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La bellezza inutile

I monumenti sconosciuti e il futuro della società

Di

Editore: Jaca Book

3.0
(3)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8816411090 | Isbn-13: 9788816411098 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Attorno alle bellezze minori, attorno alle chiese e ai monumenti meno conosciuti e più colpiti dall’incuria o dall’indifferenza, si sta giocando una parte importante del nostro futuro, perché lì persiste un senso ultimo di comunità che altrove è perduto. Né i partiti né i circoli culturali ripropongono un’idea di comunità umana come invece viene riproposta dai gruppi e dai comitati che lavorano a dar vita alle bellezze ritenute periferiche e secondarie. Il grande monumento "spersonalizza" la sua tutela (nessuno si sentirebbe di dover difendere la Cappella Sistina di Michelangelo), mentre invece il piccolo monumento, proprio perché spesso mal conservato, malcurato, ignorato dalle amministrazioni, riesce a far nascere un senso di difesa, di condivisione, di richiamo a ciò che abbiamo di importante e di duraturo nella nostra civiltà.
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  • 2

    Deludente

    Il tema mi interessa assai (che cosa stiamo tutelando davvero, quando tuteliamo la bellezza? che cosa c'è di profondamente umano e insieme trascendente in una semplice e perfetta pieve dimenticata? e via così): peccato che venga appena accennato nelle ultime 20 pagine.
    Le 86 che compongono ...continua

    Il tema mi interessa assai (che cosa stiamo tutelando davvero, quando tuteliamo la bellezza? che cosa c'è di profondamente umano e insieme trascendente in una semplice e perfetta pieve dimenticata? e via così): peccato che venga appena accennato nelle ultime 20 pagine.
    Le 86 che compongono il libro danno infatti l'idea di un articolo, peraltro poco originale, diluito con ripetizioni tanto sistematiche da risultare quasi ammirevoli!

    ha scritto il 

  • 4

    Ottima riflessione sul senso del rapporto con quanto proveniente dal passato. Le forti basi sulle quali il testo si basa sono la necessaria relativizzazione di ogni investimento culturale (i beni culturali non possono essere per sempre, né per tutti) e la centralità del concetto di bellezza come ...continua

    Ottima riflessione sul senso del rapporto con quanto proveniente dal passato. Le forti basi sulle quali il testo si basa sono la necessaria relativizzazione di ogni investimento culturale (i beni culturali non possono essere per sempre, né per tutti) e la centralità del concetto di bellezza come chiave di lettura di un rapporto vivo e attivo con i beni in questione.

    ha scritto il