La bambina che raccontava i film

Di

Editore: Mondadori (Strade blu)

3.9
(258)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 110 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Chi tradizionale , Portoghese , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8804606460 | Isbn-13: 9788804606468 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Pierpaolo Marchetti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
In un misero villaggio sorto intorno alle miniere di salnitro nel deserto di Atacama, nel nord del Cile, vive una famiglia la cui sola passione è il cinema. Maria Margherita è l'unica figlia, in quella famiglia povera, cui è concesso il diritto di assistere agli spettacoli perché meglio di tutti i fratelli sa riportarne la storia. La bambina dimostra un talento così straordinario per raccontare i film, che la sua fama corre in fretta tra i villaggi vicini. È talmente brava che il padre decide di trasformare la povera casa attrezzandola come una sala cinematografica, alla quale si accede lasciando un’offerta. L'idea si trasforma subito in un successo per la ragazzina che, inebriata dagli applausi, vede il suo dono trasformarsi in una vera e propria missione: raccontare un film è un modo di regalare attimi di felicità. Il deserto con i suoi silenzi, la sua solitudine e la sua fatica è lo sfondo davanti al quale si muovono i protagonisti di questo romanzo erede della grande tradizione del realismo magico sudamericano.
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  • 3

    Devo dire che la trama mi piaceva molto. L'ho iniziato e la prima metà del libro non era male. Ma poi sembra che sia stato finito in fretta e furia, o che non c'erano abbastanza idee per un finale dec ...continua

    Devo dire che la trama mi piaceva molto. L'ho iniziato e la prima metà del libro non era male. Ma poi sembra che sia stato finito in fretta e furia, o che non c'erano abbastanza idee per un finale decente.

    ha scritto il 

  • 4

    Moooolto bello.
    Un piccolo villaggio della pampa, un cinematografo, un piccolo salotto per il pubblico, sogni d'arte, grandi nomi del cinema, Frank Sinatra, John Wayne, Marilyn Monroe, una cassa da te ...continua

    Moooolto bello.
    Un piccolo villaggio della pampa, un cinematografo, un piccolo salotto per il pubblico, sogni d'arte, grandi nomi del cinema, Frank Sinatra, John Wayne, Marilyn Monroe, una cassa da te, pistole di legno. E ancora, sogni infranti, un'infanzia spezzata, l'avvento della tv, la fine del paesino, e ricordi come sabbia tra le mani.
    Insomma, tutti gli ingredienti che fanno de "La bambina che raccontava i film", davvero un bellissimo racconto, di quelli talmente evocativi da sembrar di vedere una pellicola da "24 fotogrammi al secondo".
    Unico difetto? Troppo breve, di più, di più!

    ha scritto il 

  • 4

    Questo romanzo, per essere più precisi lungo racconto, ci trasporta in Cile poco prima dell'avvento della televisione. Maria Margherita vive in una famiglia molto povera. I soldi scarseggiano per le ...continua

    Questo romanzo, per essere più precisi lungo racconto, ci trasporta in Cile poco prima dell'avvento della televisione. Maria Margherita vive in una famiglia molto povera. I soldi scarseggiano per le necessità primarie, figuriamoci per i lussi! E così viene deciso che solo un componente della famiglia si recherà al cinema e poi sarà suo compito raccontare il film agli altri. Maria Margherita viene scelta per questo ruolo grazie alla sua abilità nel raccontare, riproducendo voci, ricreando scene, cantando canzoni. Velocissimo da leggere, l'ho trovato molto delicato e malinconico. Un'ode alla magia delle parole, al potere del racconto di far fuggire dalla realtà e vivere, seppure per un attimo, in altri mondi.

    ha scritto il 

  • 4

    Prima cosa che mi ha colpito di questo libro: penso che questo sia il primo romanzo che leggo di uno scrittore sudamericano in cui dominano brevità e periodi corti piuttosto che narrazioni di ampio re ...continua

    Prima cosa che mi ha colpito di questo libro: penso che questo sia il primo romanzo che leggo di uno scrittore sudamericano in cui dominano brevità e periodi corti piuttosto che narrazioni di ampio respiro. Poco più di 100 pagine in cui sono concentrati una quarantina di capitoli, corti ma pregni di eventi, raccontati in prima persona in uno stile semplice e che va dritto al punto. Maria Margarita è la bambina che racconta i film: in una famiglia di sei persone (padre invalido e 5 figli) in cui i soldi non bastano per andare tutti al cinema, lei è l'unica che va e quando torna racconta, re-interpreta e fa rivivere i film davanti al suo pubblico, prima solo la famiglia, poi anche gli altri abitanti del villaggio. La scrittura è di una scorrevolezza incantevole e disarmante, ma la storia non lo è altrettanto. Mascherata da uno stile infantile, diventa subito un racconto di perdita e sconfitta, triste nonostante la leggerezza con cui è narrato. Queste due caratteristiche non cozzano tra loro, anzi l'abile modo in cui sono intrecciati ti fa andare la storia dritta al cuore.
    Voto: 8

    ha scritto il 

  • 5

    Muchos escritores echan el resto en la primera frase o el primer capítulo de su libro. Es típico en los foros literarios compartir los principios de novela que más nos gustaron. Este es uno de los que ...continua

    Muchos escritores echan el resto en la primera frase o el primer capítulo de su libro. Es típico en los foros literarios compartir los principios de novela que más nos gustaron. Este es uno de los que a mí más me han gustado últimamente:

    "COMO en casa el dinero andaba a caballo y nosotros a pie, cuando a la Oficina llegaba una película que a mi padre —sólo por el nombre del actor o de la actriz principal— le parecía buena, se juntaban las monedas una a una, lo justo para un boleto, y me mandaban a mí a verla. Después, al llegar del cine, tenía que contársela a la familia reunida en pleno en la pieza del living."

    ha scritto il 

  • 4

    La storia dei film recitati

    Una povera famiglia, in uno sperduto villaggio cileno. Il papà affida alla figlia preferita la professione di "contadora de peliculas". Va al cinema per tutti gli altri e poi recita il film al resto d ...continua

    Una povera famiglia, in uno sperduto villaggio cileno. Il papà affida alla figlia preferita la professione di "contadora de peliculas". Va al cinema per tutti gli altri e poi recita il film al resto della famiglia. E' talmente brava che ne farà quasi una professione.

    ha scritto il 

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