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La banda dei brocchi

By Jonathan Coe, Roberto Serrai (Translator)

(4463)

| Paperback | 9788807817748

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Book Description

Trotter, Harding, Anderton e Chase: sembra il nome di un prestigioso studio legale; in realtà si tratta di un quartetto di giovani amici, che frequenta un liceo elitario di Birmingham, quel tipo di scuola che preleva giovani intelligenti dal loro background ordinario e li fa atterrare in una classe Continue

Trotter, Harding, Anderton e Chase: sembra il nome di un prestigioso studio legale; in realtà si tratta di un quartetto di giovani amici, che frequenta un liceo elitario di Birmingham, quel tipo di scuola che preleva giovani intelligenti dal loro background ordinario e li fa atterrare in una classe sociale diversa da quella dei loro genitori. I ragazzi sono destinati a Cambridge e Oxford, a carriere importanti, mentre i loro genitori rimangono impantanati nel loro mondo di matrimoni sciovinisti, scontri sindacali, guerre di classe e di razza, di ignoranza culturale.
Siamo negli anni settanta, anni completamente marroni, come scrive Coe, dove s'incastrano sconvolgimenti sociali, lotte politiche, attentati dell'IRA, nuove richieste culturali. Su questo mare in tempesta cercano di destreggiarsi, con alterne fortune, i quattro ragazzi. A fianco di questo ristretto gruppo di amici, si muovono altre figure, non meno interessanti e ben delineate, che aiutano a definire l'atmosfera e il sapore di quegli anni. Perché è anche l'epoca a rendersi protagonista: sono anni di grandi speranze egualitarie, di nuova musica, di grandi esperimenti sociali, di altrettanto grandi delusioni. Anni volutamente dimenticati, ma ancora strettamente legati ai nostri.
Divertente, pungente e teneramente romantico, La banda dei brocchi fa per gli anni settanta ciò che La famiglia Winshaw ha già fatto per gli anni ottanta.

Critics

  • La banda dei brocchi

    Coe ci ha abituato a saghe familiari accese ed a ritratti generazionali "sociologicamente" romantici. "La banda dei Brocchi", ambientato esclusivamente nella "Tatcherian England" anni settanta vede protagonisti un gruppo di ragazzi di Birmingham che ... (read full critics)

    librerie published on Fri, 3 Dec 2010

  • La banda dei brocchi

    La trama e le recensioni di La banda dei brocchi, romanzo di Jonathan Coe edito da Feltrinelli. Trotter, Harding, Anderton e Chase: sembra il nome di un prestigioso studio legale; in realtà si tratta di un quartetto di giovani amici, che frequenta un ... (read full critics)

    Qlibri published on Fri, 26 Nov 2010

10 Reviews

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  • 1 person find this helpful

    L'atmosfera dell'Inghilterra anni '70

    Deliziosa la genuinità dei personaggi, bella l'atmosfera dell'Inghilterra anni '70, fra turbamenti sociali, lotte politiche, bella musica e nuove tendenze. Un microcosmo culturale in fermento, in cui emergono nuove consapevolezze che smuovono identità solitarie, affranti, ribelli e intraprendenti. I ... (continue)

    Deliziosa la genuinità dei personaggi, bella l'atmosfera dell'Inghilterra anni '70, fra turbamenti sociali, lotte politiche, bella musica e nuove tendenze. Un microcosmo culturale in fermento, in cui emergono nuove consapevolezze che smuovono identità solitarie, affranti, ribelli e intraprendenti. Il sapore di un tempo perso, forse non meno turbolento di quello attuale ma comunque più genuino, più consapevole e meno deprimente. Insomma, dovendomeli visionare nella mente, me li sono immaginati un po' figli dei fiori, i personaggi di questo colorito romanzo di Coe, così sinceri a mostrarsi al lettore per ciò che sono, un po' timidi, un po' sognatori, un po' arrabbiati, un po' orgogliosi, un po' razzisti, protagonisti di una catena di eventi romantici, divertenti, sorprendenti. Peccato che le disparate forme in cui tali eventi siano narrati, dal "giornalino di classe" al volantino passando per il monologo (memorabile quello finale del capitolo "Sottobicchiere verde", una corsa perdifiato un po' incomprensibile) rendano talvolta difficile cogliere il nesso fra loro interrompendo la tensione emotiva che la lettura suscita, e alla fine le vite dei Brocchi, anzichè dare l'impressione di incrociarsi, paiono binari sciolti, che proseguono il loro cammino soli.
    In ogni caso lettura positiva, tre stelle e mezzo.

