libro,scritto bene. Alla fine sono 200 pag di una bambina persa nel bosco,difficile mantenere viva l'attenzione senza sangue,assassini o cose truculente. Quindi bravo! Livello d'interesse cost ...continua

    Un buon libro,scritto bene. Alla fine sono 200 pag di una bambina persa nel bosco,difficile mantenere viva l'attenzione senza sangue,assassini o cose truculente. Quindi bravo! Livello d'interesse costante e suspense.

    ha scritto il 

  • 4

    Potrebbe capitare anche a te

    Trisha, nove anni, è in gita con la mamma e il fratello maggiore sull’Appalachian Trail. Si allontana di pochi passi dal sentiero e si perde nei boschi del Maine. Comincia così la sua lotta x la sopra ...continua

    Trisha, nove anni, è in gita con la mamma e il fratello maggiore sull’Appalachian Trail. Si allontana di pochi passi dal sentiero e si perde nei boschi del Maine. Comincia così la sua lotta x la sopravvivenza e il ritorno alla civiltà: la tormentano la pioggia, la fame, la sete, gli insetti, il terreno impervio o paludoso. E c’è qualcosa, là nel bosco, che la segue e vuole sbranarla. Unica consolazione, il walkman, da cui può ascoltare le partite del suo idolo Tom Gordon, il giocatore dei Red Sox che ha autografato il suo berrettino da baseball. Con il passare dei giorni, Tom Gordon diventa reale, la segue, la incoraggia, le parla, anche se lei sa che è solo un’allucinazione. Stupendo racconto del terrore, proprio perché realistico, dove la morte può arrivare non da orribili e fantasiose creature aliene, ma da ciò che realmente si trova nei remoti boschi del New England: gli animali, la sete, lo sfinimento fisico, i precipizi, una natura selvaggia e indifferente alla sorte di chi incautamente la affronta. E’ impossibile non immedesimarsi in Trisha, nella sua paura, coraggio, disperazione, ricerca di ogni soluzione razionale x trovare una via d’uscita. Una storia che, come in “Cujo”, alla fine potrebbe capitare a ognuno di noi. E, avendo percorso i sentieri delle immense foreste americane e canadesi, le tracce nel bush australiano, dove davvero caldo e freddo possono essere mortali, a volte ho pensato che la strada era un sottile nastro d’asfalto in mezzo a migliaia di Km quadrati di nulla, l’esile cordone ombelicale che mi collegava alla civiltà e alla vita. Da uno spunto banale un racconto che si legge tutto di un fiato: è questa la grandezza di King. Uno dei suoi libri migliori, anche se sottovalutato.

    ha scritto il 

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