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La bambina che salvava i libri

Di

Editore: Mondolibri

4.3
(6623)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 570 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi semplificata , Inglese , Francese , Chi tradizionale , Portoghese , Spagnolo , Giapponese , Russo , Olandese , Norvegese , Danese , Catalano , Tedesco , Finlandese , Polacco , Svedese , Ceco , Greco

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    La gente tende a notare i colori di una giornata solo all'inizio e alla fine, ma per me è chiaro che in un giorno si susseguono un'infinità di sfumature e tinte, in ogni istante. Una singola ora può essere composta da migliaia di colori diversi.

    In una terra interamente vestita di neve, quasi avesse indossato un maglione, piena di foschia e vapore, un treno arresta la sua corsa prima del tempo.
    Il sole, a causa della nebbia, mostra un immagine strana, un aspetto così bizzarro da dar l'impressione che, questo astro dai capelli dorati, il ...continua

    In una terra interamente vestita di neve, quasi avesse indossato un maglione, piena di foschia e vapore, un treno arresta la sua corsa prima del tempo. Il sole, a causa della nebbia, mostra un immagine strana, un aspetto così bizzarro da dar l'impressione che, questo astro dai capelli dorati, il cui dolce sguardo assomiglia a quello di una creatura divina, assuma contorni sfocati e poco nitidi. La sua immagine in questo momento, unita a quella di figure sconosciute sulla scena, cede il posto alla vigile presenza di un segugio appassionato e famelico che, silenzioso e ambizioso, guarda con vigore e intensità quella gioventù sulla terra, così traboccante d'interesse. La sua essenza, nell'immediato, si fa presente nei cuori dei lettori attraverso rassicurazioni e previsioni di ogni sua mossa, gettando una certa inquietudine fra masse di colori sfocati, eclissi che volgono al termine... nell'istante esatto in cui un anima viene risucchiata, risvegliando fantocci umani non ancora spirati. In mezzo a una distesa di cadaveri, in una città in cui il cielo viene lavato ripetutamente, sporcato e imbrattato di sangue, zolfo, paura e polvere, ci inoltra in un labirinto di parole, corte spiegazzate, inchiostri sciolti e sbiaditi che, come un burattino tira i fili, in una mano tiene una ragazzina che si crogiola nel labirinto delle parole, nell'altra gruppi di anime attorniate come in una grande sala. Il suo nome: la Morte. Un punto nero inciso alla fine di un paragrafo. L'esito. La fine. In un treno in corsa verso l'eternità, come una guida onnisciente, tentatrice e furba, attira involontariamente l'attenzione di chi legge, per la forza, la dolcezza con cui carpisce anime e il suo bisogno di comprendere gli esseri umani: il modo in cui riescono ad alzarsi, seppure barcollando, persino quando fiumi di lacrime invadono i loro volti. E la sua identità è così scrupolosamente celata che non lascia adito a dubbi, sebbene si possa supporre possa trattarsi di un individuo in carne e ossa. Attira l'attenzione proprio perché sollecita, come una ragazzina vanitosa e sicura di sé, e la sua operosità procede con lo scandirsi dell'orologio della vita: dalle sue gelide mani trae anime vagabonde che cadono a terra come gusci vuoti. Spirano in cielo, assolutamente costernati. Osservando una tela dipinta d'azzurro mutarsi d'argento o grigio al colore della pioggia. In un lungo viaggio nella Germania nazista, come un alacre contadina che si appresta a raccogliere il grano, trattiene la storia di una ragazzina in un caloroso abbraccio. Si spinge in avanti, verso un sobborgo di Monaco, - in cui gli edifici appaiono incollati gli uni agli altri, le case piccole e la neve sporca stendersi nelle strade come un tappeto - a bordo di un'automobile diretta in un Paradiso mancato. Una piccola parte del braccio di una strada, sacrificata a un caos cosmico. E' Liesel Meminger, o semplicemente Liesel, una bambina di nove anni che, dal primo momento in cui metterà piede a Himmelstrasse, non sarà più la stessa. Avrà vissuto un certo periodo della sua vita come una forestiera, un'estranea di un luogo che tanto estraneo non è. Dopo il brusco abbandono della madre era stata costretta ad essere affidata a dei genitori adottivi, ed essendo rimasta sola al mondo, non c'era nulla per lei di così vantaggioso come ricevere le amorevoli cure di una nuova famiglia. Così terribilmente triste che anche un nemico non sarebbe riuscito a provare altro sentimento, mentre contemplava una simile scena. Il suo cuore, logorato e distrutto dai numerosi e diversi meccanismi del dolore, eseguiva simultaneamente la stessa melodia del mio animo, assaporando una dolce dipendenza che il tempo avrebbe ricordato in qualsiasi situazione: la percezione delle parole nel mondo, causa di molte umiliazioni ma complesso di sensazioni che appartenevano a lei sola e a nessun altro.

