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La barriera di Santaroga

Cosmo Argento 189

Di

Editore: Nord (Cosmo. Collana di fantascienza)

3.3
(21)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 251 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842901911 | Isbn-13: 9788842901914 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sandro Sandrelli , Giampaolo Cossato ; Illustrazione di copertina: Giuseppe Mangoni

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nota:
il codice ISBN è stato assegnato a posteriori dalla casa editrice, a partire da giugno 1993, e si riferisce alla prima edizione e a tutte le successive ristampe.
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  • 4

    Scritto da Herbert pochi anni dopo il celeberrimo "Dune", è completamente diverso da esso sia per ambientazione (in America a fine anni '60), che per tipo di fantascienza, che per mole (molto più breve di "Dune").


    Il romanzo parte bene, tanto da ricordare un po' i telefilm tipo "Twin Peaks ...continua

    Scritto da Herbert pochi anni dopo il celeberrimo "Dune", è completamente diverso da esso sia per ambientazione (in America a fine anni '60), che per tipo di fantascienza, che per mole (molto più breve di "Dune").

    Il romanzo parte bene, tanto da ricordare un po' i telefilm tipo "Twin Peaks" o "Eureka", con lo straniero che arriva in un paese di provincia dove gli abitanti nascondono "un segreto". Si legge spedito e con interesse fin oltre la metà, poi qualche lungaggine di troppo ne rallenta l'azione, e il finale purtroppo non è così convincente come dovrebbe essere.

    ha scritto il 

  • 2

    Purtroppo a sto giro al mitico Herbert devo dare un brutto 2.
    Fino dalle prime pagine il ritmo sembra lento e ripetitivo, troppo libro "mentale".
    Il genere è sicuramente diverso dal ciclo avventuroso e pieno di battaglie di Dune ma questo libro non mi ha convinto purtroppo. Proverò co ...continua

    Purtroppo a sto giro al mitico Herbert devo dare un brutto 2.
    Fino dalle prime pagine il ritmo sembra lento e ripetitivo, troppo libro "mentale".
    Il genere è sicuramente diverso dal ciclo avventuroso e pieno di battaglie di Dune ma questo libro non mi ha convinto purtroppo. Proverò con un altro libro sicuramente.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi sono scelto questo libro, nei meandri degli scaffali pieni di Urania e Cosmo di mio padre, per il semplice fatto che il protagonista è uno psicologo ricercatore. Non succede spesso e al sottoscritto fa piacere.


    Il dottor Gilbert Dasein viene inviato a Santaroga, un paesino della Califo ...continua

    Mi sono scelto questo libro, nei meandri degli scaffali pieni di Urania e Cosmo di mio padre, per il semplice fatto che il protagonista è uno psicologo ricercatore. Non succede spesso e al sottoscritto fa piacere.

    Il dottor Gilbert Dasein viene inviato a Santaroga, un paesino della California, allo scopo di effettuare una singolare ricerca di mercato: commercianti e investitori vogliono conoscere la natura della "barriera" di Santaroga, il motivo per cui la medesima cittadina tende a tagliarsi fuori dal mondo esterno, scoraggiando le intrusioni di mercanti e turisti e, apparentemente, assicurandosi una vera e propria autonomia economica con i propri prodotti.
    Dasein giunge a Santaroga incuriosito e incerto, influenzato dal fatto che nella cittadina vive anche la donna amata e lasciata da tempo. Sul posto, scopre gradualmente i numerosi misteri di Santaroga e, scendendo sempre più a fondo, rischia più volte la vita e la sanità mentale.

    L'intento di Herbert è dichiaratamente filosofico... si coglie dai nomi: lo stesso Dasein, fondamentale parola Heideggeriana; compaiono uno Scheler (fenomenologo), un Piaget (il grande psicologo dello sviluppo), il fantomatico prodotto Jaspers (altro fenomenologo e psichiatra).
    Più volte Herbert si dilunga su riflessioni filosofico-interioriste indotte da sostanze psicotrope (fa molto Huxley); a volte il contenuto è stimolante, altre volte semplicemente suggestivo e in definitiva privo di senso.
    Il discorso sulla società utopica, che diventa critica della società reale, non è certo nuovo alla fantascienza e in questo caso è trattato degnamente tra alti e bassi.
    Lo psicologo protagonista è tutto sommato credibile nelle sue azioni(cosa rara), sebbene si trasformi con il tempo in una specie di tuttologo senza specializzazione (si presenta come psicologo del marketing... poi si scopre che è un clinico, poi che è anche ipnotista, e infine psicofisiologo con competenze da laboratorio. Il suo capo è uno psichiatra, cosa abbastanza assurda a questo punto... che ne sa uno psichiatra di ricerca di mercato??); la storia regge bene per gran parte del libro e genera la giusta curiosità e un considerevole livello di suspance.

    Avrei preferito un finale diverso: il protagonista agisce imperterrito verso un certo scopo per tutto il libro, ignorando stoicamente dubbi e incertezze, poi alla fine cambia semplicemente idea. Le ultime frasi del libro appaiono volutamente impossibili da connotare: è finito bene o è finito male? Bho: probabilmente neanche Herbert lo sa con certezza. Il tutto si inserisce degnamente in quella tradizione filosofica a cui sembra rifarsi, dove le idee razionali si fondono col poetico e alla fine si dice un po' tutto e un po' nulla.

    Discreto.

    ha scritto il