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La banda degli invisibili

Di

Editore: Edizioni e/o

4.0
(370)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 229 | Formato: eBook

Isbn-10: 8866321435 | Isbn-13: 9788866321439 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
A ottantacinque anni si dovrebbe avere di meglio da fare che brigare per un amore irraggiungibile, impegnarsi in azioni di disturbo alle auto blu in corsia preferenziale e studiare un piano per rapire... Silvio Berlusconi. Ma Angelo è un ex partigiano che tendeva agguati ai convogli della Wehrmacht, che sopravvive con la pensione minima, che non riesce più a far valere i propri diritti nemmeno con un impiegato del comune e che lotta quotidianamente contro una società che fa di tutto per farlo sentire inutile. E così, proprio quando sarebbe lecito disinteressarsi del mondo e pensare solo a trascorrere serenamente gli ultimi anni di vita, Angelo decide di reagire e di ottenere dall'uomo più potente del Paese ciò che secondo lui gli spetta di diritto. Insieme ad alcuni amici del centro anziani metterà a punto un piano incruento e geniale, che però sembra non tenere conto di una questione fondamentale: come possono sperare dei vecchi malconci di riuscire a rapire uno degli uomini più scortati al mondo?
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  • 4

    bello tenero e giusto.
    sarà che anche la mia età avanza ma mi è piaciuto
    una felice malinconia,una tristezza gioiosa e una combattente accettazione.
    e la profondità del senso.
    che anche a 90 anni l'un ...continua

    bello tenero e giusto.
    sarà che anche la mia età avanza ma mi è piaciuto
    una felice malinconia,una tristezza gioiosa e una combattente accettazione.
    e la profondità del senso.
    che anche a 90 anni l'unica cosa che conta sono i sentimenti, sempre e soltanto.
    tant'è che nel testamento si lasciano amici e amori.
    aspettando il domani.
    grande.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto divertente, leggero ma non per questo superficiale. Affronta in modo ironico e arguto una realtà purtroppo molto meno divertente, quella dei vecchi che sono veramente invisibili agli occhi di ch ...continua

    Molto divertente, leggero ma non per questo superficiale. Affronta in modo ironico e arguto una realtà purtroppo molto meno divertente, quella dei vecchi che sono veramente invisibili agli occhi di chi ci governa (e non solo). Bello davvero.

    ha scritto il 

  • 5

    Divertente e originale, con un fare ironico fa riflettere sia sulla situazione politica italiana che sul non meno banale argomento del diventare vecchi e invisibili, per fortuna non a tutti ma invisib ...continua

    Divertente e originale, con un fare ironico fa riflettere sia sulla situazione politica italiana che sul non meno banale argomento del diventare vecchi e invisibili, per fortuna non a tutti ma invisibili.

    ha scritto il 

  • 0

    La guardia del corpo

    La mente umana è meravigliosa, tende a rimuovere automaticamente o camuffare tutto ciò che sa di non poter sopportare. La mia negli ultimi anni, di recente non lo so, non guardo più la tv, tutte le vo ...continua

    La mente umana è meravigliosa, tende a rimuovere automaticamente o camuffare tutto ciò che sa di non poter sopportare. La mia negli ultimi anni, di recente non lo so, non guardo più la tv, tutte le volte in cui sullo schermo appariva Berlusconi, per tentare di soffocare il disgusto e la vergogna, si concentrava automaticamente sulle sue guardie del corpo o, perlomeno, su quelle facilmente identificabili (perché le brave guardie del corpo sono quelle che non individui facilmente).
    Di solito sono in quattro ma due sono praticamente identiche, faccia un po' ottusa ma molto da gladiatore romano concentrato, abito di taglio sartoriale, secondo me di buon tessuto perché cade bene, filo dell'auricolare in vista.
    Chissà chi sono, cosa pensano davvero questi strani esseri? Mi piacerebbe tanto saperlo...
    Tempo fa seguivo uno dei presunti gemelli mentre controllava l'ingresso del suo datore di lavoro in un palazzo romano quando l'ho visto bloccarsi improvvisamente ed alzare la testa come per reagire prontamente ad un improvviso pericolo venuto dal cielo.
    In effetti l'attacco aveva centrato l'obiettivo: un piccione gli aveva appena cagato in testa.
    Io no so bene il perché ma questo piccolo bombardamento mi ha divertito moltissimo, mi ha dato una piccola preziosa gioia, un po' come se anche i piccioni, nel loro piccolo, sapessero ancora a chi e quando devono cagare in testa e che la rappresaglia può partire da dove meno te l'aspetti.

    In questo libro anche i pensionati nel loro piccolo s'incazzano ma lo fanno con una buona dose di delicatezza, tanta ironia e freschezza.

    Giulia 1300 mi aveva leggermente deluso mentre qui c'è più leggerezza nel parlare di argomenti difficili come solitudine, malattia, amore e vecchiaia. Potrebbe essere un ottimo film.

    I pettegolezzi dei vecchi si spargono tra i vecchi e se pure qualche chiacchierona dovesse raccontare al figlio che un gruppo di ultraottantenni sta pianificando un attentato al premier, le possibili reazioni sono due: farsi una risata o ricoverare la vecchia.

