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La bellezza e l'inferno

Scritti 2004-2009

Di

Editore: Mondadori

3.9
(1655)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 264 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8804594136 | Isbn-13: 9788804594130 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Political

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Descrizione del libro
Una emozionante serie di ritratti di uomini, luoghi e guerre che testimoniano di un presente terribile e feroce, che aprono uno squarcio su quella parte di realtà che troppi fino a oggi non hanno avuto il coraggio di guardare in faccia. Dalle infelici terre inquinate dal crimine alle luminose praterie della letteratura, Saviano ci racconta quello che vede, quello che ha visto, ci racconta le mille miserie e i mille riscatti, ci racconta la materia terribile di sui siamo fatti, ci racconta 'La bellezza e l'inferno'.
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  • 5

    Andare per mercatini e cercare libri riserva di solito due costanti e, raramente, qualche sorpresa.
    La sorpresa è quando scovi un volume fuori ristampa, o l'ultimo giallo Mondadori di uno scrittore ch ...continua

    Andare per mercatini e cercare libri riserva di solito due costanti e, raramente, qualche sorpresa.
    La sorpresa è quando scovi un volume fuori ristampa, o l'ultimo giallo Mondadori di uno scrittore che stai collezionando.
    La conferma è la marmellata, la valanga, il blob, di robaccia tutta uguale, entro la quale troneggiano invitti gli Harold Robbins, le Liale, i Cussler, i Dan Brown, i Ken Follett... Le mode salgono e scendono, un anno tutti comprano la Meyer, un paio d'anni dopo la trilogia della Meyer finirà in discarica.

    Ora, se c'è una cosa che mi fa incazzare è vedere Gomorra e altri libri di Saviano nei mercatini. Vantaggio per me, che così li trovo quasi regalati. Però mi fa incazzare lo stesso. Perché vuol dire che o è stato un regalo sgradito e mai aperto (infatti sono praticamente nuovi) o che il compratore li ha letti e ha poi deciso che non valeva la pena di tenerli, che occupavano spazio e basta.
    E questo pensiero è avvilente.

    Ma veniamo al libro (dalla splendida copertina, azzeccatissima rispetto al contenuto: è un Burri).

    Leggendo questa raccolta di articoli si comprende in tutta chiarezza che, non avesse deciso di occuparsi del soggetto che, come noto, avrebbe preferito che nessuno se ne occupasse e soprattutto che non vendesse così tante copie, Roberto Saviano sarebbe stato comunque un grande giornalista.

    Lo è anche quando spazia su personaggi della letteratura, del calcio (splendido il dittico Messi-Maradona), della musica (Michel Petrucciani), della graphic novel (Frank Miller). SI disillude chi credeva che sapesse solo di mafia e mafie: Saviano sa e può occuparsi di qualsiasi cosa. Niente di umano gli è alieno.
    Usa la lingua italiana con una chiarezza, un'incisività, una bravura impressionanti. Sa quello che vuole dire, sa raccontare le persone, le atmosfere, le situazioni.
    Avrebbe potuto essere un ottimo recensore semi-anonimo, o noto solo a qualche nicchia di riferimento, e invece, per colpa della sua attività, per colpa della sua bravura - diciamolo - si è condannato a un destino di camere d'albergo, di scorte, di reclusione (che narra lui stesso in uno dei tanti pezzi indimenticabili di questa raccolta).
    Gli faremmo torto a compatirlo.
    Limitiamoci a leggerlo.

    ha scritto il 

  • 3

    Un insieme di articoli su diversi argomenti, poco collegati l'uno all'altro. Niente di che, soprattutto non ho apprezzato i consigli di lettura: va bene essere Saviano ma pubblicare in un libro delle ...continua

    Un insieme di articoli su diversi argomenti, poco collegati l'uno all'altro. Niente di che, soprattutto non ho apprezzato i consigli di lettura: va bene essere Saviano ma pubblicare in un libro delle recensioni sulle sue letture mi sembra poco sensato e poco interessante per il lettore.
    Piacevole il racconto sulla sua "progionia" forzata e il confronto con altri personaggi che vivono o hanno vissuto vicende simili e il reportage del suo intervento durante la premiazione per il Premio Nobel.
    Nulla di che. Peccato.

