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La biblioteca dei libri proibiti

Di

Editore: Garzanti Libri (Narratori moderni)

3.0
(1028)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 255 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8811681839 | Isbn-13: 9788811681830 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefano Beretta

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
New England,1891.
È notte fonda ormai. Nell’antica dimora di Blithe House regnano il silenzio e l’oscurità. Per Florence, giovane orfana di dodici anni, è finalmente giunto il momento che ogni giorno aspetta con ansia. Attenta a non far rumore, scende le scale ed entra nella vecchia biblioteca. Nella grande stanza abitata dalla polvere e dall’abbandono, ci sono gli unici amici che le tengano davvero compagnia, i libri. Libri proibiti per Florence. Non potrebbe nemmeno toccarli: da sempre le è vietato leggere. Così le ha imposto lo zio che l’ha allevata insieme al fratellino Giles. Un uomo misterioso, che l’ha condannata a vivere confinata in casa insieme alla servitù. Ma Florence è furba e determinata e ha imparato a leggere da sola. Ha intuito che nei libri è racchiusa la strada per la libertà. Perché è proprio in quella biblioteca, tra i vecchi volumi di Sir Walter Scott, Jane Austen, Charles Dickens, George Eliot e Shakespeare, che si nasconde un segreto che affonda le radici in un passato legato a doppio filo alla morte dei suoi genitori. Una terribile verità che, notte dopo notte, getta ombre sempre più inquietanti sulla vita di tutti. Strani episodi iniziano a sconvolgere la dimora. Prima la morte violenta e inspiegabile di una delle governanti, poi l’arrivo della nuova istitutrice del fratellino, una donna dura, che odia Florence con tutta se stessa. Per la ragazza camminare per i corridoi della casa è sempre più pericoloso. Deve essere astuta e stare attenta a tutto, al minimo scricchiolio del legno, a un soffio di vento, agli occhi che la fissano sinistri dai dipinti. La verità ora è una questione di vita o di morte. E per trovarla Florence avrà bisogno delle parole che si annidano nei libri, e dell’anima oscura che si nasconde in lei.
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  • 3

    di questo libro mi ha incuriosito subito il titolo e la copertina (sono le prime cose che mi colpiscono), all'inizio ho fatto un pochino fatica ma poi ero curiosa di sapere come andava avanti. Colpo d ...continua

    di questo libro mi ha incuriosito subito il titolo e la copertina (sono le prime cose che mi colpiscono), all'inizio ho fatto un pochino fatica ma poi ero curiosa di sapere come andava avanti. Colpo di scena finale ma come hanno già detto in molti si resta con tante domande in sospeso... ci sarà un seguito? mah chi può dirlo, comunque mi ha fatto passare delle belle ore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Bah

    Flo e Giles sono due orfani che vanno a vivere a Blithe house sotto la tutela dello zio.
    Uno zio che non incontriamo mai ma che impone dei limiti nell'istruzione della nipote Florence il quale non vuo ...continua

    Flo e Giles sono due orfani che vanno a vivere a Blithe house sotto la tutela dello zio.
    Uno zio che non incontriamo mai ma che impone dei limiti nell'istruzione della nipote Florence il quale non vuole che questa impari a leggere e a scrivere.
    Ovviamente Flo imparerà DA SOLA non solo a scrivere e a leggere ma impara anche varie lingue tra qui l'italiano e il francese. Suo fratello poi partirà per andare a scuola e l'unica gioia di Flo sarà quella di nascondersi in biblioteca fra i libri.
    Un giorno farà la conoscenza di Theo, un ragazzo cagionevole con l'asma che è innamorato di lei e che avrà la pretesa di andarla a trovare tutti i pomeriggi, rendendole ancora più difficile la sua permanenza fra i libri. Però Giles verrà mandato a casa con una lettera in cui consigliano di tenerlo a casa con una istitutrice personale. Flo non potrebbe essere più contenta perché il fratellino è la sua unica fonte di gioia oltre ai libri, ma sarà proprio questo a rendere le cose ancora più complicate.

    CONTIENE SPOILER!

    Come molti prima di me, anche io mi sono fatta fregare dal titolo!
    Ed è una cosa che manda fuori dai gangheri!
    Cito la breve sinossi che si può trovare dietro al libro:
    "...Perché proprio in quella biblioteca, tra i vecchi volumi di Sir Walter Scott, Jane Austen, Charles Dickens, George Eliot e Shakespeare, si nasconde un segreto che affonda le radici in un passato legato a doppio filo alla morte dei suoi genitori. Una terribile verità che, notte dopo notte, getta ombre sempre più inquietanti sulla vita di tutti."

