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La bambola dagli occhi di cristallo

Di

Editore: Castelvecchi

3.9
(55)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876155465 | Isbn-13: 9788876155468 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Tra le tortuose vie del centro o sotto i portici, a Bologna nulla è davvero come sembra. Le notti dell’ispettore Marconi, un giovane sbirro con l’istinto di un mastino, lo confermano. Davanti agli occhi dell’investigatore, scene di inaudita violenza: feroci delitti che non offrono nessun indizio se si esclude il sesso delle vittime – rigorosamente uomini – e strane impronte di tacchi a spillo rinvenute vicino ai cadaveri. Mentre sale la tensione, le indagini avvolgono l’ispettore Marconi e la sua squadra in una spirale di eventi: un torbido vortice di passioni che lega alla morte i locali più glamour della città delle Torri. Soltanto Viola, una giovane medium tormentata dalle sue visioni e da un fidanzato violento, compromesso con la droga, appare in grado di squarciare il velo del letale mistero che insanguina Bologna: un gioco perverso dove la vita si confonde con il suo opposto e dove la seduzione diventa un’arma affilata come la scrittura di Barbara Baraldi, regina indiscussa del nuovo romanzo gotico italiano.
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    Barbara Baraldi è una giovane autrice che ho conosciuto attraverso il tam-tam della rete e che mi ha piacevolmente incuriosita. Fin dalle prime pagine ho avuto una buona impressione, anche si i ...continua

    Barbara Baraldi è una giovane autrice che ho conosciuto attraverso il tam-tam della rete e che mi ha piacevolmente incuriosita. Fin dalle prime pagine ho avuto una buona impressione, anche si i periodi brevi, la punteggiatura incalzante, le soste mentali a cui mi hanno costretta gli innumerevoli punti, contraddistinguono uno stile personalissimo e veloce. A cui forse non sono abituata, lo ammetto. Belle le descrizioni delle scene movimentate, ogni cosa è descritta vividamente, in un inseguimento ti pare di sentire sgommate e frenate. Curiosa la meticolosità con cui l'autrice descrive e cita le vie di Bologna, dove il romanzo è ambientato. Ora...c'è suspence e attesa sull'identità della Bambola assassina, tra storie di donne diverse e depistaggi da parte dell'autrice. Ho trovato un po' debole la motivazione per cui l'assassina diventa tale, ma ho un sospetto: grazie al talento dell'autrice ci sarà sicuramente un seguito del libro e allora tutto sarà indagato, anche psicologicamente, e la morte, l'amore, la follia avranno moventi e perchè.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ben scritto e con un finale che mi ha un po' spiazzata...subito pensavo ad una persona,poi ad un certo punto ad un'altra,per tornare poi alla prima...mentre invece è una terza...

    ha scritto il 

  • 4

    La Baraldi colpisce ancora. E lascia il segno.

    Sono stati pochi, nel corso degli ultimi anni, gli autori italiani che hanno trovato il coraggio di cimentarsi con un genere piuttosto sottovalutato nel nostro Paese : il thriller. Quest'anno che è ...continua