    Siamo all'antica, noi, siamo stupendamente idioti.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggere questo libro fa venir voglia di diventar vecchi. Perché se è vero che con l'età si impara a dare il giusto peso a tutte le cose e si decide finalmente se vivere o lasciarsi sopravvivere, mi ch ...continua

    Leggere questo libro fa venir voglia di diventar vecchi. Perché se è vero che con l'età si impara a dare il giusto peso a tutte le cose e si decide finalmente se vivere o lasciarsi sopravvivere, mi chiedo cosa me ne faccio dei miei 35 anni pieni di "e se" e "però". Ho voglia di tenerezza e fame di quei sorrisi di cuore che solo gli anziani sono capaci di fare, altroché.

    ha scritto il 

  • 5

    Vecchi compagni di avventure

    Questo autore ha la mia più profonda stima, ha costruito un romanzo ironico, dolce e simpaticissimo su un piccolo capannello di anziani.
    I protagonisti sono un gruppetto di pensionati che vogliono met ...continua

    Questo autore ha la mia più profonda stima, ha costruito un romanzo ironico, dolce e simpaticissimo su un piccolo capannello di anziani.
    I protagonisti sono un gruppetto di pensionati che vogliono mettere in riga la società ed anche se i parenti non li seguono come vorrebbero non si lasciano abbattere dagli acciacchi dell’età e ne fanno delle belle.
    Tra spassosi aneddoti , studi di bugiardini e di libretti per l’uso di elettrodomestici vari, buste piene di cacca inviate a giovani maleducati e varie azioni di disturbo per rallentare le forsennate corse delle auto blu sulle corsie preferenziali, un giorno quasi per caso decidono di studiare un piano per rapire proprio Silvio Berlusconi.
    Angelo, un ex partigiano, vuol far valere i suoi diritti e si impegna in tutti i modi per portare in alto il suo piano.
    Lui non vuole sentirsi inutile in una società che li vuole mettere definitivamente da parte come cose vecchie e già troppo logorate.
    Insieme ai suoi vecchi amici decideranno di fare un po’ di “palestra” cominciando con semplici passeggiate al parco arrivando persino ad iscrivere tutto il gruppo ad un corso di Hully Gully.

    Le vicende di questi “ragazzi maturi” faranno sorridere moltissimo il lettore anche se talvolta con una punta di amarezza.
    Di tanto in tanto nel testo troveremo vari testamenti di Angelo ogni volta variati a sfavore dei nipoti.
    Angelo riscoprirà l’amore sia per la vita che per una donna ed in questo modo riuscirà a pensare ad un domani non così cupo e tetro come quando era rimasto vedovo.

    Si tratta di un libro molto veloce, ma che ci fa riflettere, se oggi siamo noi che abbandoniamo i nostri parenti acciaccati e pieni di malanni, magari un giorno quando non saremo più giovani e pieni di brio ci ritroveremo nella loro stessa situazione.

    Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 5

    Gradevolissima sorpesa. Ottimo romanzo dai toni teneri e commoventi. Sicuramente divertente, penso sarà una lettura di quelle che difficilmente ci si scorderà.
    Ottimo da consigliare ad un amico. ...continua

    Gradevolissima sorpesa. Ottimo romanzo dai toni teneri e commoventi. Sicuramente divertente, penso sarà una lettura di quelle che difficilmente ci si scorderà.
    Ottimo da consigliare ad un amico.

    ha scritto il 

  • 3

    "Cosa succede se un gruppo di ex partigiani ottantenni decide di rapire Silvio Berlusconi?"
    Seguiamo le avventure di quattro squattrinati vecchietti che fanno proprio di tutto: spedire escrementi via ...continua

    "Cosa succede se un gruppo di ex partigiani ottantenni decide di rapire Silvio Berlusconi?"
    Seguiamo le avventure di quattro squattrinati vecchietti che fanno proprio di tutto: spedire escrementi via posta per punire dei poco educati padroni di cani, fingere svenimenti o perdere apposta le borse della spesa in mezzo alle corsie preferenziali per dare una bella lezione alle auto blu dei politici, fare stretching e correre come atleti, con tanto di tuta da ginnastica, in mezzo ai parchi e pianificare appunto sconclusionati piani per rapire il premier...
    Si ride parecchio ma dietro la risata si nasconde un’aspra critica alla società di oggi. Il problema delle pensioni , dell'assistenza agli anziani sempre più in difficoltà e abbandonati a se stessi, una politica e un governo sempre più in crisi, la difficoltà di invecchiare...
    Anche se non sono più in guerra, Angelo, Ettore, Osvaldo e Filippo stanno ancora combattendo una battaglia che non finirà mai: la vita.

    ha scritto il 

  • 4

    C'è bisogno di scuse...quando ci rubano il futuro

    Bartolomei ha il dono indiscusso di una scrittura soave e ironica, ma tagliente e sferzante come poche. Romanzo breve ma denso, dove si parla di solitudini, di rimpianti, di vendetta, di futuro e di i ...continua

    Bartolomei ha il dono indiscusso di una scrittura soave e ironica, ma tagliente e sferzante come poche. Romanzo breve ma denso, dove si parla di solitudini, di rimpianti, di vendetta, di futuro e di ideali traditi, e tra sorrisi e lacrime non manca una critica impietosa e pungente della nostra scoietà, che si dimentica del passato e con esso anche delle fasce più deboli, come gli anziani. Bellissimi i personaggi pur nei loro tratti a volte un pò stereotipati. Tra le pagine più belle, quelle che ci raccontano di politica.

    ha scritto il 

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