    I libri, protagonisti del mistero, fanno la loro bella parte fino alla metà del libro. Dopodiché tutto viene concentrato sulla tutrice e il rapporto che ha con Flo e Giles.
    L'unica cosa che sappiamo dei genitori è che la madre di Flo è morta dandola alla luce, dopodiché il padre si sposa con un'altra donna da cui avrà Giles e poi muoiono lasciandoli orfani.
    Stop. Non scopriremo nulla di più perché poi tutto sarà concentrato sulla Tutrice.
    Ma andiamo con calma:

    La piccola e tenera Flo per tutto il libro fa continue congetture sulla Tutrice che sembra a tutti gli effetti un fantasma: non mangia, sembra non dormire ma veglia e vorrebbe mangiare Giles, cammina sull'acqua, scompare per poi comparire in un altro luogo però si perde nei boschi, compare negli specchi (questo lo vede solo Flo perché Giles sembra non accorgersi di nulla) e spia tutti quanti, quando si mostra in pubblico si mette la veletta davanti alla faccia (per non farsi riconoscere), sembra non ferirsi PERO' quando Flo la butta dentro al pozzo cosa succede? Muore.

    Flo è un'assassina a piede libero.
    Uccide la tutrice buttandola nel pozzo, addormenta suo fratello, un'altra tutrice muore in circostanze misteriose annegata nel lago e chi c'era con lei? Flo ovviamente.
    Usa Theo per compiere l'omicidio e lo lascia morire come una bestia senza dargli l'inalatore e poi lo riporta a casa, perché siccome è a casa da solo nessuno potrebbe mai ricondurre la morte a Flo.
    Tutto per cosa? per proteggere il suo fratellino Giles.
    Inoltre, all'inizio Flo ficca il naso nella scrivania della signora governante e trova un album di foto in cui in alcune di queste, la testa di una donna è stata tagliata via (per inserirla in un pendaglio).
    Fa pensare che la tutrice che vuole rapire Giles sia sua madre ma sapete una cosa?
    NON VE LO DIRA' MAI!
    Alcuni dicono che sembra che manchi il capitolo finale in cui lo scrittore dovrebbe fare un riassunto per sistemare tutti i buchi lasciati per creare suspance ma UDITE UDITE: non lo fa!
    E MO SO C...I VOSTRI!
    Della serie: Ma perché devo fare tutto io? Io vi ho dato lo spunto, ora tocca a voi!

    A me non da fastidio il finale ad interpretazione, anzi!
    Lascia sempre la possibilità di sperare che le cose siano andate in fin dei conti bene.
    Qui no! La vera assassina è la morbosa Flo.
    Non credo neanche lasci l'amaro in bocca il finale.
    Lascia proprio a bocca asciutta!
    E in senso negativo! Non si può evitare di colmare alcuni buchi.
    Penso che, nel caso in cui uno scrittore volesse lasciare il finale all'interpretazione, il resto del libro non dovrebbe essere lasciato al caso, pieno di buchi e cose che non collimano fra loro.
    NON E' UN FINALE AD INTERPRETAZIONE E' UN FINALE FATTO MALE E SCRITTO FRETTOLOSAMENTE!

    La tutrice di Giles è sua madre?
    Era un fantasma o una persona reincarnata?
    E' morta nel pozzo?
    Oppure tornerà alla carica?
    Flo è pazza?
    E' tutta una invenzione del suo cervello malato?
    La donna senza testa nelle foto chi diavolo è?
    Perché la notte la tutrice voleva mangiare il fratellino?
    Chi era quella figura che Flo incontra nel corridoio la prima volta che viene annusata come un segugio?
    Di chi era la foto che è scivolata fuori dalla bibbia ed è bruciata nel camino alla fine?
    Come ha fatto a camminare sull'acqua la tutrice?
    Perché a Flo rimaneva impresso il profumo di gigli?
    Perché la tutrice andava sempre sul lago dove era morta la precedente tutrice?
    E soprattutto perché riusciva a camminare sul pelo dell'acqua?
    Che fine ha fatto l'album di foto e perché sembrava così importante?
    Perché se era un fantasma o una reincarnazione, volevi i biglietti che Flo le aveva rubato? Perché non poteva portarselo via e basta?