    La ladra di libri riusciva soltanto a concentrarsi sugli ingranaggi delle parole, a vedere i loro corpi distesi sulla carta, schiacciati perché lei potesse camminarvi sopra.

    Sublimi, dure, indimenticabili, evocative, solenni, che l'avevano spinta ad abbigliare la sua anima con estrema cura. Inondandole i sensi, arrampicandosi sulle sue braccia come piccole e invisibili formiche. Insensibili all'occhio, ma non al tatto. Beneficio per molti spettri, che appaiono nel nulla come fiati di vapore dispersi nella volta celeste, accomunati da sogni, incubi, lotte interiori ed esteriori. Fulgide come stelle cadenti, danzanti, spezzettate, dolci e infantili. Pittori che preparano su bianche tele pagine mai lette da nessuno, che solo le parole possono esprimere, attraverso nuove storie, racconti che sono stati provati e vissuti. Con un debole fruscio, una folata di vento, ho aperto una finestra che ha fatto luce su un mondo che mi ha procurato una fame intensa - quanto quella della piccola Liesel col suo primo libro. Le parole, i libri, divengono parte dell'anima di una ragazzina che non ha mai saputo cosa voglia dire vivere. Raccolte in una mano, pressate insieme sul lucido legno di una scrivania che, solo alla fine, danno un effetto devastante. Muoiono. Rinascono. Scolorite nel momento in cui tutto volse al termine: quando le pagine smisero di pulsare, si chiusero con un fruscio. Ho raccolto questa storia con la consapevolezza che le parole, penzoloni come lunghe braccia, avrebbero indugiato nella mia testa. All'inizio, era solo un'impressione. Adesso, una certezza. Quando spegnevo la abajour, immersa nelle tenebre della mia camera, avevo l'impressione di vederle ancora. La bellissima voce di chi le aveva sussurrate risuonava ancora nelle mie orecchie, mentre il respiro si faceva irregolare, le lancette dell'orologio scandivano il tempo con un regolare tic tac. Il manto della paura e dell'apprensione si avvinghiava nelle mie morbide e calde membra. Storia di una ladra di libri, infatti, è quel genere di storia che mai mi sarei immaginata di poter ascoltare. Constatare quanto ci sia di terribile e meraviglioso fra le sue pagine, che tuttavia resta solo sullo sfondo, ai bordi dell'anima del romanzo, ha brutalmente inquinato il mio entusiasmo iniziale. Uno strano fremito che aveva cominciato a manifestarsi molto tempo prima, il disvelamento di una tenebra caduta e la luce che ne è venuta fuori.

    Ho odiato le parole e le ho amate, e spero che siano tutte giuste.

    ha scritto il 

  • 4

    strano, meno intenso di quanto mi aspettassi forse, ma bello. Lo consiglierei.
    Ho apprezzato molto il fatto che il punto di vista fosse quello di "morte" intesa come personaggio a se stante. E altresì ho applaudito tra me e me l'autore per essere riuscito a non rendere scontati avvenimenti che in ...continua

    strano, meno intenso di quanto mi aspettassi forse, ma bello. Lo consiglierei. Ho apprezzato molto il fatto che il punto di vista fosse quello di "morte" intesa come personaggio a se stante. E altresì ho applaudito tra me e me l'autore per essere riuscito a non rendere scontati avvenimenti che in realtà sapevi già che stavano per accadere cento pagine prima (vedi alcune morti). Tuttavia in alcune parti l'ho trovato un po' "semplicistico" e avrei apprezzato di più che calcasse la mano, soprattutto su alcune parti drammatiche o commoventi. Bel libro comunque, vorrò vedere il film se è riuscito a rendere l'idea che mi son fatto di questa storia

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    序幕的敘述者讓我很不習慣,花了一點時間適應後我就被文字給吸引住了,很難得會有一本書不賣關子先做預告,而重點是,即使我已經知道誰會死去,預告沒有用我依舊哭的稀哩嘩啦,作者很厲害,有些書用盡了所有美的文字來形容主角,卻無法創造出令讀者喜歡的人物,然而這本書,不用幾頁的光景,你會真心愛上裡面的人,甚至恨死希特勒,我想我永遠免疫不了猶太人的故事,那段切記勿忘的沉痛歷史,如果友誼的種子能夠即時散播出去就好了!

