La bellezza e l'inferno

Scritti 2004-2009

Voto medio di 1.705
| 310 contributi totali di cui 241 recensioni , 69 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Una emozionante serie di ritratti di uomini, luoghi e guerre che testimoniano di un presente terribile e feroce, che aprono uno squarcio su quella parte di realtà che troppi fino a oggi non hanno avuto il coraggio di guardare in faccia. Dalle ... Continua
Ha scritto il 29/11/16
direi che leggere Saviano è come sentirlo parlare...può sembrare un po saccentuolo ...ma sa di che parla... soprattutto della realtà da cui proviene! poi che sia tutto vero o in parte ciò che descrive può essere opinabile...certo è che le ...Continua
Ha scritto il 23/11/16
Saviano mi piace, la sua scrittura coniuga tecnica e fuoco. Mente, cuore, pancia.Trovo però questa raccolta di scritti (praticamente tutti già editi in riviste e altri medium) una mossa commerciale astuta volta a battere il ferro caldo di ...Continua
Ha scritto il 18/08/16
Saviano e il divenire-Savastano
Seconda puntata della seconda serie di Gomorra. Il boss Pietro Savastano, latitante, personaggio ispirato a Paolo Di Lauro, è nascosto in Germania. Lo raggiunge il figlio Genny, dall’Honduras a Colonia passando per Roma. I due devono comprare ...Continua
Ha scritto il 24/05/16
qualcosa c'è...
di diverso dai soliti pipponi su mafia ecc.ed è la sua giusta rivendicazione sulla libertà di espressione, visto che quella di girare per la strada sti stronzi camorristi gliela hanno tolta!quindi ben vengano anche scritti di "svago" su musica e ...Continua
Ha scritto il 25/09/15
Il resto di niente
Noiosissimi scritti su storie già note. Le stelle potevano essere due, perchè l'intenzione di cercare la bellezza nell'inferno rende comunque piacevole ricordare certi personaggi, ma la sintassi di Saviano è insopportabile.
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Ha scritto il Feb 02, 2013, 17:53
Non puoi costringere sempre il cuore a non voler bene a qualcuno perchè vive facendo ciò che disprezzi e odi col cervello.
Pag. 101
Ha scritto il Feb 02, 2013, 17:52
Si dice che il calabrone non potrebbe volare perché il peso del suo corpo è sproporzionato alla portanza delle sue ali. Ma il calabrone non lo sa e vola.
Pag. 80
Ha scritto il Feb 02, 2013, 17:49
Pur conoscendo la mia terra di fronte a tutto questo io rimango incredulo e sgomento e anche ferito al punto che fatico a trovare la mia voce. Perché il dolore porta ad ammutolire, perché l'ostilità porta a non sapere a chi parlare.
Pag. 26
Ha scritto il Feb 02, 2013, 17:47
È questo quel che fa il dolore quando non ha nessuno sbocco e nessun senso: ti pietrifica. Come se i tuoi pianti o quelli che non riesci a versare, a contatto con il tuo rancore e col tuo odio si rapprendessero in tanti cristalli, divenendo una ...Continua
Pag. 13
Ha scritto il Nov 08, 2011, 16:04
Una verità detta in solitudine non è altro che una condanna in molta parte di questo paese. Ma se rimbalza sulle lingue di molti, se viene protetta da altre labbra, se diviene pasto condiviso, smette di essere una verità e si moltiplica. Assume ...Continua

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