    Premettendo che gli scrittori rubano tutto da tutti, dico io: Proprio Giro di Vite? E' un capolavoro della letteratura. E lui ha preso moltissime cose e le ha mescolate (MALE) con la sua storia.

    Il fatto che abbia inventato alcune parole va bene, a me non ha dato fastidio.
    In fin dei conti la storia viene narrata dal punto di vista di una dodicenne con grande fantasia e quindi va bene MA visto che stiamo parlando di una storia ambientata fine 1800 bisognerebbe stare attenti al fatto che alcune parole all'epoca non esistevano ma sono state prese dal parlato dei giorni nostri.

    Lati positivi? Ce ne sono eccome! La scrittura è scorrevole come sabbia fra le dita, gli intrecci sono carini e la suspance c'è e mette i brividi. Ma questo non sono riuscita ad apprezzarlo a pieno perché ci sono troppe cose lasciate al caso e questo non mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    pensando di essere l'unica a non averci capito un cavolo, sono andata su internet a cercare risposte e ho trovato questa recensione, che rispecchia perfettamente gli interrogativi che mi sono fatta io ...continua

    pensando di essere l'unica a non averci capito un cavolo, sono andata su internet a cercare risposte e ho trovato questa recensione, che rispecchia perfettamente gli interrogativi che mi sono fatta io e ai quali non ho trovato risposta:
    La tutrice di Giles è sua madre?
    Era un fantasma o una persona reincarnata?
    E' morta nel pozzo?
    Oppure tornerà alla carica?
    Flo è pazza?
    E' tutta una invenzione del suo cervello malato?
    La donna senza testa nelle foto chi diavolo è?
    Perché la notte la tutrice voleva mangiare il fratellino?
    Chi era quella figura che Flo incontra nel corridoio la prima volta che viene annusata come un segugio?
    Di chi era la foto che è scivolata fuori dalla bibbia ed è bruciata nel camino alla fine?
    Come ha fatto a camminare sull'acqua la tutrice?
    Perché a Flo rimaneva impresso il profumo di gigli?
    Perché la tutrice andava sempre sul lago dove era morta la precedente tutrice?
    E soprattutto perché riusciva a camminare sul pelo dell'acqua?
    Che fine ha fatto l'album di foto e perché sembrava così importante?
    Perché se era un fantasma o una reincarnazione, volevi i biglietti che Flo le aveva rubato? Perché non poteva portarselo via e basta?
    (recensione di Yoshl su qlibri.it)

    magari qualcuno può illuminarmi!

    ha scritto il 

  • 4

    Non fermatevi alle apparenze

    Avviso importante!!! Non lasciatevi "ingannare" dal titolo e dalla copertina (italiani) di questo romanzo. Penso che sia un fattore che ha inciso molto sulla critica e sul giudizio piuttosto basso dei ...continua

    Avviso importante!!! Non lasciatevi "ingannare" dal titolo e dalla copertina (italiani) di questo romanzo. Penso che sia un fattore che ha inciso molto sulla critica e sul giudizio piuttosto basso dei lettori. Pensatelo invece con il titolo originale, "Florence and Giles", banale ma azzeccato, e andate a cercarvi le copertine orignali (la mia preferita è quella con il corvo). Non è tutto un altro discorso?
    Indubbiamente questo libro mi ha preso, mi ha fatto paura e mi ha regalato molte emozioni. Ammetto, giunta al penultimo capitolo ho compreso che non sarebbero state esplicitate tutte le informazioni che avrei voluto conoscere sulla storia. Però, ripensando al libro in generale, ho capito che tutto quello che c'era da sapere era scritto per esteso o nascosto tra le righe e questo è uno degli aspetti più intriganti del romanzo stesso. Considerando, tra l'altro, che il lettore legge tutta la storia dal punto di vista di una ragazzina. E' un romanzo psicologico e complicato, richiede di non fermarsi alle apparenze!

    ha scritto il 

  • 2

    LA BIBLIOTECA DEI LIBRI PROIBITI

    Il titolo originale del romanzo dello scrittore inglese John Harding era “ Florence e Giles” dal nome della protagonista e del suo fratellino. Un titolo che richiama libri adatti ad una letteratura pe ...continua

