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La bambina che sapeva troppo

Di

Editore: Newton&Compton

3.0
(48)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 232 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8854110507 | Isbn-13: 9788854110502 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Negli anni Ottanta, Kate Meaney è solo una ragazzina che gioca a fare il detective in compagnia dell'inseparabile Mickey la scimmia, il suo pupazzo preferito. Armata di penna e di taccuino, Kate si lancia in missioni spericolate, annotando con dovizia di particolari i tratti del volto delle persone che la incuriosiscono e, naturalmente, stilando liste contenenti i nomi di tutti i probabili sospetti. Col tempo ha affinato un metodo di indagine che prevede disegni e fotografie "rubate" preferibilmente all'interno del grande Green Oaks Shopping Centre: un gigantesco centro commerciale dal quale la piccola Kate sparisce all'improvviso, senza lasciare traccia. Mentre la memoria della bambina-detective si dilegua con il passare del tempo, vent'anni dopo la sparizione di Kate, le telecamere a circuito chiuso dell'Oaks Shopping Centre iniziano a trasmettere le immagini di una bambina con un pupazzo a forma di scimmia...
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  • 3

    Credevo di trovarmi davanti a un trhiller invece è un romanzo molto intenso per quanto riguarda lo descrivere i personaggi, la loro vita, il loro modo di affrontare le cose, e il personaggio della ragazzina è teneramente stupendo....non racconterò la trama perchè rovinerei tutto in quanto è a mio ...continua

    Credevo di trovarmi davanti a un trhiller invece è un romanzo molto intenso per quanto riguarda lo descrivere i personaggi, la loro vita, il loro modo di affrontare le cose, e il personaggio della ragazzina è teneramente stupendo....non racconterò la trama perchè rovinerei tutto in quanto è a mio giudizio bello proprio perchè ci si ritrova di fronte un qualcosa di diverso, poco prevedibile, molti intrecci, scritto bene, unica nota negativa in certi punti l'ho trovato un pò complesso.... richiede un pò di più di attenzione, ma ne vale la pena...il finale commovente porta molta amarezza nel cuore, toccante che quasi ti commuove.
    Note editoriali: casa editrice Newton compton, collana annagramma, prezzo di copertina 9,90 euro io l'ho pagato all'usato 3,00 euro pagine 232, font normale.

    ha scritto il 

  • 2

    Ogni tanto guardavo la copertina per ricordarmi il titolo, talmente mi ha colpito questo romanzo....! Praticamente non mi ha dato nulla, non mi ha lasciato alcunchè di impressioni...una bolla vuota.
    Uno spreco di tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello. Molto equilibrato. Tutto al posto giusto. Tutto come dovrebbe essere.
    Davvero nulla da ridire.
    Bello.
    Se non fosse che ai correttori di bozze son sfuggiti davvero troppi refusi.

    ha scritto il 

  • 1

    stravagante

    è piuttosto insolito che non l'abbia finito, generalmente finisco sempre i libri che comincio e la cosa insolità è che l'ho mollato quando ormai mancavano poche pagine alla fine... lo riprenderò? bah chi può dirlo è più probabile che lo rilegga più che continuarlo forse ho perso qlcs oppure no... ...continua

    è piuttosto insolito che non l'abbia finito, generalmente finisco sempre i libri che comincio e la cosa insolità è che l'ho mollato quando ormai mancavano poche pagine alla fine... lo riprenderò? bah chi può dirlo è più probabile che lo rilegga più che continuarlo forse ho perso qlcs oppure no....

    ha scritto il 

  • 1

    inizialmente intrigante...

    la figura della piccola investigatrice privata è deliziosa, purtroppo il resto del libro è davvero deludente.
    Una stellina per le prime pagine.
    Non vale la pena spender tempo...

    ha scritto il 

  • 5

    La prima parte del libro mi ha affascinata: il mondo visto con gli occhi di una ragazzina di dieci anni che sogna di fare l'investigatrice privata. Avrebbe tanti motivi per essere triste, invece stupisce per la sua vitalità e dedizione a un sogno che vuole a tutti i costi tramutare in realtà.
    ...continua

    La prima parte del libro mi ha affascinata: il mondo visto con gli occhi di una ragazzina di dieci anni che sogna di fare l'investigatrice privata. Avrebbe tanti motivi per essere triste, invece stupisce per la sua vitalità e dedizione a un sogno che vuole a tutti i costi tramutare in realtà.
    La seconda parte del libro non mi ha presa più di tanto: all'inizio stuzziacante, con l'immagine di un fantasma che si aggira per un centro commerciale, poi si affievolisce un po' nelle storie veramente tristi dei personaggi. Le coincidenze sono tragiche e non si vorrebbe essere nei panni dei protagonisti per nulla al mondo. Certo è che l'autrice sa descrivere con gran maestria delle situazioni difficili, rendendo perfettamente le atmosfere e i sentimenti dei suoi personaggi.
    Meriterebbe 5 stelle.

    ha scritto il 

  • 0

    Il romanzo è carino, la traduzione italiana purtroppo non è all'altezza. Se non altro, batte un record: io non avevo mai visto cinquanta (cinquanta!) note del traduttore in un romanzo (romanzo!) di duecento pagine.

    ha scritto il 

  • 4

    "Credo che talvolta gli adulti... Bè, so che tu sei un adulto, ma io intendo i papà e le mamme, o le nonne, pensano di sapere ciò che è meglio per i loro figli, ma invece non è così. Infatti, spesso hanno pessime idee, mentre i figli hanno idee migliori, ma non importa perché la nonna, o chiunque ...continua

    "Credo che talvolta gli adulti... Bè, so che tu sei un adulto, ma io intendo i papà e le mamme, o le nonne, pensano di sapere ciò che è meglio per i loro figli, ma invece non è così. Infatti, spesso hanno pessime idee, mentre i figli hanno idee migliori, ma non importa perché la nonna, o chiunque sia, è l'adulto e così è lui a scegliere. Anche se questo renderebbe la persona più giovane davvero, davvero infelice e sventurata."

    Toccante, ma soprattutto graffiante.
    Chi si aspetta un giallo o una storia di fantasmi è meglio che giri al largo.
    La vera protagonista di questo romanzo non è Kate, la bambina misteriosamente sparita dalla faccia della terra dopo che è entrata in un centro commerciale, è la solitudine di Kate prima, e poi quella di tutti i sopravvissuti. Kurt, Lisa, Teresa... persone che bene o male hanno incrociato il cammino di questa bimba di dieci anni e che non sono ancora riusciti a lasciarsela alle spalle, senza rendersene conto magari.
    Alla fine se ci si pensa si parla davvero di fantasmi. In fondo i mostri di adesso non hanno le zanne, non sbucano fuori da sotto il letto. Sono dentro di noi. L'insoddisfazione di una vita piatta e sempre uguale, i sogni che giacciono dimenticati nel cassetto, strappati da una routine che ti prende e non ti lascia più... Ma sì, è soltanto temporaneo, si dice. Poi il tempo si protrae, passano gli anni e l'apatia è sempre più difficile da sconfiggere.
    Lisa alla fine trova in Kurt qualcosa di buono, si possono quasi sentire le loro diverse solitudini collidere, riempirsi.
    Forse ho amato questo libro perché tratta di quelli che sono i miei mostri personali, le cose di cui sono più sono terrorizzata.
    Vorrei solo avere almeno un Mickey, la scimmietta con le ghette, da abbracciare in caso di bisogno.

    ha scritto il