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La baracca dei tristi piaceri

By Helga Schneider

(789)

| Paperback | 9788862560702

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Book Description

La violenza sulle donne è antica come il mondo, ma nel 2009 avremmo voluto sperare che una società avanzata, civile e democratica non nutrisse le cronache di abusi omicidi e stupri. Ma come si sarebbe potuta arginare questa deriva durante il nazismo, Continue

La violenza sulle donne è antica come il mondo, ma nel 2009 avremmo voluto sperare che una società avanzata, civile e democratica non nutrisse le cronache di abusi omicidi e stupri. Ma come si sarebbe potuta arginare questa deriva durante il nazismo, quando si raccomandava alla gioventù la brutalità come dimostrazione di forza e coraggio, e la prostituzione forzata, ovvero una micidiale forma di violenza, faceva addirittura parte delle strategie politiche del governo di Hitler?

149 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un libro molto toccante che oltre a mettere i brividi suscitando forti emozioni nel lettore, informa su un aspetto riguardante i lager tedeschi, spesso non considerato dai libri di storia: l'esistenza di bordelli in alcuni campi di concentramento.
    In ...(continue)

    Un libro molto toccante che oltre a mettere i brividi suscitando forti emozioni nel lettore, informa su un aspetto riguardante i lager tedeschi, spesso non considerato dai libri di storia: l'esistenza di bordelli in alcuni campi di concentramento.
    In particolare, il libro parla del lager di Buchenwald e presenta uno scorcio sulla vita delle ragazze "privilegiate".
    Lo consiglio vivamente, anche se, inevitabilmente, mette un po' di malinconia.

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    Rosso Omega said on Mar 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Come si fa a dire "bello" di un libro che tratta di dolore, solitudine smarrimento, vergogna.... lo si pensa, lo si scrive e dice perchè porta a noi una storia lontana nel tempo di cui non si è parlato molto: i bordelli all'interno dei campi di conce ...(continue)

    Come si fa a dire "bello" di un libro che tratta di dolore, solitudine smarrimento, vergogna.... lo si pensa, lo si scrive e dice perchè porta a noi una storia lontana nel tempo di cui non si è parlato molto: i bordelli all'interno dei campi di concentramento. Una donna racconta, dice ciò che ha vissuto, prima e dopo la sua terribile esperienza come "schiava" del piacere nazista. Non capita, non amata ma viva.

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    filo d'erba said on Feb 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La baracca dei tristi piaceri è un romanzo storico della scrittrice Helga Schneider, tedesca naturalizzata italiana.
    «Stava lì, l'aguzzina delle SS, capelli biondi e curati, il rossetto sulla bocca dura, l'uniforme impeccabile... Stava lì e pronunciò ...(continue)

    La baracca dei tristi piaceri è un romanzo storico della scrittrice Helga Schneider, tedesca naturalizzata italiana.
    «Stava lì, l'aguzzina delle SS, capelli biondi e curati, il rossetto sulla bocca dura, l'uniforme impeccabile... Stava lì e pronunciò con sordida cattiveria: 'Ho letto sulla tua scheda che eri la puttana di un ebreo. È meglio che ti rassegni: d'ora in poi farai la puttana per cani e porci.»
    Così racconta l'anziana Frau Kiesel all'ambiziosa scrittrice Sveva, dando voce a un dramma lungamente taciuto: quello delle prigioniere dei lager nazisti selezionate per i bordelli costruiti all'interno stesso dei campi di concentramento. Donne i cui corpi venivano esposti ai sadici abusi delle SS e dei prigionieri maschi che malgrado tutto preferivano rinunciare a un pezzo di pane per scambiarlo con pochi minuti di sesso. Donne che alla fine della guerra, schiacciate dall'umiliazione e dalla solitudine, invece di denunciare quella tragedia, fecero di tutto per nasconderla e seppellirla dentro di sé.
    Sicuramente crudo e triste, ma ho letto di meglio, sembra quasi che la storia sia frutto di mera fantasia dell’autrice più che farsi portavoce di testimonianze indicibili.

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    Jack said on Feb 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Piacevole,scorrevole,facile,nonostante l'argomento delicato. L'ho trovato comunque molto poco approfondito e assolutamente troppo corto. Avrebbe potuto raccontare molti più dettagli e aneddoti a mio avviso,in più la storia rimane appesa.

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    Ale 98 S said on Jan 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Commuovente

    Tristissimo ritratto delle condizioni delle donne nei lager. Una delle facce del delirio nazista di cui non ero a conoscenza, cioè quella delle prigioniere reclutate per il bordello di Buchenvald. Donne ingannate con la promessa dello sconto di pena ...(continue)

    Tristissimo ritratto delle condizioni delle donne nei lager. Una delle facce del delirio nazista di cui non ero a conoscenza, cioè quella delle prigioniere reclutate per il bordello di Buchenvald. Donne ingannate con la promessa dello sconto di pena e ridotte a schiave tra le schiave, per evitare il dilagare dell'omosessualità nei lager.
    Sulla Shoah si è detto di tutto.. ma sulle case di tolleranza e prostituzione coatta non si parla mai.
    La Schneider e il suo stile arguto e veloce mi hanno conquistata.

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    Paloma said on Jan 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'argomento è molto interessante (anche se è stato poco approfondito) e la lettura scorre velocemente, ma è stato scritto in modo del tutto impersonale. È asettico, didascalico, manca di pathos. Non trasmette assolutamente nulla. È stata una vera del ...(continue)

    L'argomento è molto interessante (anche se è stato poco approfondito) e la lettura scorre velocemente, ma è stato scritto in modo del tutto impersonale. È asettico, didascalico, manca di pathos. Non trasmette assolutamente nulla. È stata una vera delusione.

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    Serena said on Dec 17, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (789)
    • 5 stars
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    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 205 Pages
  • ISBN-10: 8862560702
  • ISBN-13: 9788862560702
  • Publisher: Salani
  • Publish date: 2009-01-01
  • Also available as: Others
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