La bambina che amava Tom Gordon

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.3
(3552)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 302 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese , Russo , Portoghese , Polacco , Ceco , Svedese

Isbn-10: 8820029073 | Isbn-13: 9788820029074 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
"Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare". Questo Trisha McFarland scoprì a nove anni. Alle dieci di una mattina di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 Gordon sulla schiena) a giocare con Mona, la sua bambola. Alle dieci e mezzo era persa nel bosco. Alle undici cercava di non essere terrorizzata, cercava di non pensare: 'Questa è una cosa seria, questa è una cosa molto seria'. Cercava di non pensare che certe volte a perdersi nel bosco ci si poteva fare anche molto male. Certe volte si moriva."
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  • 4

    Tensione e angoscia

    Questo libro lo inizi e non riesci più a chiudelo, è un susseguirsi di tensione, angoscia e la curiosità di sapere cosa succederà ti tiene incollato alle pagine.
    Gia alla terza pagina mi ero affeziona ...continua

    Questo libro lo inizi e non riesci più a chiudelo, è un susseguirsi di tensione, angoscia e la curiosità di sapere cosa succederà ti tiene incollato alle pagine.
    Gia alla terza pagina mi ero affezionata a Trisha e ho patito con lei la sua sofferenza fisica e psichiaca. Paura, dolore, disperazione ma soprattutto determinazione sono i sentimenti principali, non è terrificante, mi rendo conto che King abbia scritto libri più belli (che magari io devo ancora leggere) ma questo libro trasmette angoscia e tensione, ti tiene sulle spine fino all'ultima pagina e crea un empatia con la protagonista che ti sembra di provare davvero le sue emozioni, King in questo è davvero un maestro, scritto benissimo e le sue descrizioni sempre accurate fanno uscire le immagini dal libro che ti permettono di vivere a pieno la storia.
    P.S la nota dell'autore a fine libro è uno spasso

    ha scritto il 

  • 4

    Not bad

    Not his best book, but not bad. Non-US readers surely suffer through the continuous parallel with a baseball game and the continuous references to it.
    King's recurrent themes are almost all there, com ...continua

    Not his best book, but not bad. Non-US readers surely suffer through the continuous parallel with a baseball game and the continuous references to it.
    King's recurrent themes are almost all there, combining in another of his quasi-investigative permutations on his matters.

    His style is surely awesome here too.

    ha scritto il 

  • 4

    Una bambina si perde nel bosco, punto.

    Sentii parlare di questo romanzo svariati anni fa da Piero Dorfles in tv e dopo averlo letto mi trovo d'accordo con ciò che ricordo del suo commento. Una bambina si perde nel bosco e sei portato a cre ...continua

    Sentii parlare di questo romanzo svariati anni fa da Piero Dorfles in tv e dopo averlo letto mi trovo d'accordo con ciò che ricordo del suo commento. Una bambina si perde nel bosco e sei portato a credere con lei che debba succedere qualcosa di mostruoso ma invece non succede nulla di quello che credevi. Certo la premessa della famiglia in crisi non aiuta a scorrere le prime pagine ma poi lentamente vuoi sapere se e come Trisha riuscirà ad uscire dal bosco. Insomma un libro che fa il suo dovere di intrattenere.

    ha scritto il 

  • 3

    Un po' delusa...

    Avevo grande aspettativa per questo romanzo fin dalla terza liceo, quando lessi la versione ridotta in inglese. Mi era piaciuta talmente tanto che non esitai poi quando trovai il romanzo su una bancar ...continua

    Avevo grande aspettativa per questo romanzo fin dalla terza liceo, quando lessi la versione ridotta in inglese. Mi era piaciuta talmente tanto che non esitai poi quando trovai il romanzo su una bancarella dell'usato, e lo comprai subito. Adesso che l'ho letto però, devo ammettere che la versione originale (chiamiamola così) mi ha parecchio annoiato, soprattutto i capitoli in cui vengono descritte/raccontate le partite di baseball. Anziché creare suspense hanno avuto l'effetto contrario, soporifero...

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio primo libro di King, scelto di proposito fra quelli in cui non c'è soprannaturale e attirato dall'ambientazione, fra boschi e natura selvaggia. Che dire, mi è piaciuto molto. Succede poco, è ve ...continua

    Il mio primo libro di King, scelto di proposito fra quelli in cui non c'è soprannaturale e attirato dall'ambientazione, fra boschi e natura selvaggia. Che dire, mi è piaciuto molto. Succede poco, è vero, ma qui ciò che conta non è l'azione ma l'atmosfera, e King l'ha saputa tratteggiare meravigliosamente.

    ha scritto il 

  • 2

    una mezza delusione

    E' stata una mezza delusione .
    La storia è coinvolgente, piena di adrenalina , angosciante ma alla fine non succede nulla . La bambina che si perde nel bosco perché la madre è una deficiente cronica , ...continua

    E' stata una mezza delusione .
    La storia è coinvolgente, piena di adrenalina , angosciante ma alla fine non succede nulla . La bambina che si perde nel bosco perché la madre è una deficiente cronica , sta vivendo in una situazione non tanto gradevole : i suoi genitori si sono separati e la madre fa cose senza senso. Ma poi ? Non succede assolutamente nulla. C'è la piccola Patricia che lotta per la sopravvivenza ma è privo di colpi di scena , privo di qualcosa si soprannaturale. In questo romanzo King poteva approfondire molte cose ma invece non è stato fatto .
    Non so se consigliarvelo.

    ha scritto il 

  • 4

    Inquietante...

    Durante una passeggiata con la madre e il fratello una ragazzina di 9 anni si perde nel bosco mentre tenta di ritrovare il sentiero da cui è venuta.
    La storia di Trisha McFarland è un racconto molto b ...continua

    Durante una passeggiata con la madre e il fratello una ragazzina di 9 anni si perde nel bosco mentre tenta di ritrovare il sentiero da cui è venuta.
    La storia di Trisha McFarland è un racconto molto bello, e non c’è niente di horror oppure di soprannaturale. Ci siamo solo noi con le nostre paure e le nostre illusioni, che ci perdiamo insieme alla piccola Trisha. In poche parole: è un racconto inquietante al punto giusto e una lettura da consigliare!

    ha scritto il 

  • 4

    Una bambina si allontana nel bosco, un po' perché vuole fare pipì e un po' per non sentire almeno per un momento i continui litigi tra la mamma e il fratello. E si perde.
    Tricia ha già conosciuto il m ...continua

    Una bambina si allontana nel bosco, un po' perché vuole fare pipì e un po' per non sentire almeno per un momento i continui litigi tra la mamma e il fratello. E si perde.
    Tricia ha già conosciuto il male, nello sguardo appannato dall'alcol del suo amato padre, ma nella foresta farà la conoscenza con un'oscurità più antica, che si annida anche dentro di noi: una consapevolezza che non l'abbandonerà più.
    La natura regalerà a Tricia anche le visioni più splendide della sua breve vita, momenti quasi di rivelazione in mezzo alla fatica e alla fame. Forse è vero che ha troppe risorse per una bimba della sua età, ma chi può dirlo? Mentre leggevo il libro, in Giappone ė stato ritrovato vivo e in buone condizioni un bimbo di sette anni, una settimana dopo essere stato abbandonato nel bosco per punizione dai suoi...
    Di certo il ritratto di questa piccola testarda e ottimista, con il suo amore sfegatato per il lanciatore dei Red Sox, me lo ricorderò a lungo.

    ha scritto il 

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