La bambina con i sandali bianchi

Di

Editore: Piemme

3.8
(152)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 238 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856602385 | Isbn-13: 9788856602388 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberto Boi

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Malika in arabo significa “regina”, ma mai nome è stato così poco appropriato. Perché Malika è la settima di nove figli di genitori algerini emigrati in Francia, e residenti nella bidonville di Nanterre. Un posto dove acqua e corrente elettrica non arrivano, e dove si è considerati ricchi se si ha un tappeto per scaldare il pavimento. Fatima, sua madre, non l’ha considerata che l’ennesima bocca da sfamare, nuovi strilli da calmare, e poi non c’è il tempo per affezionarsi che già è incinta un’altra volta. Malika impara presto a fare tutto in silenzio, a non dare fastidio, a non fare rumore, per evitare che nuovi lividi si aggiungano alle macchie bluastre perennemente esistenti. Il calore di un abbraccio, la dolcezza di una ninnanna, Malika non sa cosa siano.
Ma al suo quarto compleanno, la mamma fa qualcosa di inaspettato: le regala un paio di sandaletti bianchi. Ed è per catturare un raggio di sole da far brillare sulle scarpe nuove che Malika si allontana dal negozio ed esce in strada. La luce la acceca, ma è così bello sentire il calore sulla pelle. E i sandali quasi si muovono da soli per unirsi al movimento della gente per strada.
In un attimo, tutto accade.
È l’inizio di un’odissea, tra ospedali, operazioni, il rancore della madre e della famiglia. Ma è anche la scoperta di un mondo nuovo, fatto di medici e di persone amorevoli che si occupano di lei e le regalano affetto. Poi, sarà l’incontro con la musica e il canto a offrirle una via di uscita inattesa. E una nuova speranza.
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  • 2

    LA BAMBINA CON I SANDALI BIANCHI

    “ I canti più belli sono quelli più disperati,
    ne conosco di immortali che sono veri singhiozzi di pianto”

    Malika Bellaribi, di origini algerine, nota cantante lirica della fine degli anni ’80, scri ...continua

    “ I canti più belli sono quelli più disperati,
    ne conosco di immortali che sono veri singhiozzi di pianto”

    Malika Bellaribi, di origini algerine, nota cantante lirica della fine degli anni ’80, scrive questa sua autobiografia pubblicata in Italia nel 2009 da Piemme. Nota come “La diva delle banlieues” per aver cercato di rendere accessibile l’opera lirica e la musica classica alle popolazioni disagiate delle periferie francesi Malika, figlia di emigrati algerini nella bidonville di Nanterre, ha da subito una vita difficile e totalmente priva d’amore. Settima di nove figli, non conosce che povertà, confusione, sporcizia, lividi e botte da parte di una madre che non la ama e non la tiene in nessuna considerazione. Un grave incidente, accadutole all’età di quattro anni, sarà l’inizio di un calvario senza fine che la porterà in molteplici ospedali della Francia e in altrettanti centri di riabilitazione, sottoposta a continui interventi chirurgici effettuati per cercare di darle una vita il più possibile normale. Ma, grazie a questo suo girovagare, a questo suo entrare e uscire dai luoghi di cura più disparati, imparerà a conoscere l’esistenza dell’affetto, della serenità, della pace che mai, tra le pareti della sua casa, avrebbe solo sperato di trovare. Attraverso la sua rassegnazione, la sua sensibilità di bambina, le sue ribellioni adolescenziali, le scelte difficili dell’età adulta, Malika riuscirà a liberarsi da un destino che sembrava ingrato e prestabilito e a realizzare i suoi sogni cercando di perdonare chi le rese la vita impossibile.
    Nella sua storia di riscatto, sempre in bilico tra due mondi diversissimi, quello francese del XX secolo e quello algerino fermo ai tempi del Medioevo, Malika dovrà superare enormi difficoltà per accettare l’enorme peso delle sue origini. Il libro è scorrevole ma la qualità della scrittura è scadente e questo impedisce di apprezzare le sfumature emozionali di una vita certamente dura che ha richiesto tutto l’impegno possibile per essere degnamente vissuta.

