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La bambinaia francese

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Contemporanea)

4.1
(1288)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 496 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804535059 | Isbn-13: 9788804535058 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Teens

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Descrizione del libro
La storia di Sophie Gravillon comincia nella Parigi colta, spietata e rivoluzionaria di primo Ottocento e rischia di concludersi all'Ospedale di mendicità quando a otto anni rimane orfana. Interviene però una famosa stella dell'Opera, Céline, che finge di assumerla come bambinaia della figlia Adele. A casa sua Sophie conoscerà Toussaint, un ragazzino proveniente dalle Antille, e insieme a lui avrà il privilegio di essere istruita dal padrino di Céline, un vecchio marchese dalle idee illuministe. Alla morte del marchese seguiranno una serie di avventure fra Francia e Inghilterra. Un romanzo storico denso di riferimenti alla cultura del tempo. Età di lettura: da 12 anni.
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  • 5

    Parigi, 1832. In una sera d'inverno Sophie, nove anni, bussa alla porta della "étoile" dell'Opéra Céline Varens per consegnarle alcune camicie confezionate dalla madre nella poverissima soffitta di Mo ...continua

    Parigi, 1832. In una sera d'inverno Sophie, nove anni, bussa alla porta della "étoile" dell'Opéra Céline Varens per consegnarle alcune camicie confezionate dalla madre nella poverissima soffitta di Montmartre. È l'inizio di una grande amicizia tra la ballerina e l'orfana, che col passare degli anni diventa l'allieva prediletta di un vecchio aristocratico illuminista sopravvissuto alla Rivoluzione Francese e alla delusione dell'Impero e della Restaurazione. Alla scuola di colui che si fa chiamare Cittadino Marchese Sophie incontra i coetanei più stravaganti, ma il suo prediletto è l'haitiano Toussaint, un piccolo schiavo nero regalato a Céline dal suo innamorato inglese. Insieme, Toussaint e Sophie dovranno affrontare ogni sorata di pericolose avventure, in Francia e in Inghilterra, per salvare la loro protettrice dai suoi persecutori e la piccola Adèle sua figlia dagli inquietanti misteri di una dimora inglese chiamata Thornfield Hall.
    Come sempre una delle cose che mi attira di più dei libri ambientati nei secoli passati è leggere come era la vita in quei tempi, come vivevano i protagonisti, com'era una capitale come Parigi e in questo libro questa già bellissima e conosciutissima città sotto la mano esperta dell'autrice si tinge ancor più di fascino e di mistero e un altro tocco magico che attira ancor di più a leggere è la descrizione sul retro della copertina : Un' orfana allevata per carità, un giovane schiavo venuto dalle colonie, la bambina illegittima e amatissima di una ballerina dell'Opera di Parigi in fuga tra Francia, Inghilterra e il Nuovo Mondo: Tra mille avventure, pericoli, misteri, amori, inganni e travestimenti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La trama mi è molto piaciuta è originale e coinvolgente anche se sin dall'inizio si intuisce che ci sarà un gran lieto fine, ma troppo e sottolineo troppo prolisso. 500 e più pagine per me sono state ...continua

    La trama mi è molto piaciuta è originale e coinvolgente anche se sin dall'inizio si intuisce che ci sarà un gran lieto fine, ma troppo e sottolineo troppo prolisso. 500 e più pagine per me sono state decisamente eccessive ne bastavano 250/310 al massimo.
    Ho trovato adatta tutta la narrazione di Sophie, per spiegare il susseguirsi della storia così come ho gradito la parte epistolare del romanzo. Anche se quest'ultima poteva essere decisamente sfoltita ed alleggerita.
    Nelle lettere si evince chiaramente il disagio provato dai protagonisti per i fatti non belli, la malattia/pazzia della grande Celine Varene, l'esilio di sassolino e Dede in Inghilterra, l'impossibilità di Tussì per aiutare entrambe.
    Astuta la finezza che ha adottato l'autrice nelle lettere scritte da Dede, di mescolare parole inglesi alla dual bugia per sottolineare che la bambina di stava vietando assimilando la lingua.
    Inutile il colpo di scena finale del Monsier Eduard di tornare e scoprire la grande fuga, tanto ormai eravamo alla fine e tutto si stava svolgendo per il meglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho letto questo libro (forse sbagliando) prima di leggere Jane Eyre, da cui trae ispirazione.
    Mea culpa, lo leggerò quanto prima...
    Non era nei miei propositi leggere questo libro, di cui ignoravo anc ...continua

