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La bastarda di Istanbul

Di

Editore: Libri Oro RCS

3.9
(1879)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 388 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Sloveno

Isbn-10: 8848603858 | Isbn-13: 9788848603850 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , eBook , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Istanbul non è una città, è una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore, religione. Lo scopre Armanoush, giovane americana in cerca nelle proprie radici armene inTurchia. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive, come Asya, diciannove anni, una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre. Quando Asya e Armanoush si conoscono, il loro è l'incontro di due mondi che la storia ha visto scontrarsi con esiti terribili: la ragazza turca e la ragazza armena diventano amiche, scoprono insieme il segreto che lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia comune dei loro popoli. Elif Shafak, nuova protagonista della letteratura turca, affronta un tema ancora scottante: quel buco nero nella coscienza del suo paese che è la questione armena. Simbolo di una Turchia che ha il coraggio di guardarsi dentro e di raccontare le proprie contraddizioni, Shafak intreccia con luminosa maestria le mille e una storia che fanno pulsare il cuore della sua terra.
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  • 2

    insomma

    quando leggo libri del filone socio/religioso, mi aspetto sempre di immergermi nella cultura asiatico/mussulmana che tanto mi attrae e tanto poco conosco. questo libro è mi è sembrato molto superficiale e approssimativo. ciò non toglie che ti fa rivivere Istanbul con le sue stradine ed i suoi mer ...continua

    quando leggo libri del filone socio/religioso, mi aspetto sempre di immergermi nella cultura asiatico/mussulmana che tanto mi attrae e tanto poco conosco. questo libro è mi è sembrato molto superficiale e approssimativo. ciò non toglie che ti fa rivivere Istanbul con le sue stradine ed i suoi mercati indimenticabili

    ha scritto il 

  • 4

    tracce di odori e di sapori, scontri di culture e personalità

    Bello questo romanzo, da leggere, numerosi e splendidi personaggi si succedono sullo “stage” dei diversi capitoli, personaggi che combinandosi tra di loro danno il senso del percorso storico, del tempo che è passato e di tutti gli eventi che si sono succeduti creando una continuità che, mano a m ...continua

    Bello questo romanzo, da leggere, numerosi e splendidi personaggi si succedono sullo “stage” dei diversi capitoli, personaggi che combinandosi tra di loro danno il senso del percorso storico, del tempo che è passato e di tutti gli eventi che si sono succeduti creando una continuità che, mano a mano, diventa sempre più chiara e lineare.
    Due ragazze sono al centro del progetto narrativo, una è Asya, la ragazza turca.
    Asya vive a Istanbul con una famiglia composta da donne, la madre (che lei chiama zia), tre zie, la nonna e la bisnonna, in una casa piena di aromi della cucina tradizionale turca, una casa che come uno scrigno raccoglie i segreti di questa famiglia e raccoglie le diverse storie e personalità delle donne che la abitano.
    L'altra ragazza è Armanoush (Amy) figlia di una coppia composta da un padre armeno e da una madre americana che , dopo aver divorziato, sposerà un uomo turco.
    Una confusione di culture, di contrasti, di personalità, di storie, di caratteri, una confusione che farà progressivamente emergere i legami che tra le due ragazze esistono ed esistevano ancor prima che si incontrassero.
    Una storia coinvolgente, ricca di quotidianità e di riflessioni, una convergenza progressiva che produrrà una conclusione in cui tutto si “ricompone” e dove le diversità culturali si annienteranno in una profonda amicizia.

    ha scritto il 

  • 3

    Armanoush è una giovane americana in cerca nelle proprie radici armene in Turchia. Giunta a Istanbul conosce Asya, diciannove anni e nipote del suo patrigno e la sua famiglia composta solo da donne e un vuoto al posto del padre. Quando Asya e Armanoush si conoscono, il loro è l'incontro di due m ...continua

    Armanoush è una giovane americana in cerca nelle proprie radici armene in Turchia. Giunta a Istanbul conosce Asya, diciannove anni e nipote del suo patrigno e la sua famiglia composta solo da donne e un vuoto al posto del padre. Quando Asya e Armanoush si conoscono, il loro è l'incontro di due mondi che la storia ha visto scontrarsi con esiti terribili: la ragazza turca e la ragazza armena diventano amiche, scoprono insieme il segreto che lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia comune dei loro popoli.