    ha scritto il 

  • 3

    Una bella storia, non scritta nel migliore dei modi.
    Date in pasto a Danielle Steel una storia del genere e ne farà un bestseller.
    Malika Bellaribi invece, ne fa solo un libro piacevole e leggibile, m ...continua

    Una bella storia, non scritta nel migliore dei modi.
    Date in pasto a Danielle Steel una storia del genere e ne farà un bestseller.
    Malika Bellaribi invece, ne fa solo un libro piacevole e leggibile, ma nulla più...

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto molto la prima parte, dove si entra nel mondo di questa ragazzina e sembra di essere li accanto a lei. La seconda parte, la sua vita da adulta, non rende molto, sembra scritto da un'altr ...continua

    Mi è piaciuto molto la prima parte, dove si entra nel mondo di questa ragazzina e sembra di essere li accanto a lei. La seconda parte, la sua vita da adulta, non rende molto, sembra scritto da un'altra persona. Comunque da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    una storia vera

    che sa di eccezionale, di straordinario, di speciale...
    una storia esemplare di una donna che non si è mai arresa, ce ha lottato contro tutti, tutto e contro se stessa, perchè per vincere, per superar ...continua

    che sa di eccezionale, di straordinario, di speciale...
    una storia esemplare di una donna che non si è mai arresa, ce ha lottato contro tutti, tutto e contro se stessa, perchè per vincere, per superare gli ostacoli bisogna essere forti, bisogna avere la forza di superare ogni avversità e spesso bisogna anche avere la forza di staccare, staccarsi dagli altri e sapere mettere se stessi davanti a tutto. una bella storia ... vera!!!

    ha scritto il 

  • 4

    invisibile, di dare poco fastidio per proteggersi dalle botte di una madre che sforna un figlio dietro l'altro senza mai accudirli con amore. Un giorno sua madre la porta a comprare un paio di sandali ...continua

    invisibile, di dare poco fastidio per proteggersi dalle botte di una madre che sforna un figlio dietro l'altro senza mai accudirli con amore. Un giorno sua madre la porta a comprare un paio di sandali per il suo compleanno e quello è il giorno che cambierà il corso della sua vita, viene investita da un camion, e affronterà la lunga degenza all'ospedale e le operazioni senza mai un conforto da sua madre, solo il papà va a farle qualche sporadica visita. Durante questo periodo però Malika trova delle persone straordinarie che la curano non solo nel corpo ma soprattutto nell'anima che si affezionano sinceramente a lei e le fanno scoprire la sua vocazione per la musica. Una lettura piacevole, un libro pieno di speranza.

    ha scritto il 

  • 4

    E' la storia di un riscatto, attraverso varie tappe, che ci insegna che non importa in che famiglia nasci, per costruirti un futuro, un destino, rincorrere un sogno, che non deve per forza farti diven ...continua

    E' la storia di un riscatto, attraverso varie tappe, che ci insegna che non importa in che famiglia nasci, per costruirti un futuro, un destino, rincorrere un sogno, che non deve per forza farti diventare qualcuno, ma farti diventare quello che sei.

    ha scritto il 

  • 4

    Malika è la settima di nove figli: difficile ritagliarsi uno spazio in una famiglia così grande e soprattutto molto povera. Il suo riscatto inizia da un regalo inaspettato e molto apprezzato: un paio ...continua

    Malika è la settima di nove figli: difficile ritagliarsi uno spazio in una famiglia così grande e soprattutto molto povera. Il suo riscatto inizia da un regalo inaspettato e molto apprezzato: un paio di sandali bianchi. Quei sandali saranno la via per scappare da un destino avaro e per trovare il suo posto nel mondo. Una toccante storia autobiografica che emoziona ad ogni pagina.

    ha scritto il 

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