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La bastarda di Istanbul

Di

Editore: Libri Oro RCS

3.9
(1975)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 388 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Sloveno , Catalano , Finlandese , Svedese

Isbn-10: 8848603858 | Isbn-13: 9788848603850 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , eBook , Tascabile economico , Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Istanbul non è una città, è una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore, religione. Lo scopre Armanoush, giovane americana in cerca nelle proprie radici armene inTurchia. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive, come Asya, diciannove anni, una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre. Quando Asya e Armanoush si conoscono, il loro è l'incontro di due mondi che la storia ha visto scontrarsi con esiti terribili: la ragazza turca e la ragazza armena diventano amiche, scoprono insieme il segreto che lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia comune dei loro popoli. Elif Shafak, nuova protagonista della letteratura turca, affronta un tema ancora scottante: quel buco nero nella coscienza del suo paese che è la questione armena. Simbolo di una Turchia che ha il coraggio di guardarsi dentro e di raccontare le proprie contraddizioni, Shafak intreccia con luminosa maestria le mille e una storia che fanno pulsare il cuore della sua terra.
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  • 4

    MATRIOSKA

    Bellissima storia di ricerca, a tratti angosciosa, del proprio passato.
    Ricerca che porta all'incontro scontro di due 20enni con passato e famiglie ingombranti che, in un certo qual modo zavorrano le ...continua

    Bellissima storia di ricerca, a tratti angosciosa, del proprio passato.
    Ricerca che porta all'incontro scontro di due 20enni con passato e famiglie ingombranti che, in un certo qual modo zavorrano le loro vite e il loro futuro.
    Colpisce la dura verità della condizione femminile. Nonostante tutta la nostra indipendenza, bravura, arrivismo, carriera e perché no la nostra arroganza, al momento del "dunque" siamo SEMPRE fragili e sole!
    Ottimo finale matrioska con una serie di colpi di scena uno dentro l'altro, notevole!

    ha scritto il 

  • 4

    All'inizio è un po' macchinoso. I personaggi infatti vengono prima presentati e poi fatti agire, ma nella presentazione risultano come macchiette, troppo netti, senza sfumature di carattere. Appena in ...continua

    All'inizio è un po' macchinoso. I personaggi infatti vengono prima presentati e poi fatti agire, ma nella presentazione risultano come macchiette, troppo netti, senza sfumature di carattere. Appena iniziano ad agire invece, si sciolgono e fluiscono lungo la storia che è ben congegnata e vuole essere letta.

    ha scritto il 

  • 3

    "La vita è fatta di coincidenze, anche se a volte ci vuole un jinn per capirlo."

    Questo è un libro che non avrei mai letto, se non fosse stato scelto dal mio gruppo di lettura, perchè come ho detto più volte dopo reiterate e fallimentari esperienze ho deciso di riifuggire, diciamo ...continua

    Questo è un libro che non avrei mai letto, se non fosse stato scelto dal mio gruppo di lettura, perchè come ho detto più volte dopo reiterate e fallimentari esperienze ho deciso di riifuggire, diciamola in generale, dagli scrittori mediorientali -ad esclusione degli israeliani che fanno storia a se stante.
    In generale, e lo ripeto per evitare generalizzazioni pericolose, gli scrittori persiani -iraniani, iracheni, afgani e compagnia- coltivano la tendenza quantomai nociva alla smielatezza. Scrivono come vivono, mi verrebbe da dire basandomi sulla mia personale approfondita conoscenza degli iraniani, i quali coltivano l'esteriorità come valore fondamentale, e tutte le loro azioni vengono asservite a questo fondamentale principio, persino il parlare o -appunto- lo scrivere.
    Ma questa è turca, ed i turchi stanno a mezza via tra occidente ed oriente, lo si sa -a proposito lo sapete che per gli iraniani le barzellette sui turchi equivalgono alle nostrem sui Carabinieri?!
    Ma non divaghiamo.
    Per prima cosa, questo libro è scritto in modo piacevole, preciso ed efficace -ed aggiungerei "moderno" per confutare quanto detto sopra, ammesso che esistano un linguaggio moderno ed uno antico, bhò- ; in secondo luogo, racconta una storia. Ed è questo il punto: è una storia che ti prende così appunto nel suo essere racconto, perchè intreccia il passato ed il presente di due famiglie, e come tale la si può leggere. Ma è anche vero che sotto ale vite dei personaggi c'è la Storia, quella con la S maiuscola: la storia del popolo armeno in primo luogo, poi la cultura e l'aria di Istambul -che, come si sa, più che una città è un vascello, o come si dice un ponte tra due realtà ancora lontanissime- e poi quella della cucina turca e molte altre. A proposito, non sarà certo un caso che ogni capitolo del libro sia intitolato ad una spezia o ingrediente della cicina tipica -a parte l'ultimo, ma questo non devo ne' voglio rivelarlo.
    Un solo grosso problema: una volta terminata la lettura, come farvi passare la voglia di Istambul saranno cavoli vostri -e miei, in questo momento.

    ha scritto il 

  • 5

    Profumi e meraviglie

    Ho adorato questo libro. Con gli odori di Istanbul, la cucina e le storie della sua gente, sono stata catapultata in un altro mondo, lontano, ma più vicino di quanto in realtà pare. Voglia irrefrenabi ...continua

    Ho adorato questo libro. Con gli odori di Istanbul, la cucina e le storie della sua gente, sono stata catapultata in un altro mondo, lontano, ma più vicino di quanto in realtà pare. Voglia irrefrenabile di scoprirlo di persona.