    Il titolo originale del romanzo dello scrittore inglese John Harding era “ Florence e Giles” dal nome della protagonista e del suo fratellino. Un titolo che richiama libri adatti ad una letteratura per ragazzi (chi non ricorda Hansel e Gretel?) ma, in Italia, come sempre più spesso avviene, è stato mutato da Garzanti in “La biblioteca dei libri proibiti” e, con l’aiuto di una copertina promettente e graficamente accattivante, ha posto l’accento sull’argomento caratterizzante del volume: i libri e la grande passione per la lettura.
    In effetti, sin dalle prime pagine dove si respira un’atmosfera gotica e polverosa ma di grande fascino, i libri sembrano essere i veri protagonisti del romanzo, come promesso dal nuovo titolo. Siamo in Inghilterra nel 1891. Florence è un’orfana dodicenne che, insieme al fratellino Giles, figlio di secondo letto del padre,vive nell’antica dimora di Blithe House. I due bambini sono mantenuti dallo zio, uno strano personaggio che né loro ne i lettori conosceranno mai, abbandonati alle cure di servitori e istitutrici.
    Essendo stato lasciato dalla donna amata perché lei, dopo essersi istruita ha deciso di intraprendere un nuovo cammino lontano da lui, egli è contrario a ogni forma di conoscenza ed erudizione femminile e ha dato ordini perentori affinchè la nipote Florence si tenga lontana da ogni forma di cultura e che non debba mai imparare a leggere e a scrivere. Ma Florence è una ragazzina sveglia e inverosimilmente, all’età di 8 anni imparerà da sola a leggere e a scrivere, complice l’immensa e fornitissima biblioteca della magione, piena di tutti i classici della letteratura e di ogni scibile umano e si approprierà di una cultura fuori dal normale, adottando ogni sotterfugio possibile per poter leggere in grande segretezza e coltivare la sua passione senza limiti.
    Il passato di Florence e Giles è costellato di punti oscuri e nulla sanno a proposito dei loro genitori e di ciò che è stata la loro vita e la loro fine.
    La loro istitutrice, la signorina Whitaker, muore in circostanze non chiare e viene sostituita dalla signorina Taylor. Cose strane incominciano ad accadere nella casa e Florence si accorge che lo sguardo dell’istitutrice sembra quello di un serpente e che il legame con Giles si fa sempre più morboso e incomprensibile. Chi è la signorina Taylor? Qual è il suo piano diabolico? Riuscirà Florence ad anticipare le sue mosse grazie all’aiuto del suo cagionevole vicino di casa e amico Theo? Potrà sfuggire alle terribili visioni che si riflettono in ogni specchio della casa? E la lettura di tanti libri sarà in grado di fornire a Florence la chiave che porta alla scoperta dei tanti segreti della sua vita? Ma sarà poi vero che l’istitutrice è così cattiva o tutto è il frutto della mente di una ragazzina malata che ha letto troppo e non ha avuto altro dalla vita? La protagonista è davvero un’innocua ragazzina o le sue azioni ciniche e determinate, destano orrore per la crudeltà con cui vengono condotte?
    Piacevole da leggere, scorrevole e di grande atmosfera, con descrizioni minuziose molto ben congegnate nel ricreare l’ambiente del tempo, il libro, man mano che si va avanti con la lettura, ci pone davanti a tanti enigmi, nessuno dei quali verrà risolto. Il mistero assoluto di questo libro è la mancanza totale di un finale che abbia un senso compiuto. E’ giusto lasciare qualche conclusione anche all’immaginazione del lettore, ma qui si è esagerato, quasi come se lo scrittore non fosse riuscito a dipanare i nodi da lui stesso sparsi lungo il percorso e avesse deciso (per mancanza di talento narrativo?) di lasciare tutto così. Il lettore chiude il libro con una forte sensazione d’ incompiutezza, si sente preso in giro, sconcertato. Così come vi è disorientamento e sgomento nel leggere tante “verbizzazioni” di sostantivi e aggettivi (ci si chiede..ma che italiano è? Ma chi ha tradotto cosa? Ma un editing non è stato fatto?) che infastidiscono e indispongono fino a che, a metà libro, se ne scopre la ragione. Una prova mancata insomma, e lo dico con grande rammarico, perché l’argomento si prestava alla riuscita di un buon romanzo e invece ha prodotto solo un libro a metà che va contro tutti i canoni necessari alla soddisfazione di una scrittura coerente e alla risoluzione di ogni mistero, rimasto inesorabilmente e totalmente intrappolato nella penna del suo autore.

    ha scritto il