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La bastarda di Istanbul

By Elif Shafak

(394)

| Hardcover | 9788848603850

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Book Description

Istanbul non è una città, è una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore, religione. Lo scopre Armanoush, giovane americana in cerca nelle proprie radici armene inTurchia. E lo sa Continue

Istanbul non è una città, è una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore, religione. Lo scopre Armanoush, giovane americana in cerca nelle proprie radici armene inTurchia. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive, come Asya, diciannove anni, una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre. Quando Asya e Armanoush si conoscono, il loro è l'incontro di due mondi che la storia ha visto scontrarsi con esiti terribili: la ragazza turca e la ragazza armena diventano amiche, scoprono insieme il segreto che lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia comune dei loro popoli. Elif Shafak, nuova protagonista della letteratura turca, affronta un tema ancora scottante: quel buco nero nella coscienza del suo paese che è la questione armena. Simbolo di una Turchia che ha il coraggio di guardarsi dentro e di raccontare le proprie contraddizioni, Shafak intreccia con luminosa maestria le mille e una storia che fanno pulsare il cuore della sua terra.

367 Reviews

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    La bastarda di Istambul

    Molto scettica anche per via del titolo, ho poi apprezzato tanto la storia quanto il modo di scrivere.
    Improbabili le vicende narrate tuttavia inserite in contesti storici drammatici purtroppo accaduti veramente.
    Una Istambul d'incanto che mi ricord ...(continue)

    Molto scettica anche per via del titolo, ho poi apprezzato tanto la storia quanto il modo di scrivere.
    Improbabili le vicende narrate tuttavia inserite in contesti storici drammatici purtroppo accaduti veramente.
    Una Istambul d'incanto che mi ricorda che prima o poi sarò anch'io spettatrice del tramonto sul Bosforo.

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    Paola Rossella said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La bastarda di Istanbul

    La bastarda di Istanbul
    Elif shafak
    Turchia
    "E’ quasi l’alba, a Istanbul. La città è appena a un passo da quella soglia misteriosa che separa la notte dal giorno. E’ l’unico momento in cui è ancora possibile trovare conforto nei sogni ma troppo tard ...(continue)

    La bastarda di Istanbul
    Elif shafak
    Turchia
    "E’ quasi l’alba, a Istanbul. La città è appena a un passo da quella soglia misteriosa che separa la notte dal giorno. E’ l’unico momento in cui è ancora possibile trovare conforto nei sogni ma troppo tardi per costruirne di nuovi"
    E' un libro intenso,leggero e piacevole ma in alcuni momenti un po’noioso.
    Nel complesso mi è piaciuto molto, belli i ritratti delle donne, gli uomini sono in sostanza assenti per via di una maledizione che incombe sulla famiglia. Un’affascinante descrizione di Istanbul e dei cibi, la città è proprio così come la descrive, sentivo persino i profumi.
    E’ davvero una città dove oriente e occidente s’incontrano e si confondono.
    Ho trovato anche interessante il taglio che la scrittrice ha scelto nel raccontare attraverso l’amicizia di due ragazze la questione armena.

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    Brocchetta65 said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Gli ingredienti ci sono ma alla fine secondo me il risultato è scialbo e noioso. C’è un pò di descrizione del problema del genocidio armeno non riconosciuto dallo stato turco e della mentalità turca odierna, ma oltre ciò un libretto noioso, e i geni ...(continue)

    Gli ingredienti ci sono ma alla fine secondo me il risultato è scialbo e noioso. C’è un pò di descrizione del problema del genocidio armeno non riconosciuto dallo stato turco e della mentalità turca odierna, ma oltre ciò un libretto noioso, e i genii (folletti magici) con cui parla la zia cartomante sono veramente troppo da digerire!

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    Barbara ABP said on Jun 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Interessante ed inaspettato l'intreccio famigliare che il libro propone, come anche il racconto di una pagina storica tragica come quella degli armeni e dei turchi. Ho trovato delicate ed affettuose le pagine in cui si racconta la vita di tutti i gio ...(continue)

    Interessante ed inaspettato l'intreccio famigliare che il libro propone, come anche il racconto di una pagina storica tragica come quella degli armeni e dei turchi. Ho trovato delicate ed affettuose le pagine in cui si racconta la vita di tutti i giorni con le abitudini culinarie e personali della tradizione armena; entusiasmante la figura forte di Zeliha e il conflitto con la figlia; in parte deludente il finale non finale. Un buon romanzo nel complesso.

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    AlessandraE said on Jun 23, 2014 | Add your feedback

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    Zeliha è la minore della famiglia turca Kazanci.
    Quando ha inizio la storia, seguiamo Zeliha sotto la pioggia di Istanbul e la accompagniamo allo studio del ginecologo dove ha appuntamento per subire un aborto. Zeliha ha solo 19 anni, è considerata l ...(continue)

    Zeliha è la minore della famiglia turca Kazanci.
    Quando ha inizio la storia, seguiamo Zeliha sotto la pioggia di Istanbul e la accompagniamo allo studio del ginecologo dove ha appuntamento per subire un aborto. Zeliha ha solo 19 anni, è considerata la pecora nera della famiglia, veste con appariscenti minigonne e porta un anello al naso.
    Cambiamo capitolo e facciamo la conoscenza di Rose, americana appena divorziata da un armeno dal cognome impronunciabile e madre di Armanoush. Rose incontra al supermarket un uomo turco appena arrivato in America e con ancora qualche difficoltà con la lingua del paese che lo sta ospitando. Lui è Mustafa. Rose decide di conquistarlo per vendicarsi dell’ex marito, il quale odia i turchi per il genocidio che questi ultimi hanno attuato nei confronti del popolo armeno.
    Cosa accomuna le due donne? E’ proprio Mustafa, fratello di Zeliha e futuro marito di Rose.
    Cambiamo ancora capitolo e ci accorgiamo che sono passati 19 anni, Zeliha non ha mai abortito e ha dato alla luce Asya, senza mai rivelare il nome del padre. Tecnicamente quindi Asya è una bastarda, ma è cresciuta accanto a 5 donne che l’hanno sempre protetta e avvolta nel loro affetto, a volte un po’ soffocante.
    Dall’altra parte del mondo anche Armanoush è cresciuta e decide di partire per Istanbul alla ricerca delle sue origini.
    Ovviamente, a questo punto le storie dei personaggi si intrecceranno fino a portar fuori storie antiche e segreti tenuti a lungo sotterrati nella memoria di poche persone.

    Premetto che i libri ambientati in luoghi così lontani da noi e che ci parlano di tradizioni così diverse dal mondo occidentale, mi affascinano, e anche tanto.
    I tre quarti della storia raccontata da Elif Shafak mi hanno coinvolta prepotentemente, poi…mi è sembrato che tutto si fosse concluso in maniera un po’ troppo confusa e affrettata, che non ho affatto gradito.

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    Anto_s1977 said on Jun 15, 2014 | Add your feedback

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