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    Dolceluna said on Jan 22, 2012 about the Mass Market Paperback edition | 1 feedback

  • parte molto lento e non troppo interessante... poi per fortuna riprende. Sono storie di ragazzi inglesi che frequentano la scuola superiore, 4 ragazzi, chiamati appunto la banda dei brocchi. Inizio anni 70, quando in Inghilterra scoppiavano le bombe dell'IRA, quando gli scioperi e i licenziamenti er ... (continue)

    parte molto lento e non troppo interessante... poi per fortuna riprende. Sono storie di ragazzi inglesi che frequentano la scuola superiore, 4 ragazzi, chiamati appunto la banda dei brocchi. Inizio anni 70, quando in Inghilterra scoppiavano le bombe dell'IRA, quando gli scioperi e i licenziamenti erano pane quotidianoquando il razzismo dilagava, prima insomma della civiltà multietnica di ora.Molti registri letterari, dalla prima alla terza persona, per un ritmo sempre variato.

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    Maya 1978 said on Feb 2, 2012 about the Mass Market Paperback edition | Add your feedback

  • BOH!

    Questo e "circolo chiuso" mi hanno quasi fatto cambiare idea su quest'autore...che avevo trovato grandioso in "la casa del sonno" e "la pioggia prima che cada"....inutili digressioni e poco più!

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    Rain said on Jan 28, 2012 | Add your feedback

  • "...e sto cominciando a pensare che il destino di doug è di trovarsi sempre al centro delle cose, proprio come il mio è di restare sempre dietro le quinte quando arriva la scena madre, di allontanarmi sempre nel momento più importante, di andare in cucina a farmi una tazza di tè proprio quando si sc ... (continue)

    "...e sto cominciando a pensare che il destino di doug è di trovarsi sempre al centro delle cose, proprio come il mio è di restare sempre dietro le quinte quando arriva la scena madre, di allontanarmi sempre nel momento più importante, di andare in cucina a farmi una tazza di tè proprio quando si scioglie l'intreccio..."

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    Silvia_D said on Jan 11, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • *** This comment contains spoilers! ***

    Nella mia scala di giudizio su aNobii le quattro stelline sono piuttosto prestigiose - e credo che non sia una grande rivelazione. Ha qualcosa in meno di un libro con il grado massimo, ma è comunque molto buono. Tre stelle, invece, è quel libro "bravo ma no": un sei d'incoraggiamento, diciamo, più p ... (continue)

    Nella mia scala di giudizio su aNobii le quattro stelline sono piuttosto prestigiose - e credo che non sia una grande rivelazione. Ha qualcosa in meno di un libro con il grado massimo, ma è comunque molto buono. Tre stelle, invece, è quel libro "bravo ma no": un sei d'incoraggiamento, diciamo, più positivo che negativo.
    Però, per me le tre stelle de "La banda dei brocchi" sono meno lusinghiere di quello che sembrano. Jonathan Coe, mi ha abituato a libri molto migliori: romanzi che, se fosse stato possibile, avrebbero meritato anche più di cinque stelle.
    L'autore mi ha sempre colpito per la sua capacità - che non ho ancora trovato in nessun altro, a dire la verità - di creare intrecci perfetti sotto tutti i punti di vista: niente è mai lasciato al caso. Mi ha piuttosto stupito, quindi, vedere ne "La banda dei brocchi" personaggi ad intermittenza, che appaiono e scompaiono quando più tornano comodi alla storia: Paul - la sua "abilità" nel saltare fuori all'improvviso è persino notata in-universe; Harding, talmente amico della banda che se non fosse per i suoi scherzi cadrebbe presto nel dimenticatoio del lettore; oppure Reg Rollalo, un mero deus ex machina. Alcuni addirittura appaiono all'improvviso, come Christopher: e dire che il suo ruolo non è secondario, perché fa tornare alla normalità Lois.
    In generale, per alcuni è addirittura difficile ricordarsi i loro nomi, come ad esempio il sopraccitato Paul. Coloro che appaiono di più, poi, non è detto che siano incisivi: l'ossessione di Doug per la classe agiata viene ridotta a due paragrafi e mai più ripresa; Philip si distingue soltanto nel suo sciagurato tentativo di creare una band; Irene, la moglie di Bill Anderton, che sulla carta gioca un ruolo cruciale nel definire la relazione di questi con Miriam, ma in realtà non appare praticamente mai (!). Tutte cose a cui Jonathan Coe non mi aveva abituata, e la cosa non mi piace affatto.
    Il giudizio finale de "La banda dei brocchi" sarebbe più sulle tre stelline e mezzo. Non mi piace fare confronti con le opere di uno stesso autore, e (ri)vedere i miei giudizi in base a quelle, ma qui non riesco a fare altrimenti. Arrivederci con "Il circolo chiuso", sperando di ritrovare l'autore che avevo cominciato ad amare.

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    Surymae Rossweisse said on Dec 12, 2011 | Add your feedback

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