    ha scritto il 

  • 5

    Una raccolta di scritti personali di Saviano qui raggruppati con il titolo "La bellezza e l'inferno" dove l'autore torna a parlare di temi quali il potere della criminalità organizzata e il sistema di ...continua

    Una raccolta di scritti personali di Saviano qui raggruppati con il titolo "La bellezza e l'inferno" dove l'autore torna a parlare di temi quali il potere della criminalità organizzata e il sistema di produzione e spaccio di droga nel mondo. Ci sono anche racconti su figure come gli sportivi Lionel Messi e Clemente Russo, giornalisti come Enzo Biagi e Giancarlo Siani, e Joe Pistone, che con il nome di Donnie Brasco si infiltrò in un organizzazione mafiosa a New York, rimanendoci sei anni senza mai essere scoperto. Infine altri racconti in cui Saviano racconta le sue personali esperienze a Cannes, insieme al cast di "Gomorra" e in Svezia con gli accademici del Nobel. In tutti emerge la grande capacità narrativa di Saviano, un libro che andrebbe letto solo per poter apprezzare la bellissima introduzione fatta dall'autore stesso intitolata "Il pericolo di leggere"!

    ha scritto il 

  • 5

    Scritto con il cuore

    Emozionante. Ne vale la pena leggerlo.
    Insieme a tutto quello che fa questo mondo ogni volta più triste e vergognoso, c'è sempre la bellezza e la lotta di tutti quelli che fanno ciò che possono per ca ...continua

    Emozionante. Ne vale la pena leggerlo.
    Insieme a tutto quello che fa questo mondo ogni volta più triste e vergognoso, c'è sempre la bellezza e la lotta di tutti quelli che fanno ciò che possono per cambiare le cose.
    Particolarmente, l'ultima frase del libro mi ha colpito molto, perché è il riflesso della vita di Roberto Saviano dopo aver scritto Gomorra: " E grazie, infine, alla mia famiglia, sperando che mi abbia perdonato per tutto quello che è stata ed è costretta a passare per colpa mia."

    ha scritto il 

  • 5

    Ho sempre difficoltà a descrivere un libro di Saviano, non è narrativa pura, non è reportage giornalistico, ma una commistione dei due, però sono convinta che tutti dovrebbero leggerli, per non dimen ...continua

    Ho sempre difficoltà a descrivere un libro di Saviano, non è narrativa pura, non è reportage giornalistico, ma una commistione dei due, però sono convinta che tutti dovrebbero leggerli, per non dimenticare quanto è grande la ferita che ci portiamo addosso. Solo con la conoscenza si può sperare di superare il malaffare, la corruzione, le organizzazioni criminali senza scupoli che avvelenano il nostro territorio (sia in senso letterale che figurato). Sono più che convinta che chi non vuole che la conoscenza circoli tra la gente è in qualche modo complice dello stato attuale delle cose e del loro perpetuarsi.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa raccolta di scritti di Roberto Saviano è così bella e intensa da non trovare le parole per descriverla.
    C’è dentro tutto: passione, dolore, rabbia, grande sensibilità..
    Ma che questo ragazzone ...continua

    Questa raccolta di scritti di Roberto Saviano è così bella e intensa da non trovare le parole per descriverla.
    C’è dentro tutto: passione, dolore, rabbia, grande sensibilità..
    Ma che questo ragazzone dagli occhi grandi e dall’espressione seriosa sapesse scrivere magistralmente di quello che gli altri non vedono (o non vogliono vedere.. o hanno paura di raccontare) non lo si scopre adesso.
    Che parli della sua terra amata e violentata o della vita di questo e di quell’atleta, Saviano si dimostra una mente intelligente e appassionata, profonda e matura.
    Ce ne fossero di più, di uomini come lui..

    ha scritto il 

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