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La banda dei brocchi !! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

Editore: Feltrinelli

4.0
(5487)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Finlandese , Ceco , Spagnolo

Isbn-10: A000101028 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
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  • 0

    Un libro che ho letto con piacere e curiosità. Un libro che mi è stato ripetutamente consigliato e che dopo tanto ho finalmente letto..Non sono rimasta per nulla delusa e anzi, ho riscoperto Coe e me ne sono nuovamente innamorata.
    La storia è molto carina, leggera, ma carica di temi molto s ...continua

    Un libro che ho letto con piacere e curiosità. Un libro che mi è stato ripetutamente consigliato e che dopo tanto ho finalmente letto..Non sono rimasta per nulla delusa e anzi, ho riscoperto Coe e me ne sono nuovamente innamorata.
    La storia è molto carina, leggera, ma carica di temi molto seri, affrontati con delicatezza e con quel pizzico di ironia che rendono il libro ancor più interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    Siempre leo todo cuanto encuentro de este autor y esta vez tampoco me ha defraudado. Algunos fragmentos me hacer reír, pero otros están llenos de sentimiento. Leeré la segunda parte antes de que se enfríe la vivencia de éste y antes de que olvide a sus personajes

    ha scritto il 

  • 3

    Pensaci. Un mondo senza i cellulari, MTV, la Playstation, nemmeno il fax! Un mondo che non ha mai sentito parlare della principessa Diana o di Tony Blair, non ha mai pensato neanche per un attimo di andare a combattere in Kosovo o in Iraq. A quei tempi in tv c’erano soltanto tre canali, Patric ...continua

    Pensaci. Un mondo senza i cellulari, MTV, la Playstation, nemmeno il fax! Un mondo che non ha mai sentito parlare della principessa Diana o di Tony Blair, non ha mai pensato neanche per un attimo di andare a combattere in Kosovo o in Iraq. A quei tempi in tv c’erano soltanto tre canali, Patrick. Tre! E i sindacati erano tanto potenti che se volevano potevano bloccarne uno per una serata intera. A volte la gente doveva anche fare a meno dell’elettricità. Immagina!

    Le premesse c'erano tutte affinchè questo libro mi piacesse ma qualcosa non è andato per il verso giusto, non so forse non era il momento, forse mi aspettavo troppo visto l'entusiasmo di chi lo ha già letto ma se è vero che in alcun passaggi mi è piaciuto, in alcuni mi ha toccato profondamente, in alcuni mi ha divertita, in altri (troppi) mi ha terribilmente annoiata. Il fatto che ci abbia messo così tanto a leggerlo è indicativo, è anche vero che ho avuto tante cose da fare e poco tempo libero ma se mi avesse preso quanto speravo avrei rubato il tempo ad altro o ore al sonno. Peccato.....

    ha scritto il 

  • 3

    Potrebbe persino sembrare, stando al titolo, un libro che parli dell'Inter di Mazzarri scesa in campo nelle ultime due giornate di campionato contro Cagliari e Fiorentina. Ma il calcio non c'entra neanche di striscio in questo libro di Jonathan "Entralacement" Coe. Lessi la prima volta "La banda" ...continua

    Potrebbe persino sembrare, stando al titolo, un libro che parli dell'Inter di Mazzarri scesa in campo nelle ultime due giornate di campionato contro Cagliari e Fiorentina. Ma il calcio non c'entra neanche di striscio in questo libro di Jonathan "Entralacement" Coe. Lessi la prima volta "La banda" una decina d'anni fa'; e in quel frangente mi piacque abbastanza. 
    Riletto in modo del tutto fortuito in questo inizio ottobre (me lo sono ritrovato tra le mani mentre cercavo un altro libro, di Max Brooks) ha palesato tutti i suoi limiti. Se un classico, come diceva Calvino, è un libro di cui ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima, "La banda dei brocchi" non è un classico.
    È un libro carino che racconta in modo carino l'Inghilterra degli anni Settanta, intrecciando le storie di diversi personaggi secondo una tecnica narrativa che definirei "ariostesca": vale a dire l'entrelacement di cui sopra.
    Il punto è che, al di là del gradevole effetto prodotto dai cambi di prospettiva frequenti in tale tecnica, il romanzo carino di Coe, come tutte le cose solo carine, ha poco altro o nulla da offrire. 
    La cornice che apre e chiude il racconto è inutile e goffa. Il finale  più zuccheroso dei caffè che amava bere mio nonno (quattro cucchiaini pieni). La politica affrontata con una profondità degna di Leggo o Metro.
    Mi sono invece ri-piaciute le pagine dedicate ad Harding, i suoi anarchici ed estremi scherzi; la cura e la malinconia con cui Coe racconta l'avvento del punk a spese di altri generi musicali più sofisticati che andavano negli anni Settanta; la ricostruzione di qualche interno familiare, con tanto di cena inglese e tv inglese.
    All'epoca lessi pure il seguito di questo romanzo, "Circolo chiuso", che ho dimenticato completamente e che non ho la minima intenzione di rileggere: mi direi quasi disposto ad offrire un caffè a chi me ne indichi o faccia pervenire una sintetica trama, così da togliermi la (comunque assai contenuta) curiosità di sapere cosa ne è stato poi di Benjamin, di Doug, di Philip, di Harding e degli altri.

    ha scritto il 

  • 4

    La Gran Bretagna degli anni '70, con le lotte operaie, i rigurgiti nazionalisti, il terrorismo dell'IRA, il progressive rock e gli albori del punk, narrata attraverso le vite degli alunnni di un prestigioso liceo di Birmingham e quelle dei loro famigliari.
    Apprezzabile e ben delineato, sa c ...continua

    La Gran Bretagna degli anni '70, con le lotte operaie, i rigurgiti nazionalisti, il terrorismo dell'IRA, il progressive rock e gli albori del punk, narrata attraverso le vite degli alunnni di un prestigioso liceo di Birmingham e quelle dei loro famigliari.
    Apprezzabile e ben delineato, sa coinvolgere e affezionare il lettore ai protagonisti, tantoché oggi ho comprato il libro che ne costituisce il seguito.

    ha scritto il 

  • 5

    Nostalgico

    Bravo e ancora bravo mio caro Jonathan. Non è facile mettere mano agli anni '70 del proprio paese senza essere patetici o, peggio, nostalgici. Belle storie incrociate, sovrapposte, parallele...un'umanità che non sarà facile dimenticare. E ben venga pure il finale troncato anche se, amando i final ...continua

    Bravo e ancora bravo mio caro Jonathan. Non è facile mettere mano agli anni '70 del proprio paese senza essere patetici o, peggio, nostalgici. Belle storie incrociate, sovrapposte, parallele...un'umanità che non sarà facile dimenticare. E ben venga pure il finale troncato anche se, amando i finali aperti, a quelli lasciati in sospeso non ero ancora preparato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "Il tempo presente e il tempo passato son forse presenti entrambi nel tempo futuro, e il tempo futuro è contenuto nel tempo passato"

    "Eppure ci sono momenti nella vita che varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli, momenti così carichi, così densi di emozioni che in qualche modo diventano senza tempo..."
    Chi non ricorda in modo presente e forte quei "sei o sette" momenti nella vita (e a volte non sa nemmeno ...continua

    "Eppure ci sono momenti nella vita che varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli, momenti così carichi, così densi di emozioni che in qualche modo diventano senza tempo..."
    Chi non ricorda in modo presente e forte quei "sei o sette" momenti nella vita (e a volte non sa nemmeno perchè) e non darebbe tutto per riviverli.

    ha scritto il 

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