Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La bisbetica domata

Di

Editore: Newton & Compton

4.0
(1059)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 100 | Formato: Altri

Isbn-10: 8881835584 | Isbn-13: 9788881835584 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Francesco Franconeri

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Paperback , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

Ti piace La bisbetica domata?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
E' tra le più rappresentate commedie shakespeariane. Delle sue due trameintrecciate, la principale racconta la vicenda di Caterina, l'insolente figliamaggiore di un signore padovano scelta come sposa da Pietruccio, giovaneveronese allettato dalla sua ricca dote. Per domarne il carattere ribelle,Pietruccio la costringerà a privazioni e umiliazioni di ogni genere fino afarne la più docile e innamorata delle mogli. Alla trama fa da cornice unainvenzione squisitamente teatrale: quella del calderaio ubriaco Sly, al qualeun nobile signore fa credere, per una sera, di essere un ricco riverito daiservi.
Ordina per
  • 2

    Perché ha avuto tanto successo?

    Considerato che non risulta una commedia originale di Shakespeare ci stanno anche due stelline. La storia non ha ricchi colpi di scena ed è un po' scontata, il cambio "d'abito" dei protagonisti sebbene utile alla trama non ha niente di originale come pure la comparsa di Vincentio, 'vero' padre di ...continua

    Considerato che non risulta una commedia originale di Shakespeare ci stanno anche due stelline. La storia non ha ricchi colpi di scena ed è un po' scontata, il cambio "d'abito" dei protagonisti sebbene utile alla trama non ha niente di originale come pure la comparsa di Vincentio, 'vero' padre di Lucentio. Suppongo che il successo della commedia si debbaquindi ai teatranti che di volt ain volta l'anno rappresentata. Interessante in inglese, mentre in italiano forse si perdono troppi doppi sensi e giochi di parole.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Io adoro Shakespeare ma quest'opera mi sembra davvero troppo sessista...non so perchè,mi aspettavo una rivalsa di Caterina! Probabilmente non avevo preso minimamente in considerazione il periodo storico.

    ha scritto il 

  • 4

    "Colui cui gira il capo crede che a girare sia la terra"

    "Trovare un marito alla sorella (riferito a Kate)
    "Un marito? Il demonio!"


    Il mio personaggio preferito è Petruccio, furbo, burlone e un po' sadico, il suo maschilismo latente va visto sotto l'aspetto comico così come, secondo me, le parole della "Kate domata". Meglio ridere e guardare l' ...continua

    "Trovare un marito alla sorella (riferito a Kate) "Un marito? Il demonio!"

    Il mio personaggio preferito è Petruccio, furbo, burlone e un po' sadico, il suo maschilismo latente va visto sotto l'aspetto comico così come, secondo me, le parole della "Kate domata". Meglio ridere e guardare l'aspetto comico delle parole altrimenti care donne si ci incazza col buon Shakespeare. In ogni caso a me piace la parte in cui fanno baruffa.

    ha scritto il 

  • 5

    Le stelline vanno tutte ai Propeller (un po' meno a Shakespeare)

    Un testo che da bambina ho sempre detestato... Un testo che rappresentato dai Propeller...ho molto amato!!!!

    ha scritto il 

  • 2

    E il Bardo colpisce anco... 'azz, forse no.

    PETRUCCIO: No, no, io voglio [...] fornirvi altri segni
    della sua obbedienza, una virtù
    novellamente da lei acquisita,
    e della piena sua sottomissione.


    (Entra CATERINA con BIANCA e la VEDOVA)


    Eccola qua, guardatela,
    vi riporta le riottose mogli,
    come se fossero due prigion
    ...continua

    PETRUCCIO: No, no, io voglio [...] fornirvi altri segni della sua obbedienza, una virtù novellamente da lei acquisita, e della piena sua sottomissione.

    (Entra CATERINA con BIANCA e la VEDOVA)

    Eccola qua, guardatela, vi riporta le riottose mogli, come se fossero due prigioniere della sua femminile persuasione. Caterina, però quel tuo cappello non ti sta bene. Getta via quel ciaffo! Mettilo sotto i piedi!