    P453.世界是一鍋險惡的燉肉,險惡到讓我無法面對。 這句話用來形容希特勒統治的時代真是再貼切不過了!

    ha scritto il 

  • 4

    Ho sempre dei rapporti difficili con i cosiddetti "casi editoriali". Li leggo, li apprezzo, ma poi penso sempre: "Non dovrebbe essermi piaciuto di più?"
    Con Storia di una ladra di libri il canovaccio non è cambiato: vi ho trovato delle espressioni da strapparsi il cuore da quanto erano ...continua

    Ho sempre dei rapporti difficili con i cosiddetti "casi editoriali". Li leggo, li apprezzo, ma poi penso sempre: "Non dovrebbe essermi piaciuto di più?" Con Storia di una ladra di libri il canovaccio non è cambiato: vi ho trovato delle espressioni da strapparsi il cuore da quanto erano perfette e azzeccate, e personaggi la cui morte (spoiler?) ho letto con un pugno nello stomaco. Mi sono pure ritrovata pure sussurrando "No, no, no", ma una volta chiuso non ho provato una nostalgia da distacco maggiore del solito. Ma forse è un problema solo mio.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro poetico, delicato e allo stesso tempo imponente. Merita di essere letto. Non fosse altro per le ultime 30 pagine: commoventi. Ti entrano nell'anima. Non dò la quinta stellina per la forma un po' spezzettata che l'autore ha scelto, con la voce narrante che alle volte interrompe la suspenc ...continua

    Un libro poetico, delicato e allo stesso tempo imponente. Merita di essere letto. Non fosse altro per le ultime 30 pagine: commoventi. Ti entrano nell'anima. Non dò la quinta stellina per la forma un po' spezzettata che l'autore ha scelto, con la voce narrante che alle volte interrompe la suspence e la fluidità di lettura. Lettura altamente consigliata

    ha scritto il 

  • 5

    Un poesia in forma di romanzo, potente e al tempo stesso delicata.
    Un narratore di eccezione: la morte... un po' cinica, un po' sarcastica, un po' curiosa. Capace di un ritmo narrativo accattivante, fatto di anticipazioni e successive spiegazioni, in un prima e un dopo che si rincorrono in contin ...continua

    Un poesia in forma di romanzo, potente e al tempo stesso delicata. Un narratore di eccezione: la morte... un po' cinica, un po' sarcastica, un po' curiosa. Capace di un ritmo narrativo accattivante, fatto di anticipazioni e successive spiegazioni, in un prima e un dopo che si rincorrono in continuazione. Un linguaggio essenziale, fatto di poche pennellate di colori e di dettagli, che arriva dritto al cuore del lettore. Un testo che fa sorridere e che commuove, rimescolando il lettore "come uno stufato".

    ha scritto il 

  • 2

    La morte che parla

    Questa è l'unica nota positiva di questo libro. Nel senso che è letteralmente la morte il narratore! Buona l'idea. Per il resto si sente Molto che Zusak ha origini tedesche: non lascia spazio alle emozioni neanche in una virgola. Ho visto il film prima di leggere il libro, e subito ho voluto comp ...continua

    Questa è l'unica nota positiva di questo libro. Nel senso che è letteralmente la morte il narratore! Buona l'idea. Per il resto si sente Molto che Zusak ha origini tedesche: non lascia spazio alle emozioni neanche in una virgola. Ho visto il film prima di leggere il libro, e subito ho voluto comprarlo perchè mi è piaciuto da impazzire. Speravo che il libro mi facesse emozionare tanto quanto il film, se non di più.. Non è stato così. Ah, P.S. dopo l'uscita del film hanno cambiato il titolo del libro in "Storia di una ladra di libri" (come il film): cattivissima idea, a mio parere!

    ha scritto il 

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