    E' un romanzo che non mi ha convinto del tutto: la trama è ben costruita e affronta uno dei nodi centrali della questione turca: il silenzio che circonda lo sterminio degli armeni.
    Purtroppo però i personaggi non si fanno amare, alcune situazioni sono esagerate e quindi poco credibili, a volte la storia è troppo lenta rendendo le pagine pesanti.

    ha scritto il 

  • 4

    Gran bel libro, coinvolgente e dalla scrittura fluente. L'ho letto con molto piacere. Intenso il racconto dell'amicizia tra le due ragazze, l'occidente e l'oriente ma anche il presente e il passato, il turco e l'armeno, con tutte le loro differenze. La ricerca della verità fa da sfondo al romanzo ...continua

    Gran bel libro, coinvolgente e dalla scrittura fluente. L'ho letto con molto piacere. Intenso il racconto dell'amicizia tra le due ragazze, l'occidente e l'oriente ma anche il presente e il passato, il turco e l'armeno, con tutte le loro differenze. La ricerca della verità fa da sfondo al romanzo, e incalza il lettore attraverso la descrizione della storia degli armeni e della sofferenza di questo popolo che fa tanta fatica a dimenticare.
    Molto dolce l'ambientazione familiare, di sole donne ognuna con le proprie particolarità, sfumature e colori e i propri dolori.
    Il personaggio che ho amato di più è il fidanzato di Z., un uomo saggio che comprende quanto non bisogna giudicare una persona per quello che ha fatto il suo popolo, ogni essere umano è unico e bello.
    Un po' deludente il finale, quasi forzato, come se l'autrice volesse chiudere il cerchio della verità con un finale d'effetto, che mi è parso togliere fiato alla bella trama che si era fino allora sviluppata.
    Molto bello il quadro della Istanbul di oggi, in cambiamento, in divenire…
    Assolutamente da leggere!

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo romanzo che unisce la cultura armena, turca e americana attraverso una storia che le racchiude in un'unica famiglia. Un libro che ci porta per le strade di Istanbul e che ci fa assaporare la vita di questa splendida città, una grandissima città da esplorare!! Segreti, coincidenze e col ...continua

    Bellissimo romanzo che unisce la cultura armena, turca e americana attraverso una storia che le racchiude in un'unica famiglia. Un libro che ci porta per le strade di Istanbul e che ci fa assaporare la vita di questa splendida città, una grandissima città da esplorare!! Segreti, coincidenze e colpi di scena ... un romanzo che non lascia insoddisfatti!

    ha scritto il 

  • 4

    La bastarda di Istambul

    Molto scettica anche per via del titolo, ho poi apprezzato tanto la storia quanto il modo di scrivere.
    Improbabili le vicende narrate tuttavia inserite in contesti storici drammatici purtroppo accaduti veramente.
    Una Istambul d'incanto che mi ricorda che prima o poi sarò anch'io spett ...continua

    Molto scettica anche per via del titolo, ho poi apprezzato tanto la storia quanto il modo di scrivere.
    Improbabili le vicende narrate tuttavia inserite in contesti storici drammatici purtroppo accaduti veramente.
    Una Istambul d'incanto che mi ricorda che prima o poi sarò anch'io spettatrice del tramonto sul Bosforo.

    ha scritto il 

  • 4

    La bastarda di Istanbul

    La bastarda di Istanbul
    Elif shafak
    Turchia
    "E’ quasi l’alba, a Istanbul. La città è appena a un passo da quella soglia misteriosa che separa la notte dal giorno. E’ l’unico momento in cui è ancora possibile trovare conforto nei sogni ma troppo tardi per costruirne di nuovi"
    ...continua

    La bastarda di Istanbul
    Elif shafak
    Turchia
    "E’ quasi l’alba, a Istanbul. La città è appena a un passo da quella soglia misteriosa che separa la notte dal giorno. E’ l’unico momento in cui è ancora possibile trovare conforto nei sogni ma troppo tardi per costruirne di nuovi"
    E' un libro intenso,leggero e piacevole ma in alcuni momenti un po’noioso.
    Nel complesso mi è piaciuto molto, belli i ritratti delle donne, gli uomini sono in sostanza assenti per via di una maledizione che incombe sulla famiglia. Un’affascinante descrizione di Istanbul e dei cibi, la città è proprio così come la descrive, sentivo persino i profumi.
    E’ davvero una città dove oriente e occidente s’incontrano e si confondono.
    Ho trovato anche interessante il taglio che la scrittrice ha scelto nel raccontare attraverso l’amicizia di due ragazze la questione armena.

    ha scritto il 

  • 2

    Gli ingredienti ci sono ma alla fine secondo me il risultato è scialbo e noioso. C’è un pò di descrizione del problema del genocidio armeno non riconosciuto dallo stato turco e della mentalità turca odierna, ma oltre ciò un libretto noioso, e i genii (folletti magici) con cui parla la zia cartom ...continua

    Gli ingredienti ci sono ma alla fine secondo me il risultato è scialbo e noioso. C’è un pò di descrizione del problema del genocidio armeno non riconosciuto dallo stato turco e della mentalità turca odierna, ma oltre ciò un libretto noioso, e i genii (folletti magici) con cui parla la zia cartomante sono veramente troppo da digerire!

    ha scritto il 

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