    (Caterina si toglie il cappello, lo getta a terra e lo calpesta)

    VEDOVA: Signore Iddio, fa’ ch’io non abbia mai altra cagione per cui sospirare nella vita, fin quando sia ridotta a un tale stato di sciocca obbedienza! BIANCA: Vergine Santa! Quale nome dare ad una sì balorda soggezione?

    Mi rendo conto che erano altri tempi, e bla bla bla, e che ormai la concezione della donna è cambiata quindi è inutile scaldarsi e bla bla bla, ma perdonatemi, qui Shakespeare ci ha fatte sembrare scimmiette da addomesticare. Ed è inutile che mi si venga a dire che in realtà in questa commedia viene messa in risalto l'intelligenza, l'originalità e il coraggio, perché a parer mio l'unico merito che le si può riconoscere è quello di... di aver.... boh. Caterina passa dall'essere un'antipatica odiosissima al comportarsi come cane da riporto in poche scene, e poi la cosa viene presentata pure come una virtù.

    Anyway, a parte questo "particolare" poco simpatico e non certo imputabile a Shakespeare (se è nato in quell'epoca non è mica colpa sua), un altro fattore che mi ha portato a svalutare così questa commedia è stato lo stile, che di certo non possiede il mordente che acquisirà in seguito (stiamo palando di una delle prime opere di Shakespeare). Inoltre, seguire le comparse dei personaggi non è cosa facilissima, per via dei vari scambi e cambi d'identità che si verificano e che non fanno altro che confondere le idee, vista la poca utilità che hanno. Ogni riferimento a Tranio che si finge Lucenzio e Lucenzio che si finge Cambio senza alcun motivo apparente è puramente casuale.

    L'unico motivo che mi lega ancora in qualche modo a La bisbetica domata è 10 cose che odio di te, che poi è anche il motivo, insieme al mio spropositato amore per Shakespeare, che tra tutte le opere del Bardo ancora assenti dai miei scaffali mi ha portato a scegliere proprio la Bisbetica come prossima lettura. Perciò, se non avete ancora visto questo delizioso e dolcissimo film (la seria risparmiatevela) vi ordino subito di cercarvi lo streaming e vederlo. Ora. Subito.

    Che ci fate ancora lì?

    ha scritto il 

  • 4

    La Bisbetica Domata è una commedia, in versi ed in prosa, scritta da William Shakespeare intorno al 1594. E' ambientata a Padova in casa del nobile Battista Minoia padre di due ragazze in età da marito, Caterina, che a causa del suo brutto carattere non ha corteggiatori, e Bianca una dolce fanci ...continua

    La Bisbetica Domata è una commedia, in versi ed in prosa, scritta da William Shakespeare intorno al 1594. E' ambientata a Padova in casa del nobile Battista Minoia padre di due ragazze in età da marito, Caterina, che a causa del suo brutto carattere non ha corteggiatori, e Bianca una dolce fanciulla corteggiata da numerosi pretendenti tra cui Ortensio e Lucrezio. La commedia si apre con un prologo, in cui un ubriacone, Cristopher Sly, viene raccolto da un nobile travestito che, insieme ai suoi servitori, gli fa credere di essere un nobile addormentato per lungo tempo e che non ricorda nulla della sua vita. In questa commedia di sorelle sono messo in contrapposizione, Bianca la figlia perfetta, obbediente e Caterina propriamente la “Bisbetica” a causa del suo carattere tutt’altro che mansueto. Attraverso giochi di travestimento e di potere, le due donne saranno affidate all’amore già circoscritto per motivi differenti. Ancora una volta Shakespeare risulta di un’attualità disarmante, narra dell’amore e delle sue rigide regole, di matrimoni combinati per gli interessi delle famiglie e dell’immancabile potere dei soldi.

    ha scritto il 

  • 4

    Contestualizzato, immagino facesse molto ridere. Decontestualizzato, fa molto ridere. Si può ragionevolmente concludere che faccia molto ridere un po' in genere. Comunque, non uno dei 5 libri che salverei in caso di trasloco dell'umanità su Marte a bordo di una 500.

    ha scritto il 

Ordina per