    Ho letto questo libro (forse sbagliando) prima di leggere Jane Eyre, da cui trae ispirazione.
    Mea culpa, lo leggerò quanto prima...
    Non era nei miei propositi leggere questo libro, di cui ignoravo anche l'esistenza... ma mi sono dovuta ricredere! E' stata una lettura molto piacevole, forse non da 5 stelline piene ma quasi. E' una lettura per ragazzi, ma è perfetta anche per gli adulti (anzi, io sono convinta che gli adulti la possano apprezzare meglio)... Non è uno di quei romanzi che ti lasciano spiazzato, ma al contrario si fa assaporare... è uno di quei romanzi che non ti dimenticherai in pochi giorni dopo la lettura, ma che ti resterà in mente ancora a lungo... Ottima lettura!

    ha scritto il 

  • 5

    ECCEZIONALE!

    Questo libro è meraviglioso.A dir poco meraviglioso. All'inizio non avevo capito quasi niente della trama e di cosa era successo alla ballerina,e solo alla fine del libro è possibile capirlo. La parte ...continua

    Questo libro è meraviglioso.A dir poco meraviglioso. All'inizio non avevo capito quasi niente della trama e di cosa era successo alla ballerina,e solo alla fine del libro è possibile capirlo. La parte iniziale è leggera,facilissima da leggere e poi il libro inizia ad intrecciarsi sempre di più. L'ultima parte ad essere onesta l'ho saltata proprio,perchè a me non piacciono questi passaggi stile diario di viaggio noiosissimi,ma sono stata con il cuore in gola durante tutta la fase che riguarda l'abbandono della ballerina. Eccezionale,un libro che rispecchia soprattutto i libri che amo leggere:quelli ambientati nella Francia ottocentesca!

    ha scritto il 

  • 2

    MAI leggere questo libro prima di "Jane Eyre", nelle cui pieghe si insinua in modo tale da rovinare la magia di un grande classico.
    Io che "Jane Eyre" l'ho molto amato, sono stata a dir poco irritata ...continua

    MAI leggere questo libro prima di "Jane Eyre", nelle cui pieghe si insinua in modo tale da rovinare la magia di un grande classico.
    Io che "Jane Eyre" l'ho molto amato, sono stata a dir poco irritata dall'intera operazione. C'era proprio bisogno di svilire grandi figure letterarie per dare rilievo a semplici comparse evanescenti, per altro rivisitate in maniera poco credibile? (suvvia... Cecile Varens era ben altro genere di donna: è sleale fingere di non aver capito quel che il pudore ottocentesco della Brontë suggerisce, pur senza sguaiate dichiarazioni).

    Per il resto, è ben scritto, costruito con un certo mestiere, e alcuni personaggi, uno su tutti il Cittadino Marchese, sono gradevoli.
    Ma i deboli pregi non valgono lo scempio di "Jane Eyre".

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Bel finale alternativo

    Questa è un'autrice che sa davvero scrivere, che sia per ragazzi o per adulti importa poco. Il lieto fine è un po' tirato per i capelli, ma non dà fastidio :)

    ha scritto il 

  • 3

    Una lettura piacevole

    Bel racconto, ovviamente ben scritto e ben strutturato. Forse l'ultima parte relativa alle lettere di corrispondenza è un po' ridondante: il succo di tantissime pagine è sempre lo stesso e un po' trop ...continua

    Bel racconto, ovviamente ben scritto e ben strutturato. Forse l'ultima parte relativa alle lettere di corrispondenza è un po' ridondante: il succo di tantissime pagine è sempre lo stesso e un po' troppo catastrofico. A parte questo, nel complesso la considero una buona lettura per ragazzi, ma anche per adulti, che introduce a Jane Eyre.

    ha scritto il 

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