    Sono stati pochi, nel corso degli ultimi anni, gli autori italiani che hanno trovato il coraggio di cimentarsi con un genere piuttosto sottovalutato nel nostro Paese : il thriller. Quest'anno che è ormai agli sgoccioli, e che è scivolato via fra alti e bassi, è stato l'anno delle scoperte di grandi autori nostrani. Come un piccolo Colombo in erba, mi sono cimentato, seppur con qualche perplessità, nella lettura di diversi thriller, scoprendo, tra le righe, un mondo gotico e misterioso che si srotola fra le strade delle nostre ridenti cittadine, all'ombra del Colosseo, o sulle fertili sponde del Po'. Prima Carrisi con i suoi avvincenti polizieschi dal sapore internazionale (Il suggeritore, Il tribunale delle anime); poi la freschezza e l'abilità narrativa di due sorprendenti esordienti, Alessia Gazzola (L'allieva) e Mario Mazzanti (Scacco alla regina); poi, ancora, Lorenza Ghinelli e il suo inconfondibile stile ne " Il divoratore". Infine, ultima ma non ultima, lei, la regina indiscussa del thriller Made in Italy: Barbara Baraldi. Uno dei suoi maggiori successi," La bambola dagli occhi di cristallo", pubblicato anche in Gran Bretagna da una celebre casa editrice, è un romanzo avvincente, scorrevole, scritto in maniera semplicemente sublime. La prosa della Baraldi incanta. I capitoli essenziali, snelli, mai più lunghi di quattro pagine,scorrono tra le dita come gocce di pioggia. Gocce glaciali,taglienti come rasoi nella carne. La scrittura veloce, musicale, quasi cinematografica,conquista dalla prima pagina. I personaggi sono delineati con semplicità e maestria,la loro psicologia è descritta con profondità. Tutti hanno qualcosa da nascondere, tutti convivono con dei segreti,tutti devono fare i conti con il buio che cresce in loro, che scava nella loro anima,nelle loro carni ,con implacabile ferocia. Inutile spendere molte parole: con romanzi del genere non serve. Devono essere letti personalmente,vissuti. Bisogna sfiorare l'anima dei protagonisti, calarsi nel tetro abisso della loro mente, invischiarsi con il fango delle loro vite e con il sangue dei loro sordidi segreti. Un'indimenticabile dark lady, un detective caparbio e ostinato, segreti, misteri. E sangue. I colli bolognesi non sono più quelli di cui cantava un giovanissimo Cesare Cremonini. La penna della Baraldi li tinge di rosso e tenebra, rendendo Bologna scenario inquietante e macabro di un giallo solito e convincente, che può essere letto come un sentito omaggio al giallo della tradizione cinematografica italiana. Basta abbandonarsi soltanto un attimo all'immaginazione. Ad occhi chiusi, le note stridenti dei Goblin risuoneranno nelle orecchie del lettore più fantasioso come una perfetta colonna sonora del romanzo ed i personaggi sembreranno animarsi; tutti parte di una pellicola d'inchiostro e immaginazione che potrebbe essere diretta dal Dario Argento dei primi tempi. Conturbante,irresistibile. La Baraldi colpisce ancora. E fa centro. Unico difetto? Lo si divora troppo in fretta!

    ha scritto il 

  • 4

    Un buon libro per tutte le stagioni

    Con questo "La bambola dagli occhi di cristallo", la celebrata autrice Barbara Baraldi, forte del suo stile piano e lineare e delle sue descrizioni accurate, ma sobrie e mai fuor di misura, ci ...continua

    Con questo "La bambola dagli occhi di cristallo", la celebrata autrice Barbara Baraldi, forte del suo stile piano e lineare e delle sue descrizioni accurate, ma sobrie e mai fuor di misura, ci irretisce in una girandola di efferati delitti. Siamo sempre a "Bologna la rossa", ma il colore è cambiato, si è scurito e addensato, virando decisamente sul "rosso sangue". Politica e sfumatura dei tetti non hanno, però, nulla a che vedere con la macchia che si allarga per le sue vie, raggrumandosi su piastrelle e sampietrini, e facendo da tappeto ai cadaveri caduti vittime della misteriosa "killer dai tacchi a spillo". Chi sarà la pericolosa assassina del titolo tra le varie "bambole" presenti nel romanzo? La Baraldi è maestra nel presentarci una serie di personaggi, tutti ottimamente tratteggiati, e nell'intrecciare le loro storie parallele, destinate a convergere in una soddisfacente quadratura del cerchio. Oltre alla trama, ben calibrata dall'inizio alla fine e gestita con sicurezza dall'autrice, punto di forza è il ribaltamento dei ruoli maschio/femmina, col "sesso debole" che qui si fa carnefice e non più vittima o "giocattolo" inerme per eccellenza. Con questo romanzo scorrevole, coinvolgente e mai noioso, potrete trascorrere piacevoli ore tanto sotto l'ombrellone quanto davanti a un caminetto: davvero un buon libro per tutte le stagioni. Buona lettura!

    ha scritto il