    ha scritto il 

  • 5

    Un grande libro. La storia è avvincente, il lettore si fa coinvolgere e forse per questo i grandi temi di questo libro si colgono in un secondo momento: lo schema della tragedia greca, la narrazione s ...continua

    Un grande libro. La storia è avvincente, il lettore si fa coinvolgere e forse per questo i grandi temi di questo libro si colgono in un secondo momento: lo schema della tragedia greca, la narrazione sapiente, l'atmosfera di Istanbul assolutamente fascinosa ....

    ha scritto il 

  • 5

    Oro puro

    Se "Le quaranta porte" con cui avevo iniziato la conoscenza di questa autrice, e' bello, ma alla fine non un grande libro, questo vale molto di piu'.Imperdibile non solo per un amante della Turchia. ...continua

    Se "Le quaranta porte" con cui avevo iniziato la conoscenza di questa autrice, e' bello, ma alla fine non un grande libro, questo vale molto di piu'.Imperdibile non solo per un amante della Turchia.

    ha scritto il 

  • 4

    E' il primo libro di Elif Shafak che leggo: non sarà l'ultimo. L'ho molto apprezzato. Mi sono piaciuti molto la storia, il modo di caratterizzare i personaggi (in particolare le sorelle) e di introdur ...continua

    E' il primo libro di Elif Shafak che leggo: non sarà l'ultimo. L'ho molto apprezzato. Mi sono piaciuti molto la storia, il modo di caratterizzare i personaggi (in particolare le sorelle) e di introdurli nel romanzo, le descrizioni ambientali. Vasti gli spazi per l'approfondimento personale suscitato anche da brevi passi come questo: “«Allah» sospirò. «Tu mi sei più vicino della mia giugulare. Aiutami in questo dilemma. Donami l'oblio dell'ignoranza oppure dammi la forza per sopportare la conoscenza. Per la tua scelta ti sarò grata, ma ti prego di non lasciarmi impotente e insieme inconsapevole.»”. Un bel viaggio tra ricordo, memoria, rancore, desiderio o necessità di dimenticare, responsabilità storica e responsabilità individuale. Le vicende personali si intrecciano con quelle storiche del 1915 e le loro conseguenze nel tempo. Leggere queste pagine all'inizio di questo 2015 non è stata affatto una cattiva idea.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Mi e' piaciuto tantissimo quando ho letto della comunita' virtuale via chat o forum - Caffè Costantinopolis, di cui faceva parte Armanoush ,,, questo dare importanza ai contatti virtuali come se fosse ...continua

    Mi e' piaciuto tantissimo quando ho letto della comunita' virtuale via chat o forum - Caffè Costantinopolis, di cui faceva parte Armanoush ,,, questo dare importanza ai contatti virtuali come se fossero persone con cui aveva relazioni reali ,, la condivisione di ideali nazionalisti che portavano avanti con forte spirito di gruppo . Mentre Asya aveva un gruppo di appartenenza nella vita reale . Mi e' piaciuto curiosare in queste due comunita' a cui appartenevano le ragazze ,, vedere come si relazionavano e gestivano i rapporti . Carino come libro , non sapevo che ci fosse stata questa lotta tra Turchi e Armeni .
    Aggiornamento: Cioe' praticamente qui c'e' stato un bel' incesto di quelli potenti ,,, mah !!! ma io se fossi stata Asya sarei stata traumatizzata tutta la vita ,, ma che cosa orrida nascere da un rapporto di incesto ..

    ha scritto il 

  • 2

    insomma

    quando leggo libri del filone socio/religioso, mi aspetto sempre di immergermi nella cultura asiatico/mussulmana che tanto mi attrae e tanto poco conosco. questo libro è mi è sembrato molto superficia ...continua

    quando leggo libri del filone socio/religioso, mi aspetto sempre di immergermi nella cultura asiatico/mussulmana che tanto mi attrae e tanto poco conosco. questo libro è mi è sembrato molto superficiale e approssimativo. ciò non toglie che ti fa rivivere Istanbul con le sue stradine ed i suoi mercati indimenticabili

    ha scritto il 

  • 4

    tracce di odori e di sapori, scontri di culture e personalità

    Bello questo romanzo, da leggere, numerosi e splendidi personaggi si succedono sullo “stage” dei diversi capitoli, personaggi che combinandosi tra di loro danno il senso del percorso storico, del tem ...continua

    Bello questo romanzo, da leggere, numerosi e splendidi personaggi si succedono sullo “stage” dei diversi capitoli, personaggi che combinandosi tra di loro danno il senso del percorso storico, del tempo che è passato e di tutti gli eventi che si sono succeduti creando una continuità che, mano a mano, diventa sempre più chiara e lineare.
    Due ragazze sono al centro del progetto narrativo, una è Asya, la ragazza turca.
    Asya vive a Istanbul con una famiglia composta da donne, la madre (che lei chiama zia), tre zie, la nonna e la bisnonna, in una casa piena di aromi della cucina tradizionale turca, una casa che come uno scrigno raccoglie i segreti di questa famiglia e raccoglie le diverse storie e personalità delle donne che la abitano.
    L'altra ragazza è Armanoush (Amy) figlia di una coppia composta da un padre armeno e da una madre americana che , dopo aver divorziato, sposerà un uomo turco.
    Una confusione di culture, di contrasti, di personalità, di storie, di caratteri, una confusione che farà progressivamente emergere i legami che tra le due ragazze esistono ed esistevano ancor prima che si incontrassero.
    Una storia coinvolgente, ricca di quotidianità e di riflessioni, una convergenza progressiva che produrrà una conclusione in cui tutto si “ricompone” e dove le diversità culturali si annienteranno in una profonda amicizia.

    ha scritto il 

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